
La segnalazione dell'abuso
La segnalazione dell'abuso
M.A. Zuccala' - (Avv. in diritto di famiglia e specializzazione in diritto minorile)

La segnalazione di una situazione di abuso nei confronti di un minore deve essere vissuta come l'inizio di un percorso di aiuto offerto al bambino. E' comunque un'azione che potrebbe provocare notevoli conseguenze nella vita del minore e della sua famiglia e dunque dovrà essere intrapresa dopo un'attenta valutazione della situazione concreta e del presunto disagio vissuto dal minore stesso.
Alcune categorie di soggetti, i "pubblici ufficiali" (ad esempio, in ambito scolastico, i direttori didattici, i presidi, gli insegnanti; ), gli "incaricati di un pubblico servizio" (ad esempio, i bidelli) o chi esercita la professione medica, hanno l'obbligo di segnalare tempestivamente all'Autorità giudiziaria fatti costituenti reato di cui abbiano avuto notizia o siano venuti a conoscenza, quando quell'abuso sia perseguibile d'ufficio. E il reato è perseguibile d'ufficio in caso di maltrattamenti in famiglia, in caso di abuso dei mezzi di correzione o di disciplina e con la nuova legge sulla violenza sessuale del 1996 quasi tutti gli atti sessuali compiuti in danno di minori sono perseguibili d'ufficio. La denunzia va fatta alla Procura presso il Tribunale o all'Ufficio Minori della Questura; se si tratta di un minore sfruttato nella prostituzione, la denunzia va fatta alla Procura presso il Tribunale per i Minorenni.
Il privato cittadino, invece, non "deve" ma semplicemente "può" segnalare la situazione sporgendo una formale denuncia all'Autorità Giudiziaria, sempre nel caso in cui il reato sia perseguibile d'ufficio. La segnalazione può anche essere fatta in forma anonima, purchè le notizie inviate all'A.G. siano sufficientemente dettagliate e permettano l'individualizzazione del minore maltrattato e del suo contesto. Il fatto denunziato non verrà però iscritto come notizia di reato, ma verrà inserito nel Registro Anonimi e il Pubblico Ministero disporrà indagini attraverso le Forze dell'Ordine per accertare la fondatezza delle notizie trasmesse.
La segnalazione fa scattare un meccanismo d'intervento da parte di vari soggetti:
il Tribunale per i Minorenni del luogo dove si trova il bambino delegherà i Servizi Sociali competenti ad accertare l'effettiva situazione del minore e della sua famiglia e, nei casi più gravi, potrà decidere di allontanarlo temporaneamente o addirittura definitivamente dalla famiglia stessa. La Procura della Repubblica del luogo dove sono avvenuti i fatti svolgerà le indagini e potrà emettere una misura cautelare restrittiva della libertà personale del presunto abusante.
Negli ultimi tempi sono stati istituiti numerosi Centri di aiuto, Associazioni di Volontariato, hot-line telefoniche che raccolgono le segnalazioni di abuso in danno di minori e collaborano attivamente con i Servizi Sociali locali.
Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda
- Horacio Verbitsky