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Sedicimila firme contro le Ztl
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Messaggio Sedicimila firme contro le Ztl 
 
Brescia Oggi, mercoledì 27 giugno 2007 cronaca pag. 19

La petizione chiede un più ampio utilizzo del centro storico, con meno zone a traffico limitato e l’abolizione del vigile elettronico

Sedicimila firme contro le ZTL

Le hanno raccolte commercianti e artigiani. Piccioli: «Bocciato il Piano traffico»


di Lisa Cesco


Brescia città aperta. Così la vogliono i cittadini, oltre sedicimila, che hanno firmato la petizione lanciata da Confesercenti, Ascom, Associazione Artigiani, Confartigianato e Cna per chiedere un più ampio utilizzo del centro storico, meno zone a traffico limitato e l’abolizione del vigile elettronico, a favore di più vigili in carne e ossa sul territorio.

LA PETIZIONE IN LOGGIA - Le firme, precisamente 16.016, di cui due terzi di residenti a Brescia e un terzo fuori città, sono state raccolte in circa un mese e mezzo fra commercianti, artigiani, residenti in centro e semplici cittadini, per essere consegnate in Loggia all’indirizzo del sindaco, come vuole lo statuto comunale, in modo che la petizione possa essere sottoposta a breve all’attenzione del Consiglio comunale con uno specifico ordine del giorno.
«Lo straordinario risultato in termini numerici non è una sorpresa, ma è quanto ci aspettavamo - dice Pier Giorgio Piccioli, presidente di Confesercenti, affiancato dal direttore Alessio Merigo -. Queste firme hanno un valore politico forte, perché non provengono solo dai commercianti, ma da tutti i cittadini. Hanno il significato di una sonante bocciatura dell’attuale piano urbano del traffico, e chiedono al Comune di fare un passo avanti: la gente non vuole un centro isolato e chiede di potervi accedere in condizioni diverse da quelle attuali». Il ragionamento che ora si dovrà aprire interesserà la questione complessiva della fruibilità e accessibilità del centro storico, senza il muro contro muro - avverte Piccioli - ma consapevoli che se i punti sollevati non saranno risolti adeguatamente, le realtà promotrici dell’iniziativa non abbandoneranno il campo, valutando ulteriori iniziative unitarie. La nuova viabilità nel centro storico deve passare, secondo gli esiti della petizione, attraverso una modifica dell’attuale sistema delle ZTL, che frena l’accesso della gente favorendo il progressivo avanzamento del degrado in alcune aree.

NEMICHE DELLA PRODUTTIVITÀ - «I cittadini hanno ben chiaro quale dev’essere il futuro della nostra città. È l’Amministrazione comunale, piuttosto, a seguire una posizione vecchia e ideologica, ferma al piano viabilistico di dieci anni fa, mentre le nostre proposte non sono mai state prese in considerazione - lamenta Carlo Massoletti di Ascom -. Le ZTL sono superate perché non esistono in nessuna città europea: sono da cancellare completamente, per trasformarne alcune in zone pedonali attrezzate, altre in aree aperte al traffico».

Qualche esempio? Corso Zanardelli e alcune piazze da pedonalizzare, tratti di passaggio come via San Martino della Battaglia e via San Faustino da rendere accessibili ai veicoli, senza particolari stravolgimenti nell’assetto viario cittadino. Considerato anche lo scotto pagato dalle diverse attività economiche prima con i cantieri delle Lam e ora con quelli per il metrobus, di questo passo - avvertono le associazioni di commercianti e artigiani - le aziende e gli esercizi in città sono destinati a morire: se Brescia era il fulcro del commercio fino a dieci anni fa, ora è diventata solo una, e nemmeno la più attraente, fra le reti commerciali della provincia, nonostante il terziario rappresenti una delle principali fonti economiche della città.

«Che senso ha investire nella promozione del turismo e poi frenare il circolo avviato con politiche restrittive dell’accessibilità al centro storico? - si chiede ancora Massoletti -. Per invertire la rotta non c’è un minuto da perdere: i danni più grossi li riscontreremo nei prossimi anni, quando la situazione sarà tale da non poter più risollevare le imprese dalla crisi».

