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Sabato, 9 Febbraio : 2008
Non sottovalutiamo la feccia antisemita;
va scovata e colpita!
va scovata e colpita!
di Gennaro Carotenuto
Einstein
Quando l’altro ieri mattina ho ricevuto la lista nera degli “sporchi ebrei” che infiltrerebbero l’università italiana sono sobbalzato. I baroni, le lobby manovrate dal sionismo, gli agenti al servizio di uno stato straniero e via farneticando con un linguaggio solo apparentemente vetero. La lista nera (black list in italiano corrente), oggi oscurata, era a questo link, ma sulla cache di google si leggono ancora delle delizie tratte dal blog ospitato da Il Cannocchiale.
Nulla di nuovo sotto il sole che sorge libero e giocondo. Vi si legge l’invito a “leggere libri italiani” e non “ebrei” (sic!) o l’apologia del negazionista Faurisson, fatto ovviamente passare come vittima del complotto sionista mondiale.
Oppure c’è la denuncia del Partito Democratico in quanto partito sionista (doppio sic!) perché (triplo sic!) colpevole di avere tra i propri coordinatori un ragazzo di 24 anni reo di chiamarsi Tobia Zevi.
Ovviamente il sito difende la “razza italiana”. “Prima gli italiani” è lo slogan. E’ lo stesso slogan di Gianfranco Fini di poche campagne elettorali fa, non c’è bisogno di rimembrare il ventennio. Ti assale una pigrizia terribile a dover ricordare a qualcuno che fa solo finta di non saperlo che anche gli “ebbbrei” siano italiani. Poi gli antisemiti sposano (e come ti sbagli) il boicottaggio della fiera del libro di Torino. Ovviamente i palestinesi sono solo un pretesto. Lo si capisce quando si fa l’apologia degli attentati kamikaze contro “gli zingari assas-sionisti”, pure spiritoso nel mettere zingari ed ebrei insieme; come ad Auschwitz.
Si prosegue, se non si vomita prima, con un’apologia del razzismo presa pari pari da Telesio Interlenghi e poi con la più banale delle apologie dell’antigiudaismo storico: “possibile che tutti quelli che ce l’hanno avuta con gli ebrei fossero pazzi?”. Per giustificarlo -apologia di genocidio- c’è una lunga lista di massacri e stragi di ebrei nella storia. Se ci sono stati tanti pogrom -è la raffinata argomentazione- qualche motivo doveva pur esserci. Ed ecco che il carnefice diventa vittima e la vittima carnefice.
Segue l’immancabile lista degli “affaristi ebraici” suddivisi paese per paese (se è necessario viene specificato se da parte di padre o madre). La lobby ebraica nel cinema, nelle banche, nelle università.
Quindi si legge un appello -questo nuovo mi sembra, a meno di non rifarsi al ‘38- ad escludere i candidati con cognomi ebraici dalle prossime elezioni del 13 aprile, ed altre amenità sullo stesso stile.
Il caso del blog del Cannocchiale non è banale e non è lecito nascondersi dietro la tesi del gesto isolato o peggio della ragazzata in una capitale, Roma, la nostra, tappezzata in questi giorni dalle croci celtiche e dai manifesti di Forza Nuova. Si configurano una serie di reati gravissimi a partire dall’apologia del fascismo e del nazismo e l’istigazione all’odio razziale. Soprattutto la minacciosa creazione di liste nere ha un sapore antico ma è anche sinistramente nuova nella sua gravità e pericolosità sociale.
Non semplicemente la polizia postale oscurando il sito, ma la magistratura deve scovare e colpire durissimamente le canaglie razziste nascoste dietro l’anonimato di un blog. Non si può giocare con le liste nere, con chi indica gli obbiettivi da colpire, ne fa il nome e i luoghi di lavoro e li rende oggettivamente un bersaglio in un paese dove a destra (ma anche in frammenti dell’estrema sinistra) l’antisemitismo sta tornando rampante e dove di manovalanza neonazi pronta a farsi “onore” ce n’è fin troppa.
Vorrei essere anche io iscritto d’ufficio in quella lista nera, dovremmo volerci essere in milioni in quella lista e trasformarla nell’elenco telefonico. Noi siamo “razza umana”, i razzisti no.
Nulla di nuovo sotto il sole che sorge libero e giocondo. Vi si legge l’invito a “leggere libri italiani” e non “ebrei” (sic!) o l’apologia del negazionista Faurisson, fatto ovviamente passare come vittima del complotto sionista mondiale.
Oppure c’è la denuncia del Partito Democratico in quanto partito sionista (doppio sic!) perché (triplo sic!) colpevole di avere tra i propri coordinatori un ragazzo di 24 anni reo di chiamarsi Tobia Zevi.
Ovviamente il sito difende la “razza italiana”. “Prima gli italiani” è lo slogan. E’ lo stesso slogan di Gianfranco Fini di poche campagne elettorali fa, non c’è bisogno di rimembrare il ventennio. Ti assale una pigrizia terribile a dover ricordare a qualcuno che fa solo finta di non saperlo che anche gli “ebbbrei” siano italiani. Poi gli antisemiti sposano (e come ti sbagli) il boicottaggio della fiera del libro di Torino. Ovviamente i palestinesi sono solo un pretesto. Lo si capisce quando si fa l’apologia degli attentati kamikaze contro “gli zingari assas-sionisti”, pure spiritoso nel mettere zingari ed ebrei insieme; come ad Auschwitz.
Si prosegue, se non si vomita prima, con un’apologia del razzismo presa pari pari da Telesio Interlenghi e poi con la più banale delle apologie dell’antigiudaismo storico: “possibile che tutti quelli che ce l’hanno avuta con gli ebrei fossero pazzi?”. Per giustificarlo -apologia di genocidio- c’è una lunga lista di massacri e stragi di ebrei nella storia. Se ci sono stati tanti pogrom -è la raffinata argomentazione- qualche motivo doveva pur esserci. Ed ecco che il carnefice diventa vittima e la vittima carnefice.
