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Venerdì, 8 Febbraio : 2008
RESOCONTO E NOSTRA ANALISI sul "DISCUSSO" e sull' "ESITO" del passaggio in Consiglio Comunale della Petizione promossa dai Residenti afferenti a vivicentro e spalleggiata poi anche da Lega Ambiente (Sez. di Brescia)
Sezione Mobilità e Ambiente – Gruppo Studio e Azione
Anno 2 – febbraio 2008
www.vivicentro.org 333.54.93.141 / 3291734831
Anno 2 – febbraio 2008
www.vivicentro.org 333.54.93.141 / 3291734831
“Informazione ?!”
Lunedì 4 Febbraio, Consiglio Comunale. In discussione, con altro:
“Un centro aperto alle persone e non alle auto”
Chi ne era informato? NESSUNO!
Martedì, 5 Febbraio: I media locali riportano i vari passaggi della seduta.
Qualcosa sulla discussione della petizione dei Residenti?: NULLA!, tanto da far pensare che, al massimo, l’hanno percepita unicamente come una “fastidiosa vibrazione” vocale da porre da parte, isonorizzandola.
Eppure la “discussione” si è protratta a lungo, ha avuto anche alcune “punte sconcertanti” ed è stata oggetto di una nota che poneva l’accento proprio sul fatto che da tempo ormai – un giorno sì e l’altro pure – sulla stampa compaiono unicamente articoli che riportano sempre e solo la voce di commercianti ed artigiani (noi aggiungiamo: anche di “cittadini” purché, prevalentemente, affini a questi ultimi e/o alle loro pretese/lamentele) per cui era positivo che si potesse discutere anche su “altro” e dare, nel contempo, nota che esistono anche i Residenti con una loro voce e con loro punti di vista ed esigenze.
PAZIENZA. Vuol dire che, ancora una volta, tocca a noi farci carico di farvi giungere notizie e dati importanti, che riguardano noi e la nostra vita sul nostro territorio nonché l’assetto, la cura e la tutela dello stesso che ALTRI vorrebbero sottrarci per piegarlo a se disattendendo e non curandosi delle legittime esigenza di chi qui vive normalmente. In fondo, a guardar bene, è la storia di tutte le “colonizzazioni”.
Arrivano i “filibustieri”, si spandono sul territorio e pretendono di divenirne i padroni o comunque di adattarlo e piegarlo ai propri comodi. E fa niente se così facendo devono “distruggere” la vita e l’habitat di chi in esso viveva prima di loro e deve continuare a viverci 24 ore su 24 e per 365 giorni all’anno.
Di una cosa però, forse, non hanno tenuto conto. NOI non siamo “indigeni” sprovveduti ne ci facciamo abbagliare, ne comprare, da collanine e specchietti vari.
Al contrario! Abbiamo civiltà, educazione e cultura in sovrabbondanza e tale comunque da poterne fare elargizione anche a loro. E intendiamo farlo! - O NO? (domanda per gli “altri” residenti)
Ciò premesso, passiamo ora a riportarvi, succintamente, la successione degli interventi e l’esito della discussione che, nel merito, si è avuta nel consiglio comunale del 4 us per proseguire poi con la trascrizione delle “raccomandazioni” poste in campo da maggioranza ed opposizione e, a finire: analisi e considerazioni sulle stesse.
La discussione, iniziata in ritardo per la momentanea assenza dell’Ass. Dott. Brunelli e su richiesta di posticipo avanzata dal consigliere Avv. Arcai, si è aperta con le dichiarazioni del consigliere Vicini e si è chiusa con l’intervento dell’Ass. Brunelli.
Nell’ordine abbiamo quindi registrato:
VICINI, (Rif. Com): Ha avanzato richiesta di rimandare il tutto in commissione per gli approfondimenti che il tutto, a suo dire, meritava;
BILLANTE, DS per Corsini: Favorevole all’accoglimento di quanto ai punti 5, 6, 7, 8 della nostra petizione con un “pensiero” ad approfondimento per la problematica da cui scaturiva la richiesta di cui al punto 4;
BARESI, Pres. Comm. Urbanistica: sostanzialmente allineato al quanto espresso dal consigliere Billante;
PETRICCIONE, LD: si è lanciato nel più attivo e praticato “operare” di chi – politico o meno – alla fin fine nulla vuol fare o che sia fatto. In breve: nell’altrismo e nell’altrovismo che “tutto accetta ma nulla accetta” perché c’è sempre, e prima, altro da fare e, soprattutto, da fare altrove.
ABRAMI, LC Corsini: favorevole e, tra l’altro, ha puntualizzato ed evidenziato che il parcheggio per tutta la notte – dalle 20 alle 07 – costa ora 0,50 cents e quindi nemmeno più un euro (sic!);
ARCAI, An: a sorpresa apre ai punti già dichiarati recepibili dalla maggioranza ed anzi rilancia aggiungendovi anche il punto 9 ma … e qui torna alla tecnica degli “amici commercianti” e della loro petizione: il dolce fuori, il veleno al centro. Legano infatti tale votazione congiunta all’approvazione del tutto all’interno di un contesto da essi preparato (vedi: Raccomandazione Opposizione di cui dopo). Per rispetto ed educazione non lo definiamo “ridicolo”. Ciò però non ne cambia la connotazione;
BORDONAI, LN: sostanzialmente in linea con il consigliere Arcai;
VITALE, Verdi: anch’esso allineato ai colleghi. Favorevole anche lui a recepire subito i punti 5, 6, 7, e 8 ed a prendere come “stimolo” e meta finale gli altri punti che porterebbero Brescia alla pari di altri capoluoghi di Nazioni europee note (e noti) per “democrazia e gestione corretta della vita dei propri cittadini e del proprio territorio” (non pazzi quindi o assassini di chicchessia).
A chiudere, l’ass. BRUNELLI. Solito battibecchi con Arcai che non perde occasioni per pungolarlo (con cose sostanzialmente inesatte, oltretutto, il che porta ad incavolarti ancor più e, l’ass. Brunelli è, notoriamente, un “zolfanello” per come sente ed è appassionato alle cose che riguardano il suo settore) tanto che è dovuta intervenire la Presidente CASTELLETTI per arginare, sul nascere (ben conoscendo gli “elementi”), ogni possibile acuirsi del tutto.
Dopo aver quindi contestato il dire che SOLO Brescia ha una ZTL 24 H (puntualizzando che, oltretutto, proprio in Lombardia, TUTTE sono 24H; e sono ben 10 già solo qui) ha esteso e approfondito il quanto già posto in campo dal cons. VITALE e si è fatto carico di riprendere anche altri punti quando, il quanto “raccomandato”, giungerà in giunta.
Queste le varie posizioni ed esternazioni. Prima di arrivare alle votazioni finali, che sono state TRE per tre distinte “possibilità” su proposta dell’opposizione, c’è stata anche una sospensione di dieci minuti per una consultazione tra i gruppi sia tra di loro che con gli altri al fine di valutare il tutto e vedere se si poteva procedere su una linea comune.
Alla fine però le votazioni sono state diversificate per gruppi e hanno avuto il seguente esito:
1) Votare per parti separate i vari punti della petizione: Respinta per i NI di Margherita e PS + i NI dell’opposizione che legava il tutto (che sarebbe potuto quindi passare all’unanimità) alla sola eliminazione della ZTL 24 H. Politica, brutta bestia!
2) Presa in considerazione e rinvio in giunta: Respinto
3) Rinvio alla commissione consiliare: Respinto
A questo punto, come da regolamento e come tecnicismo vuole, si è passati all’Archiviazione della petizione nel suo insieme.
SUCCESSIVAMENTE si sono quindi poste in votazione le raccomandazioni dei due gruppi con i seguenti esiti:
- Raccomandazioni dell’Opposizione: Respinta;
- Raccomandazione della Maggioranza: Accolta,
e su questo dato si è chiusa la vicenda e sono passati a “litigare” sulle Circoscrizioni.
Questo l’iter della “serata”. Noi siamo tornati a casa un po frastornati, di certo senza aver acquisito una maggior stima nella politica in genere dal momento che, l’addove subentra, non fa che procurare danni e partorire ridicolaggini. Ma tant’è; questo è il nostro sistema e bisogna sorbirselo.
Di seguito ora, come premesso, riportiamo le “Raccomandazioni” delle due parti affinché ciascuno possa, volendo, trarre delle proprie considerazioni e valutazioni. Alla fine, poi, daremo le nostre.
Testo della maggioranza.
RACCOMANDAZIONE ALLA GIUNTA
La commissione urbanistica riunitasi in data 17 dicembre 2007 ha esaminato la petizione presentata da “Vivicentro” e “Legambiente Brescia” denominata “un centro aperto alle persone e non alle auto”. Erano presenti i Presidenti delle associazioni in oggetto che hanno esposto i contenuti della petizione che si articolava in 11 punti.
I gruppi consiliari di maggioranza ribadiscono in generale la valutazione positiva delle scelte recentemente operate dalla Giunta in merito al piano urbano del traffico nel centro storico a seguiti della petizione dei commercianti del centro, e nel contempo ha riconosciuto che alcune questioni poste dalla petizione sono da tenere in considerazione per il futuro. A tal fine raccomandano alla Giunta di valutare le seguenti problematiche:
La promozione presso gli istituti scolastici del progetto “Pedibus”; (punto 9 ns petizione)
Il miglioramento della segnaletica per le zone ZTL, già avviato in alcuni punti; (p. 7 np)
La presenza della Polizia Urbana in centro, già del resto operante da tempo nella sede del distaccamento del Carmine; (p. 5 np)
Le agevolazioni del parcheggio di Piazza Vittoria per i residenti durante le ore notturne; (p 6 np)
La scelta di mezzi di trasporto pubblico più adeguati al centro, attraverso la graduale e progressiva sostituzione dei bus alimentati a diesel; (p. 8 np)
Una razionalizzazione del sistema di video sorveglianza al fine di ottimizzare il funzionamento in alcune aree ZTL (estrema sintesi ed estrapolazione dal ns punto 4)
Brescia, 4 febbraio 2008
Firmato da TUTTA la maggioranza.
