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CICLONE IN BANGLADESH, 5/10.000 I MORTI
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Messaggio CICLONE IN BANGLADESH, 5/10.000 I MORTI 
 
Venerdì, 16 Novembre 2007 - 18:26



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DACCA  - Sono oltre 1.100 cadaveri che il ciclone Sidr ha lasciato dietro di sé in Bangladesh, uno dei paesi più poveri del mondo, flagellato la notte scorsa da piogge torrenziali, da venti che hanno soffiato a oltre 240 chilometri orari e da onde che hanno superato i cinque metri d'altezza. Un bilancio comunque parziale, visto che molte zone sono completamente isolate e tuttora irraggiungibili benché Sidr abbia perso d'intensità e si stia spostando in direzione nord-est. La Croce Rossa ha riferito che almeno un migliaio di pescatori, sorpresi in mare dalla furia del ciclone, sono dispersi e decine di migliaia di persone sono all'addiaccio, senza viveri né riparo. Un esponente del governo ha detto che "molti cadaveri potrebbero essere trovati" nei distretti "devastati" non ancora raggiunti dai soccorritori, schiacciati sotto le capanne abbattute dal vento o dagli alberi crollati e nei terreni inondati. I feriti sono centinaia, ma anche in questo caso si tratta di cifre provvisorie. Nei racconti dei superstiti la frase più ricorrente è "giudizio universale". Anche in un paese che ogni anno deve fronteggiare devastanti calamità naturali, il ciclone della notte scorsa ha raggiunto una violenza che ha pochi precedenti.

E le misure precauzionali adottate (oltre 250.000 persone evacuate dalle zone costiere) hanno solo potuto limitare i danni. I soccorsi si sono già messi in moto: l'Unione Europea ha stamane sbloccato 1,5 milioni di euro per aiuti urgenti. Ma il ministero dell'Energia ha comunicato che fino a domani probabilmente non sarà possibile ripristinare l'erogazione dell'energia elettrica. Il Bangladesh è abitato da circa 144 milioni di persone. Di queste il 40% vive con meno di un dollaro al giorno.



Ultima modifica di Redazione il 18 Nov 2007 19:21, modificato 2 volte in totale 






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Messaggio Re: CICLONE IN BANGLADESH, OLTRE 1.100 MORTI 
 
Domenica, 18 Novembre 2007- 17:10

BANGLADESH:
5.000-10.000 I MORTI PER IL CICLONE


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DACCA - E' fra i 5.000 e i 10.000 morti il bilancio del ciclone Sidr che negli ultimi giorni ha colpito la costa del Bangladesh. Lo stima la Mezzaluna Rossa locale. Con tanti cadaveri ritrovati e molti ancora da recuperare è scattato l'allarme per le epidemie. Il governo ha chiesto che tutti i morti vengano bruciati quanto prima per evitare la diffusione di malattie. Le parti più colpite del paese sono quelle che affacciano sul golfo del Bengala.

Le linee elettriche e quelle telefoniche sono state parzialmente ristabilite, ma molti villaggi sono ancora tagliati fuori. Anche alcune zone della capitale Dacca sono ancora al buio. Oltre 3.000 i militari impiegati nelle operazioni di soccorso che utilizzano navi, elicotteri e mezzi dell'esercito, oltre a 43.000 volontari. Nei soccorsi sono impiegati anche elefanti. Interessata dal ciclone la zona dei Sunderbans, composta da molte isolette dove vive la tigre del Bengala. Secondo ONG locali, il numero di questi animali morti potrebbe essere molto alto.

"Un appello alla solidarietà internazionale" per il Bangladesh è stato rivolto dal Papa dopo la preghiera dell'Angelus. "Nei giorni scorsi - ha detto Benedetto XVI - un tremendo ciclone ha colpito il sud del Bangladesh, causando numerosissime vittime e gravi distruzioni. Nel rinnovare l'espressione del mio profondo cordoglio alle famiglie e all'intera nazione, a me tanto cara, - ha aggiunto - faccio appello alla solidarietà internazionale, che già si era mossa per far fronte alle necessità. Incoraggio - ha concluso - a porre in atto ogni possibile sforzo per soccorrere questi fratelli così duramente provati".

  





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