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Notiziario Teatro, le novità sul palcoscenico
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Sabato, 8 Marzo : 2008 (Adnkronos)

Notiziario Teatro,
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le novità sul palcoscenico


A Napoli 'Feltrinelli, una storia contro', al Sistina di Roma Enrico Brignano con 'Le parole che non vi ho detto', mentre all'Olimpico tornano le coreografie dei Momix


Roma,  - La storia italiana dal dopoguerra ai primi anni Settanta letta attraverso gli occhi e l'impegno politico di Giangiacomo Feltrinelli, fondatore dell'omonima casa editrice. Questo il tema al centro di ''Feltrinelli, una storia contro'', spettacolo di Mauro Monni, autore, regista e interprete, in replica fino a domenica 9, al Teatro Elicantropo di Napoli. Prodotto da Sine Qua Non di Firenze, il monologo, che si avvale delle musiche composte ed eseguite dal vivo da Francesco Renzoni e del disegno luci di Luigi Nebbia, permetterà di scoprire com'è nato un capolavoro come il "Dottor Zivago" e come sia stata avventurosa la sua pubblicazione; come Giangiacomo Feltrinelli si sia avvicinato alla realtà cubana quasi per caso, arrivando poi ad esserne coinvolto a tal punto da decidere di tentare la rivoluzione anche in Italia. O ancora, rivivere gli anni bui delle stragi di Stato e degli anni di piombo fino al tragico epilogo di Piazza Fontana, alla conseguente clandestinità di Feltrinelli, accusato di esserne stato l'esecutore materiale, e alla sua, ancor oggi, misteriosa morte. Feltrinelli non è soltanto un editore. E' anche "Osvaldo", attivista e fondatore dei Gruppi d'Azione Partigiana, formazioni clandestine impegnate in azioni di sabotaggio e propaganda. Giangiacomo Feltrinelli, rivoluzionario, borghese inquieto, paranoico ossessionato dai golpe reazionari.

Sarà il Teatro Comunale di Belluno, nell'ambito della stagione di prosa 2007/2008, ad ospitare, sabato 8 e domenica 9 marzo alle 20.45, lo spettacolo dal titolo "Quando al paese mezogiorno sona" di Eugenio Ferdinando Palmieri per la regia Damiano Michieletto. In scena, gli attori in scena Giancarlo Previati, Raffaella Boscolo, Silvia Nanni e Massimo Somaglino.

Uno tra i più celebri dei drammi shakesperariani andrà in scena nella nuova rielaborazione curata dal regista Roberto Bacci per ''Amleto: nella carne il silenzio''. In scena l'8 e dal 12 al 15 marzo alle ore 21, il 9 e 16 marzo alle ore 18, al Teatro Manzoni di Pontedera, l'adattamento metterà a confronto diverse generazioni di attori, con la drammaturgia di Stefano Geraci, le scene e costumi di Marcio Medina, le luci di Marcello D'Agostino e le musiche di Ares Tavolazzi, e sette nuovi giovani interpreti come Tazio Torrini nel ruolo di Amleto e Andrea Fiorentini, Serena Gatti, Debora Mattiello, Luigi Petrolini, Francesco Puleo, Alessandro Porcu calati a turno nei panni degli altri personaggi del dramma, in un continuo scambio di ruoli. Un riallestimento, questo, che ha condotto Roberto Bacci e i suoi attori a sperimentare il senso della rielaborazione teatrale di uno stesso tema e a lavorare sul testo di Shakespeare evidenziando nuovi approcci e raccogliendo nuovi risultati.

Al Cometa Off di Roma, il 9 marzo alle 20.45 sarà in scena "Affari illegali di famiglia"
di Emanuela Giordano con Rosaria De Cicco e Giuseppe Gaudino; mentre il 7 marzo alle 22.30, lo spettacolo di Giuseppe Provinzano "Giotto studio per una tragedia" sostituirà "La signorina Else" di Schnitzler. Di "Affari illegali di famiglia" la regista Emanuela Giordano dice: "Il testo trae ispirazione da alcune storie che mi sono state raccontate con un profondo senso di vergogna: si tratta di donne che provengono da un coté piccolo o medio borghese e che, all'idea di essere diventate povere e di non poter garantire ai figli un minimo di decoro, si sentono colpevoli. Ho cercato di raccontare questo disagio sempre più dilagante usando anche l'arma dell'ironia".