SEGUE Testo della minoranza, ma prima una nota esplicativa:
Ndr: qui si porranno, tra parentesi, dei numeri a vari punti. Serviranno da rimando a disamina degli stessi che, ancora una volta, si rende necessaria ed utile per ben comprendere la reale portata ed il reale “intendere” di certa parte politica della ns città del tutto appecoronata ai poteri “forti”, o presunti tali perché, alla fin fine, i più forti restiamo noi sia come numero – che per le votazioni “valgono” di più – che per “portafoglio” visto che i nostri “carissimi” commercianti del Centro non è che potrebbero vivere SOLO con l’eventuale cliente che venga dalla Papuasia e voglia giungere alla sua cassa in auto. Il problema è far rendere conto il Cittadino ed il Residente di tale realtà ed è in quest’ottica che si inserisce anche l’opera di disinformazione dei nostri media laddove si tratti di dare notizie di azioni che diano appunto adito al risvegliarsi di tale sentimento negli stessi fornendo esempi di Azioni che SI POSSONO fare perché non è affatto vero che a nulla servono: “tanto non cambia niente” si tende a dire, o pensare. Ma è falso!.
Questo è il quanto vogliono far credere gli altri, anche disinformando o NON informando affatto. Certo! Se nulla si fa e non si partecipa non sarà certo il tacchino a venire da solo a casa nostra, a spennarsi ed a buttarsi nel forno.
O NO?
Comune di Brescia
Brescia 4 gennaio (*) 2008
Alla gentile
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
COMUNALE di BRESCIA
A mano
Oggetto: petizione presentata da Legambiente e Vivicentro: “un centro aperto alle persone e non alle auto” punto 13) OdG C.C. 4 febbraio 2008
RACCOMANDAZIONE
I sottoscritti Consiglieri Comunali,
preso atto
della petizione ai sensi dell’art. 54 dello Statuto Comunale e art. 2 del Regolamento per il funzionamento degli Istituti di partecipazione e la tutela dei diritti del cittadino di cui all’oggetto
premesso che
è necessario comprendere che anche le attività artigianali e commerciali del Centro Cittadino di Brescia rappresentano l’immagine del centro stesso costituiscono, come principale tessuto connettivo per la coesione sociale (1), un argine al degrado che sta ormai ipossessandosi di pari della nostra città (2);
le attività economiche del Centro Storico subiscono ormai da tempo decisioni che, ostacolando la mobilità, hanno prodotto una minor frequenza del Centro (3);
le scelte che l’Amministrazione comunale di centrosinistra ha effettuato in materia di traffico ed accessibilità al centro storico hanno avuto come unico effetto (4) quello di acuire la già difficile situazione delle attività economiche dovuta alla concorrenza dei grandi poli dell’offerta commerciale posizionati nei comuni limitrofi e favoriti da una migliore fruibilità ed accesso (5);
la stessa prossima apertura del grande centro commerciale “Freccia Rossa”, che si è dotato (6) di una facile accessibilità e di una notevole quantità di parcheggi, può diventare un ulteriore fattore di crisi del centro storico (7);
va inoltre sottolineata la necessità di risorse, sostegni e contributi (8) forniti alle imprese a risarcimento degli ingenti danni subiti per l’apertura dei molteplici cantieri diffusi sul suolo cittadino anche a causa della realizzando metropolitana automatica leggera, i cui lavori alla data odierna hanno già accumulato più di un anno di ritardo;
le modalità, i tempi e ritardi di realizzazione di tali cantieri stanno provocando effetti pesantissimi sia alle attività limitrofe ed adiacenti agli stessi sia alle innumerevoli di attività site in altre vie (9),
considerato che
tale situazione non penalizza i soli commercianti e artigiani ma tutti i cittadini che per ragioni di residenza, di lavoro, di professione o di semplice svago devono o vogliono frequentare il Centro Storico (10);
l’art. 16, primo comma della Costituzione Italiana afferma che ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza (11);
l’art. 7, primo comma del C. della S. stabilisce che nei centri abitati i comuni con ordinanza del sindaco --- limitare la circolazione di tutte o talune categorie di veicoli per accertate e motivate esigenze di prevenzione degli inquinamenti e di tutela del patrimonio artistico, ambientale e naturale … (12);
l’art. 15 della Legge della Regione Lombardia n. 24/2006 sostiene che la Regione, di concerto con gli enti locali, promuove piani e progetti definiti per ambiti territoriali, in coordinamento con i mobility manager aziendali e di area, contenenti misure volte … ad agevolare la circolazione dei mezzi pubblici e istituire zone a traffico limitato (13);
di conseguenza la norma è la garanzia del diritto costituzionale di “movimento” che può essere limitato, per ragione di pubblico interesse (14), misure dell’uso delle strade (15), specie con mezzi di trasporto (16), sulla base delle esigenze di sicurezza e sanità (17) e di buon regime e conservazione della cosa pubblica (18), articolando la disciplina e la tipologia dei limiti sulla base dei vari elementi in gioco, purché le misure rispondano a criteri di ragionevolezza (19) ed alla giusta misura del sacrificio imposto rispetto all’interesse collettivo tutelato dai pubblici poteri (20) (T.A.R del Lazio, Roma, sez. II, 06.04.2006, n. 2476);
per i sottoscritti Consiglieri Comunali è possibile trovare un principio di convivenza urbana dove le esigenze dei residenti possano effettivamente accordarsi con quelle dei commercianti, degli artigiani, di chi lavora o di chi esercita una professione in città; di chi, venendo da fuori, vuole semplicemente visitare la città (21) ed ha la possibilita di farlo solo dopo gli orari d’ufficio, e quindi ha il tempo, la voglia e la possibilità di venire in città non durante le ore di lavoro (22);
senza dimenticare che il centro cittadino ospita numerosi uffici pubblici come, ad esempio, il Tribunale, la Corte d’Appello, la Provincia e gli stessi uffici comunali (23);
nel territorio nazionale solo otto città (24) compresa Brescia applicano le ZTL 24 ore su 24 su tutto il territorio interessato dalle stesse (25),
visti
i dati ricavati dal “Monitoraggio del traffico tra l’Ottobre 1995 e l’Ottobre 2006”, i dati di accesso alla ZTL ricavati dall’utilizzo del “vigile elettronico” e gli “indicatori ambientali urbani – anno 2006” pubblicati dall’ISTAT depositati dal Commissario Arcai durante le commissioni congiunte 10.09.2007, (26)
raccomandano il Sindaco e la Giunta affinché
1)venga convocato al più presto un tavolo di concertazione sulle ZTL e sul posizionamento delle telecamere d’accesso al centro storico, che coinvolga insieme agli Uffici competenti (Ambiente e territorio, Vigilanza Urbana) anche la IX Circoscrizione, le Associazioni di categoria e imprenditoriali, i sindacati, le associazioni ambientaliste e le associazioni dei residenti, e le due Università di Brescia;
2)la telecamera di controllo dell’accesso di Via San Faustino angolo via Capriolo sia l’unica attiva; (27)
3)Siano previste due fasce di orari per gli accessi nella zona ZTL (28), individuati al tavolo di concertazione di cui sopra, al fine di favorire l’accesso alle numerose strutture scolastiche (29), pubbliche e di culto (30) e per salvaguardare il commercio, l’artigianato, la professione e il lavoro (31) e di conseguenza la “vita” del Centro Storico, in particolare, si propone di stabilire, anche come proposto di recente dalla IX Circoscrizione, il divieto di accesso dal lunedì al venerdì dalle ore 09,00 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 18,30; sabato dalle 10 alle 10,30 (*) e dalle 15,30 alle 17,30; domenica senza limitazioni di accesso (32)
4)Sia eliminato il pagamento della somma di E 62,00 (33) che i cittadini residenti devono pagare per poter usufruire dei parcheggi all’interno del centro storico (34),
5)Sia diminuito il costo dei parcheggi durante la vigenza delle fasce orarie (35),
6)vengano poste in essere azioni affinché il Centro Storico cittadino sia riqualificato al meglio, sia attraverso lo strumento dei “distretti commerciali” recentemente introdotti dalla Regione Lombardia, sia la figura del “centr town manager” e cioè della figura che sviluppi e rafforzi quella partnership necessaria per garantire il sostegno economico solido e continuativo del Centro, sia difendendone gli interessi, sia mantenendo l’equilibrio tra i partner pubblici e privati.
Ndr: seguono firme di tutti i consiglieri dell’opposizione.
PREMESSO, a questo punto, che nemmeno la maggioranza ha brillato molto perdendo un’altra occasione per dare un segnale chiaro e forte di voler fare quanto era nel loro programma per ben completarlo con cose ora indispensabili per meglio regolamentare la situazione assolutamente sbilanciata e vessatoria che si è man mano creata - per i Residenti - con la messa in esercizio - in modo molto timido e quindi “poco serio” - di una ZTL vecchia ormai di ben 10 anni durante i quali è stata sbeffeggiata e calpestata da tutti – come lo è tuttora - perché NON protetta e tutelata da “vigili elettronici”, passiamo ad analizzare il “documento” prodotto dall’opposizione che, ad ogni modo, resta “imbattibile” per goffagine, strafottenza e noncuranza nei confronti di quella parte di Cittadini che, seppur maggioritaria, non è adusa all’associativismo ed al pretendere il rispetto di se stessi, dei propri diritti e della propria salute fisica e mentale condizionato com’è dalla convinzione che “tanto poi fanno quello che vogliono ” (con quanto ne consegue) riducendosi così al ritrovarsi, normalmente, a richiedere per favore quanto dovrebbero avere per diritto. Altrove hanno cominciato a capirlo e fioccano denunce a Sindaci, Assessori, Consiglieri e Politici in genere per inadempienza e/o per omissione di atti dovuti, o peggio ancora, fino a richiederne anche la remissione. Non ci crederete, ma la cosa funziona.
