SCIMMIE IN LABORATORIO
'SCIOPERANO' SE PAGATE POCO
'SCIOPERANO' SE PAGATE POCO
ROMA - Anche nei laboratori di ricerca si sciopera: ad avanzare rivendicazioni sindacali pero' non sono solo gli scienziati, che specie in Italia ne avrebbero tutti i motivi, ma le scimmie.
Secondo uno studio pubblicato dalla rivista Proceedings of the National Academy of Science (Pnas), infatti, questi animali si rifiutano di lavorare se vedono che i vicini di gabbia sono premiati piu' di loro. Gli scienziati dell'universita' americana di Atlanta hanno fatto un esperimento su tredici
scimmie cappuccine, in cui dovevano dare un gettone in cambio di una ricompensa che poteva essere un pezzetto di cetriolo o un molto piu' apprezzato chicco d'uva. Le scimmie facevano il lavoro anche in cambio del solo cetriolo, ma solo se lo ricevevano tutte. Nel caso in cui invece ad alcune veniva dato il premio piu' gradito e alle altre no, queste ultime smettevano di lavorare: ''Il rifiuto e' causato solo dal fatto che il premio piu' piccolo - confermano gli autori - quando viene dato lo stesso premio degli altri le scimmie 'scioperanti' ricominciano a lavorare''.
Dall'Inghilterra arriva intanto la notizia della possibile creazione di embrioni di scimmia clonati da cellule prelevate dall'animale adulto. La notizia, anticipata dal quotidiano Independent, viene dall'Oregon National Primate Research Centre di Beaverton, negli Stati Uniti. Secondo quanto afferma il giornale britannico dozzine di embrioni sono stati ottenuti clonando un singolo esemplare di macaco, nessuno dei quali però in grado di crescere se impiantato in un utero.
La possibilità di ottenere cloni di primati a partire da cellule adulte era stata messa in dubbio dagli scienziati a causa di difficoltà tecniche, mentre lo stesso laboratorio era riuscito ad ottenere cloni partendo da embrioni. Secondo l'Independent non solo sarebbe stato messo a punto un metodo che supera gli ostacoli tecnici, ma dagli embrioni prodotti sarebbero state già estratte cellule staminali che sono state fatte trasformare in tessuti cardiaci e nervosi. Gli scienziati citati dal quotidiano, che dovrebbero entro fine mese pubblicare la scoperta su una rivista scientifica avrebbero inoltre impiantato senza successo un centinaio di embrioni.
Se la notizia venisse confermata, lo zoo degli animali clonati si arricchirebbe di un pezzo pregiato, il più vicino all'uomo: fino a questo momento sono stati replicati pecore, mucche, cavalli, maiali, conigli, topi, gatti e cani, ma anche un animale selvaggio come il muflone.
Secondo uno studio pubblicato dalla rivista Proceedings of the National Academy of Science (Pnas), infatti, questi animali si rifiutano di lavorare se vedono che i vicini di gabbia sono premiati piu' di loro. Gli scienziati dell'universita' americana di Atlanta hanno fatto un esperimento su tredici
scimmie cappuccine, in cui dovevano dare un gettone in cambio di una ricompensa che poteva essere un pezzetto di cetriolo o un molto piu' apprezzato chicco d'uva. Le scimmie facevano il lavoro anche in cambio del solo cetriolo, ma solo se lo ricevevano tutte. Nel caso in cui invece ad alcune veniva dato il premio piu' gradito e alle altre no, queste ultime smettevano di lavorare: ''Il rifiuto e' causato solo dal fatto che il premio piu' piccolo - confermano gli autori - quando viene dato lo stesso premio degli altri le scimmie 'scioperanti' ricominciano a lavorare''.
Dall'Inghilterra arriva intanto la notizia della possibile creazione di embrioni di scimmia clonati da cellule prelevate dall'animale adulto. La notizia, anticipata dal quotidiano Independent, viene dall'Oregon National Primate Research Centre di Beaverton, negli Stati Uniti. Secondo quanto afferma il giornale britannico dozzine di embrioni sono stati ottenuti clonando un singolo esemplare di macaco, nessuno dei quali però in grado di crescere se impiantato in un utero.
La possibilità di ottenere cloni di primati a partire da cellule adulte era stata messa in dubbio dagli scienziati a causa di difficoltà tecniche, mentre lo stesso laboratorio era riuscito ad ottenere cloni partendo da embrioni. Secondo l'Independent non solo sarebbe stato messo a punto un metodo che supera gli ostacoli tecnici, ma dagli embrioni prodotti sarebbero state già estratte cellule staminali che sono state fatte trasformare in tessuti cardiaci e nervosi. Gli scienziati citati dal quotidiano, che dovrebbero entro fine mese pubblicare la scoperta su una rivista scientifica avrebbero inoltre impiantato senza successo un centinaio di embrioni.
Se la notizia venisse confermata, lo zoo degli animali clonati si arricchirebbe di un pezzo pregiato, il più vicino all'uomo: fino a questo momento sono stati replicati pecore, mucche, cavalli, maiali, conigli, topi, gatti e cani, ma anche un animale selvaggio come il muflone.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
