Niente satira politica, ma di costume, per il nuovo spettacolo di Enrico Brignano, che porta al Teatro Sistina di Roma "Le parole che non vi ho detto", fino al 30 marzo. "Abbiamo deciso di privilegiare gli argomenti più teatrali - ha spiegato oggi il comico presentando lo spettacolo - perché a fare satira politica ci pensano i politici stessi, basta leggere i nomi delle liste. D'altra parte, chi ci crede più al milione di posti di lavoro o all'abbattimento dell'Ici? Sarebbe come sparare sulla Croce Rossa. L'unico scopo dei politici - ha aggiunto - è quello di far parlare di sé, nel bene o nel male. Ma da me questo non lo avranno". La sfida vera, per Brignano, è invece quella di portare in scena uno spettacolo tutto nuovo a soli pochi giorni dal debutto del precedente "Brignano con la O", che è stato in scena fino al 24 febbraio al Palalottomatica. Una sfida raccolta per venire incontro alle esigenze del Teatro Sistina, che ha dovuto sostituire lo spettacolo in abbonamento di Johnny Dorelli; sfida che promette di essere vinta visto che per "Le parole che non vi ho detto" sono già stati staccati 20.743 biglietti. E a questo proposito, l'attore lancia una proposta: eliminare i diritti di prevendita.

La stagione teatrale per bambini e ragazzi del Teatro "Nino Manfredi" di Ostia prosegue con "La lampada di Aladino", antica fiaba popolare araba adattata e diretta da Simone Fioravanti. Lo spettacolo resterà in cartellone fino al 9 marzo. In scena la compagnia del "Teatro del Beau" racconta la storia di Aladino, ragazzo povero e solo che vive le difficoltà quotidiane e si arrangia con la sua inventiva per procurarsi il cibo quotidiano. Aladino è una ''simpatica canaglia'' che sa farsi voler bene da tutti e, un bel giorno, ecco la lampada magica che cambia la sua vita. La stagione di quest'anno, intitolata "Storie... Che Storie", accompagna gli spettatori in mondi fantastici e all'incontro di stravaganti personaggi. Teatro di figura e d'attore, colori e musiche coinvolgenti fanno da contorno non solo a fiabe classiche ma anche a storie provenienti da tutto il mondo.

Presentato dal centro culturale G. Belli di Roma, andrà in scena al Teatro Olmetto di Milano, fino al 9 marzo, ''Buon Compleanno'', commedia brillante di Adolfo Marsillach con la regia di Carlo Emilio Lerici. La storia dello spettacolo prende il via dal compleanno di una donna di 50 anni che riflette in maniera impietosa sulla propria vita, passando in rassegna episodi, persone, amici, nemici, gioie e rimpianti. Lo spettatore viene così coinvolto in un fiume di parole per una confessione comico-sentimentale che passa in rassegna le persone che hanno segnato la vita della protagonista: i genitori, l'amica d'infanzia, il primo fidanzato, il marito, la figlia, l'amante che appaiono sulla scena dando vita a gustosi siparietti ad alto tasso di comicità.

Al Teatro Il Politecnico di Roma, fino al 16 marzo, Rossella Or, una delle protagoniste del teatro di ricerca italiano, affronta il celebre monologo di Jean Cocteau, "La voce umana". Scritto dal poeta, regista e autore francese nel 1930, è, per la sua forza e originalità, uno dei monologhi più intensi di tutta la sua produzione. Il monologo è ambientato di notte, in una stanza in disordine, forse di albergo. Un telefono squilla e una donna in bilico sul bordo della morte risponde all'uomo che l'ha lasciata e che, ora lontano con un'altra donna, si preoccupa di una sua possibile reazione autolesiva, forse suicida. Cocteau vuole che la donna abbia una voce straniata, indebolita, attraversata dal dolore in tutte le sue fibre.