Alla fin fine, ed è questo che bisogna capire e recepire, sono loro ad essere “nostri dipendenti” e non noi “loro sudditi” ai quali essi, secondo capriccio (o altro), si degnano, graziosamente, di far dono di qualche loro azione o attenzione.
ECCO FATTO. Questo era il primo “ranocchio” che ci stava nel gozzo ed ora che l’abbiamo spinto fuori, veniamo alla “tribù” di (g)rane che il soggeto “Opposizione” (allo stato odierno) – ben spalleggiato dai nostri “carissimi” commercianti del centro – continua ad allevare ed a spargerci tra i piedi ad ogni occasione.
Come abbiamo già accennato, nel riportarvi il loro “documento” (integro ed integrale, inclusi alcuni errori marcati con *, che, di seguito, correggiamo), esso merita un’ennesima analisi puntuale e precisa - punto per punto - viste le solite “favolette” e “bugie” che ci auguriamo siano almeno consapevoli perché, in caso contrario, sarebbero sì non in “mala-fede” ma, nel contempo, si porrebbe una grossa domanda: In mano a chi siamo se non sanno nemmeno le cose di cui parlano e pretenderebbero di regolamentare e discutere?. Questa volta, inoltre, sono state enunciate ufficialmente e per iscritto per cui sono nota UFFICIALE di un qualcosa che, ribadiamo, non definiamo “ridicolo” per il rispetto che abbiamo nei confronti di tutti ma, chiaramente, il nostro non dirlo, non è che ne cambi la connnotazion; ed è questa che conta!
ANZITUTTO e tanto per iniziare subito bene, la data. (* ): Brescia, 4 gennaio 2008.
Siamo a febbraio “carissimi”; fe-bbra-io (spelling fonetico, ovviamente) non gennaio.
Per rimanere negli errori, più avanti , al punto (3), laddove enunciano le loro fasce “temporali”, buttano lì una fascia, al sabato mattina, dalle 10 alle 10,30 il che ha portato un pizzico di “comicità aggiunta” ad un totale grottesco. Chiaramente (si fa per dire: valutati i propositori, nulla può essere considerato “un evidente involontario errore”, solo perché assurdo), come confermato in sede di discussione, trattasi di un errore di battitura dovendosi intendere 12:30 e non 10:30. Non è che, sostanzialmente cambi molto. Cambia solo il livello di ridicolaggine e, a dirla tutta, il primo era, se non altro, simpatico per la sua “goffagine”. Per concludere poi: le firme in calce. Buttate lì quasi a caso, talvolta scarabocchio. Riconoscibilità: Nessuna. Va bene che, proprio con la regolarità e la serietà delle firme, i suddetti, non è che abbiano grande dimestichezza visto che continuano a richiamarsi a presunte 16.000 firme (16.016) chiaramente “false” e sicuramente irregolari ed oggetto, guarda caso, di nostra precisa denuncia in Procura (altra notizia che i “nostri media locali” non ritennero utile, o degna, di essere “segnalata ai cittadini” ) per cui, un minimo di decenza (de-cen-za), non guasterebbe e dovrebbe consigliare di “stenderci sopra il velo pietoso dell’oblio”. Ma essi nulla, hanno creato una “bufala” e continuano ad accudirla. Bah! Sia chiaro, ciò non vuol dire che la maggioranza abbia fatto un “lavoro” migliore o più accurato anzi, ma questi almeno, forse più accorti, sono stati brevi e (cir)concisi. Senza contare poi che ci sono favorevoli, sia pur per le “bricciole” visto che alcuni hanno continuato nel loro giochetto di star celati dietro petali vari sparpagliati ogni dove (che siano poi di margheritina o di rosetta, poco cale).
Chiuso con questo il preambolo tra il serio ed il faceto di cose puramente formali (ma non per questo meno importanti al fine di una “valutazione” globale del quanto traspare da una tale “sciatteria” che non può non denunciare – avendo scartato l’ignoranza – disinteresse assoluto per l’argomento stesso, “atteso” solo in funzione strumentale), dovremmo passare alla valutazione dei 35 punti marcati sul documento dell’attuale opposizione ma, nell’accingerci a farlo, ci siamo resi conto che il tutto risulterebbe, forse, “palloso”; di certo moooolto lungo per cui, al dunque, abbiamo pensato che magari sarà meglio che si proceda in sintesi (due o tre punti, così come ci verranno nel prosieguo) pur lasciando però l’indicizzazione dei vari punti in modo da richiamare, su di essi, una vostra più puntuale attenzione e riflessione. Pronti, ovviamente, a discutere del quanto ci è passato in mente al momento in cui li abbiamo “marcati” ed a motivare il tutto.
IL PRIMO GROSSO “gruppo” non può prescidere dal rimarcare il tentativo di accreditare “attività commerciali ed artigianali” addirittura come “tessuto connettivo per la coesione sociale”. Ma quando? E da quando?. Fino a prova contraria l’unico fattore connettivo per la coesione sociale (e ciò anche nel regno animale, che molto avrebbe da insegnare a tanti) è la famiglia ed i rapporti interpersonali tra elementi delle stesse! Punto. Di questo abbiamo già avuto modo di scrivere in altro intervento e ci meraviglia molto (ma forse no) che ora si tenti di defraudare “l’essere umano” anche della sua principale caratteristica, “l’essere sociale”, per traslarla in cose sì importanti, ma per niente socializzanti anzi, se proprio vogliamo analizzarle, hanno in se stessi “grettezza ed egoismo” propri degli affari e del commercio (altrimenti sarebbero tutte opere pie; ammesso che ve ne siano di vere). FAMIGLIE quindi, carissimi. Altro che mercanti ed artigiani, botteghe ed uffici.
E’ il tintinnare delle parole che riempie il cuore e gli animi avvicinando le genti.
L’altro tintinnare, quello dei “soldi”, è ben più arido e riempie, al massimo, il portafoglio di pochi svuotando quello di tanti. Tintinnare di parole quindi e relazioni tra le persone, loro incontrarsi, discutere, confrontarsi.
Tutte cose delle quali, per l’appunto, segnalavamo la perdita derivante dal moderno “costrutto" delle zone che man mano ha eliminato i punti di aggregazione e quindi l’essere adusi al passeggio, all’incontro, al dialogo, per trasformarli in alvei di scorrimento (e che sia veloce anche). Parole “rotolanti” tra le vie, viuzze e vicoli, sostituite dal rotolare delle ruote di sbuffanti ed ingombranti carrarmati che rendono impossibile, se non rischioso, l’incontrarsi ed il sostare o l’attardarsi a discutere. Ecco allora che tutti procedono saltellanti tra lo schivare una moto o un carrarmato, una cacchina o un ricordino della sera precedente tendente a mostrare quanto “bene” ha mangiato il latore e via di seguito. Condizioni non certo invoglianti a qualsivoglia “coesione sociale” e VOI, vorreste incrementare ancora tali presenze gabellando per fattori socializzanti o di coesione cose che ne sono, di fatto, l’antitesi. Su “l’argine che dovrebbero – questi - costituire contro il degrado” stendiamo un’altro velo pietoso. Si dimentica infatti che spesso, esso è provocato da questi stessi (pub, bar: discoteche camuffate in pieno centro abitato ecc) e ben marcato dalle ruote e dagli sbuffi di quanto sopra.
E’ come proporre un lupo alla guardia del gregge per proteggerlo da un improbabile ed inesistente orso. Assurdo!.
Circa poi l’addebitare un “calo di vendite” alla regolamentazione della circolazione, e quindi alla tutela del cittadino “pedone” (ovunque residente), abbia inciso sulle attività economiche dei commercianti, è puro assunto di comodo (smentito, del resto, da loro stessi nel CLAMOROSO autogol rilevabile nell’indicazione delle cosiddette fasce orarie; ma ne parleremo più avanti). Al contrario, si hanno invece molte più controprove dell’esatto contrario e cioè che:
centro e luoghi chiusi al traffico e “decentemete” proposti al cittadino ne attirano la presenza e la permanenza.
ALTRO è lo spendere. Questo dipende e dalla disponibilità del “soldo” in tasca e dai costi che i nostri “carissimi” commercianti del Centro ci propongono, mica dal poter circolare in auto o meno. E questo ci porta direttamente alla “lamentata concorrenza” ed all’immancabile richiesta di “sostegni” (con soldi nostri quindi) per aiutarli dimenticando che, il farvi fronte, deve essere abilità di chi esercita una attività non certo frutto o dono della comunità sia in termini economici che di rinuncia a propri diritti al poter vivere in tranquillità e salute come, quella stessa costituzione tanto cara (seppur “bistrattata e disattesa”) alla nostra opposizione, sancisce (questo sì sancito inequivocabilmente e con funzione “primaria”, senza deroghe possibili).
FARE quindi, e fare da soli come, per loro stesso enunciato, fanno altri. Essi infatti, riferendosi ai Centri Commerciali (e Freccia Rossa poi) si lasciano sfuggire un: “… si sono dotati …”. Ecco, appunto: “…si sono dotati…” a loro cura e spese quindi, non certo ponendo la spesa a carico della comunità come, per altri versi, propone qualcun altro usando la magica parolina GRATIS, ad esempio, per i parcheggi. Lì i parcheggi ci sono e sono GRATIS, lamentano. Ed allora? Sarà opportuno, a questo punto, chiarirsi sul termine stesso visto che è di una FALSITA’ unica e costituisce un assurdo in termini di fatti.