Segue l’immancabile lista degli “affaristi ebraici” suddivisi paese per paese (se è necessario viene specificato se da parte di padre o madre). La lobby ebraica nel cinema, nelle banche, nelle università.
Quindi si legge un appello -questo nuovo mi sembra, a meno di non rifarsi al ‘38- ad escludere i candidati con cognomi ebraici dalle prossime elezioni del 13 aprile, ed altre amenità sullo stesso stile.
Il caso del blog del Cannocchiale non è banale e non è lecito nascondersi dietro la tesi del gesto isolato o peggio della ragazzata in una capitale, Roma, la nostra, tappezzata in questi giorni dalle croci celtiche e dai manifesti di Forza Nuova. Si configurano una serie di reati gravissimi a partire dall’apologia del fascismo e del nazismo e l’istigazione all’odio razziale. Soprattutto la minacciosa creazione di liste nere ha un sapore antico ma è anche sinistramente nuova nella sua gravità e pericolosità sociale.
Non semplicemente la polizia postale oscurando il sito, ma la magistratura deve scovare e colpire durissimamente le canaglie razziste nascoste dietro l’anonimato di un blog. Non si può giocare con le liste nere, con chi indica gli obbiettivi da colpire, ne fa il nome e i luoghi di lavoro e li rende oggettivamente un bersaglio in un paese dove a destra (ma anche in frammenti dell’estrema sinistra) l’antisemitismo sta tornando rampante e dove di manovalanza neonazi pronta a farsi “onore” ce n’è fin troppa.
Vorrei essere anche io iscritto d’ufficio in quella lista nera, dovremmo volerci essere in milioni in quella lista e trasformarla nell’elenco telefonico. Noi siamo “razza umana”, i razzisti no.
Citazione:08.02.2008 Una "lista nera" di professori universitari ebrei, compilata da cretini
ma anche in cretini possono essere pericolosi: si veda il boicottaggio antisraeliano alla Fiera del libro
Testata:La Stampa - Il Messaggero
Autore: la redazione - Francesca Nunberg
Titolo: «Delirio antisemita su un blog l'elenco dei professori ebrei - In rete una black list di prof ebrei, è polemica»
Da La STAMPA dell08 febbraio 2008:
«Elenco professori universitari ebrei». Volete sapere per quale motivo Papa Ratzinger non è potuto andare alla Sapienza? E perché il Vaticano è sotto schiaffo dal mondo laicista? Risposta: in Italia esiste una potentissima lobby ebraica, specialmente di estrazione accademica, che dirige il mondo verso il peccato più immondo. La teoria - con annesso elenco di ebrei «cattivi» - è espressa in un blog dai contorni deliranti (http://re.ilcannocchiale.it) il cui titolare è naturalmente anonimo.
L’esistenza e la diffusione della lista ha ovviamente mandato in fibrillazione la comunità ebraica romana, e ieri sono partite le denunce alla polizia postale. E questo malgrado la questione sia poi apparsa meno seria di quanto sembrasse a prima vista. Anzitutto, il blog (di estrazione cattolica, ma di una variante prossima alla follia) non appartiene a un’associazione, ma a un’unica persona. In secondo luogo, è pressoché privo di seguito. Ai suoi post (dai titoli come «boicotta Israele - Strappa la piattola dal culo del mondo») non corrispondono quasi mai commenti di visitatori, se non di scherno. Poi, l’elenco dei professori ebrei non è un elenco di professori ebrei, ma di sottoscrittori di una recente petizione contro il negazionismo, e pertanto contiene anche nomi di docenti cattolici o laici (come Gian Enrico Rusconi e Chiara Saraceno, editorialisti della Stampa). Una roba sconclusionata e manicomiale, ma che in ogni caso nessuno vuole sottovalutare.
Intanto perché, fra il successo degli storici negazionisti, le polemiche attorno alla Fiera del libro di Torino e anche qualche marginale ma stupefacente presa di posizione politica, il clima attorno alla comunità giustifica un’attenzione costante. E poi perché il proliferare di siti di questa natura è impressionante. Quello in oggetto, per quanto frutto di una fantasia non del tutto equilibrata, sbandiera tutte le teorie e tutti i toni che in altre epoche hanno trovato seguaci, prima di nicchia e poi crescenti. Si esalta il dibattito nato dal negazionismo, si pubblicano raccapriccianti fotografie di palestinesi trucidati (sostiene il blog) dall’esercito sionista, si ridimensiona parecchio l’eccidio delle Fosse Ardeatine, e di conseguenza si chiede la grazia per l’esecutore, Erich Priebke.
All’armamentario non manca nulla: gli ebrei come guerrafondai, strozzini globali, importatori di prostitute ed esportatori di morte
Il MESSAGGERO riporta una cronaca di Francesca Numberg che più prudentemente lascia aperta l'ipotesi che a compilare il blog sia un gruppo e non un singolo. Al MESSAGGERO Giorgio Israel dichiara
Bisogna denunciarli subito. E' necessaria un attenta vigilanza sia dei siti internet che delle persone che vi sono dietro. Tenendo conto anche del clima di questi giorni, col boicottaggio della presenza di Israele alla Fiera di Torino, sostenuto dagli stessi che non volevano il Papa alla Sapienza
Per inviare una e-mail alla redazione della Stampa e del Messaggero cliccare sul link sottostante
SVILUPPI:
[b][size=18][color=blue]La trappola dei sionisti?[/color][/size][/b]
EBREI: LISTA NERA, TROVATO AUTORE BLOG
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
