Tornano le coreografie dei Momix che, a conclusione della tournee in Italia, saranno in scena fino al 16 marzo al Teatro Olimpico di Roma con ''Passion''. Protagonisti sul palcoscenico saranno la danza e le immagini spirituali e surrealiste di Moses Pendleton impreziosite dalle musiche che Peter Gabriel, ex Genesis, scrisse nel 1988 come colonna sonora del film di Martin Scorsese ''L'ultima tentazione di Cristo''. Diretti dall'eclettico Moses Pendleton, ad esibirsi saranno i ballerini Danielle Arico, Suzanne Lampl, Yasmine Lee, Cassandra Taylor, Steve Marshall, Brian Simerson e Joshua Christopher: danzatori ma soprattutto atleti che perpetuano giochi coreografici e illusioni ottiche. Sette corpi seminudi che si muovono sul palcoscenico: emozioni, arte, potenza fisica, giochi di luce e sagome fluttuanti danno vita a uno spettacolo unico sui ritmi mediorientali e i suoni sintetici delle musiche tantriche del film "L'ultima tentazione di Cristo".

Due sale del Piccolo Teatro di Milano, la sala Strehler e lo Studio,
per due spettacoli che rappresentano il nuovo capitolo del progetto "Odissea doppio ritorno", realizzato da Luca Ronconi per "Ferrara, città del Rinascimento". Dall'8 al 20 marzo, andranno in scena "Itaca" di Botho Strauss e "L'antro delle ninfe" da Omero e altri autori antichi. Ronconi racconta, così, il ritorno dell'eroe a Itaca, seguendo un filo letterario che prende le mosse dal poema omerico per spingersi fino alla drammaturgia contemporanea. Sul palco, più di trenta giovani attori impegnati a dare voce ai versi millenari del mito, invitando il pubblico a prendere parte al viaggio dei viaggi: l'Odissea. In "Itaca", del 1996, Botho Strauss si concentra sull'episodio del ritorno di Ulisse a Itaca, occupata dai Proci che insidiano Penelope. Nella lettura di Strauss casa e famiglia dell'astuto Ulisse sono molto cambiate durante il lungo esilio, e non in meglio. Un dialogo con il classico tra ironia grottesca e psicologia, filtrato dall'intelligenza tagliente di uno fra i massimi intellettuali tedeschi viventi.

Nella Sala Grande dell'Arena del Sole, a Bologna, fino a domenica 9 marzo, andrà in scena "Sei brillanti giornaliste Novecento", spettacolo in due tempi di e con Paolo Poli. Da vero trasformista, Paolo Poli dà voce alle cronache di sei celebri giornaliste. Un viaggio nel ventesimo secolo, dagli anni Venti agli anni Ottanta, attraverso la penna di Mura, Masino, Brin, Cederna, Aspesi, Belotti: sei figure femminili che hanno descritto il '900 con malizia, ironia e intelligenza. Poli fa rivivere in scena i loro racconti e le loro cronache in altrettanti divertenti quadri. Dalle "Perfidie" di Mura, al secolo Maria Volpi Nannipieri, prima donna in Italia a scrivere di amori omosessuali tra le dame della borghesia, alle inchieste sulle crisi del '29, pubblicate da Paola Masini in "Fame". Dalle ferite della guerra testimoniate dalla penna di Irene Brin in "Visite", alle più frivole rubriche di Camilla Cederna, redattrice delle prime riviste per signore negli anni del boom. In "Lui visto da lei" di Natalia Aspesi, Paolo Poli diventa un cardinale a colloquio con un giornalista, conversando di castrazioni e di aborto. Infine, in "Adagio poco mosso" di Elena Giannini Belotti, Poli interpreta una vecchietta, serena e indipendente, che i figli vorrebbero portare in una casa di riposo.

La Scatola Magica del Piccolo Teatro Strehler di Milano torna ad ospitare "Circoluna", spettacolo d'ombre e di luci sul piacere della sorpresa, sull'incantamento e la meraviglia. Fino al 16 marzo (lunedì, mercoledì e venerdì ore 9.45 e 11.15; martedì e giovedì ore 10; domenica ore 11), Lucetta, la presentatrice, e Achille, il domatore d'ombre, saranno le sole presenze in carne ed ossa in un magico mondo circense, ricco di apparizioni incredibili e fantastiche. "Circoluna" di Nicola Lusuardi e Fabrizio Montecchi (che ne cura anche la regia e le scene) e' la versione italiana di "Cirkus Manen", uno spettacolo per la prima infanzia nato dalla collaborazione con il Dockteatern Tittut di Stoccolma, compagnia svedese specializzata nel teatro per i piccolissimi.