GRATIS, signori cari, NON ESISTE, non può esistere. C’è sempre qualcuno che paga per altri. La realtà è che lì sono gli esercenti del Centro Commerciale stesso che se ne fanno carico (ripartendo le spese tra di loro). VOLETE che ci siano parcheggi gratis? Accomodatevi. PARCHEGGI ce ne sono in abbondanza anche qui. Tutti intorno al centro ed a distanza media non maggiore di quanta possa essercene tra i parcheggi di un centro commerciale da “qualche cassa” all’interno del centro stesso. Rimarchiamo, anzi, che uno – p.za Vittoria - è addirittura al centro del centro. Basta quindi accordarsi e farsi carico del costo degli stessi da offrire GRATIS ai “Clienti” (ne più ne meno come ai Centri Commerciali). ED INVECE NO, qui i signorini li vorrebbero gratis, anzitutto per se stessi e poi, ove ne restassero, per i propri clienti. I COSTI? A carico della comunità, al solito. Mica sono fessi come gli altri che, per incassare e prima di farlo, spendono. Loro incassano solamente, e dobbiamo già ringraziarli per questo vista la faccia che talvolta, alcuni di essi, ti mostrano.
Un po’ come per le luminarie di Natale insomma: Tutti se le sono pagate di tasca loro; “questi” se le sono fatte pagare da noi BRAVI VERO? E tralasciamo qui di addentrarci sul tema “disagi per la metropolitana” e di rimarcare che la stessa è stata da essi voluta (favorendo l’astensione al referendum di chi NON la voleva, incluso il Dott. Brunelli al quale ora lanciano strali per i “disagi”); - che per la stessa continuano a richiedere ed ottenere ed incassare milioni (in euro, ovviamente); - che dalla stessa, tra qualche anno, trarranno di certo benefici e quindi “utili extra” (che si farà?, li divideremo tra i cittadini?). Tralasciamo quindi questo capitolo -.che pure meriterebbe una seria ed approfondita discussione - e passiamo, anche a concludere, ad altro punto che ci consente, oltretutto, sia di fare finalmente chiarezza assoluta su un punto importante sia di chiudere in cordialità ed amicizia visto che ci tocca ringraziarli per l’aver dato finalmente conferma scritta di quanto da sempre diciamo.
I PARCHEGGI SERVONO A LORO E LI VOGLIO PER SE STESSI. ALTRO CHE PER I CLIENTI. PUNTO!
LA LIBERA CIRCOLAZIONE LA VOGLIONO SEMPRE E SOLO PER SE STESSI. PUNTO!
ALTRO CHE PER FAVORIRE IL COMMERCIO ED I CLIENTI. PUNTO!
QUESTO abbiamo sempre detto forti della nostra conoscenza del territorio, e sue capacità, nonché degli usi e costumi nello stesso vigenti. E loro giù a dirci che esageravamo, mentivamo, eravamo adusi al pensar male ecc.
Ed ora, con l’indicazione delle loro cosiddette “fasce orarie” che danno ragione a tutto il nostro dire dando anche valore, qualora effettivamente il nostro fosse stato solo “un pensar male”, ad un antico detto:
“A pensar male magari si fa peccato, ma si indovina spesso”
come la mettiamo?
Questa la loro richiesta:
“….. il divieto di accesso dal lunedì al venerdì dalle ore 09,00 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 18,30; sabato dalle 10 alle 10,30 (*) e dalle 15,30 alle 17,30; domenica senza limitazioni di accesso (32) ……”
ORA, a prescindere dall’errore di battitura sulla prima “fascia” del sabato che è da intendersi, come già detto: 12,30, ci e vi chiediamo:
1)E’ cosa seria pretendere di non essere considerati contrari alla ZTL e poi richiedere delle fasce così ridotte:
- 6,30 ore su 24 dal Lunedì al venerdì, in due mini tranche
4,30 ore su 24 il Sabato
ZERO alla Domenica (e preumibilmente, quindi, nei festivi) ?
A noi, già solo così, appare ben più di una presa per i fondelli. Ma poi, ecco che la stessa si trasforma anche in calci sui denti, per i Residenti, una volta che ci ci sofferma ad analizzarle, oltre la loro “ridicolaggine”, valutandone, appunto, la “fascia temporale”. Usiamo il termine “temporale” non a caso perché, per analogia, esse NON POSSONO NON PROVOCARE un vero e proprio temporale, come altro detto recita: “Chi semina vento, raccoglie tempesta” e la tempesta, il “temporale”, qui è inevitabile dal momento che, praticamente, ci danno anche, bellamente, del CRETINI pur se, alla fin fine, dovremo “ringraziarli” visto che confermano, indubitabilmente, TUTTO quanto abbiamo sempre espresso sia sulle intenzioni / volontà dei commercianti (e loro spalleggiatori) che sulla FALSITA’, questa sì vera ed ora anche comprovata ed acclarata da essi stessi, del loro addossare alla “ZTL” colpe di cali di vendita che, semmai realmente esistessero, non sarebbero certo colpa delle stesse ma di ben altro. Non ultimo, il loro essere i nostri “carissimi” commercianti del Centro.
A cosa ci riferiamo?, non l’avete ancora notato?, possibile? No!, certo che l’avrete constatato.
Lor signori CHIEDONO che la ZTL non sia attiva, guarda caso, negli orari di cui essi stessi e non altri potrebbero avvalersi sia per scorazzare in centro per raggiungere i propri negozi, uffici o quel che hanno, e poi bellamente essere pronti a parcheggiare – come del resto già fanno – al posto del residente che esce di casa per andare, a sua volta, al lavoro altrove. ERGO:
fino alle 9,00 dal lunedì al venerdì. Dopo, e fino alle 12,30: ZTL - tanto poi, alle 9,00 sono “costretti a stare nei negozi nel caso che giungesse qualche “rompi” di cliente.
Poi però, alle 12,30 devono tornare a casa, e poi tornare, ed allora ecco che occorre nuovamente il “buco temporale” nella ZTL per agevolare i comodacci loro e fa niente se magari, a quella stessa ora, i Residenti potrebbero, a loro volta, voler o dover rientrare a casa per la pausa pranzo o, magari e più probabilmente, per assistere un figlio, un genitore o altro.
Che si arrangi, così impara ad abitare in centro! (motivetto questo che è nelle loro corde come in quelle di un “famigerato”
geometra del comune addetto al settore).
Dopo di ché, alle 15,30 – visto che sono nuovamente nella loro “prigione dorata” ma con le auto ben parcheggiate ecc, ecco che si può riattivare la ZTL ma, attenzione, fino alle 18:30. Poi devono tornare a casa e poi ancora magari andare in giro a divertirsi ed allora … via nuovamente la ZTL fino al mattino.
Stendiamo un velo pietoso sulle cosiddete “fasce” del sabato e sulle inesistenti della domenica e poniamoci un’ultima GROSSA domanda che è quella che li smaschera inesorabilmente dando ragione a tutto il nostro argomentare:
<<Scusate, ma questi “signori” non hanno sempre detto che la ZTL ammazza il commercio?: SI ! (lo ripetono anche qui), ed allora, di grazia, come conciliano questo “dire” con delle “fasce temporali” che – per loro pretesa – li lascia liberi di scorazzare nei momenti che ad essi servono e fanno comodo per muoversi e, guarda caso, chiudono poi al traffico nelle ore di commercio?. Il commercio non avviene forse proprio dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 19, orari di aperutra dei loro esercizi?.
EBBENE, lor signori, chiedono invece che, proprio in queste ore, la ZTL sia attiva.
STRANO VERO?, o forse no. Per noi non è affatto strano perché abbiamo sempre ritenuto (vedendoli all’opera) che la loro fosse solo una “battaglia” per fare i propri comodi sia nel circolare che nel parcheggiare tanto che infatti annotavamo, tra l’altro: Scusa, ma se qui parcheggiate voi, dove parcheggerano i clienti che dite di voler lasciar liberi di giungere fino al vostro esercizio e che, comuque, potrebbero giungerci con il Gratta e Sosta? Mai ricevuto risposta seria e pertinente!. Ma, torniamo al punto ed annotiamo altra cosa che abbiamo sempre detto – ed anche comprovato con vari esempi collegati a momenti anche di “chiusura totale” (quindi anche OLTRE la molto limitata ZTL attuale e più simile a quella che vorremmo): La chiusura al traffico agevola la frequentazione ed il passeggio di qualsiasi zona, e con la frequentazione ed il passeggio poi, per chi ne ha disponibili i “liquidi” necessari, viene anche l’acquisto, il consumo. NON parliamo poi, questa si vera e reale, della sicurezza del territorio e dell’effetto socializzante che ne deriva. In vita nostra NON abbiamo mai visto macchine socializzare tra di loro. Al massimo dei polli che, al volante delle stesse, si credono tanti galli. Nulla di più e, francamente, non è il quanto è auspicabile ne per un centro ne per la società stessa. Per entrambe sono necessarie persone, cervelli, parole che si rincorrono … non polli che si credono galli, non pistoni in moto al posto di cervelli, non lamiere al posto di corpi umani (magari anche piacevoli a vedersi) e per finire poi, avete mai visto un’auto alla cassa di qualche locale?. NOI mai, e voi? Siamo certi di no e nemmeno i “nostri” che, alla fin fine, lo sanno bene anch’essi tant’è che, per l’appunto, chiedono che, nelle ore “commerciali”, le ZTL siano attive.
Questo è tutto. Come chiudere?.
