Tanti parcheggi con l'handicap
occupati i posteggi per i disabili
occupati i posteggi per i disabili
Pochi automobilisti vengono multati.
«Chi si ferma lo fa per poco tempo»
Carico e scarico, strisce blu, strisce bianche, strisce gialle.
Anche a Brescia sono in tanti coloro che, pur godendo della fortuna di non dover convivere quotidianamente con un handicap, giocano a fare i daltonici e non si accorgono di quelle strisce gialle e di quel simbolo a forma di carrozzina impresso sull'asfalto.
Malcostume e mancanza di rispetto, due atteggiamenti che sono sbarcati anche nella nostra città e che, soprattutto in questo periodo di spese e regali natalizi, sembrano aumentare in maniera esponenziale.
QUASI LA META' dei posteggi riservati ai diversamente abili sono occupati da automobili senza contrassegno arancione.
Questo almeno il risultato dell'inchiesta di questa settimana condotta da Il Brescia. Una fotografia che restituisce uniimmagine della nostra città non certo delle più virtuose.
Su un totale di 78 parcheggi monitorati per le vie del centro e lungo il ring, ben 36 erano occupati da vetture senza alcun permesso, il che equivale al 46,1
percento dei casi, percentuale destinata a salire nelle ore serali e notturne, quando cioè i controlli della Polizia locale e degli Ausiliari alla sosta si fanno più radi.
Nell'area urbana Brescia dispone di qualcosa come 357 parcheggi per disabili.
Tutti gratuiti, come gratuito è l'accesso alla zona a traffico limitato e alle corsie preferenziali.
Una comodità, oltre che un diritto. Peccato però che il traffico, il caos e la fretta spesso inducano molti cittadini perfettamente normodotati ad approfittarsene, scambiando magari i segni gialli disegnati sull'asfalto come una «semplice» zona riservata al carico-scarico.
Il nostro viaggio inizia da via dei Mille, sul ring: a pochi metri da piazza Garibaldi, sul lato sinistro di marcia, una Fiat Punto metallizzata occupa l'unica piazzola riservata ai disabili.
In via Mansione, addirittura, il posteggio è utilizzato dalle automobili di una nota azienda che si occupa di vigilanza privata.
Infilandosi poi da corso Martiri in via Moretto, c'è una Lancia Y grigia, quattro frecce accese, ferma sulle righe arancioni.
Proseguendo fino ad arrivare proprio di fronte al tribunale, un grosso fuoristrada scuro e una monovolume Renault occupano impunemente due dei tre parcheggi riservati ai portatori di handicap.
Sempre sul ring, in via Vittorio Emanuele II, davanti all'autosilo praticamente vuoto, una Mercedes nera nuova di zecca fa bella mostra di sé. Peccato che la sua carrozzeria lucida non riesca a nascondere, proprio sotto la ruota anteriore
di sinistra, ancora una volta il simbolo della carrozzella.
Dall'altra parte della città, di fronte al liceo Socio-psico-pedagogico Veronica Gambara, un'Alfa Gt costringe invece una Fiat Panda con regolare contrassegno a un parcheggio in sosta vietata sopra le zebre.
Poche le contravvenzioni, «forse perché>> cerca di spiegare un giovane Addetto alla sosta che attraversa la città in lungo e in largo con la sua bici << la gente usa i parcheggi per disabili perché ha fretta. Pochi si fermano a lungo dove non possono sostare, è più una toccata e fuga per fare meno strada a piedi».
Ma bisognerebbe ricordare che c'è chi quella strada non può farla perché è sulla carrozzina.
Anche a Brescia sono in tanti coloro che, pur godendo della fortuna di non dover convivere quotidianamente con un handicap, giocano a fare i daltonici e non si accorgono di quelle strisce gialle e di quel simbolo a forma di carrozzina impresso sull'asfalto.
Malcostume e mancanza di rispetto, due atteggiamenti che sono sbarcati anche nella nostra città e che, soprattutto in questo periodo di spese e regali natalizi, sembrano aumentare in maniera esponenziale.
QUASI LA META' dei posteggi riservati ai diversamente abili sono occupati da automobili senza contrassegno arancione.
Questo almeno il risultato dell'inchiesta di questa settimana condotta da Il Brescia. Una fotografia che restituisce uniimmagine della nostra città non certo delle più virtuose.
Su un totale di 78 parcheggi monitorati per le vie del centro e lungo il ring, ben 36 erano occupati da vetture senza alcun permesso, il che equivale al 46,1
percento dei casi, percentuale destinata a salire nelle ore serali e notturne, quando cioè i controlli della Polizia locale e degli Ausiliari alla sosta si fanno più radi.
Nell'area urbana Brescia dispone di qualcosa come 357 parcheggi per disabili.
Tutti gratuiti, come gratuito è l'accesso alla zona a traffico limitato e alle corsie preferenziali.
Una comodità, oltre che un diritto. Peccato però che il traffico, il caos e la fretta spesso inducano molti cittadini perfettamente normodotati ad approfittarsene, scambiando magari i segni gialli disegnati sull'asfalto come una «semplice» zona riservata al carico-scarico.
Il nostro viaggio inizia da via dei Mille, sul ring: a pochi metri da piazza Garibaldi, sul lato sinistro di marcia, una Fiat Punto metallizzata occupa l'unica piazzola riservata ai disabili.
In via Mansione, addirittura, il posteggio è utilizzato dalle automobili di una nota azienda che si occupa di vigilanza privata.
Infilandosi poi da corso Martiri in via Moretto, c'è una Lancia Y grigia, quattro frecce accese, ferma sulle righe arancioni.
Proseguendo fino ad arrivare proprio di fronte al tribunale, un grosso fuoristrada scuro e una monovolume Renault occupano impunemente due dei tre parcheggi riservati ai portatori di handicap.
Sempre sul ring, in via Vittorio Emanuele II, davanti all'autosilo praticamente vuoto, una Mercedes nera nuova di zecca fa bella mostra di sé. Peccato che la sua carrozzeria lucida non riesca a nascondere, proprio sotto la ruota anteriore
di sinistra, ancora una volta il simbolo della carrozzella.
Dall'altra parte della città, di fronte al liceo Socio-psico-pedagogico Veronica Gambara, un'Alfa Gt costringe invece una Fiat Panda con regolare contrassegno a un parcheggio in sosta vietata sopra le zebre.
Poche le contravvenzioni, «forse perché>> cerca di spiegare un giovane Addetto alla sosta che attraversa la città in lungo e in largo con la sua bici << la gente usa i parcheggi per disabili perché ha fretta. Pochi si fermano a lungo dove non possono sostare, è più una toccata e fuga per fare meno strada a piedi».
Ma bisognerebbe ricordare che c'è chi quella strada non può farla perché è sulla carrozzina.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).


















