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Due parole e qualche pensiero tanto per ……
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Mercoledì, 2 Gennaio 2008

Due parole e qualche pensiero tanto per ……

Due parole e qualche pensiero tanto per non perdere di vista i punti fermi del quotidiano contendere tendente, per ciascuno, ad una vita (o modo di vivere) migliore.

Iniziamo con la “solfa” ZTL sì, ZTL no, e discussioni consimili sulle tante possibili varianti sul tema base che dovrebbe essere, nell’ordine ed anzitutto, il “poter viver in assoluto”; poi “il poter vivere nella propria casa e nella propria zona” ed infine “il poter vivere la Città tutta” al di là di slogan, di sogni, di egoismi e, soprattutto, di una politica non più polis ma solo fine a se stessa.

Su Brescia e la sua ZTL  - “presunta” secondo noi  (tanto è aleatoria, perforata e perforabile); “cieca e dura” secondo altri (quelli del “tutto mi è dovuto, se mi è comodo”; “ho la macchina bella e voglio poter farla vedere”; “ho i culo pesante ed incollato al sediolino della mia auto e da lì non lo scollo”; etc) -, tanto si è già detto da una parte e dall’altra per cui evito di ritornarci sopra (i più disattenti potranno comunque trovare, facilmente, note e news sull’argomento in quantità finanche eccessiva anche in questo sito). Mi piacerebbe invece sapere, qui ed ora, e proprio dai “politici” bresciani dell’attuale “opposizione a tutto” cosa ne pensano, ad esempio, sullo status del “circolabile” in Milano, città “politicamente” ad essi affina eppure, ben più vessante di quella bresciana ed anzi, questa sì, secondo me (noi), unicamente battente “cassa”!

Il consigliere (avv.) Arcai, soprattutto, con le sue disquisizioni sulla Costituzione:

Che ne pensa del fatto che alcuni cittadini, già sofferenti per reddito, vengano ulteriormente penalizzati e tartassati, nonché, quindi, discriminati, – o, in alternativa, “sequestrati” in casa propria – dalla Sig.ra Moratti, Sindaco di Milano?

Mi riferisco, chiaramente, all’introduzione dell’ Ecopass dalla stessa fermamente voluto (tanto da “licenziare” d’imperio una propria “assessora” che aveva annunciato voto contrario) e che entra in funzione proprio oggi 2 Gennaio 2008.

Niente da dire?: utile? , corretto?, giusto?

In attesa di eventuali  pareri dico, molto semplicemente e chiaramente, il mio che è: NO!, NO! E NO! Ed argomento:

Utile?NO perché è comunque un “presunto” palliativo e risolve solo, forse, un problema di cassa – non certo quello dell’inquinamento che anzi, andrà ad aggravarsi sempre più (di segu ito la spiegazione);

Corretto?NO perché, come accennato sopra, tiene d’occhio solo la “cassa” e, per di più, realizza una discriminazione iniqua basata sulla vessazione del più debole – oltre che sul MENO inquinante (di seguito la spiegazione);

Giusto?NO perché, come già detto al punto precedente, tartassa i più deboli. Quelli che, se circolano, circolano semplicemente per guadagnarsi la pagnotta (non certo per “l’orgoglio” di far vedere la propria “carriola” ne tantomeno per sperperare soldi, che non hanno, in “benzina d’orgoglio”). Inoltre, se circolano con “quell’auto”, è semplicemente perché altra auto NON possono permettersi. Punto (di seguito la spiegazione).

QUESTI, succintamente, sono gli input dei rilievi che si possono correttamente fare a tale disposizione- Ora passo ad argomentarne i perché solo accennati sopra in quanto, così, il tutto risulterà più armonico e comprensibile.


Nel farlo parto subito, per sgomberarne il campo, da alcune statistiche, inconfutabili in verità – se prese a se stanti -, che si portano avanti a premessa e giustificazione di un provvedimento del genere: I risultati nel mondo.

Questi recitano:

Ovunque sia stata applicata, la misura ha prodotto risultati positivi.

A Londra il traffico è diminuito del 26%, l'inquinamento del 15%, mentre circa 70 milioni di sterline (in euro, se non erro, circa 105 milioni) di introiti finanziano il potenziamento del trasporto pubblico.
A Toronto il tempo impiegato per raggiungere la città è diminuito del 50%.
A Singapore il traffico è calato del 13%,
a Stoccolma del 25%, con una riduzione dell'inquinamento atmosferico del 14% e il 10% in meno di incidenti stradali.


Dati apprezzabili in alcune voci ma, solo in taluni casi e situazioni. Non propriamente in quelle veramente utili al quanto si millanta di voler “tutelare” e ciò è ancora più vero oggi quando, nel migliore dei casi, le auto sono sostituite sempre più da mastodontici SUV, VAN etc (almeno qui da noi  così è; ed è permesso).
 