Semplice:
Un po’ di serietà, signori! Ed un minimo di coerenza nel vostro dire unita, cosa che non guasta mai, ad una maggiore considerazione degli altri. Altri che, oltre a non essere più cretini di voi, nel caso specifico sono anche la base di sussistenza per voi stessi.
La primavera è vicina oltretutto (e la Freccia Rossa ancora più vicina, a tutto e tutti).
Così procedendo tutti potrebbero farsi rondini e volare verso altri “nidi” più accoglienti (ed anche meno cari).
Qualcosa sulla discussione della petizione dei Residenti?: NULLA!, tanto da far pensare che, al massimo, l’hanno percepita unicamente come una “fastidiosa vibrazione” vocale da porre da parte, isonorizzandola.
Eppure la “discussione” si è protratta a lungo, ha avuto anche alcune “punte sconcertanti” ed è stata oggetto di una nota che poneva l’accento proprio sul fatto che da tempo ormai – un giorno sì e l’altro pure – sulla stampa compaiono unicamente articoli che riportano sempre e solo la voce di commercianti ed artigiani (noi aggiungiamo: anche di “cittadini” purché, prevalentemente, affini a questi ultimi e/o alle loro pretese/lamentele) per cui era positivo che si potesse discutere anche su “altro” e dare, nel contempo, nota che esistono anche i Residenti con una loro voce e con loro punti di vista ed esigenze.
PAZIENZA. Vuol dire che, ancora una volta, tocca a noi farci carico di farvi giungere notizie e dati importanti, che riguardano noi e la nostra vita sul nostro territorio nonché l’assetto, la cura e la tutela dello stesso che ALTRI vorrebbero sottrarci per piegarlo a se disattendendo e non curandosi delle legittime esigenza di chi qui vive normalmente. In fondo, a guardar bene, è la storia di tutte le “colonizzazioni”.
Arrivano i “filibustieri”, si spandono sul territorio e pretendono di divenirne i padroni o comunque di adattarlo e piegarlo ai propri comodi. E fa niente se così facendo devono “distruggere” la vita e l’habitat di chi in esso viveva prima di loro e deve continuare a viverci 24 ore su 24 e per 365 giorni all’anno.
Di una cosa però, forse, non hanno tenuto conto. NOI non siamo “indigeni” sprovveduti ne ci facciamo abbagliare, ne comprare, da collanine e specchietti vari.
Al contrario! Abbiamo civiltà, educazione e cultura in sovrabbondanza e tale comunque da poterne fare elargizione anche a loro. E intendiamo farlo! - O NO? (domanda per gli “altri” residenti)
Ciò premesso, passiamo ora a riportarvi, succintamente, la successione degli interventi e l’esito della discussione che, nel merito, si è avuta nel consiglio comunale del 4 us per proseguire poi con la trascrizione delle “raccomandazioni” poste in campo da maggioranza ed opposizione e, a finire: analisi e considerazioni sulle stesse.
La discussione, iniziata in ritardo per la momentanea assenza dell’Ass. Dott. Brunelli e su richiesta di posticipo avanzata dal consigliere Avv. Arcai, si è aperta con le dichiarazioni del consigliere Vicini e si è chiusa con l’intervento dell’Ass. Brunelli.
Nell’ordine abbiamo quindi registrato:
VICINI, (Rif. Com): Ha avanzato richiesta di rimandare il tutto in commissione per gli approfondimenti che il tutto, a suo dire, meritava;
BILLANTE, DS per Corsini: Favorevole all’accoglimento di quanto ai punti 5, 6, 7, 8 della nostra petizione con un “pensiero” ad approfondimento per la problematica da cui scaturiva la richiesta di cui al punto 4;
BARESI, Pres. Comm. Urbanistica: sostanzialmente allineato al quanto espresso dal consigliere Billante;
PETRICCIONE, LD: si è lanciato nel più attivo e praticato “operare” di chi – politico o meno – alla fin fine nulla vuol fare o che sia fatto. In breve: nell’altrismo e nell’altrovismo che “tutto accetta ma nulla accetta” perché c’è sempre, e prima, altro da fare e, soprattutto, da fare altrove.
ABRAMI, LC Corsini: favorevole e, tra l’altro, ha puntualizzato ed evidenziato che il parcheggio per tutta la notte – dalle 20 alle 07 – costa ora 0,50 cents e quindi nemmeno più un euro (sic!);
ARCAI, An: a sorpresa apre ai punti già dichiarati recepibili dalla maggioranza ed anzi rilancia aggiungendovi anche il punto 9 ma … e qui torna alla tecnica degli “amici commercianti” e della loro petizione: il dolce fuori, il veleno al centro. Legano infatti tale votazione congiunta all’approvazione del tutto all’interno di un contesto da essi preparato (vedi: Raccomandazione Opposizione di cui dopo). Per rispetto ed educazione non lo definiamo “ridicolo”. Ciò però non ne cambia la connotazione;
BORDONAI, LN: sostanzialmente in linea con il consigliere Arcai;
VITALE, Verdi: anch’esso allineato ai colleghi. Favorevole anche lui a recepire subito i punti 5, 6, 7, e 8 ed a prendere come “stimolo” e meta finale gli altri punti che porterebbero Brescia alla pari di altri capoluoghi di Nazioni europee note (e noti) per “democrazia e gestione corretta della vita dei propri cittadini e del proprio territorio” (non pazzi quindi o assassini di chicchessia).
A chiudere, l’ass. BRUNELLI. Solito battibecchi con Arcai che non perde occasioni per pungolarlo (con cose sostanzialmente inesatte, oltretutto, il che porta ad incavolarti ancor più e, l’ass. Brunelli è, notoriamente, un “zolfanello” per come sente ed è appassionato alle cose che riguardano il suo settore) tanto che è dovuta intervenire la Presidente CASTELLETTI per arginare, sul nascere (ben conoscendo gli “elementi”), ogni possibile acuirsi del tutto.
Dopo aver quindi contestato il dire che SOLO Brescia ha una ZTL 24 H (puntualizzando che, oltretutto, proprio in Lombardia, TUTTE sono 24H; e sono ben 10 già solo qui) ha esteso e approfondito il quanto già posto in campo dal cons. VITALE e si è fatto carico di riprendere anche altri punti quando, il quanto “raccomandato”, giungerà in giunta.
Queste le varie posizioni ed esternazioni. Prima di arrivare alle votazioni finali, che sono state TRE per tre distinte “possibilità” su proposta dell’opposizione, c’è stata anche una sospensione di dieci minuti per una consultazione tra i gruppi sia tra di loro che con gli altri al fine di valutare il tutto e vedere se si poteva procedere su una linea comune.
Alla fine però le votazioni sono state diversificate per gruppi e hanno avuto il seguente esito:
1) Votare per parti separate i vari punti della petizione: Respinta per i NI di Margherita e PS + i NI dell’opposizione che legava il tutto (che sarebbe potuto quindi passare all’unanimità) alla sola eliminazione della ZTL 24 H. Politica, brutta bestia!
2) Presa in considerazione e rinvio in giunta: Respinto
3) Rinvio alla commissione consiliare: Respinto
A questo punto, come da regolamento e come tecnicismo vuole, si è passati all’Archiviazione della petizione nel suo insieme.
SUCCESSIVAMENTE si sono quindi poste in votazione le raccomandazioni dei due gruppi con i seguenti esiti:
- Raccomandazioni dell’Opposizione: Respinta;
- Raccomandazione della Maggioranza: Accolta,
e su questo dato si è chiusa la vicenda e sono passati a “litigare” sulle Circoscrizioni.
Questo l’iter della “serata”. Noi siamo tornati a casa un po frastornati, di certo senza aver acquisito una maggior stima nella politica in genere dal momento che, l’addove subentra, non fa che procurare danni e partorire ridicolaggini. Ma tant’è; questo è il nostro sistema e bisogna sorbirselo.
Di seguito ora, come premesso, riportiamo le “Raccomandazioni” delle due parti affinché ciascuno possa, volendo, trarre delle proprie considerazioni e valutazioni. Alla fine, poi, daremo le nostre.
Testo della maggioranza.
RACCOMANDAZIONE ALLA GIUNTA
La commissione urbanistica riunitasi in data 17 dicembre 2007 ha esaminato la petizione presentata da “Vivicentro” e “Legambiente Brescia” denominata “un centro aperto alle persone e non alle auto”. Erano presenti i Presidenti delle associazioni in oggetto che hanno esposto i contenuti della petizione che si articolava in 11 punti.
I gruppi consiliari di maggioranza ribadiscono in generale la valutazione positiva delle scelte recentemente operate dalla Giunta in merito al piano urbano del traffico nel centro storico a seguiti della petizione dei commercianti del centro, e nel contempo ha riconosciuto che alcune questioni poste dalla petizione sono da tenere in considerazione per il futuro. A tal fine raccomandano alla Giunta di valutare le seguenti problematiche:
La promozione presso gli istituti scolastici del progetto “Pedibus”; (punto 9 ns petizione)
Il miglioramento della segnaletica per le zone ZTL, già avviato in alcuni punti; (p. 7 np)
La presenza della Polizia Urbana in centro, già del resto operante da tempo nella sede del distaccamento del Carmine; (p. 5 np)
Le agevolazioni del parcheggio di Piazza Vittoria per i residenti durante le ore notturne; (p 6 np)
La scelta di mezzi di trasporto pubblico più adeguati al centro, attraverso la graduale e progressiva sostituzione dei bus alimentati a diesel; (p. 8 np)
Una razionalizzazione del sistema di video sorveglianza al fine di ottimizzare il funzionamento in alcune aree ZTL (estrema sintesi ed estrapolazione dal ns punto 4)
Brescia, 4 febbraio 2008
Firmato da TUTTA la maggioranza.
