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Mercoledì, 26 Marzo : 2008 L'unione sarda
Gli allarmismi sulla mozzarella alla diossina ''sono ingiustificati e possono provocare un effetto psicosi simile a quello per 'mucca pazza che ha prodotto danni al settore per miliardi di euro'' afferma la Cia, Confederazione italiana agricoltori. ''Per ora non abbiamo prove'' sull'eventuale presenza di diossina nella mozzarella di bufala campana afferma la portavoce del commissario Ue all'ambiente, Stavros Dimas.
Lo stop all'importazione della mozzarella di bufala italiana è arrivato prima dal governo coreano sulla base di analisi che hanno rilevato tracce di diossina, ma le analisi dovranno essere ripetute per avere la conferma o meno che vi siano realmente tracce di diossina. Poi, anche il governo giapponese ha deciso di bloccare l'import del latticino tipico italiano sulla base di notizie circolate sulla stampa internazionale riguardanti un'ipotetica contaminazione da diossina. Ora, secondo il Consorzio di tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop, le catene nipponiche di grande distribuzione avrebbero già iniziato a ritirare le mozzarelle dai banchi frigo. Dalla Ue la portavoce del commissario all'ambiente Stavros Dimas fa sapere che: "Mi risulta che c'è un problema che riguarda la mozzarella italiana" però al momento ci si può riferire solo "alle notizie riportate dalla stampa" e che "non vi è alcuna prova" sulla eventuale presenza di sostanze tossiche nella mozzarella di bufala proveniente dalla Campania. La Confederazione italiana agricoltori afferma che Gli allarmismi sulla mozzarella alla diossina "sono ingiustificati e possono provocare un "effetto psicosi" simile a quello per "mucca pazza" che ha prodotto danni al settore per miliardi di euro". dalla confederazione tengono a precisare che sui latticini vengono effettuati dagli organismi preposti rigorosi controlli all'interno dell'aziende e pertanto invitano alla massima prudenza sulla gestione dell'informazione" su un prodotto in commercio "sottoposto ovunque a rigidissimi controlli di salubrità e qualità", come dimostrano le verifiche di questi ultimi giorni. I dati relativi alle vendite di questo prodotto di punta del "Made in Italy" alimentare, sottolinea l'organizzazione agricola, "preoccupano fortemente e non solo per il "no" alle importazioni della Corea, che rappresenta una parte marginale del fatturato complessivo. La mozzarella di bufala è un formaggio nazionale e la crisi sta toccando tutte le realtà produttive: non solo la Campania quindi, ma anche Puglia e Lazio". Come organizzazione, conclude la Cia, "ci impegneremo in azioni di tutela, valorizzazione e promozione della mozzarella di bufala tra i cittadini, convinti della straordinarietà di questo alimento e nel tentativo di scongiurare un dramma commerciale che non avrebbe nessuna motivazione giustificabile, e che procurerebbe, in breve tempo, disoccupazione e danni per centinaia di milioni di euro per la produzione e l'indotto". Il Consorzio di tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop fa sapere che l'export verso il Giappone di mozzarella nel 2005 è stato di 329mila kg per un valore commerciale di 2,3 milioni di euro. "Siamo sbigottiti - dice il presidente del Consorzio, Franco Consalvo - perché i controlli ci sono e garantiscono il consumo sicuro della mozzarella di bufala. Il segnale proveniente dal Giappone è tanto più preoccupante perché non ancorato ad alcun riscontro di laboratorio". "In merito alle vicende coreana e giapponese - continua Consalvo - sappiamo che il ministro Paolo De Castro ha già avviato i necessari contatti con i Governi coinvolti nei blocchi. Nelle prossime ore riunirò un'unità di crisi".
Lo stop all'importazione della mozzarella di bufala italiana è arrivato prima dal governo coreano sulla base di analisi che hanno rilevato tracce di diossina, ma le analisi dovranno essere ripetute per avere la conferma o meno che vi siano realmente tracce di diossina. Poi, anche il governo giapponese ha deciso di bloccare l'import del latticino tipico italiano sulla base di notizie circolate sulla stampa internazionale riguardanti un'ipotetica contaminazione da diossina. Ora, secondo il Consorzio di tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop, le catene nipponiche di grande distribuzione avrebbero già iniziato a ritirare le mozzarelle dai banchi frigo. Dalla Ue la portavoce del commissario all'ambiente Stavros Dimas fa sapere che: "Mi risulta che c'è un problema che riguarda la mozzarella italiana" però al momento ci si può riferire solo "alle notizie riportate dalla stampa" e che "non vi è alcuna prova" sulla eventuale presenza di sostanze tossiche nella mozzarella di bufala proveniente dalla Campania. La Confederazione italiana agricoltori afferma che Gli allarmismi sulla mozzarella alla diossina "sono ingiustificati e possono provocare un "effetto psicosi" simile a quello per "mucca pazza" che ha prodotto danni al settore per miliardi di euro". dalla confederazione tengono a precisare che sui latticini vengono effettuati dagli organismi preposti rigorosi controlli all'interno dell'aziende e pertanto invitano alla massima prudenza sulla gestione dell'informazione" su un prodotto in commercio "sottoposto ovunque a rigidissimi controlli di salubrità e qualità", come dimostrano le verifiche di questi ultimi giorni. I dati relativi alle vendite di questo prodotto di punta del "Made in Italy" alimentare, sottolinea l'organizzazione agricola, "preoccupano fortemente e non solo per il "no" alle importazioni della Corea, che rappresenta una parte marginale del fatturato complessivo. La mozzarella di bufala è un formaggio nazionale e la crisi sta toccando tutte le realtà produttive: non solo la Campania quindi, ma anche Puglia e Lazio". Come organizzazione, conclude la Cia, "ci impegneremo in azioni di tutela, valorizzazione e promozione della mozzarella di bufala tra i cittadini, convinti della straordinarietà di questo alimento e nel tentativo di scongiurare un dramma commerciale che non avrebbe nessuna motivazione giustificabile, e che procurerebbe, in breve tempo, disoccupazione e danni per centinaia di milioni di euro per la produzione e l'indotto". Il Consorzio di tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop fa sapere che l'export verso il Giappone di mozzarella nel 2005 è stato di 329mila kg per un valore commerciale di 2,3 milioni di euro. "Siamo sbigottiti - dice il presidente del Consorzio, Franco Consalvo - perché i controlli ci sono e garantiscono il consumo sicuro della mozzarella di bufala. Il segnale proveniente dal Giappone è tanto più preoccupante perché non ancorato ad alcun riscontro di laboratorio". "In merito alle vicende coreana e giapponese - continua Consalvo - sappiamo che il ministro Paolo De Castro ha già avviato i necessari contatti con i Governi coinvolti nei blocchi. Nelle prossime ore riunirò un'unità di crisi".
Ultima modifica di Redazione il 26 Mar 2008 13:54, modificato 1 volta in totale
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La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).



















