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Martedì, 19 Febbraio : 2008
Serie A: portieri ko,
dentro i second
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dentro i second
(AGM-DS) - Milano, 19 febbraio - Da Dida a Buffon passando per Frey, sono tanti i numeri uno che in questa stagione hanno dovuto cedere `la porta` . Gli infortuni o anche solo i malanni di stagione sono da sempre la croce dei portieri: giocatori da sempre considerati dei numeri 1 intoccabili e difficili da sostituire si ritrovano ad assistere alle partite della propria squadra dalla panchina, senza magari avere colpe particolari. E la Serie A di questo 2007-08 ne e` un esempio lampante.
Il caso piu` eclatante e` naturalmente quello del Milan: in casa rossonera, il brasiliano Dida passa prima per le critiche per l`infelice `scenetta` di Glasgow e poi per guai alla schiena che lo costringono a uno stop forzato. Ancelotti fatica un po` a lasciare fuori il numero 12 che cosi` tanto aveva impiegato a recuperare, si` fisicamente ma soprattutto psicologicamente. Alla fine pero` si decide ad affidarsi al lungo australiano: e Kalac, dall`alto dei suoi 2.02 risponde alla grande, con prestazioni super e parate decisive. Ora, quindi, il discorso e` capovolto: giusto dare continuita` a un portiere che sta dando sicurezza nonostante non sia partito da titolare, o invece tornare ad affidarsi al `numero 1` : il `colpo della strega` di Parma ha facilitato, momentaneamente, il lavoro di Ancelotti, anche se il dito lussato di Kalac complica ulteriormente le cose.
A Napoli il grave infortunio al ginocchio sinistro di Iezzo ha ovviamente cambiato le gerarchie di Reja: con il `numero 1` fuori due mesi, Matteo Gianello ha preso il posto di titolare e dietro di lui scalpitano il giovane Del Giudice e, soprattutto il neo arrivato Navarro. E proprio l’acquisto del promettente (dicono) argentino fa pensare sul futuro di Iezzo: lo scorso anno, quando la difesa del Napoli era la migliore della B, c’e` stato un periodo in cui si diceva fosse ‘secondo solo a Buffon’; ora il destino in azzurro del 33enne di Castellammare di Stabia e` addirittura in dubbio.
A proposito di Buffon: anche il ‘portierone’ della Nazionale ha dovuto fermarsi, causa un fastidioso mal di schiena. Protrusione discale per la precisione: “Dopo aver giocato Gigi sente dolore per due o tre giorni”, dicono dall’infermeria, e allora Buffon tante gare di seguito non le puo` piu` fare. Emanuele Belardi sa che il suo ruolo e` quello di ‘secondo’ e diversamente non potrebbe essere: ma il salernitano, alle spalle belle stagioni con Reggina e anche Napoli, ha gia` dimostrato di essere pronto e all’altezza (6,5 la sua media voto nelle tre gare di campionato disputate). Firenze: Sebastian Frey si e` fatto male, si tratta di contrattura muscolare. Niente di grave, il rientro e` previsto in al massimo dieci giorni, ma Prandelli non si preoccupa: in porta ci va Vlada Avramov. Il posto di Frey non e` assolutamente in dubbio, ma intanto il serbo fornisce una prestazione senza sbavature.
A Roma, sponda Lazio, di portieri in questa stagione non vogliono sentirne parlare: tramontato il sogno Carrizo, Delio Rossi si e` visto costretto a fare di necessita` virtu` e schierare il giovane e inesperto Muslera (1985) dall`inizio. Risultato? Nove gol in cinque partite, e il giovane uruguaiano rispedito in panca, in favore dello stagionato Marco Ballotta (1964), dimostratosi (salvo qualche passaggio a vuoto) largamente piu` rassicurante. Percorso inverso per Daniele Balli, portiere classe 1967 dell’Empoli: titolare fino a meta` stagione, da qualche partita a questa parte ha perso il suo posto tra i pali, complici anche i tanti acciacchi che l’eta` comporta: spazio quindi al promettente Davide Bassi (anche lui 1985), che si difende con nove gol al passivo in 9 presenze (Balli ne aveva presi 21 in 16).
Diverso e` il caso del Cagliari: la stagione era partita con Marco Fortin e Vincenzo Marruocco nel ruolo di portiere. A gennaio l’inversione di rotta: via loro, dentro Marco Storari e Luca Capecchi, per dare un cambio di tendenza, a prescindere dalle prestazioni piu` o meno buone dei singoli. Un cambio quindi dovuto piu` ai risultati che a infortuni. Una scelta tecnica sta anche alla base dell’avvicendamento tra Dimitrios Eleftheropoulos e Alex Manninger al Siena: parte titolare l’austriaco, poi alla terza giornata tocca al greco che rimane in porta fino a quando Mario Beretta fa il suo ritorno alla guida della squadra, sostituendo Andrea Mandolini. Da quel momento Manninger diventa intoccabile, con buona pace di ‘Elle’.