SEGUE Testo della minoranza, ma prima una nota esplicativa:
Ndr: qui si porranno, tra parentesi, dei numeri a vari punti. Serviranno da rimando a disamina degli stessi che, ancora una volta, si rende necessaria ed utile per ben comprendere la reale portata ed il reale “intendere” di certa parte politica della ns città del tutto appecoronata ai poteri “forti”, o presunti tali perché, alla fin fine, i più forti restiamo noi sia come numero – che per le votazioni “valgono” di più – che per “portafoglio” visto che i nostri “carissimi” commercianti del Centro non è che potrebbero vivere SOLO con l’eventuale cliente che venga dalla Papuasia e voglia giungere alla sua cassa in auto. Il problema è far rendere conto il Cittadino ed il Residente di tale realtà ed è in quest’ottica che si inserisce anche l’opera di disinformazione dei nostri media laddove si tratti di dare notizie di azioni che diano appunto adito al risvegliarsi di tale sentimento negli stessi fornendo esempi di Azioni che SI POSSONO fare perché non è affatto vero che a nulla servono: “tanto non cambia niente” si tende a dire, o pensare. Ma è falso!.
Questo è il quanto vogliono far credere gli altri, anche disinformando o NON informando affatto. Certo! Se nulla si fa e non si partecipa non sarà certo il tacchino a venire da solo a casa nostra, a spennarsi ed a buttarsi nel forno.
O NO?
Comune di Brescia
Brescia 4 gennaio (*) 2008
Alla gentile
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
COMUNALE di BRESCIA
A mano
Oggetto: petizione presentata da Legambiente e Vivicentro: “un centro aperto alle persone e non alle auto” punto 13) OdG C.C. 4 febbraio 2008
RACCOMANDAZIONE
I sottoscritti Consiglieri Comunali,
preso atto
della petizione ai sensi dell’art. 54 dello Statuto Comunale e art. 2 del Regolamento per il funzionamento degli Istituti di partecipazione e la tutela dei diritti del cittadino di cui all’oggetto
premesso che
è necessario comprendere che anche le attività artigianali e commerciali del Centro Cittadino di Brescia rappresentano l’immagine del centro stesso costituiscono, come principale tessuto connettivo per la coesione sociale (1), un argine al degrado che sta ormai ipossessandosi di pari della nostra città (2);
le attività economiche del Centro Storico subiscono ormai da tempo decisioni che, ostacolando la mobilità, hanno prodotto una minor frequenza del Centro (3);
le scelte che l’Amministrazione comunale di centrosinistra ha effettuato in materia di traffico ed accessibilità al centro storico hanno avuto come unico effetto (4) quello di acuire la già difficile situazione delle attività economiche dovuta alla concorrenza dei grandi poli dell’offerta commerciale posizionati nei comuni limitrofi e favoriti da una migliore fruibilità ed accesso (5);
la stessa prossima apertura del grande centro commerciale “Freccia Rossa”, che si è dotato (6) di una facile accessibilità e di una notevole quantità di parcheggi, può diventare un ulteriore fattore di crisi del centro storico (7);
va inoltre sottolineata la necessità di risorse, sostegni e contributi (8) forniti alle imprese a risarcimento degli ingenti danni subiti per l’apertura dei molteplici cantieri diffusi sul suolo cittadino anche a causa della realizzando metropolitana automatica leggera, i cui lavori alla data odierna hanno già accumulato più di un anno di ritardo;
le modalità, i tempi e ritardi di realizzazione di tali cantieri stanno provocando effetti pesantissimi sia alle attività limitrofe ed adiacenti agli stessi sia alle innumerevoli di attività site in altre vie (9),
considerato che
tale situazione non penalizza i soli commercianti e artigiani ma tutti i cittadini che per ragioni di residenza, di lavoro, di professione o di semplice svago devono o vogliono frequentare il Centro Storico (10);
l’art. 16, primo comma della Costituzione Italiana afferma che ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza (11);
l’art. 7, primo comma del C. della S. stabilisce che nei centri abitati i comuni con ordinanza del sindaco --- limitare la circolazione di tutte o talune categorie di veicoli per accertate e motivate esigenze di prevenzione degli inquinamenti e di tutela del patrimonio artistico, ambientale e naturale … (12);
l’art. 15 della Legge della Regione Lombardia n. 24/2006 sostiene che la Regione, di concerto con gli enti locali, promuove piani e progetti definiti per ambiti territoriali, in coordinamento con i mobility manager aziendali e di area, contenenti misure volte … ad agevolare la circolazione dei mezzi pubblici e istituire zone a traffico limitato (13);
di conseguenza la norma è la garanzia del diritto costituzionale di “movimento” che può essere limitato, per ragione di pubblico interesse (14), misure dell’uso delle strade (15), specie con mezzi di trasporto (16), sulla base delle esigenze di sicurezza e sanità (17) e di buon regime e conservazione della cosa pubblica (18), articolando la disciplina e la tipologia dei limiti sulla base dei vari elementi in gioco, purché le misure rispondano a criteri di ragionevolezza (19) ed alla giusta misura del sacrificio imposto rispetto all’interesse collettivo tutelato dai pubblici poteri (20) (T.A.R del Lazio, Roma, sez. II, 06.04.2006, n. 2476);
per i sottoscritti Consiglieri Comunali è possibile trovare un principio di convivenza urbana dove le esigenze dei residenti possano effettivamente accordarsi con quelle dei commercianti, degli artigiani, di chi lavora o di chi esercita una professione in città; di chi, venendo da fuori, vuole semplicemente visitare la città (21) ed ha la possibilita di farlo solo dopo gli orari d’ufficio, e quindi ha il tempo, la voglia e la possibilità di venire in città non durante le ore di lavoro (22);
senza dimenticare che il centro cittadino ospita numerosi uffici pubblici come, ad esempio, il Tribunale, la Corte d’Appello, la Provincia e gli stessi uffici comunali (23);
nel territorio nazionale solo otto città (24) compresa Brescia applicano le ZTL 24 ore su 24 su tutto il territorio interessato dalle stesse (25),
visti
i dati ricavati dal “Monitoraggio del traffico tra l’Ottobre 1995 e l’Ottobre 2006”, i dati di accesso alla ZTL ricavati dall’utilizzo del “vigile elettronico” e gli “indicatori ambientali urbani – anno 2006” pubblicati dall’ISTAT depositati dal Commissario Arcai durante le commissioni congiunte 10.09.2007, (26)
raccomandano il Sindaco e la Giunta affinché
1)venga convocato al più presto un tavolo di concertazione sulle ZTL e sul posizionamento delle telecamere d’accesso al centro storico, che coinvolga insieme agli Uffici competenti (Ambiente e territorio, Vigilanza Urbana) anche la IX Circoscrizione, le Associazioni di categoria e imprenditoriali, i sindacati, le associazioni ambientaliste e le associazioni dei residenti, e le due Università di Brescia;
2)la telecamera di controllo dell’accesso di Via San Faustino angolo via Capriolo sia l’unica attiva; (27)
3)Siano previste due fasce di orari per gli accessi nella zona ZTL (28), individuati al tavolo di concertazione di cui sopra, al fine di favorire l’accesso alle numerose strutture scolastiche (29), pubbliche e di culto (30) e per salvaguardare il commercio, l’artigianato, la professione e il lavoro (31) e di conseguenza la “vita” del Centro Storico, in particolare, si propone di stabilire, anche come proposto di recente dalla IX Circoscrizione, il divieto di accesso dal lunedì al venerdì dalle ore 09,00 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 18,30; sabato dalle 10 alle 10,30 (*) e dalle 15,30 alle 17,30; domenica senza limitazioni di accesso (32)
4)Sia eliminato il pagamento della somma di E 62,00 (33) che i cittadini residenti devono pagare per poter usufruire dei parcheggi all’interno del centro storico (34),
5)Sia diminuito il costo dei parcheggi durante la vigenza delle fasce orarie (35),
6)vengano poste in essere azioni affinché il Centro Storico cittadino sia riqualificato al meglio, sia attraverso lo strumento dei “distretti commerciali” recentemente introdotti dalla Regione Lombardia, sia la figura del “centr town manager” e cioè della figura che sviluppi e rafforzi quella partnership necessaria per garantire il sostegno economico solido e continuativo del Centro, sia difendendone gli interessi, sia mantenendo l’equilibrio tra i partner pubblici e privati.
Ndr: seguono firme di tutti i consiglieri dell’opposizione.
PREMESSO, a questo punto, che nemmeno la maggioranza ha brillato molto perdendo un’altra occasione per dare un segnale chiaro e forte di voler fare quanto era nel loro programma per ben completarlo con cose ora indispensabili per meglio regolamentare la situazione assolutamente sbilanciata e vessatoria che si è man mano creata - per i Residenti - con la messa in esercizio - in modo molto timido e quindi “poco serio” - di una ZTL vecchia ormai di ben 10 anni durante i quali è stata sbeffeggiata e calpestata da tutti – come lo è tuttora - perché NON protetta e tutelata da “vigili elettronici”, passiamo ad analizzare il “documento” prodotto dall’opposizione che, ad ogni modo, resta “imbattibile” per goffagine, strafottenza e noncuranza nei confronti di quella parte di Cittadini che, seppur maggioritaria, non è adusa all’associativismo ed al pretendere il rispetto di se stessi, dei propri diritti e della propria salute fisica e mentale condizionato com’è dalla convinzione che “tanto poi fanno quello che vogliono ” (con quanto ne consegue) riducendosi così al ritrovarsi, normalmente, a richiedere per favore quanto dovrebbero avere per diritto. Altrove hanno cominciato a capirlo e fioccano denunce a Sindaci, Assessori, Consiglieri e Politici in genere per inadempienza e/o per omissione di atti dovuti, o peggio ancora, fino a richiederne anche la remissione. Non ci crederete, ma la cosa funziona.
