di Francesco Carbone (ansa)
ROMA - Il fisco stringe le maglie sull'evasione fiscale e, per tutta risposta, gli italiani iniziano ad 'adeguarsi' spontaneamente. Come dire: prima di incappare nei controlli è meglio pagare il dovuto. Così le entrate fiscali continuano a crescere rimpinguando le casse dello Stato. Dai versamenti legati alle dichiarazioni emergono 7,8 miliardi in più rispetto al 2006 e, guardando alle previsioni del Dpef, a fine anno ci saranno in cassa 4 miliardi in più. E il risultato (a fine 2007 si attende un +6%) avrebbe potuto essere anche migliore senza le misure una tantum. Il presidente del Consiglio Romano Prodi parla di "fiducia" dei cittadini, conquistata con "silenzio operoso" e "un impegno di civile equita". "Le famiglie e le imprese italiane dimostrano di comprendere che non è con i condoni o i comportamenti furbeschi che si fa più grande e più giusto il Paese", dice Prodi con un diretto riferimento alla stagione dei condoni del precedente governo di centrodestra.
"Le cifre sull'aumento del gettito - commenta il premier - dimostrano che l'azione del governo incontra la fiducia e il senso di responsabilità dei cittadini. L'incremento ad aliquote immutate sul quale lo Stato potrà contare per investire e al tempo stesso lavorare per chi ha meno, è sinonimo di serietà e di fiducia comune". Non la pensa così il centrodestra che parla invece di un aumento della pressione fiscale. Le stime diffuse arrivano dalle Finanze e forniscono un quadro aggiornato ai primi giorni di questo mese ricordando che, ad esempio per gli autonomi, la scadenza per l'autoliquidazione é slittata quest'anno al 9 agosto. Ci sarà quindi un calcolo più puntuale ma per il momento l'incasso per l'erario va sempre meglio. Il gettito da autoliquidazione, ad esempio, cioé le imposte dovete per Irpef, Ires e Irap e versate con le dichiarazioni dei redditi, ad agosto è cresciuto "al di là delle previsioni, consolidando il buon andamento delle entrate tributarie registrato dall'inizio dell'anno".
Quindi dal ministero spiegano che "nel periodo gennaio-inizio agosto, il gettito da autoliquidazione è aumentato di circa 7,8 miliardi di euro rispetto allo stesso periodo del 2006, con un tasso di crescita annuale di circa il 21%, contro l'aumento del 14% registrato nel 2006 rispetto al 2005. Questo risultato positivo condurrà "ad un ulteriore revisione al rialzo delle stime delle entrate tributarie per il 2007 per un totale di circa 7 miliardi di euro rispetto a quanto previsto lo scorso marzo in sede di relazione unificata e di circa 4 miliardi in relazione alle previsioni contenute nel Dpef 2008-2011".
Insomma i dati "confermano l'efficacia delle misure di contrasto all'evasione introdotte dal Governo a partire dal luglio del 2006" anche se bisogna verificare "quanta parte del gettito aggiuntivo potrà essere considerata strutturale per gli anni a venire". In ogni caso si spiega che "considerato che il quadro macroeconomico è rimasto sostanzialmente immutato a partire da marzo, il gettito aggiuntivo rispetto a quanto previsto nella relazione unificata é in gran parte ascrivibile ad un ulteriore miglioramento nell'adempimento spontaneo da parte dei contribuenti; miglioramento i cui effetti si sono sommati in questi mesi ai risultati già previsti per le misure contro l'evasione contenute nella finanziaria".
E il risultato poteva essere anche migliore: "le migliori previsioni di gettito per l'anno in corso sarebbero ancor più corpose ma - spiegano dal ministero - "scontano minori entrate (per circa 3,5-4 miliardi) dovute alla restituzione di parte del gettito versato in relazione alla sentenza Iva auto e alla revisione delle regole di ammortamento dei terreni in vigore dallo scorso luglio". In particolare, al netto delle voci one-off, l'aumento previsto per le entrate tributarie nel 2007 sarebbe intorno al 6%, mentre le previsioni della relazione unificata (la vecchia trimestrale) indicavano un incremento in linea con il Pil nominale (4%), tale da lasciare costante la pressione tributaria nel 2007 (intorno al 29,3% del Pil"). Il centro-destra lamenta un aumento delle tasse. Attacca il senatore azzurro Mario Ferrara: "il tesoretto estivo dipende da una maggior pressione fiscale". Il deputato di An, Maurizio Gasparri parla di "governo delle tasse". Per il portavoce di Berlusconi, Paolo Bonaiuti, sostiene invece che "questo è un governo da canzonetta.
Un sottosegretario dice: Tasso anch'iò e Prodi gli risponde: 'No, tu no, qui tasso solo io'. Come nel famoso motivo di Jannacci". Una argomentazione alla quale risponde il vice ministro per l'Economia Roberto Pinza, che parla di un "il risultato di una politica più corretta nei confronti dell' opinione pubblica . Questi dati non dipendono da un incremento del Pil ma da comportamenti più corretti dei cittadini".
