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Mercoledì, 26 Marzo : 2008
Si terrà oggi la riunione del consiglio di amministrazione di Alitalia per fare il punto sul confronto in corso con Air France-Klm e con i sindacati.
ROMA - Air France "ha annunciato che le cose cambieranno, quindi si tratta di una cosa diversa da quando dissero che il piano non si poteva cambiare: Spinetta ha detto che il piano è modificabile. Per noi questo è già un risultato, staremo a vedere a fine settimana se arriverà una proposta". Così il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, commenta lo stato delle trattative tra sindacati e Air France su Alitalia. Secondo Bonanni, intervistato nel corso della trasmissione Panorama del giorno su Canale 5, "se noi otteniamo il risultato avremo fatto un qualcosa più in là di ciò che il governo aveva previsto". Il leader della Cisl smentisce poi presunte divisioni tra i sindacati e sottolinea che non è solo la Cisl a essere contraria: "Alcuni - osserva - ritenevano che il sindacato sarebbe stato docile di fronte a una situazione così abnorme. Ma noi non ci siamo prestati a situazioni dai contorni poco chiari, stiamo facendo solo la nostra parte sindacale". Quanto a un'eventuale proposta da un altro soggetto, Bonanni spiega che "noi, con Cgil e Uil, siamo favorevoli a tutte le soluzioni che salvino anche Malpensa". "Chiunque salvi Malpensa - ha spiegato Bonanni - per noi va bene. Magari tornasse in gioco Lufthansa, perché hanno lo stesso nostro schema, mentre i francesi hanno un sistema Parigi-centrico, che fa parte della loro cultura. Se i tedeschi dovessero fare una proposta, che da quello che so io prevedrebbe anche il salvataggio di Malpensa, per l'Italia sarebbe meglio".
Ieri, ha in seguito ribadito Bonanni riferendosi all'incontro Spinetta-sindacati, "non c'é stata alcuna novità, se non l'annuncio di un cambiamento dell'offerta e, se il piano verrà effettivamente cambiato, otterremo il primo risultato, ma il risultato vero lo avremo se si salvaguarda Malpensa, che è la madre di tutti gli esuberi". Parlando a margine della presentazione dei due anni di attività del ministero delle Infrastrutture, Bonanni ha detto di aver "preso atto che la settimana scorsa Spinetta aveva sostenuto che il piano era immodificabile e ieri ha annunciato un cambiamento. Potremo trattare su un punto irrinunciabile e cioé che ci siano le stesse garanzie offerte da Air France ai piccoli olandesi. La grande Italia dovrebbe avere di più. Inoltre - ha rilevato Bonanni - ci deve essere la garanzia che gli investimenti in Alitalia saranno equivalenti a tutti i guadagni" che il gruppo franco-olandese "farà in Italia". Il numero uno della Cisl, rilevando che "i sindacati sono molto uniti" ha insistito sul fatto che "Prodi farebbe bene a farci sapere a quali condizioni ci ha venduti ad Air France".
EPIFANI: SERVONO 3-4 SETTIMANE PER TRATTATIVA
La trattativa tra Air France e sindacati su Alitalia deve essere "una vera trattativa" ed un periodo "congruo per affrontare i problemi" deve essere di almeno tre-quattro settimane. Lo sostiene il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani secondo il quale l'incontro di venerdì sarà "un passo importante". "Vediamo se effettivamente ci sono aperture e se ci sono si può continuare a trattare. Ma - ha continuato Epifani - deve essere una vera trattativa: penso che tre-quattro settimane possano essere un periodo congruo per affrontare i problemi". Il leader della Cgil si è quindi augurato che "le forze politiche rispettino l'avvio del confronto e il governo aiuti la trattativa, per le parti che lo riguardano. Poi - ha continuato Epifani - tireremo le somme alla fine perché restano ancora tanti problemi da affrontare".
Sulla cordata italiana ''c'e' un equivoco'' e ''la mia impressione e' che se c'e' il fallimento una cordata si puo' materializzare''. Cosi' il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, commenta l'ipotesi della formazione di una cordata italiana per Alitalia, ma solo dopo il fallimento della compagnia, cosa che, sottolinea tuttavia il leader della Cgil, ''e' esattamente il rischio che un sindacato non vuole correre normalmente, a meno che non sia costretto''.