CENTRO STORICO: VIVIBILITÀ IN CALO - Che la ZTL e il vigile elettronico siano un elemento limitante nella fruizione del centro lo confermerebbero secondo i promotori dell’iniziativa alcuni dati, come la diminuzione della penetrabilità delle aree off limits cui non è corrisposto un equivalente aumento nell’utilizzo dei parcheggi - segno che la gente optano per altre mete di passeggio e shopping - e il progressivo esaurimento dell’esperienza di apertura serale dei negozi il giovedì, con molti esercizi che scelgono di rimanere chiusi.

«Questo significa un calo secco nella frequentazione del centro storico, quasi fosse chiuso in sé stesso, non più vivibile e con servizi non fruibili - dice Paolo Carrera dell’Associazione Artigiani, durante la presentazione della petizione consegnata in Loggia, insieme a Tobia Rizzini del Cna e Luciano Consolati di Confartigianato -. Nella storia bresciana non c’è traccia di una petizione di portata analoga a questa, è necessario che l’amministrazione comunale ne prenda atto, accettando di sedersi attorno a un tavolo e discuterne».

Fra gli interventi più urgenti, l’abolizione del vigile elettronico, che secondo le associazioni di categoria impedisce di gestire con buon senso l’accesso nelle ZTL, togliendo ogni possibilità di mediazione con i cittadini in base a esigenze importanti e rendendo impossibile avvicinarsi al centro. Nessuna contraddizione, infine, fra le firme raccolte e la presenza delle associazioni di categoria nel Comitato per la promozione di commercio e artigianato in centro storico, «anzi - dice Piccioli - le richieste contenute nella petizione possono aiutare a raggiungere gli obiettivi che il Comitato si è posto, fra cui la rivitalizzazione del centro».

  





ViviCentro (art. 19 e 21)

La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
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Messaggio Re: Sedicimila firme contro le Ztl 
 
Image Notizie
Sezione: Mobilità e Ambiente   –   Gruppo: Studio e Azione


Brescia, 27 Giugno 2007


Sedicimila firme contro le ZTL ?, bene! contenti per loro.

Ora però toccherà a noi e pensiamo proprio che, questa voltra, lor signori abbiano fatto un passo troppo "pericoloso".

Noi non attendavamo altro che ufficializzassero il loro lavoro ed ora parte il nostro.

Da domani passeremo ad ufficializzare anche noi tutto il quanto era già programmato e, appena pronti, ne daremo comunicazione, nell'ordine:

-  
- alla Loggia
- ai nostri associati
- a quanti vorranno partecipare alla nostra riunione / conferenza
- alla stampa (che gradirà intervenire)

A presto quindi.

Direzione di vivicentro
  





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Messaggio Re: Sedicimila Firme Contro Le Ztl 
 
eccomi di passaggio e guarda che ti leggo...

Ho già l'acquolina in bocca Stan.....cuoco delle mie brame.... Chef


ricordati che hai il mio numero di cellulare!!!!!
  



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Messaggio Re: Sedicimila Firme Contro Le Ztl 
 
ceci1959 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
eccomi di passaggio e guarda che ti leggo...

Ho già l'acquolina in bocca Stan.....cuoco delle mie brame.... Chef


ricordati che hai il mio numero di cellulare!!!!!


............ lieto che, anche se in ferie in alta montagna (e solitudine dlle ambasce cittadine) tu non abbia resistito al tornare tra noi miseri e comuni mortali.

Come vedi però hai fatto bene e sei stata premiata con una prima notizia che, per te, vuol dire già tante cose essendo della "direzione" e, oltretutto, in questo caso ed azione, una delle "mattonelle" fondamentali  Laughing  Rolling Eyes  Twisted Evil

Oggi ho già iniziato a "muovermi" e domani alle 12 dovrei concretizzare il primo passo in programma.

Sta tranquilla comunque, sarai informata di tutto il necessario qui per la parte ufficiale e .... direttamente per quella organizzativa.

Domani ti darò prime news. Se poi potresti fare un saltino tra noi per domani sera, come avrai visto da email ...... c'è una riunione inter-direzione solito posto solita ora.

