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L’Ecopass di Milano visto dagli assessori delle altre città
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Messaggio L’Ecopass di Milano visto dagli assessori delle altre città 
 
Martedì 1 Gennaio 2008 alle 10:49

L’Ecopass di Milano
visto dagli assessori delle altre città


cristina bassi (panorama)

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“Le altre città ci imiteranno”, lo ha dichiarato l’assessore milanese alla Mobilità Edoardo Croci a proposito del ticket d’ingresso che entra in vigore il 2 gennaio. In realtà le amministrazioni degli altri grandi centri, che si misurano con i problemi del traffico e dello smog, per ora stanno a guardare. Milano è un banco di prova utile a tutti, serve a capire difficoltà organizzative e vantaggi dell’Ecopass. Tra gli assessori competenti d’Italia c’è chi ha scartato questa soluzione a priori e chi invece l’ha messa già sul tavolo delle proposte.

I tecnici del Comune di Bologna hanno pensato all’ipotesi del road pricing: “È la direzione giusta per contenere l’uso delle auto nelle zone più delicate delle città sia per quanto riguarda il traffico sia per l’inquinamento”, giudica Maurizio Zamboni, assessore alla Mobilità. “Anche se per le caratteristiche che ha la nostra ci sembra più adatto il sistema ‘di autocontrollo’ che abbiamo adottato da un anno”. Si tratta di una zona a traffico limitato in corrispondenza del centro in cui entrano solo i residenti. Tutti gli altri possono accedere, in via eccezionale tre volte al mese, pagando un ticket giornaliero di 5 euro. Una scelta fatta solo da 140 automobilisti al giorno.

Anche a Torino sono convinti che nelle grandi città quella del ticket d’ingresso sia la strada da imboccare. “Non vedo altre soluzioni”, dice Domenico Mangone, responsabile dell’Ambiente. “Da noi il problema più grande è lo smog prodotto dal motore delle auto e se non vogliamo esserne soffocati, dobbiamo regolamentare gli ingressi nell’area urbana. Prima o poi avremo una forma di road pricing anche a Torino, il dibattito è aperto”. Intanto, grande attenzione all’esperimento milanese. E una ZTL “ambientale” in cui pagano le auto più inquinanti. In attesa dell’obiettivo finale: solo macchine Euro 5 sulle strade.

Firenze, un centro storico che non è fatto per le auto. E una Zona a traffico limitato istituita oltre vent’anni fa. “Ogni famiglia residente all’interno, in tutto sono 14 mila, ha diritto al pass per una sola auto. Tutti gli altri, con le dovute deroghe, restano fuori”, spiega il vicesindaco con delega al Traffico Giuseppe Matulli. “Il grosso problema è che i parcheggi in quest’area sono solo 6 mila. Per questo nelle zone limitrofe abbiamo creato un sistema di sosta controllata, che si estenderà sempre di più. Qui i posti auto si pagano, a meno che non si risieda nell’area. Così otteniamo alcuni vantaggi: proteggiamo chi abita nell’area delimitata, ma scoraggiamo sia l’ingresso in auto di tutti gli altri sia il pendolarismo interno al centro”. A Firenze il road pricing non piace.

La ZTL di Palermo dovrebbe entrare in vigore entro marzo 2008. “Non siamo pronti per una soluzione come quella milanese”, sottolinea Lorenzo Ceraulo, l’esperto che affianca il sindaco Diego Cammarata, cui compete la Viabilità. “Mancano le infrastrutture per convincere i palermitani a lasciare l’auto in garage, ma fra cinque anni potrebbero esserci le condizioni. Intanto inauguriamo la zona a traffico limitato estesa per circa un quarto della città, dove potranno circolare solo macchine catalizzate”. Occorrerà un pass e la tariffa partirà da 15 euro l’anno.

A Roma chi non ha diritto di entrare in centro non entra. Neppure pagando. La nostra è una scelta molto diversa da quella milanese”. Il responsabile della Mobilità della capitale Mauro Calamante ripercorre i passaggi della zona in cui il traffico è regolamentato, dal ‘96 a oggi: “L’area delimitata si è estesa con gli anni, mentre i criteri per rilasciare i permessi si sono fatti più rigorosi. Nell’ultimo anno sono stati 140 mila, tra residenti e aventi diritto (cioè auto pubbliche, disabili, membri delle istituzioni, ndr), meno che nei 12 mesi precedenti”. Anche chi ha diritto al pass per il centro paga una tariffa annuale che per i non residenti è di 550 euro.

  





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