Alla fin fine, ed è questo che bisogna capire e recepire, sono loro ad essere “nostri dipendenti” e non noi “loro sudditi” ai quali essi, secondo capriccio (o altro), si degnano, graziosamente, di far dono di qualche loro azione o attenzione.
ECCO FATTO. Questo era il primo “ranocchio” che ci stava nel gozzo ed ora che l’abbiamo spinto fuori, veniamo alla “tribù” di (g)rane che il soggeto “Opposizione” (allo stato odierno) – ben spalleggiato dai nostri “carissimi” commercianti del centro – continua ad allevare ed a spargerci tra i piedi ad ogni occasione.
Come abbiamo già accennato, nel riportarvi il loro “documento” (integro ed integrale, inclusi alcuni errori marcati con *, che, di seguito, correggiamo), esso merita un’ennesima analisi puntuale e precisa - punto per punto - viste le solite “favolette” e “bugie” che ci auguriamo siano almeno consapevoli perché, in caso contrario, sarebbero sì non in “mala-fede” ma, nel contempo, si porrebbe una grossa domanda: In mano a chi siamo se non sanno nemmeno le cose di cui parlano e pretenderebbero di regolamentare e discutere?. Questa volta, inoltre, sono state enunciate ufficialmente e per iscritto per cui sono nota UFFICIALE di un qualcosa che, ribadiamo, non definiamo “ridicolo” per il rispetto che abbiamo nei confronti di tutti ma, chiaramente, il nostro non dirlo, non è che ne cambi la connnotazion; ed è questa che conta!
ANZITUTTO e tanto per iniziare subito bene, la data. (* ): Brescia, 4 gennaio 2008.
Siamo a febbraio “carissimi”; fe-bbra-io (spelling fonetico, ovviamente) non gennaio.
Per rimanere negli errori, più avanti , al punto (3), laddove enunciano le loro fasce “temporali”, buttano lì una fascia, al sabato mattina, dalle 10 alle 10,30 il che ha portato un pizzico di “comicità aggiunta” ad un totale grottesco. Chiaramente (si fa per dire: valutati i propositori, nulla può essere considerato “un evidente involontario errore”, solo perché assurdo), come confermato in sede di discussione, trattasi di un errore di battitura dovendosi intendere 12:30 e non 10:30. Non è che, sostanzialmente cambi molto. Cambia solo il livello di ridicolaggine e, a dirla tutta, il primo era, se non altro, simpatico per la sua “goffagine”. Per concludere poi: le firme in calce. Buttate lì quasi a caso, talvolta scarabocchio. Riconoscibilità: Nessuna. Va bene che, proprio con la regolarità e la serietà delle firme, i suddetti, non è che abbiano grande dimestichezza visto che continuano a richiamarsi a presunte 16.000 firme (16.016) chiaramente “false” e sicuramente irregolari ed oggetto, guarda caso, di nostra precisa denuncia in Procura (altra notizia che i “nostri media locali” non ritennero utile, o degna, di essere “segnalata ai cittadini” ) per cui, un minimo di decenza (de-cen-za), non guasterebbe e dovrebbe consigliare di “stenderci sopra il velo pietoso dell’oblio”. Ma essi nulla, hanno creato una “bufala” e continuano ad accudirla. Bah! Sia chiaro, ciò non vuol dire che la maggioranza abbia fatto un “lavoro” migliore o più accurato anzi, ma questi almeno, forse più accorti, sono stati brevi e (cir)concisi. Senza contare poi che ci sono favorevoli, sia pur per le “bricciole” visto che alcuni hanno continuato nel loro giochetto di star celati dietro petali vari sparpagliati ogni dove (che siano poi di margheritina o di rosetta, poco cale).
Chiuso con questo il preambolo tra il serio ed il faceto di cose puramente formali (ma non per questo meno importanti al fine di una “valutazione” globale del quanto traspare da una tale “sciatteria” che non può non denunciare – avendo scartato l’ignoranza – disinteresse assoluto per l’argomento stesso, “atteso” solo in funzione strumentale), dovremmo passare alla valutazione dei 35 punti marcati sul documento dell’attuale opposizione ma, nell’accingerci a farlo, ci siamo resi conto che il tutto risulterebbe, forse, “palloso”; di certo moooolto lungo per cui, al dunque, abbiamo pensato che magari sarà meglio che si proceda in sintesi (due o tre punti, così come ci verranno nel prosieguo) pur lasciando però l’indicizzazione dei vari punti in modo da richiamare, su di essi, una vostra più puntuale attenzione e riflessione. Pronti, ovviamente, a discutere del quanto ci è passato in mente al momento in cui li abbiamo “marcati” ed a motivare il tutto.
IL PRIMO GROSSO “gruppo” non può prescidere dal rimarcare il tentativo di accreditare “attività commerciali ed artigianali” addirittura come “tessuto connettivo per la coesione sociale”. Ma quando? E da quando?. Fino a prova contraria l’unico fattore connettivo per la coesione sociale (e ciò anche nel regno animale, che molto avrebbe da insegnare a tanti) è la famiglia ed i rapporti interpersonali tra elementi delle stesse! Punto. Di questo abbiamo già avuto modo di scrivere in altro intervento e ci meraviglia molto (ma forse no) che ora si tenti di defraudare “l’essere umano” anche della sua principale caratteristica, “l’essere sociale”, per traslarla in cose sì importanti, ma per niente socializzanti anzi, se proprio vogliamo analizzarle, hanno in se stessi “grettezza ed egoismo” propri degli affari e del commercio (altrimenti sarebbero tutte opere pie; ammesso che ve ne siano di vere). FAMIGLIE quindi, carissimi. Altro che mercanti ed artigiani, botteghe ed uffici.
E’ il tintinnare delle parole che riempie il cuore e gli animi avvicinando le genti.
L’altro tintinnare, quello dei “soldi”, è ben più arido e riempie, al massimo, il portafoglio di pochi svuotando quello di tanti. Tintinnare di parole quindi e relazioni tra le persone, loro incontrarsi, discutere, confrontarsi.
Tutte cose delle quali, per l’appunto, segnalavamo la perdita derivante dal moderno “costrutto" delle zone che man mano ha eliminato i punti di aggregazione e quindi l’essere adusi al passeggio, all’incontro, al dialogo, per trasformarli in alvei di scorrimento (e che sia veloce anche). Parole “rotolanti” tra le vie, viuzze e vicoli, sostituite dal rotolare delle ruote di sbuffanti ed ingombranti carrarmati che rendono impossibile, se non rischioso, l’incontrarsi ed il sostare o l’attardarsi a discutere. Ecco allora che tutti procedono saltellanti tra lo schivare una moto o un carrarmato, una cacchina o un ricordino della sera precedente tendente a mostrare quanto “bene” ha mangiato il latore e via di seguito. Condizioni non certo invoglianti a qualsivoglia “coesione sociale” e VOI, vorreste incrementare ancora tali presenze gabellando per fattori socializzanti o di coesione cose che ne sono, di fatto, l’antitesi. Su “l’argine che dovrebbero – questi - costituire contro il degrado” stendiamo un’altro velo pietoso. Si dimentica infatti che spesso, esso è provocato da questi stessi (pub, bar: discoteche camuffate in pieno centro abitato ecc) e ben marcato dalle ruote e dagli sbuffi di quanto sopra.
E’ come proporre un lupo alla guardia del gregge per proteggerlo da un improbabile ed inesistente orso. Assurdo!.
Circa poi l’addebitare un “calo di vendite” alla regolamentazione della circolazione, e quindi alla tutela del cittadino “pedone” (ovunque residente), abbia inciso sulle attività economiche dei commercianti, è puro assunto di comodo (smentito, del resto, da loro stessi nel CLAMOROSO autogol rilevabile nell’indicazione delle cosiddette fasce orarie; ma ne parleremo più avanti). Al contrario, si hanno invece molte più controprove dell’esatto contrario e cioè che:
centro e luoghi chiusi al traffico e “decentemete” proposti al cittadino ne attirano la presenza e la permanenza.
ALTRO è lo spendere. Questo dipende e dalla disponibilità del “soldo” in tasca e dai costi che i nostri “carissimi” commercianti del Centro ci propongono, mica dal poter circolare in auto o meno. E questo ci porta direttamente alla “lamentata concorrenza” ed all’immancabile richiesta di “sostegni” (con soldi nostri quindi) per aiutarli dimenticando che, il farvi fronte, deve essere abilità di chi esercita una attività non certo frutto o dono della comunità sia in termini economici che di rinuncia a propri diritti al poter vivere in tranquillità e salute come, quella stessa costituzione tanto cara (seppur “bistrattata e disattesa”) alla nostra opposizione, sancisce (questo sì sancito inequivocabilmente e con funzione “primaria”, senza deroghe possibili).
FARE quindi, e fare da soli come, per loro stesso enunciato, fanno altri. Essi infatti, riferendosi ai Centri Commerciali (e Freccia Rossa poi) si lasciano sfuggire un: “… si sono dotati …”. Ecco, appunto: “…si sono dotati…” a loro cura e spese quindi, non certo ponendo la spesa a carico della comunità come, per altri versi, propone qualcun altro usando la magica parolina GRATIS, ad esempio, per i parcheggi. Lì i parcheggi ci sono e sono GRATIS, lamentano. Ed allora? Sarà opportuno, a questo punto, chiarirsi sul termine stesso visto che è di una FALSITA’ unica e costituisce un assurdo in termini di fatti.