DI PIETRO, GOVERNO DIA MORATORIA PER MALPENSA
Per risolvere il nodo Malpensa, nell'ambito della vicenda Alitalia, il ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, afferma che "questo o il prossimo governo, e preferisco lo faccia il prossimo nel pieno dei suoi poteri, debba mettere tra le clausole di dialogo" con il nuovo acquirente, "una tempistica di due-tre anni per ricollocare sul mercato le potenzialità" dello scalo varesino, che deve avere "la possibilità di rimboccarsi le maniche per reinventare nuovi partner". Secondo il ministro, "ad Air France oggi o ad un altro partner domani si deve dare questa clausola". Di Pietro ha poi ribadito che, "da ministro delle Infrastrutture, valuto Malpensa e l'economia che ruota attorno dieci volte più di Alitalia e non bisogna buttare via una realtà infrastrutturale ed economica come Malpensa. Per l'aeroporto, il mio ministero - ha concluso - ha stanziato sette-otto miliardi di euro e in totale, per Malpensa, sono stati investiti 20 miliardi".
IERI
"Non lasceremo nessuno a terra". "E' una base per il negoziato". E' cominciato e finito con queste dichiarazioni distensive il secondo incontro tra il patron di Air France -Klm Jean Cyril Spinetta e i sindacati di Alitalia. Tra giovedì e venerdì arriverà una nuova proposta sulla quale partirà la trattativa vera e propria. Segnali di apertura da Air France-Klm sulle condizioni per comprare Alitalia che permettono al sindacato di far ripartire il negoziato, ora ammorbidito rispetto al "prendere o lasciare" del primo incontro di lunedì scorso. Una posizione accolta positivamente dai rappresentanti dei lavoratori, i quali intendono portare avanti le trattative ad oltranza.
E sulla scadenza del 31 marzo per raggiungere un accordo, fonti del Tesoro fanno sapere la data era stata stabilita dal cda di Alitalia e che, ove lo stesso cda ritenesse opportuno e nell'interesse dell'azienda far slittare questa data, il Tesoro, come qualsiasi azionista, ne prenderebbe atto. Intanto, mentre il gruppo franco-olandese annuncia per giovedì prossimo un accordo quadro per portare avanti la trattativa, in Borsa il titolo vola mettendo a segno in chiusura un +32% a 0,45 euro. Il secondo faccia a faccia durato sei ore, dopo l'avvio in salita che aveva portato alla sospensione, apre qualche spiraglio nella negoziazione, e il colosso d'oltralpe ha annunciato che giovedì sera, dopo la riunione del proprio consiglio di amministrazione, presenterà un nuovo documento che sarà la base per una trattativa sui singoli temi. E che dovrà contenere tutte le misure volte a conseguire l'obiettivo di "non lasciare nessuno per strada nel quadro della necessaria ristrutturazione". Quindi, con il piano sociale per i 2.100 esuberi individuati da Air France-Klm. Ma le nove sigle sindacali hanno chiesto che contenga, per iscritto, anche aperture su flotta e perimetro aziendale.
Due nodi ancora da sciogliere.
Air France-Klm non sembra avere, infatti, cambiato posizione sul futuro delle attività full cargo di Alitalia che secondo il progetto di acquisizione prevede la chiusura nel 2010 con la messa a terra dei cinque Md11. Ma su questo punto, l'apertura del colosso d'oltralpe riguarderebbe la possibilità per 180 piloti giovani di passare direttamente nel gruppo franco-olandese (60 piloti l'anno nel triennio 2008-2010) con prospettive di una carriera veloce riducendo così il numero degli esuberi. Una proposta che per l'Anpac - pur esprimendo cauto ottimismo sull'andamento della trattativa - se non vedrà "ulteriori aperture rischierà di compromettere l'esito della trattativa". E anche per l'Unione piloti lo scenario per la categoria "continua ad essere oscuro e di difficile gestione" anche per il taglio negli aeroplani di lungo raggio in quanto "il disegno della nuova Alitalia nell'arco di piano 2008-2010 é incentrato essenzialmente sul medio raggio con una flotta non adeguata e con una concorrenza feroce delle low-cost. Mercato dove è difficilissimo competere e realizzare utili". Quanto alle attività di terra comprese in Alitalia Servizi, il numero uno del gruppo franco-olandese, Jean Cyril Spinetta ha parlato della possibilità di comprendere nel nuovo gruppo Air France-Klm-Alitalia tutte le attività svolte a Roma-Fiumicino, la manutenzione leggera e l'handling, allargando così il numero di lavoratori e di servizi che passerebbero direttamente nel nuovo perimetro. La nuova proposta di Air France-Klm dovrebbe aprire la strada a trattative mirate per raggiungere con i sindacati accordi categoria per categoria. In particolare, Spinetta ha spiegato che per Alitalia Fly chiede accordi distinti con piloti, assistenti di volo e personale di terra.