Per la sezione di teatro amatoriale della stagione ''Leggieri d'Inverno'', va in scena, l'8 e il 9 marzo al Teatro dei Leggieri, ''Teatro a buon mercato'', la produzione della compagnia ''I Comici Ritrovati'', incentrata sulla nuova drammaturgia toscana, su testi di Carlo Lapucci e di Italo Masini. La compagnia propone dei racconti ispirati alla tradizione popolare toscana riscritti da autori contemporanei. Saranno 5 le storie messe in scena: due racconti, ''Il Cetriolo'' e ''Le Comari'', sono di Italo Masini, che dopo i premi ottenuti a Firenze per i suoi testi teatrali, viene per la prima volta rappresentato a San Gimignano. Gli altri tre racconti, ''Pino Testamatta'', ''Il Commiato a Bugarone'' e ''L'intervista'', nascono invece dal sodalizio con Carlo Lapucci, studioso della lingua toscana. Peculiarità de "I comici ritrovati", gruppo composto da 17 attori, è quella di mettere in scena spettacoli strettamente legati al territorio senza cadere nel vernacolo puro, e sempre mantenendo la freschezza e l'ingenuità che si addice ad attori non professionisti.

Nel 1992 "L'aquila bambina" fu portato in scena con la regia di Luca Ronconi e venne contrassegnato come "anomalia del teatro italiano": la critica si scandalizzò, bollandolo come osceno e si innescò una polemica sulla censura a teatro. A distanza di 16 anni, "L'aquila bambina/Reloaded", in scena al Nuovo Teatro Nuovo fino a domenica 16, e presentato dal Teatro Litta di Milano per la regia di Antonio Syxty, è un testo completamente modificato. Il testo è incentrato su un terzetto un po' perverso: un padre di 50 anni, Felix (interpretato da Gaetano Callegaro) e una figlia di 27, Rosa (Chiara Mascalzoni) che decidono di incontrarsi dopo molti anni; Rosa porta con se' un'amica, Helix (Giada Villanova). Spogliandosi e rivestendosi senza sosta, toccandosi, baciandosi, le due ragazze e l'uomo, in realtà, parlano incessantemente di se stessi e dei propri tormenti. Fanno rivivere un passato che, man mano, si rivela segnato da eventi luttuosi: madri perite in circostanze misteriose, padri ignoti, inspiegabili relazioni tra i fatti e le persone. Il testo procede come un thriller che svela, dietro le torbide apparenze, alcuni retroscena ancor più complessi. In un accumulo di scoperte, che richiamano il cinema noir e la letteratura pulp, diviene incerta l'identità stessa dei personaggi.

''Il Marchese del Grillo'', capolavoro cinematografico di Monicelli, diventa anche un'opera teatrale, per la regia di Pippo Franco. Il testo di Pippo Franco, Massimiliano Giovanetti, Claudio Pallottini, è stato letto e approvato dallo stesso Monicelli e da De Bernardi, autore con lui dello storico film. Lo spettacolo debutterà in prima nazionale il 9 marzo al Teatro Alba Radians di Albano Laziale. Sulla scena, Pippo Franco indosserà i panni del Marchese del Grillo, Monica Guazzino quelli di Ortensia, Pino Michienzi nel ruolo di Oronzo del Grillo, fratello di Onofrio, Marco De Francesca sarà Leopoldo del Grillo, figlio unico di Onofrio. Roberto Attias è Fiorone de' Fioravanti, amministratore dei beni del marchese; Ricciotto, il fidato servo e complice del marchese, è interpretato da Francesco Biolchini; Faustina, la bella serva plebea innamorata di Onofrio, è interpretata da Francesca Ceci. E poi Aronne Piperno, ebanista ebreo, interpretato da Andrea Perolli e Papa Pio VII interpretato da Ciro Ruoppo.

  





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