In questo forum, sono graditi interventi da parte di persone che - sia pur mantenendo magari il loro ingresso con una user name - firmano i loro interventi con almeno il loro nome (vero) di battesimo perché parlare di cose serie, magari con Lupo Alberto o Orco felice non è molto "stimolante".
Se poi qualcuno avesse anche la "pretesa" di portarci un "verbo" tecnico o professionale che sia, allora sarà INDISPENSABILE che, qui come nell'altra area "tecnica", si registri con il suo nome e cognome esatto, qualifica ecc fornendo quindi tutti i dati necessari a soppesare e poter dare il giusto valore al quanto scriverà.
Anche qui riporto una massima che molto si addice ad argomenti seri che richiederebbero la mobilitazione e l'aiuto di tutti partendo dalla presa d'atto di un problema che esiste e che potrebbe (non lo si augura ma ...) accadere anche a qualche loro congiunto.
Non c'è niente di più deleterio e falso, infatti, del pensare:
"sono cose troppo brutte ... non è possibile .... OPPURE ... ma no, a noi non possono accadere"
Ascoltate quindi un consiglio, sarà quanto mai opportuno il "pensarci" ora perché poi:
“In Germania prima diedero la caccia ai comunisti, e io non protestai perché non ero comunista. Poi diedero la caccia agli ebrei, e io non protestai perché non ero ebreo. Poi fu la volta dei sindacalisti: non feci sentire la mia voce perché non ero sidacalista; e la volta dei cattolici, e io non alzai la mia voce perché non ero cattolico. Alla fine si accanirono su di me e in quel momento non c’era più nessuno a protestare” (Martin Niemoller) |
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 OPERAZIONE THAI: Brescia non manca "all'appello"
Martedì, 12 Febbraio : 2008 11:06
PEDOFILIA ON LINE:
110 INDAGATI E 4 ARRESTI IN TUTTA ITALIA
CATANIA - Quattro persone arrestate e 110 indagate: è il bilancio provvisorio di un'operazione di contrasto alla pedofilia on line e al turismo sessuale coordinata dalla Procura della Repubblica di Siracusa, che ha disposto 116 perquisizioni in diverse regioni italiane. All'operazione, denominata 'Thai', che è ancora in corso, partecipano investigatori del Nucleo investigativo telematico della Procura aretusea e oltre 500 appartenenti a carabinieri, polizia postale e guardia di finanza. Gli arrestati sono un funzionario di banca di 62 anni di Imperia, un operaio di Varese e un cinquantenne metalmeccanico di Brescia. Gli indagati dal procuratore aggiunto di Siracusa Giuseppe Toscano e dai sostituti Antonio Nicastro e Anna Trinchillo, sono 110 utenti italiani. Per loro sono ipotizzati i reati di divulgazione di materiale pedo-pornografico in associazione per delinquere. Tra loro ci sono anche insegnanti, sociologi e dirigenti di azienda:
- 16 sono residenti in Sicilia,
- 12 in Campania,
- 11 in Lombardia,
- 12 in Toscana,
- 11 in Emilia Romagna,
- 9 in Veneto,
- 6 in Liguria,
- 5 in Friuli,
- 5 in Calabria,
- 4 nel Lazio,
- 4 in Piemonte,
- 4 in Abruzzo,
- 4 nelle Marche,
- 2 in Puglia,
- 2 in Sardegna,
- 2 in Basilicata,
- 1 in Trentino.
Durante l'operazione 'Thai', investigatori del Nit della Procura di Siracusa hanno fermato all'aeroporto di Fiumicino, dopo essere sceso da un aereo proveniente da Bangkok, un docente universitario italiano di 55 anni. Al professionista sono stati sequestrati video pedo-pornografici girati in Thailandia in cui l'uomo era uno dei protagonisti delle riprese. Indagini sono in corso con la Thailandia per tentare di identificare i bambini coinvolti negli abusi, anche perché la competenza sull'inchiesta è della magistratura italiana, visto che la legge, per contrastare la pedo-pornografia, prevede che si può procedere anche se il reato è commesso all'estero. Le indagini dell'operazione Thai sono state avviate dopo una denuncia dell'associazione Telefono arcobaleno e del suo presidente Giovanni Arena.
