Home    Forum    Cerca    FAQ    Iscriviti    Login
  Regole d'uso di questo forum  
In questo forum, sarà ammesso solo il Parere e l' Operato di Professionisti seri che, come tali, siano riconosciuti.

Dagli stessi ci aspettiamo notizie chiare, serie e precise su un problema che purtroppo esiste aiutandoci quindi, tanto per cominciare, anche a smettere di volerlo ignorare a tutti i costi perché non sempre le brutte esperienze capitano solo agli altri:

“In Germania prima diedero la caccia ai comunisti, e io non protestai perché non ero comunista. Poi diedero la caccia agli ebrei, e io non protestai perché non ero ebreo. Poi fu la volta dei sindacalisti: non feci sentire la mia voce perché non ero sidacalista; e la volta dei cattolici, e io non alzai la mia voce perché non ero cattolico. Alla fine si accanirono su di me e in quel momento non c’era più nessuno a protestare” (Martin Niemoller)

Data la delicatezza e la serietà che dovrà avere questo forum, sarà INDISPENSABILE che chi vorrà contribuire e parteciparvi si registri con il suo nome e cognome esatto nonché qualifica ecc fornendo quindi tutti i dati necessari per farci sapere chi ci stà fornendo suoi pareri
Nuova Discussione  Rispondi alla Discussione  Ringrazia Per la Discussione Pagina 1 di 1
 
Convegno «La violenza tra le mura “amiche”»
Autore Messaggio
Rispondi Citando
Messaggio Convegno «La violenza tra le mura “amiche”» 
 
FROSINONE - Il Convegno
 
Convegno «La violenza tra le mura “amiche”»


di MARILENA COLAGIACOMO

ORGANIZZATO dalla Struttura di Medicina Preventiva delle Migrazioni, del Turismo e di Dermatologia Tropicale, con il Patrocinio dell’Assessorato alle Politiche Sociali della Regione Lazio, si svolgerà questa mattina alla Villa Comunale di Frosinone il Convegno «La violenza tra le mura “amiche”» sugli abusi, gli oltraggi, le violenze fisiche e sessuali sulla donna in ambito domestico.

In Italia sono circa 7 milioni le donne che nel corso della vita hanno subito minacce maturate in violenze fisiche, sessuali e psicologiche, e per 3 milioni di queste l’evento è accaduto dietro la porta della propria abitazione, anche quando erano in attesa di un bambino (11,2%).
Donne vittime di un comportamento violento nella propria abitazione, con conseguenze fisiche al punto da richiedere per il 24% dei casi, il ricorso a cure mediche, al ripetuto abuso sessuale, il 62,5% dei 500 mila stupri in Italia avviene in casa; non contando le intimidazioni da parte del convivente per ridurre l’equilibrio psicologico con lo scopo di logorare l’autonomia della compagna. Basta un nulla, un gesto, uno sguardo, per scatenare la «punizione», e se non è sufficiente su di lei anche su ciò che è più caro ad una madre: i figli.

In Italia i parenti uccidono più della mafia: sommando i due fenomeni, su 10 omicidi 6 sono tra le mura domestiche.

Il medico raccoglie spesso per primo i segnali di una conversione di tensioni psicologiche in sintomi fisici, il 93% delle donne vittime di abusi in casa non denuncia né rivela ad altri la sua condizione. Studi sanitari individuali hanno rilevato problemi profondi danni a livello gastrico con spasmi ed emorragie, infezioni vaginali con conseguenze anche sessuali; analisi psichiche hanno messo in evidenza le difficili tensioni della personalità con gravi disturbi mentali dalla depressione per il 35,1% dei casi, alla devastata autostima di se stesse per il 48,5%, fino a coltivare idee di suicidio per il 12,1%. Sono le conseguenze su pazienti italiane e straniere, (soprattutto dai Paesi dell’Est europeo e dal Sud America), e nei problematici legami delle coppie miste, fino alle donne vittime di tratta, sottoposte alla punta estrema della violenza.

Un convegno sulla violenza dietro le mura domestiche si rivela appropriato nel 2007, Anno Europeo delle Pari Opportunità con la finalità di elevare nel Rispetto la negazione di ogni tipo di violenza. Su tale principio si realizza l’incontro con medici, psicologi, rappresentanti dell’Ordine pubblico ed amministratori pubblici, che riporteranno il confronto tra le diverse realtà locali e le loro azioni sul territorio nel dialogo con le realtà sociali associative del campo, per un lavoro partecipato e condiviso.

Al convegno che si terrà presso la villa Comunale a Frosinone prenderanno parte tra gli altri: Alessandra Mandarelli, assessore alle Politiche sociali della Regione Lazio, Margherita Gerunda, procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Frosinone, Aldo Morrone, Istituto San Gallicano, e Fernando Ferrauti, direttore del Dipartimento 3D della Asl di Frosinone.OS@%@
  

martedì 22 maggio 2007
  





Image Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda
- Horacio Verbitsky
Offline Profilo Invia Messaggio Privato HomePage Skype
Download Messaggio Torna in cima Vai a fondo pagina
Mostra prima i messaggi di:
Nuova Discussione  Rispondi alla Discussione  Ringrazia Per la Discussione  Pagina 1 di 1
 

Online in questo argomento: 0 Registrati, 0 Nascosti e 0 Ospiti
Utenti Registrati: Nessuno


 
Lista Permessi
Non puoi inserire nuovi Argomenti
Non puoi rispondere ai Messaggi
Non puoi modificare i tuoi Messaggi
Non puoi cancellare i tuoi Messaggi
Non puoi votare nei Sondaggi
Non puoi allegare files in questo forum
Non puoi scaricare gli allegati in questo forum
Puoi inserire eventi calendario in questo forum