GRATIS, signori cari, NON ESISTE, non può esistere. C’è sempre qualcuno che paga per altri. La realtà è che lì sono gli esercenti del Centro Commerciale stesso che se ne fanno carico (ripartendo le spese tra di loro). VOLETE che ci siano parcheggi gratis? Accomodatevi. PARCHEGGI ce ne sono in abbondanza anche qui. Tutti intorno al centro ed a distanza media non maggiore di quanta possa essercene tra i parcheggi di un centro commerciale da “qualche cassa” all’interno del centro stesso. Rimarchiamo, anzi, che uno – p.za Vittoria - è addirittura al centro del centro. Basta quindi accordarsi e farsi carico del costo degli stessi da offrire GRATIS ai “Clienti” (ne più ne meno come ai Centri Commerciali). ED INVECE NO, qui i signorini li vorrebbero gratis, anzitutto per se stessi e poi, ove ne restassero, per i propri clienti. I COSTI? A carico della comunità, al solito. Mica sono fessi come gli altri che, per incassare e prima di farlo, spendono. Loro incassano solamente, e dobbiamo già ringraziarli per questo vista la faccia che talvolta, alcuni di essi, ti mostrano.
Un po’ come per le luminarie di Natale insomma: Tutti se le sono pagate di tasca loro; “questi” se le sono fatte pagare da noi BRAVI VERO? E tralasciamo qui di addentrarci sul tema “disagi per la metropolitana” e di rimarcare che la stessa è stata da essi voluta (favorendo l’astensione al referendum di chi NON la voleva, incluso il Dott. Brunelli al quale ora lanciano strali per i “disagi”); - che per la stessa continuano a richiedere ed ottenere ed incassare milioni (in euro, ovviamente); - che dalla stessa, tra qualche anno, trarranno di certo benefici e quindi “utili extra” (che si farà?, li divideremo tra i cittadini?). Tralasciamo quindi questo capitolo -.che pure meriterebbe una seria ed approfondita discussione - e passiamo, anche a concludere, ad altro punto che ci consente, oltretutto, sia di fare finalmente chiarezza assoluta su un punto importante sia di chiudere in cordialità ed amicizia visto che ci tocca ringraziarli per l’aver dato finalmente conferma scritta di quanto da sempre diciamo.
I PARCHEGGI SERVONO A LORO E LI VOGLIO PER SE STESSI. ALTRO CHE PER I CLIENTI. PUNTO!
LA LIBERA CIRCOLAZIONE LA VOGLIONO SEMPRE E SOLO PER SE STESSI. PUNTO!
ALTRO CHE PER FAVORIRE IL COMMERCIO ED I CLIENTI. PUNTO!
QUESTO abbiamo sempre detto forti della nostra conoscenza del territorio, e sue capacità, nonché degli usi e costumi nello stesso vigenti. E loro giù a dirci che esageravamo, mentivamo, eravamo adusi al pensar male ecc.
Ed ora, con l’indicazione delle loro cosiddette “fasce orarie” che danno ragione a tutto il nostro dire dando anche valore, qualora effettivamente il nostro fosse stato solo “un pensar male”, ad un antico detto:
“A pensar male magari si fa peccato, ma si indovina spesso”
come la mettiamo?
Questa la loro richiesta:
“….. il divieto di accesso dal lunedì al venerdì dalle ore 09,00 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 18,30; sabato dalle 10 alle 10,30 (*) e dalle 15,30 alle 17,30; domenica senza limitazioni di accesso (32) ……”
ORA, a prescindere dall’errore di battitura sulla prima “fascia” del sabato che è da intendersi, come già detto: 12,30, ci e vi chiediamo:
1)E’ cosa seria pretendere di non essere considerati contrari alla ZTL e poi richiedere delle fasce così ridotte:
- 6,30 ore su 24 dal Lunedì al venerdì, in due mini tranche
4,30 ore su 24 il Sabato
ZERO alla Domenica (e preumibilmente, quindi, nei festivi) ?
A noi, già solo così, appare ben più di una presa per i fondelli. Ma poi, ecco che la stessa si trasforma anche in calci sui denti, per i Residenti, una volta che ci ci sofferma ad analizzarle, oltre la loro “ridicolaggine”, valutandone, appunto, la “fascia temporale”. Usiamo il termine “temporale” non a caso perché, per analogia, esse NON POSSONO NON PROVOCARE un vero e proprio temporale, come altro detto recita: “Chi semina vento, raccoglie tempesta” e la tempesta, il “temporale”, qui è inevitabile dal momento che, praticamente, ci danno anche, bellamente, del CRETINI pur se, alla fin fine, dovremo “ringraziarli” visto che confermano, indubitabilmente, TUTTO quanto abbiamo sempre espresso sia sulle intenzioni / volontà dei commercianti (e loro spalleggiatori) che sulla FALSITA’, questa sì vera ed ora anche comprovata ed acclarata da essi stessi, del loro addossare alla “ZTL” colpe di cali di vendita che, semmai realmente esistessero, non sarebbero certo colpa delle stesse ma di ben altro. Non ultimo, il loro essere i nostri “carissimi” commercianti del Centro.
A cosa ci riferiamo?, non l’avete ancora notato?, possibile? No!, certo che l’avrete constatato.
Lor signori CHIEDONO che la ZTL non sia attiva, guarda caso, negli orari di cui essi stessi e non altri potrebbero avvalersi sia per scorazzare in centro per raggiungere i propri negozi, uffici o quel che hanno, e poi bellamente essere pronti a parcheggiare – come del resto già fanno – al posto del residente che esce di casa per andare, a sua volta, al lavoro altrove. ERGO:
fino alle 9,00 dal lunedì al venerdì. Dopo, e fino alle 12,30: ZTL - tanto poi, alle 9,00 sono “costretti a stare nei negozi nel caso che giungesse qualche “rompi” di cliente.
Poi però, alle 12,30 devono tornare a casa, e poi tornare, ed allora ecco che occorre nuovamente il “buco temporale” nella ZTL per agevolare i comodacci loro e fa niente se magari, a quella stessa ora, i Residenti potrebbero, a loro volta, voler o dover rientrare a casa per la pausa pranzo o, magari e più probabilmente, per assistere un figlio, un genitore o altro.
Che si arrangi, così impara ad abitare in centro! (motivetto questo che è nelle loro corde come in quelle di un “famigerato”
geometra del comune addetto al settore).
Dopo di ché, alle 15,30 – visto che sono nuovamente nella loro “prigione dorata” ma con le auto ben parcheggiate ecc, ecco che si può riattivare la ZTL ma, attenzione, fino alle 18:30. Poi devono tornare a casa e poi ancora magari andare in giro a divertirsi ed allora … via nuovamente la ZTL fino al mattino.
Stendiamo un velo pietoso sulle cosiddete “fasce” del sabato e sulle inesistenti della domenica e poniamoci un’ultima GROSSA domanda che è quella che li smaschera inesorabilmente dando ragione a tutto il nostro argomentare:
<<Scusate, ma questi “signori” non hanno sempre detto che la ZTL ammazza il commercio?: SI ! (lo ripetono anche qui), ed allora, di grazia, come conciliano questo “dire” con delle “fasce temporali” che – per loro pretesa – li lascia liberi di scorazzare nei momenti che ad essi servono e fanno comodo per muoversi e, guarda caso, chiudono poi al traffico nelle ore di commercio?. Il commercio non avviene forse proprio dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 19, orari di aperutra dei loro esercizi?.
EBBENE, lor signori, chiedono invece che, proprio in queste ore, la ZTL sia attiva.
STRANO VERO?, o forse no. Per noi non è affatto strano perché abbiamo sempre ritenuto (vedendoli all’opera) che la loro fosse solo una “battaglia” per fare i propri comodi sia nel circolare che nel parcheggiare tanto che infatti annotavamo, tra l’altro: Scusa, ma se qui parcheggiate voi, dove parcheggerano i clienti che dite di voler lasciar liberi di giungere fino al vostro esercizio e che, comuque, potrebbero giungerci con il Gratta e Sosta? Mai ricevuto risposta seria e pertinente!. Ma, torniamo al punto ed annotiamo altra cosa che abbiamo sempre detto – ed anche comprovato con vari esempi collegati a momenti anche di “chiusura totale” (quindi anche OLTRE la molto limitata ZTL attuale e più simile a quella che vorremmo): La chiusura al traffico agevola la frequentazione ed il passeggio di qualsiasi zona, e con la frequentazione ed il passeggio poi, per chi ne ha disponibili i “liquidi” necessari, viene anche l’acquisto, il consumo. NON parliamo poi, questa si vera e reale, della sicurezza del territorio e dell’effetto socializzante che ne deriva. In vita nostra NON abbiamo mai visto macchine socializzare tra di loro. Al massimo dei polli che, al volante delle stesse, si credono tanti galli. Nulla di più e, francamente, non è il quanto è auspicabile ne per un centro ne per la società stessa. Per entrambe sono necessarie persone, cervelli, parole che si rincorrono … non polli che si credono galli, non pistoni in moto al posto di cervelli, non lamiere al posto di corpi umani (magari anche piacevoli a vedersi) e per finire poi, avete mai visto un’auto alla cassa di qualche locale?. NOI mai, e voi? Siamo certi di no e nemmeno i “nostri” che, alla fin fine, lo sanno bene anch’essi tant’è che, per l’appunto, chiedono che, nelle ore “commerciali”, le ZTL siano attive.
Questo è tutto. Come chiudere?.
Semplice:
Un po’ di serietà, signori! Ed un minimo di coerenza nel vostro dire unita, cosa che non guasta mai, ad una maggiore considerazione degli altri. Altri che, oltre a non essere più cretini di voi, nel caso specifico sono anche la base di sussistenza per voi stessi.
NON aprite ulteriormente le “gabbie dell’abitudine”.
La primavera è vicina oltretutto (e la Freccia Rossa ancora più vicina, a tutto e tutti).
Così procedendo tutti potrebbero farsi rondini e volare verso altri “nidi” più accoglienti (ed anche meno cari).
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).


















