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AMBIENTE: In partenza gli interventi al Parco Gavia
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Messaggio AMBIENTE: In partenza gli interventi al Parco Gavia 
 



Lunedì, 25 Febbraio : 2008

L’Ass. BRUNELLI: "Il Comune deve mettere insieme prove certe così‚ da costruire pezzo per pezzo il puzzle delle responsabilità dell'inquinamento".

Ambiente In partenza gli interventi al Parco Gavia,
poi toccherà alla scuola e ai giardini di via Nullo


Giovedì scorso il Comune ha scritto alla società che sarà chiamata a pagare i lavori




Il conto alla rovescia è iniziato. Ancora un paio di settimane e le prime bonifiche dell'area Caffaro saranno realtà. Certo, che i primi passi di un "lavoro immane", come lo chiama l'assessore Ettore Brunelli, avvengano a sette anni dallo scandalo, fa prevedere che i bresciani sentiranno parlare ancora a lungo di terreno zuppo da diossine e pcb. Ma, spiega Brunelli, trattandosi di un sito di interesse nazionale "ogni passo va concordato con il ministero, bisogna fare analisi, verifiche, progetti. Ora siamo pronti".

L'ultimo tassello è infatti arrivato il 25 gennaio, quando Pecoraro Scanio ha firmato i decreti per il via libera ai lavori.

Si partirà  dal parco Passo Gavia, un'area di circa 10mila metri quadrati dove i lavori dovrebbero iniziare per la metà di marzo.

Per il parco e il Campo Calvesi già nel 2006 le analisi accertarono che l'inquinamento era riconducibile alla Caffaro (mentre per la pista ciclabile del Mella e per il giardino di via Nullo manca la cosiddetta “pistola fumante”).

Il Ministero dell'ambiente aveva dunque diffidato la società a provvedere alle operazioni di bonifica ma, a fronte dell'inerzia della Caffaro, il compito era stato girato alla Loggia, che ha già pronto un milione di euro.

Giovedì scorso il Comune ha inviato la lettera di messa in mora all'azienda a cui spedirà il conto una volta effettuati i lavori.

In pratica l'intervento nel parco Gavia consisterà nell'asportare mezzo metro di terra: a quel punto verranno fatte analisi sul fondo scavo e, se si troverà ancora terra inquinata, si scenderà fino a un metro.

Costo previsto: 750mila euro, <<ma potrebbe benissimo raddoppiare>> commenta Brunelli, <<a seconda di quanto terreno dovremo asportare>>.

Il tutto durerà non più di tre mesi così che per l'estate il parco sarà riaperto.

In estate dovrebbe essere bonificato anche il giardino della scuola di via Gavia per una spesa di 369mila euro.

"Il terreno inquinato è poco" spiega l'assessore "ma trattandosi di bambini e visto che c'è in cantiere la costruzione di una nuova mensa, faremo un intervento completo".
 
Discorso diverso invece per i 30mila mq del campo Calvesi.

“Qui si tratta di capire se abbia senso spendere 3 milioni di euro per un campo d'atletica datato o se invece non valga la pena ripensarne la collocazione".

Infine si interverrà entro l'estate nei giardini di via Nullo, 7mila mq che saranno bonificati con 450mila euro stanziati dalla Regione.

Ora però la preoccupazione è rivolta ai 6,5 milioni di euro bloccati da tempo a Roma.

"Bisogna definire l'accordo di programma che coinvolge Ministero, Regione, Provincia e Comuni di Brescia, Passirano e Castegnato" spiega Brunelli "speriamo che la caduta del Governo e le elezioni non rallentino ancora i tempi".

Lì dentro, infatti, vi è la grossa fetta dei fondi per i giardini privati.
Finora sono stati bonificati solo 3 "fazzoletti" del quartiere Primo Maggio, con oneri sostenuti dalla Loggia. Ma, anche qui, analisi e verifiche potrebbero individuare "con assoluta certezza" le responsabilità della Caffaro.
E allora il conto sarebbe spedito in via Milano.

Aree agricole, tra i progetti nuovi boschi e bioremedation

In autunno

Per quello che riguarda le aree agricole del “conoCaffaro” sono tre i progetti in campo autorizzati dal Ministero: l'inerbimento delle aree(operazione per lo più già effettuata),la forestazione e la sperimentazione della bioremedation. Sulla forestazione il Comune sta valutando con la Provincia la possibilità di recuperare risorse per indennizzare i contadini: tra le opzioni i progetti regionali dello Sviluppo Rurale e dei 10mila ettari di bosco.

<<La Regione coprirebbe economicamente fino al 75% della forestazione>> spiega Brunelli. <<Si potrebbe creare un corridoio boschivo lungo il Mella e i progetti potrebbero partire in autunno>>.
La bioremedation sarebbe invece <<una vera e propria ricerca>>: in pratica si metterebbero nel terreno degli enzimi che faciliterebbero l'assorbimento degli inquinanti da parte delle radici delle piante. Piante che poi potrebbero essere bruciate nell'inceneritore quali biomasse.

  





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