"Le cifre sull'aumento del gettito - commenta il premier - dimostrano che l'azione del governo incontra la fiducia e il senso di responsabilità dei cittadini. L'incremento ad aliquote immutate sul quale lo Stato potrà contare per investire e al tempo stesso lavorare per chi ha meno, è sinonimo di serietà e di fiducia comune". Non la pensa così il centrodestra che parla invece di un aumento della pressione fiscale. Le stime diffuse arrivano dalle Finanze e forniscono un quadro aggiornato ai primi giorni di questo mese ricordando che, ad esempio per gli autonomi, la scadenza per l'autoliquidazione é slittata quest'anno al 9 agosto. Ci sarà quindi un calcolo più puntuale ma per il momento l'incasso per l'erario va sempre meglio. Il gettito da autoliquidazione, ad esempio, cioé le imposte dovete per Irpef, Ires e Irap e versate con le dichiarazioni dei redditi, ad agosto è cresciuto "al di là delle previsioni, consolidando il buon andamento delle entrate tributarie registrato dall'inizio dell'anno".
Quindi dal ministero spiegano che "nel periodo gennaio-inizio agosto, il gettito da autoliquidazione è aumentato di circa 7,8 miliardi di euro rispetto allo stesso periodo del 2006, con un tasso di crescita annuale di circa il 21%, contro l'aumento del 14% registrato nel 2006 rispetto al 2005. Questo risultato positivo condurrà "ad un ulteriore revisione al rialzo delle stime delle entrate tributarie per il 2007 per un totale di circa 7 miliardi di euro rispetto a quanto previsto lo scorso marzo in sede di relazione unificata e di circa 4 miliardi in relazione alle previsioni contenute nel Dpef 2008-2011".
Insomma i dati "confermano l'efficacia delle misure di contrasto all'evasione introdotte dal Governo a partire dal luglio del 2006" anche se bisogna verificare "quanta parte del gettito aggiuntivo potrà essere considerata strutturale per gli anni a venire". In ogni caso si spiega che "considerato che il quadro macroeconomico è rimasto sostanzialmente immutato a partire da marzo, il gettito aggiuntivo rispetto a quanto previsto nella relazione unificata é in gran parte ascrivibile ad un ulteriore miglioramento nell'adempimento spontaneo da parte dei contribuenti; miglioramento i cui effetti si sono sommati in questi mesi ai risultati già previsti per le misure contro l'evasione contenute nella finanziaria".
E il risultato poteva essere anche migliore: "le migliori previsioni di gettito per l'anno in corso sarebbero ancor più corpose ma - spiegano dal ministero - "scontano minori entrate (per circa 3,5-4 miliardi) dovute alla restituzione di parte del gettito versato in relazione alla sentenza Iva auto e alla revisione delle regole di ammortamento dei terreni in vigore dallo scorso luglio". In particolare, al netto delle voci one-off, l'aumento previsto per le entrate tributarie nel 2007 sarebbe intorno al 6%, mentre le previsioni della relazione unificata (la vecchia trimestrale) indicavano un incremento in linea con il Pil nominale (4%), tale da lasciare costante la pressione tributaria nel 2007 (intorno al 29,3% del Pil"). Il centro-destra lamenta un aumento delle tasse. Attacca il senatore azzurro Mario Ferrara: "il tesoretto estivo dipende da una maggior pressione fiscale". Il deputato di An, Maurizio Gasparri parla di "governo delle tasse". Per il portavoce di Berlusconi, Paolo Bonaiuti, sostiene invece che "questo è un governo da canzonetta.
Un sottosegretario dice: Tasso anch'iò e Prodi gli risponde: 'No, tu no, qui tasso solo io'. Come nel famoso motivo di Jannacci". Una argomentazione alla quale risponde il vice ministro per l'Economia Roberto Pinza, che parla di un "il risultato di una politica più corretta nei confronti dell' opinione pubblica . Questi dati non dipendono da un incremento del Pil ma da comportamenti più corretti dei cittadini".
Fisco: Prodi, finita epoca condoni
Premier,
'obiettivo e' meno tasse per tutti'
Premier,
'obiettivo e' meno tasse per tutti'
(ANSA) - REGGIO EMILIA, 24 AGO - 'E' finita l'epoca dei condoni fiscali, l'epoca degli aggiustamenti a posteriori', cosi' il presidente del Consiglio Romano Prodi. Rispondendo ai giornalisti riguardo al maggior gettito fiscale reso noto oggi, il capo del governo sottolinea l'importanza di perseguire la politica della fermezza. 'E' chiaro, ha detto Prodi, che l'obiettivo di un governo deve essere quello di far pagare meno tasse a tutti. Ma per questo deve veramente continuare il lavoro contro l'evasione fiscale'.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).