E sì carissimi, perché sarà opportuno soffermarsi un attimino su questo punto e quindi sul fatto che, l’Italia, ancora una volta, grazie ai suoi ritardi cronici, giunge solo ora su una certa tipologia di “controllo”. Come si suol dire, ci giunge  “a babbo morto”. E perché!. Ma proprio per i SUV etc di cui sopra. Mezzi che illo tempore (quando le altre Metropoli hanno adottato questo tipo di provvedimento) non erano così diffusi ed in auge (anzi, in auge, lì, in verità, non lo sono nemmeno oggi e, per di più, in alcune di queste ne è vietata la circolazione in centro città, e già da tempo).

Sarà opportuno infatti sapere che CIASCUNO di questi nuovissimi e quindi “liberissimi” mostri, inquina quanto (e più) di un numero oscillante tra i 4 ed i 7 della maggior parte dei mezzi che invece vengono, ora, vietati dalla Sig.ra Moratti.

Vietati poi …! Tassati, diciamo! È più corretto e più realistico.
Come poi il pagare una tassa li renda meno inquinanti è tutto da far capire. E’ come dire:

E’ vietato stuprare ma … se paghi !!!!!!!!
Okkio però, se fai una strage … paghi di più!


Tutto questione di cifre; soldi insomma (al solito).

Che poi questa tassa sia posta a carico dei più inermi, di quanti meno possono permettersi di pagarne una, di qualsiasi entità essa sia, la rende – oltre che inutile – anche sommamente iniqua e vessatoria.

Se poi osserviamo che la stessa tassa è posta  finanche sui RESIDENTI, allora siamo – questo sì , caro consigliere  Arcai – ad un vero e proprio sequestro del cittadino in casa propria, altro che la libertà di movimento garantita dalla Costituzione da lei, secondo noi impropriamente, richiamata per la farsa di ZTL attualmente in esercizio nel centro di Brescia (che poi sarebbe come dire, anche questo non meno importante da considerare, per un  “isolato” di queste metropoli).
Prima di procedere oltre, mi scuso se a lei, consigliere Arcai, continuo a rivolgermi ma, con il presidente Labolani e l’altro presidente, Rolfi, lei è tra coloro con in quali, nel merito, un certo scambio di “modi di vedere” c’è stato e quindi … a lei (voi) mi rivolgo come parte pensante in maniera “diversa” dalla nostra.
Nulla di diretto e di personale quindi. Semplice dialogo con una possibile controparte. OK?, bene!. Altra precisazione. Quando dico: “nostra”, non è che mi esalto e quindi parlo di me in terza persona (questo lo fa, sovente, un mio cosillabiale: S.B.) ma semplicemente perché mi esprimo anche per conto della parte associativa esistente in vivicentro e, più specificatamente, in questo caso, per la sezione: Mobilità e Traffico, Studio ed Azione, diversa da quella di “Mamme ansiose”, anch’essa presente in ViviCentro (ma che in essa e con essa affronta e combatte su altri fronti per altri problemi ben più seri, importanti e dolorosi). Ma questo è altro: torniamo a Milano.

 In pratica, da oggi, a Milano, un “povero disgraziato” che ha la sventura di abitare in talune strade arrabattandosi per giungere a fine mese, ora, o resta chiuso in casa, morendo di fame ed inedia, o salta un’ altro pasto giornaliero per poter uscire ed andare a guadagnarsi  la cena o, almeno, la colazione. E perché?, perché è “povero” e non può permettersi l’acquisto di un SUV o VAN o altra “similia” con la quale circolerebbe tranquillamente, senza altro pagare. Libero magari, e qui ci sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere, di inquinare – come detto ed accertato da Legambiente - da 4 a 7 volte in più di quanto farebbe con il suo vecchio macinino che, oltretutto, userebbe solo il minimo indispensabile (la benzina, per taluni, costa … e tanto e non è scalabile dal reddito) e non certo per le vasche di vanità fatte da chi, non avendo cervello da far valere e da mettere in moto, non trova niente di meglio che mettere in moto, e mostrare … pistoni!.

Questo lo stato delle cose. Altrove infatti, più “seri e concreti”, volendo effettivamente incidere sull’ambiente, hanno operato altre scelte chiamate:  ZTL e, soprattutto, Isole Pedonali. Comunque (a Firenze ad esempio), divieto di circolazione per i bisonti della Città che, oltre ad inquinare in quantità industriale, distruggono anche il suolo dove passano (per peso, gomme etc) e, solo quando parcheggiano, riducono la loro incidenza di “danni all’ambiente ed al territorio tutto” scendendo dall’equiparazione da 4 a 7 con le vetture tartassate a solo due. Questi infatti, se va bene, grazie anche alla sciatteria e spesso “imperizia” di chi li guida, occupano allegramente due posti auto pagandone uno!

Oddio, ... pagandone! In realtà poi, spessissimo, non ne pagano nemmeno uno o perché se ne fregano di tutto e di tutti tanto da parcheggiare anche in aree riservate ai residenti o invalidi, pur magari senza esserlo, o – non meno frequentemente - perché dotati del rettangolino giallo/arancione magico: INVALIDO (de che?, difficile capirlo!, o forse no!).