Una strada che la Filt-Cgil "sconsiglia di seguire perché sarebbe preferibile raggiungere prima una intesa generale". Da parte sua, il Sindacato dei lavoratori valuterà "situazione per situazione le ristrutturazioni e le riorganizzazioni di settori del gruppo anche se su Alitalia Servizi Air France, nonostante aperture su Alitalia Airport, sulla manutenzione resta ancora pesantemente aggrappato a posizioni iniziali". Spinetta ha ribadito di credere "nelle possibilità di crescita per Alitalia all'interno del gruppo Air France-Klm" perché diversamente "non ci scommetterei un solo centesimo" e se nel 2010 "vedremo che la mia ricetta" usata negli ultimi anni "con successo da Air France e Klm non ha funzionato, e quindi Alitalia non sarà tornata ad una redditività che le permetta di tornare ad investire con le sue forze, sarebbe un mio fallimento, e a me non piace fallire". Una sfida che il segretario generale della Filt Cgil Fabrizio Solari accetta rilevando tuttavia che "dobbiamo gestire l'oggi e questo significa affrontare il nodo del perimetro aziendale, creare una chance per tutti e darci un obiettivo".
Ieri, ha in seguito ribadito Bonanni riferendosi all'incontro Spinetta-sindacati, "non c'é stata alcuna novità, se non l'annuncio di un cambiamento dell'offerta e, se il piano verrà effettivamente cambiato, otterremo il primo risultato, ma il risultato vero lo avremo se si salvaguarda Malpensa, che è la madre di tutti gli esuberi". Parlando a margine della presentazione dei due anni di attività del ministero delle Infrastrutture, Bonanni ha detto di aver "preso atto che la settimana scorsa Spinetta aveva sostenuto che il piano era immodificabile e ieri ha annunciato un cambiamento. Potremo trattare su un punto irrinunciabile e cioé che ci siano le stesse garanzie offerte da Air France ai piccoli olandesi. La grande Italia dovrebbe avere di più. Inoltre - ha rilevato Bonanni - ci deve essere la garanzia che gli investimenti in Alitalia saranno equivalenti a tutti i guadagni" che il gruppo franco-olandese "farà in Italia". Il numero uno della Cisl, rilevando che "i sindacati sono molto uniti" ha insistito sul fatto che "Prodi farebbe bene a farci sapere a quali condizioni ci ha venduti ad Air France".
EPIFANI: SERVONO 3-4 SETTIMANE PER TRATTATIVA
La trattativa tra Air France e sindacati su Alitalia deve essere "una vera trattativa" ed un periodo "congruo per affrontare i problemi" deve essere di almeno tre-quattro settimane. Lo sostiene il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani secondo il quale l'incontro di venerdì sarà "un passo importante". "Vediamo se effettivamente ci sono aperture e se ci sono si può continuare a trattare. Ma - ha continuato Epifani - deve essere una vera trattativa: penso che tre-quattro settimane possano essere un periodo congruo per affrontare i problemi". Il leader della Cgil si è quindi augurato che "le forze politiche rispettino l'avvio del confronto e il governo aiuti la trattativa, per le parti che lo riguardano. Poi - ha continuato Epifani - tireremo le somme alla fine perché restano ancora tanti problemi da affrontare".
Sulla cordata italiana ''c'e' un equivoco'' e ''la mia impressione e' che se c'e' il fallimento una cordata si puo' materializzare''. Cosi' il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, commenta l'ipotesi della formazione di una cordata italiana per Alitalia, ma solo dopo il fallimento della compagnia, cosa che, sottolinea tuttavia il leader della Cgil, ''e' esattamente il rischio che un sindacato non vuole correre normalmente, a meno che non sia costretto''.
DI PIETRO, GOVERNO DIA MORATORIA PER MALPENSA
Per risolvere il nodo Malpensa, nell'ambito della vicenda Alitalia, il ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, afferma che "questo o il prossimo governo, e preferisco lo faccia il prossimo nel pieno dei suoi poteri, debba mettere tra le clausole di dialogo" con il nuovo acquirente, "una tempistica di due-tre anni per ricollocare sul mercato le potenzialità" dello scalo varesino, che deve avere "la possibilità di rimboccarsi le maniche per reinventare nuovi partner". Secondo il ministro, "ad Air France oggi o ad un altro partner domani si deve dare questa clausola". Di Pietro ha poi ribadito che, "da ministro delle Infrastrutture, valuto Malpensa e l'economia che ruota attorno dieci volte più di Alitalia e non bisogna buttare via una realtà infrastrutturale ed economica come Malpensa. Per l'aeroporto, il mio ministero - ha concluso - ha stanziato sette-otto miliardi di euro e in totale, per Malpensa, sono stati investiti 20 miliardi".