Tempi duri per i portieri: e il raffreddore e` sempre dietro l`angolo e gli allenatori spesso e volentieri scaricano colpe eccessive ai propri estremi difensori. Un consiglio? Sbagliare poco e… coprirsi bene.
Il caso piu` eclatante e` naturalmente quello del Milan: in casa rossonera, il brasiliano Dida passa prima per le critiche per l`infelice `scenetta` di Glasgow e poi per guai alla schiena che lo costringono a uno stop forzato. Ancelotti fatica un po` a lasciare fuori il numero 12 che cosi` tanto aveva impiegato a recuperare, si` fisicamente ma soprattutto psicologicamente. Alla fine pero` si decide ad affidarsi al lungo australiano: e Kalac, dall`alto dei suoi 2.02 risponde alla grande, con prestazioni super e parate decisive. Ora, quindi, il discorso e` capovolto: giusto dare continuita` a un portiere che sta dando sicurezza nonostante non sia partito da titolare, o invece tornare ad affidarsi al `numero 1` : il `colpo della strega` di Parma ha facilitato, momentaneamente, il lavoro di Ancelotti, anche se il dito lussato di Kalac complica ulteriormente le cose.
A Napoli il grave infortunio al ginocchio sinistro di Iezzo ha ovviamente cambiato le gerarchie di Reja: con il `numero 1` fuori due mesi, Matteo Gianello ha preso il posto di titolare e dietro di lui scalpitano il giovane Del Giudice e, soprattutto il neo arrivato Navarro. E proprio l’acquisto del promettente (dicono) argentino fa pensare sul futuro di Iezzo: lo scorso anno, quando la difesa del Napoli era la migliore della B, c’e` stato un periodo in cui si diceva fosse ‘secondo solo a Buffon’; ora il destino in azzurro del 33enne di Castellammare di Stabia e` addirittura in dubbio.
A proposito di Buffon: anche il ‘portierone’ della Nazionale ha dovuto fermarsi, causa un fastidioso mal di schiena. Protrusione discale per la precisione: “Dopo aver giocato Gigi sente dolore per due o tre giorni”, dicono dall’infermeria, e allora Buffon tante gare di seguito non le puo` piu` fare. Emanuele Belardi sa che il suo ruolo e` quello di ‘secondo’ e diversamente non potrebbe essere: ma il salernitano, alle spalle belle stagioni con Reggina e anche Napoli, ha gia` dimostrato di essere pronto e all’altezza (6,5 la sua media voto nelle tre gare di campionato disputate). Firenze: Sebastian Frey si e` fatto male, si tratta di contrattura muscolare. Niente di grave, il rientro e` previsto in al massimo dieci giorni, ma Prandelli non si preoccupa: in porta ci va Vlada Avramov. Il posto di Frey non e` assolutamente in dubbio, ma intanto il serbo fornisce una prestazione senza sbavature.
A Roma, sponda Lazio, di portieri in questa stagione non vogliono sentirne parlare: tramontato il sogno Carrizo, Delio Rossi si e` visto costretto a fare di necessita` virtu` e schierare il giovane e inesperto Muslera (1985) dall`inizio. Risultato? Nove gol in cinque partite, e il giovane uruguaiano rispedito in panca, in favore dello stagionato Marco Ballotta (1964), dimostratosi (salvo qualche passaggio a vuoto) largamente piu` rassicurante. Percorso inverso per Daniele Balli, portiere classe 1967 dell’Empoli: titolare fino a meta` stagione, da qualche partita a questa parte ha perso il suo posto tra i pali, complici anche i tanti acciacchi che l’eta` comporta: spazio quindi al promettente Davide Bassi (anche lui 1985), che si difende con nove gol al passivo in 9 presenze (Balli ne aveva presi 21 in 16).
Diverso e` il caso del Cagliari: la stagione era partita con Marco Fortin e Vincenzo Marruocco nel ruolo di portiere. A gennaio l’inversione di rotta: via loro, dentro Marco Storari e Luca Capecchi, per dare un cambio di tendenza, a prescindere dalle prestazioni piu` o meno buone dei singoli. Un cambio quindi dovuto piu` ai risultati che a infortuni. Una scelta tecnica sta anche alla base dell’avvicendamento tra Dimitrios Eleftheropoulos e Alex Manninger al Siena: parte titolare l’austriaco, poi alla terza giornata tocca al greco che rimane in porta fino a quando Mario Beretta fa il suo ritorno alla guida della squadra, sostituendo Andrea Mandolini. Da quel momento Manninger diventa intoccabile, con buona pace di ‘Elle’.
Tempi duri per i portieri: e il raffreddore e` sempre dietro l`angolo e gli allenatori spesso e volentieri scaricano colpe eccessive ai propri estremi difensori. Un consiglio? Sbagliare poco e… coprirsi bene.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
