Il programma lo trovi in email ed ora si va ad aggiungere anche questa "partenza"

Ciao e .................... ci sentiamo

Stan
  





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Messaggio Re: Sedicimila firme contro le Ztl 
 
Questo il parere del segretario cittadino dell'Udc: Paolo Fontana

Nominativo da segnalare e tenere a mente al momento giusto, ciascuno per le sue convinzioni ed .... utilità.
Inutile precisare quale è e sarà la nostra.


Citazione:
Lettere a quiBrescia  
Fontana (Udc): "La Loggia ascolti le richieste dei commercianti"  
mercoledì 27 giugno 2007  
La città ormai è bloccata da innumerevoli cantieri e lavori, che peraltro nei mesi più caldi dell’anno aumenteranno notevolmente (asfaltature per 19 chilometri di strada), rischiando di bloccare l’intero traffico urbano. A tutto ciò si aggiungono il lento procedere dei lavori del MetroBus e la chiusura totale del centro storico. Una programmazione delle opere poco lungimirante ha concentrato simultaneamente cantieri in ogni angolo, facendo diventare Brescia una città molto trafficata. Gravi ormai sono i disagi per i bresciani; danni economici, sociali e anche di inquinamento.
Ma la situazione che, a mio avviso, merita maggiore attenzione (per la sua gravità) è la situazione del centro storico che si trova isolato a causa di una politica di chiusura inflessibile delle ZTL che ha reso la città vecchia una zona difficilmente fruibile e non più vivibile serenamente dai bresciani.
La recente petizione (sottoscritta da numerosissimi cittadini) promossa dalle associazioni dei commercianti e degli artigiani (Confersercenti, Ascom, Confartigianato, Associazione Artigiani e Cna) è un importantissimo contributo per chiedere una pacata e ragionevole riflessione sui problemi del centro storico, a tutte le forze politiche che siedono attualmente in consiglio comunale. Peraltro penso che le richieste degli opperatori del commercio siano ampiamente condivisibili e che sia ormai evidente che la maggioranza dei bresciani desideri una centro aperto e vivibile.

Paolo Fontana - segretario cittadino dell'Udc  

  





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- Horacio Verbitsky
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Messaggio Re: Sedicimila firme contro le Ztl 
 
In attesa di evidenziare e rendere noti a tutti gli ultimi passi messi in essere da vivicentro [*]  sempre in relazione al, come definirlo? .... beh, diciamo "indefinibile", e restiamo così signorili anche nell'esprimerci, di cui a questo post - prendo spunto per evidenziare e segnalare un qualcosa che mi è giunto tra le mani.

E' una iniziativa posta in essere a Roma. Ve la riporto:


Citazione:
Sabato, 1 Dicembre 2007 - 16:33

FONTANA DI TREVI:
SPAZZINI-SENTINELLE AL LAVORO TRA I TURISTI


Image
ROMA - Tute arancioni, scopa in mano e raccoglitori dell'immondizia, sono arrivati di prima mattina a Fontana di Trevi i sei spazzini-sentinelle di un'azienda interinale che si occuperanno della pulizia della piazza. La squadra dei sei spazzini è composta da tre ragazzi italiani e da tre cittadini stranieri, dai 23 ai 50 di età. Sono Valerio e Claudia di Roma, Roberto di Fondi (Latina), Manuel, di Cuba, Mathern, della Nigeria e Mohammed del Bangadlesh. Ad attenderli, in una riuscita operazione di marketing, i lavoratori della loro società, che hanno regalato a turisti e romani il primo giorno di pulitura privata. I sei spazzini-sentinelle guadagneranno 800 euro al mese. "Il sindaco sarà contento di questa iniziativa - ha detto l'amministratore delegato di Ali e ideatore dell'iniziativa Antonio Lombardi - da parte di alcuni cittadini che amano la città come lui". In piazza c'era anche il direttore dell'ufficio del decoro urbano del Comune di Roma, Mario Schina: "Questa è un'iniziativa che è di supporto e non si sostituisce al servizio urbano, nessuna polemica". L'Ama, l'azienda municipalizzata che si occupa dell'igiene della città, ha ricordato che nella piazza "i livelli di pulizia sono già eccellenti. Al di là di aspetti di marketing, per altro legittimi, sarebbero utili accordi ed intese che si occupino di altri punti della citta".