IERI
"Non lasceremo nessuno a terra". "E' una base per il negoziato". E' cominciato e finito con queste dichiarazioni distensive il secondo incontro tra il patron di Air France -Klm Jean Cyril Spinetta e i sindacati di Alitalia. Tra giovedì e venerdì arriverà una nuova proposta sulla quale partirà la trattativa vera e propria. Segnali di apertura da Air France-Klm sulle condizioni per comprare Alitalia che permettono al sindacato di far ripartire il negoziato, ora ammorbidito rispetto al "prendere o lasciare" del primo incontro di lunedì scorso. Una posizione accolta positivamente dai rappresentanti dei lavoratori, i quali intendono portare avanti le trattative ad oltranza.
E sulla scadenza del 31 marzo per raggiungere un accordo, fonti del Tesoro fanno sapere la data era stata stabilita dal cda di Alitalia e che, ove lo stesso cda ritenesse opportuno e nell'interesse dell'azienda far slittare questa data, il Tesoro, come qualsiasi azionista, ne prenderebbe atto. Intanto, mentre il gruppo franco-olandese annuncia per giovedì prossimo un accordo quadro per portare avanti la trattativa, in Borsa il titolo vola mettendo a segno in chiusura un +32% a 0,45 euro. Il secondo faccia a faccia durato sei ore, dopo l'avvio in salita che aveva portato alla sospensione, apre qualche spiraglio nella negoziazione, e il colosso d'oltralpe ha annunciato che giovedì sera, dopo la riunione del proprio consiglio di amministrazione, presenterà un nuovo documento che sarà la base per una trattativa sui singoli temi. E che dovrà contenere tutte le misure volte a conseguire l'obiettivo di "non lasciare nessuno per strada nel quadro della necessaria ristrutturazione". Quindi, con il piano sociale per i 2.100 esuberi individuati da Air France-Klm. Ma le nove sigle sindacali hanno chiesto che contenga, per iscritto, anche aperture su flotta e perimetro aziendale.
Due nodi ancora da sciogliere.
Air France-Klm non sembra avere, infatti, cambiato posizione sul futuro delle attività full cargo di Alitalia che secondo il progetto di acquisizione prevede la chiusura nel 2010 con la messa a terra dei cinque Md11. Ma su questo punto, l'apertura del colosso d'oltralpe riguarderebbe la possibilità per 180 piloti giovani di passare direttamente nel gruppo franco-olandese (60 piloti l'anno nel triennio 2008-2010) con prospettive di una carriera veloce riducendo così il numero degli esuberi. Una proposta che per l'Anpac - pur esprimendo cauto ottimismo sull'andamento della trattativa - se non vedrà "ulteriori aperture rischierà di compromettere l'esito della trattativa". E anche per l'Unione piloti lo scenario per la categoria "continua ad essere oscuro e di difficile gestione" anche per il taglio negli aeroplani di lungo raggio in quanto "il disegno della nuova Alitalia nell'arco di piano 2008-2010 é incentrato essenzialmente sul medio raggio con una flotta non adeguata e con una concorrenza feroce delle low-cost. Mercato dove è difficilissimo competere e realizzare utili". Quanto alle attività di terra comprese in Alitalia Servizi, il numero uno del gruppo franco-olandese, Jean Cyril Spinetta ha parlato della possibilità di comprendere nel nuovo gruppo Air France-Klm-Alitalia tutte le attività svolte a Roma-Fiumicino, la manutenzione leggera e l'handling, allargando così il numero di lavoratori e di servizi che passerebbero direttamente nel nuovo perimetro. La nuova proposta di Air France-Klm dovrebbe aprire la strada a trattative mirate per raggiungere con i sindacati accordi categoria per categoria. In particolare, Spinetta ha spiegato che per Alitalia Fly chiede accordi distinti con piloti, assistenti di volo e personale di terra.
Una strada che la Filt-Cgil "sconsiglia di seguire perché sarebbe preferibile raggiungere prima una intesa generale". Da parte sua, il Sindacato dei lavoratori valuterà "situazione per situazione le ristrutturazioni e le riorganizzazioni di settori del gruppo anche se su Alitalia Servizi Air France, nonostante aperture su Alitalia Airport, sulla manutenzione resta ancora pesantemente aggrappato a posizioni iniziali". Spinetta ha ribadito di credere "nelle possibilità di crescita per Alitalia all'interno del gruppo Air France-Klm" perché diversamente "non ci scommetterei un solo centesimo" e se nel 2010 "vedremo che la mia ricetta" usata negli ultimi anni "con successo da Air France e Klm non ha funzionato, e quindi Alitalia non sarà tornata ad una redditività che le permetta di tornare ad investire con le sue forze, sarebbe un mio fallimento, e a me non piace fallire". Una sfida che il segretario generale della Filt Cgil Fabrizio Solari accetta rilevando tuttavia che "dobbiamo gestire l'oggi e questo significa affrontare il nodo del perimetro aziendale, creare una chance per tutti e darci un obiettivo".
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).

















