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Martedì, 29 Gennaio : 2008 21:13
INCONTRO RAVVICINATO
ASTEROIDE-TERRA
ASTEROIDE-TERRA
L'asteroide 2007-Tu24 è arrivato puntuale all'appuntamento con la Terra, mentre il suo "collega" 2007-Wd5 si prepara a incontrare Marte domani. Intanto il satellite spia americano L-21 fuori controllo contribuisce a movimentare il cielo di questi giorni. Questa mattina il protagonista è stato 2007-Tu24, che si è avvicinato alla Terra come è raro che facciano asteroidi delle sue dimensioni (ha un diametro di 250 metri). Un incontro emozionante, ma che non ha destato preoccupazione.
La distanza minima dalla Terra raggiunta oggi da questo fossile del Sistema Solare è stata pari a 530.000 chilometri, poco meno di una volta e mezza la distanza che separa il nostro pianeta dalla Luna. "Il passaggio più ravvicinato è avvenuto e, come previsto, non ha destato alcuna preoccupazione ma soltanto un grande interesse scientifico", osserva Andrea Milani, del dipartimento di Matematica dell'università di Pisa e all'avanguardia a livello internazionale nella sorveglianza dei cosiddetti Neo (Near Earth Objects), gli asteroidi la cui orbita potrebbe portarli ad avvicinarsi pericolosamente alla Terra. Il passaggio ravvicinato di 2007-Tu24, avvenuto purtroppo in pieno giorno, ha avuto un grande interesse scientifico. Ma potrebbe non essere sempre così. I cacciatori di asteroidi si sentono delle Cassandre, racconta Milani, ed è un ruolo che accettano volentieri. Contrariamente a quelle della profetessa, infatti, le previsioni degli astrofisici si riferiscono a eventi evitabili in quanto possono essere contrastati. "Se oggi, per ipotesi, sapessimo che un asteroide potrebbe avere un impatto sulla Terra fra 30 anni, potremmo modificarne la traiettoria. Sarebbe una catastrofe evitabile", rileva Milani. "Tutto ciò che dobbiamo fare - aggiunge - è rendere pubbliche le nostre osservazioni". Negli ultimi anni le conoscenze in questo campo sono aumentate a un ritmo sostenuto grazie ai programmi di sorveglianza promossi dalla Nasa e grazie a un software che parla decisamente italiano. E' infatti nato in Italia, proprio nel dipartimento di Matematica dell'università di Pisa, il capostipite dei sistemi di sorveglianza, Clomon, sostituito nel 2002 dal Clomon-2.
E' stato realizzato in collaborazione con l'americano Steven Chesley, ora al Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa, che ha messo a punto un sistema molto simile a quello italiano, chiamato Sentry (sentinella). Entrambi i sistemi lavorano in collaborazione con l'organizzazione internazionale Spaceguard Foundation e permettono di individuare ogni asteroide a rischio di impatto. "Grazie a questo sistema di sorveglianza - secondo l'esperto - fra dieci o venti anni gli asteroidi non saranno più un pericolo. Sarà possibile scoprire tutti gli asteroidi pericolosi per la Terra e deviarli". Peccato, però, che molti dei cacciatori di asteroidi che si formati in Italia abbiano lasciato il Paese per lavorare all'estero, soprattutto negli Stati Uniti. "In Italia - osserva Milani - facciamo cose importanti, ma dobbiamo fermarci quando servono mezzi superiori di quelli a nostra disposizione". Se l'asteroide che ha visitato la Terra ha rubato la scena, domani sarà la volta di 2007-Wd5, l'asteroide che minacciava di colpire Marte e che, contrariamente alle previsioni, sarà innocuo. "Non c'é alcuna possibilità che possa colpire il pianeta", ha detto l'esperto. Il previsto impatto sarebbe stato un fenomeno davvero interessante per la scienza, nonché il primo impatto in diretta, osservato dagli strumenti di due satelliti (l'europeo Mars Express e lo statunitense Mars Reconnaissance Orbiter) in orbita attorno al pianeta rosso. Nessuna preoccupazione, infine, per il satellite Usa fuori controllo. "Oggetti di questo tipo - osserva Milani - sono troppo piccoli e leggeri perché la loro caduta abbia conseguenze: vanno in pezzi e ciò che arriva a Terra è una pioggia di frammenti".