Bella iniziativa vero?.

Considerate ora che è con questa info nella mente che ho fatto un giretto per le "strade nobili" di Brescia, quelle per intenderci dove tutto è sempre concesso e che sempre sono privilegiate da qualsiasi iniziativa della Città nel suo complesso. Quello che, oltretutto, è stato anche appellato ed omaggiato quale "Cuore" della Città e pertanto ancor più amorevolmente coccolato, finanche viziato.

ECCO, forse sta in questo tutto il busillis: Viziato! perché, di fatto, come tutti i bambini che così vengono allevati e tirati su ... anch'esso continua a dare un pessimo risultato ed è venuto su Arrogante, Presuntuoso, Menefreghista e ... finanche tanto trasandato da essere, praticamente sporco e questo mi riporta alla info di cui sopra.

Giravo, osservavo, schivavo, evitavo e, nel contempo continuavo a rimuginare l'info ponendomi una semplice domanda:

Perché iniziative del genere non vengono ideate e partorite anche dai "nostri ?". Indubbiamente sarebbe un'azione bella, lodevole, utile ed anche istruttiva per i tanti che invece insozzano senza alcuna remora (locali, nazionali, esteri ... nessuna differenza nella mala-creanza) come lo è stata a ROMA. Il buon esempio fa scuola. Più lentamente del cattivo, è vero, ma la fa ed allora?.... allora niente.  Qui è di moda solo l'incoming.

Mi gingillavo con questo pensiero quando sono giunto in una strada "secondaria" ... diciamo più "autostrada" in città, che strada, epperò .... che bellezza, quante luci, area di festa in giro ed allora sono tornato alla realtà comprendendo ancora una volta il danno arrecato al "centro/centro" crescendolo così viziato offrendogli sempre tutto su un piattino d'argento.

Un esempio tra gli ultimi?. Restiamo in tema di illuminazione.

LOGGIA: Ci sono soldi disponibili, si può spendere per illuminazione diversa etc?, per dove credete che si sia stabilito di farne uso?: un lecca lecca usato a chi indovina! Chi non indovinasse, legga ultimi provvedimenti.

LOR-SIGNORI: Ci sono le festività in vista, c'è da rendere allegra e attraente la propria zona come ovunque nel mondo - ed anche nelle altre zone, strade ed autostrade di Brescia - fanno. EBBENE?, cosa accade? ACCADE che lor signori, trattandosi di spendere e non di incassare plebende e sovvenzioni (soldi nostri) non sono più concordi. Una cosa è andare all'attacco per prendere soldi, togliere posti e vitabilità ai residenti e, comunque, per porre in atto azioni tendente all'incoming ... altra cosa è l'outing (inteso come uscita di soldi). Questo no, questa è una cosa "innaturale" per i "nostri". Essi sono lì solamente per incassare, il più possibile ed il più comodamente possibile. PUNTO. Ed allora ecco che, se si guardasse Brescia dall'alto, si evidenzierebbe una bella macchia nera in quello che dovrebbe esserne il cuore (ed anzi, così è stato pomposamente nomato) mentre, di fatto, ne è la "parte nera". Ma, in fondo, così diventa sempre più la nostra società ed allora, alla fin fine, ora che ci penso ... tutto è regolare! Anche questo è "outing".



[*] (il tutto sarà oggetto di una conferenza stampa che dovremo tenere a brevissimo - spero martedì 4 o mercoledì 5 novembre pv - per cui NON sarebbe corretto anticiparlo qui, anche se siamo in casa nostra. Gli afferenti e vicinissimi a vivicentro, comunque, ovviamente, ne sono già a conoscenza)

_____________________________________________________________________________________________

NOTA di Venerdì. 7 Dicembre 2007: doverosa per i quanti mi avevano detto che magari avevo "calcato" un pò la mano ipotizzando cose troppo assurde per cui, alla fine, il tutto poteva essere "controproducente" per la nostra immagine.

EBBENE, leggete qui e poi ditemi se sbagliavo. Ho indovinato fin'anche le virgole (purtroppo) ... e senza necessità di veggenti o di esserlo io stesso. Semplice conoscenza dei nostri "carissimi".

  





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