La Guardia di Finanza ha arrestato a Caserta un sociologo di 51 anni, al quale sono state peraltro sequestrate alcune migliaia di immagini pedopornografiche. L'uomo è accusato di divulgazione e detenzione di materiale pedopornografico in associazione per delinquere
Ultima modifica di Redazione il 15 Feb 2008 00:45, modificato 2 volte in totale
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La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
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 Re: PEDOFILIA ON LINE: 110 INDAGATI E 4 ARRESTI IN TUTTA ITA
Martedì, 12 Febbraio : 2008
Operazione Thai. Sono un metalmeccanico di 50 anni, uno studente, un carrozziere e un operaio
Pedofilia, l’abuso corre sul web
un arresto e tre indagati in città
Un’indagine della Procura di Siracusa. In un’abitazione sono state trovate anche armi.
Lo spettro della pedofilia incombe ancora su Brescia. Anche la nostra provincia, infatti, è al centro dell’operazione Thai, coordinata dal Procuratore della Repubblica Aggiunto di Siracusa Giuseppe Toscano e dai sostituti Antonio nicastro e Anna Trinchillo, per contrastare un vasto giro di materiale pedopornografico.
LE PERSONE COINVOLTE sono un metalmeccanico di 50 anni, che è stato arrestato, uno studente, un carrozziere e un operaio che risultano indagati e le cui abitazioni sono state perquisite. Per loro è ipotizzato il reato di divulgazione di materiale pedo-pornografico in associazione per delinquere. In casa dell’operaio, poi, gli investigatori hanno rinvenuto anche un proiettile da cannone, numerosi coltelli da caccia e una balestra.
La Lombardia, con due fermi ed undici perquisizioni, è la terza regione d’Italia nella quale si è avuto il maggiore numero di indacati nell’ambito della vasta operazione che, in totale, ha portato all’esecuzione di cinque arresti e 110 perquisizioni. Ma il Bresciano è la provincia maggiormente colpita. Secondo quanto reso noto dal nucleo anti-pedofilia della Procura di Siracusa, il materiale hard conteneva scene di sesso esplicito con minori e veniva scambiato peer to peer, cioè attraverso una rete di computer collegati tra loro.Una tecnica molto utilizzata sul web e difficile da individuare perché non è previsto l’uso di specifici server.
A questa rete erano attaccati anche i quattro bresciani che erano in possesso di materiale proveniente per lo più da canali europei, mentre altri utenti avevano video che ritraevano bambini thailandesi, da qui il nome dell’operazione (Thai).
In alcuni casi, come in quello di un deocente universitario di 55 anni, arrestato appena secso da un aereo proveniente da Bangkok, anche gli indagati partecipavano alle scene di sesso. Pure questo materiale veniva scambiato nella rete e forse potrà essere utile per risalire alle esatte responsabilità delle diverse persone coinvolte.
Le indagini proseguono e solo una minima parte dei file sequestrati è stata analizzata dagli inquirenti, certo è che nel computer che si trovava nell’abitazione del metalmeccanico bresciano di materiale ne è stato trovato talmente tanto da decidere per l’arresto.
INSOMMA, L’ENNESIMO caso di pedofilia nel quale la nostra città risulta coinvolta e che conferma Brescia tra i luoghi in cui questi reati sono più diffusi. Basta ricordare che, in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario, a puntare il dito sul tema era stato proprio il presidente della corte d’appello, Mario Sannite:
<< I procedimenti per reati in materia di pedofilia sono 203 – aveva detto l’alto magistrato durante il discorso d’apertura -. Si conferma, quindi, una tendenziale crescita negli anni di reati sessuali, nell’ambito dei quali desta particolare allarme il numero dei casi di abusi commessi su minori >>.
I dati forniti dal presidente riguardavano tutto il bacino della corte d’appello a cui fanno capo anche Bergamo, Mantova, Cremona e Crema. I casi denunciati di pedofilia sono stati 78 nel 2007, 77 nel 2006 e 67 nel 2005.
Un fenomeno in continua crescita, difficile da contrastare proprio per l’utilizzo di internet che consente la circolazione di materiale illegale offrendo nel contempo vari modi per eludere i controlli.
R.P. Il Brescia.
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