La distanza minima dalla Terra raggiunta oggi da questo fossile del Sistema Solare è stata pari a 530.000 chilometri, poco meno di una volta e mezza la distanza che separa il nostro pianeta dalla Luna. "Il passaggio più ravvicinato è avvenuto e, come previsto, non ha destato alcuna preoccupazione ma soltanto un grande interesse scientifico", osserva Andrea Milani, del dipartimento di Matematica dell'università di Pisa e all'avanguardia a livello internazionale nella sorveglianza dei cosiddetti Neo (Near Earth Objects), gli asteroidi la cui orbita potrebbe portarli ad avvicinarsi pericolosamente alla Terra. Il passaggio ravvicinato di 2007-Tu24, avvenuto purtroppo in pieno giorno, ha avuto un grande interesse scientifico. Ma potrebbe non essere sempre così. I cacciatori di asteroidi si sentono delle Cassandre, racconta Milani, ed è un ruolo che accettano volentieri. Contrariamente a quelle della profetessa, infatti, le previsioni degli astrofisici si riferiscono a eventi evitabili in quanto possono essere contrastati. "Se oggi, per ipotesi, sapessimo che un asteroide potrebbe avere un impatto sulla Terra fra 30 anni, potremmo modificarne la traiettoria. Sarebbe una catastrofe evitabile", rileva Milani. "Tutto ciò che dobbiamo fare - aggiunge - è rendere pubbliche le nostre osservazioni". Negli ultimi anni le conoscenze in questo campo sono aumentate a un ritmo sostenuto grazie ai programmi di sorveglianza promossi dalla Nasa e grazie a un software che parla decisamente italiano. E' infatti nato in Italia, proprio nel dipartimento di Matematica dell'università di Pisa, il capostipite dei sistemi di sorveglianza, Clomon, sostituito nel 2002 dal Clomon-2.
E' stato realizzato in collaborazione con l'americano Steven Chesley, ora al Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa, che ha messo a punto un sistema molto simile a quello italiano, chiamato Sentry (sentinella). Entrambi i sistemi lavorano in collaborazione con l'organizzazione internazionale Spaceguard Foundation e permettono di individuare ogni asteroide a rischio di impatto. "Grazie a questo sistema di sorveglianza - secondo l'esperto - fra dieci o venti anni gli asteroidi non saranno più un pericolo. Sarà possibile scoprire tutti gli asteroidi pericolosi per la Terra e deviarli". Peccato, però, che molti dei cacciatori di asteroidi che si formati in Italia abbiano lasciato il Paese per lavorare all'estero, soprattutto negli Stati Uniti. "In Italia - osserva Milani - facciamo cose importanti, ma dobbiamo fermarci quando servono mezzi superiori di quelli a nostra disposizione". Se l'asteroide che ha visitato la Terra ha rubato la scena, domani sarà la volta di 2007-Wd5, l'asteroide che minacciava di colpire Marte e che, contrariamente alle previsioni, sarà innocuo. "Non c'é alcuna possibilità che possa colpire il pianeta", ha detto l'esperto. Il previsto impatto sarebbe stato un fenomeno davvero interessante per la scienza, nonché il primo impatto in diretta, osservato dagli strumenti di due satelliti (l'europeo Mars Express e lo statunitense Mars Reconnaissance Orbiter) in orbita attorno al pianeta rosso. Nessuna preoccupazione, infine, per il satellite Usa fuori controllo. "Oggetti di questo tipo - osserva Milani - sono troppo piccoli e leggeri perché la loro caduta abbia conseguenze: vanno in pezzi e ciò che arriva a Terra è una pioggia di frammenti".
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
