Questa la situazione. Situazione che, del resto, gli stessi Paesi di cui sopra (come accennato) ben conoscono e quindi si sono portati avanti con il vietarne la circolazione in Città già da “ieri” avendo quindi, praticamente, dismesso  l’utilità (senza tale provvedimento) di ciò che qui invece solo ora si prende “avidamente” (tralasciandone gli aggiornamenti vari) e si porta a cas(s)a  avvalorando così l’immagine della nostra Italia - ormai ridotta ad “italiotta” - che sempre più assomiglia ad una matrona tutta sciatta, in pantofole, che si trascina al mercato delle pulci per prendere le cose smesse da altri per portarsele, tutta contenta, in cas(s)a. E non bastano poche Città illuminate da “cultura” a mitigare la nostra solita atavica esterofilia, con l’aggravante del ritardo storico e temporale, che il tutto rende, alla fin fine, ridicolo anziché utile.

Le previsioni poi, per finire, sono un inno che suona come quello dei Nibelunghi, per i poveri soliti “pantaloni”:

Citazione:
E i 24 milioni [*] di entrate dai proventi del pedaggio, già messi nel bilancio comunale per il 2008, saranno impiegati - così ha assicurato la giunta - a favore dell'ambiente e della mobilità sostenibile


mobilità, a questo punto, dei “soliti noti”! E mi sembra anche giusto visto che necessitano di spazi ampi per muoversi e parcheggiare! E se lo meritano, visto che sono anche “così belli”! Vuoi mettere con un “pandino” parcheggiato per strada? . brrrrr, che schifo!, non riesce nemmeno a nascondere qualche rudere antico che non si capisce come mai non abbattono ancora per farci, che so, un bel grattacielo o un centro della moda o un bar, un pub, un ristorante … chiaramente esclusivi
…. Alla peggio, almeno un parcheggio ... bello ... ampio!.


[*] 24 milioni di euro che - sarà bene tradurre, per i distratti, - equivalgono a 48 miliardi di Lire tutte succhiate, lira per lira, dal piatto e dalle vene dei meno abbienti. Ma che bravi.


E questo riporto a “grandi” cifre, in conclusione, mi dà il destro di allacciarmi ad altra grossa cifra: 9 milioni di euro (ergo: 18 miliardi di Lire) che, a quanto sembra, eccedevano nelle “tasche”, questa volta, del nostro Comune.

Tale è la cifra, infatti, che l’amministrazione bresciana, trovandosi in tasca senza sapere – sembra - cosa farne, ha pensato bene di evolvere a favore dell’ICI sulla prima casa (fortunatamente – ma forse, ovviamente – escludendo “testuale” ville di lusso e “castelli”). Cosa, intendiamoci, encomiabile. Encomiabile anche l’aver pensato, per una volta, ad una fascia medio-bassa piuttosto, come nelle corde di altri, medio-alta ma ….. qui mi sovviene, per analogia, una parodia di Crozza su Bertinotti laddove si chiede:

Il Centro-Destra ha fallito, il Centro-Sinistra, anche ….
Vuoi vedere che è il Centro che porta sfiga?.


Ebbene, qui, al posto del termine “centro” abbiamo il termine “medio” e la domanda, a questo punto, è similare:

Vuoi vedere che la “fregatura” sta in quel “medio”? E mi spiego.

Cos’è” medio”! Linguisticamente dovrebbe essere, e normalmente è, il punto centrale di ogni cosa e quindi anche il punto “principe” dell’equilibrio ed allora, se una cosa è in “equilibrio” perché andare ad incidere sulla stessa?. Con tale opera si ha solo l'effetto di cambiarne l’equilibrio spostandolo, in questo caso (e per questo è, comunque, encomiabile), in avanti e quindi portandolo verso “l’alto”. Cosa giusta, ribadisco ancora, e finanche auspicabile, per un “dopo”.
Un dopo però, perché, prima di incidere sul “centro d’equilibrio” definito medio per consentire alla fascia medio-bassa di tendere (giustamente) verso il medio-alto sarebbe opportuno, anzi INDISPENSABILE, nonché più doveroso, serio ed umanitario, pensare alla fascia periferica che dovrebbe essere di riferimento per un’amministrazione di centro-sinistra e, cioè, quella collegata alla media da un trattino che però fa una differenza enorme, proprio di separazione appunto, e mi riferisco, chiaramente, a quella –bassa (come altri, invece, fanno riferimento, e per davvero, a quella –alta).

In breve e per concludere. Bene l’operazione ma, perché guardare alla parte media trascurando la –bassa? Non sarebbe stato ancora più giusto mettere questa stessa cifra (od anche più se fosse possibile) a disposizione di chi non solo una casa, purché e comunque sia, di proprietà, non ce l’ha ed anzi fa fatica – e talvolta si ritrova letteralmente “per strada” – a mantenersi qualcosa che tale solo altri definiscono per riscuoterne fitti magari esosi? Io penso di si! E voi?


Buon anno a tutti!

S.B.
  





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