LITTLE ITALY: SAN GENNARO SALVO IN ZONA CESARINI
RESIDENTI IN GUERRA, E' DISGUSTOSA - I residenti del quartiere che di italo-americano non ha quasi più niente non potrebbero essere meno d'accordo: "Chi ci abita attorno trova la festa disgustosa", ha detto Sean Sweeney, un componente del Board che vive su Greene Street, ex strada degli emigranti diventata da tempo una lussuosa appendice di Soho. Quella parte del quartiere è "gentrificata" da tempo, come si dice a New York quando aree ex popolari diventano target della speculazione edilizia. Ma anche altre fette di Little Italy sono state di recente 'mangiate' da altre tribù urbane che hanno scacciato i discendenti della penisola: prima i cinesi di Chinatown, poi i giovani emergenti di Nolita che hanno fatto di Mulberry e di Elizabeth Street la nuova mecca del 'real estate' facendo salire alle stelle i prezzi delle case. Secondo Joseph Scelsa, che insegna al Queens College, sono meno di mille gli italo-americani che ancora resistono a Little Italy. Nel 1920 erano in quasi 14 mila nel quadrilatero compreso tra Houston, Canal, Lafayette Street e la Bowery.
PARCO A TEMA ETNICO - Mentre la Little Italy italiana si contrae a vista d'occhio, la festa di San Gennaro cresce però altrettanto prodigiosamente, solo che un'occasione nata in nome di uno spirito etico religioso si è trasformata in "un parco a tema etnico" ad uso e consumo di curiosi e turisti, ha sostenuto lo studioso del folklore del Calandra Institute Joseph Sciorra. San Gennaro è una delle 175 fiere italo-americane delle Little Italy d'America: pochi dei 200 ambulanti abitano nel quartiere, mentre i residenti appena possono in quei giorni se la danno a gambe.
COLLUSIONI CON LA MAFIA - L'evento tra l'altro per anni è stato inquinato da accuse di collusioni con la mafia e ancora oggi lo stereotipo persiste: durante la riunione del Board un avversario della festa ha insistito che "la sagra era meglio organizzata quando Cosa Nostra aveva le mani in pasta". In questo i nemici del Board e i promotori non potrebbero essere più d'accordo. Come il parroco della Chiesa di San Gennaro Fabian Grifone che c'é l'ha con l'ex sindaco Rudolph Giuliani per aver ripulito il festival su Mulberry Street da padrini e picciotti: "Allora la festa era all'insegna della famiglia, delle tradizioni e di un po' di gioco d'azzardo. Lui ci ha tolto i proventi, ma erano soldi che andavano solo e soltanto alla Chiesa".
- Horacio Verbitsky
















