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Lunedì, 19 Maggio : 2008 Parlamento Europeo
Necessaria una politica marittima europea integrata
Possibile integrare i vari aspetti della politica marittima?
Possibile salvaguardare l'ecosistema marino tenendo conto della specificità delle regioni costiere? É realistico puntare su una politica marittima europea capace di affrontare la multiforme sfida ambientale ed economica? In che modo l’Ue può conferire valore aggiunto alle numerose iniziative esistenti a livello nazionale, locale e privato nel settore marittimo?
Questi, alcuni dei temi in discussione martedì in plenaria sul futuro della politica marittima in Europa nella giornata europea dedicata al mare.
Necessaria una politica marittima europea?
L'acqua costituisce l'elemento principale dell'ecosistema europeo, si pensi ai quattro mari e ai due Oceani che bagnano l'Europa e alle miriade di isole che li circondano. L’Europa è una penisola con uno sviluppo costiero di diverse migliaia di chilometri, superiore a quello di altre grandi estensioni continentali quali gli Stati Uniti o la Federazione russa. Le coste dell'Europa sono tre volte più lunghe di quelle africane e le aree costiere presentano un'alta densità di popolazione e sono una fonte economica importante.
In un’Europa che tenta di rilanciare la propria economia, è fondamentale riconoscere il potenziale economico della dimensione marittima dell’Unione. Si stima che il 3-5% del prodotto interno lordo (PIL) europeo provenga da industrie e servizi del settore marittimo, senza contare le materie prime come il petrolio, il gas o le risorse ittiche. Le regioni marittime producono oltre il 40% del PIL. Tale risorsa e potenziale, deve però fare i conti con l'impatto ambientale del cambiamento climatico, un inquinamento sempre più presente, l'impoverimento delle risorse ittiche o lo sviluppo smisurato di alcune aree costiere.
Tenendo conto di questi molteplici aspetti, il Parlamento europeo ha sostenuto lo scorso anno la necessità di una politica marittima europea integrata, proposta in linea con quella della Commissione europea nel libro verde di consultazione dello scorso giugno. Comun denominatore, un nuovo approccio che integri i vari aspetti della politica marittima e tenga conto sia della risorsa economica mare che della preservazione di questa preziosa fonte di vita.
Il dibattito e il voto del Parlamento
La relazione di iniziativa sarà presentata dal deputato tedesco Willi Pieckyk del gruppo socialista (PSE), un testo che sostiene l'approccio integrato, definito dal relatore "molto importante" in termini di sicurezza e protezione contro atti criminosi, immigrazione illegale, terrorismo e contrabbando. Piecyk è convinto che gli oceani e i mari d'Europa debbano rappresentare il modello mondiale di pulizia, biodiversità e sicurezza, oltre che i più redditizi a livello economico.
Il testo del Parlamento insiste sulla necessità di aiutare gli Stati membri a monitorare i propri mari e di mappare i relitti marini presenti per evitare indebiti saccheggi. Unitamente a questa relazione, l'Aula dibatterà martedì sera anche la relazione dell'olandese Johannes Blokland del gruppo indipendenza/democrazia (IND/DEM), incentrata sullo stesso tema, ma con un accento particolare sulla sicurezza legata alle pratiche di smantellamento delle navi, in particolare in Bangladesh, India e Pakistan.
La giornata del mare
Il Parlamento celebra martedì la giornata europea del mare con una cerimonia ufficiale a Strasburgo alla presenza del presidente della Commissione europea Josè Manuel Barroso, del presidente di turno del Consiglio Janez Janša e del presidente dell'Europarlamento Hans-Gert Pöttering.
L'appuntamento offre un'ulteriore opportunità per sottolineare il ruolo centrale degli oceani e dei mari nella vita quotidiana di tutti noi, sia a livello di crescita che di opportunità lavorative.
Possibile salvaguardare l'ecosistema marino tenendo conto della specificità delle regioni costiere? É realistico puntare su una politica marittima europea capace di affrontare la multiforme sfida ambientale ed economica? In che modo l’Ue può conferire valore aggiunto alle numerose iniziative esistenti a livello nazionale, locale e privato nel settore marittimo?
Questi, alcuni dei temi in discussione martedì in plenaria sul futuro della politica marittima in Europa nella giornata europea dedicata al mare.
Necessaria una politica marittima europea?
L'acqua costituisce l'elemento principale dell'ecosistema europeo, si pensi ai quattro mari e ai due Oceani che bagnano l'Europa e alle miriade di isole che li circondano. L’Europa è una penisola con uno sviluppo costiero di diverse migliaia di chilometri, superiore a quello di altre grandi estensioni continentali quali gli Stati Uniti o la Federazione russa. Le coste dell'Europa sono tre volte più lunghe di quelle africane e le aree costiere presentano un'alta densità di popolazione e sono una fonte economica importante.
In un’Europa che tenta di rilanciare la propria economia, è fondamentale riconoscere il potenziale economico della dimensione marittima dell’Unione. Si stima che il 3-5% del prodotto interno lordo (PIL) europeo provenga da industrie e servizi del settore marittimo, senza contare le materie prime come il petrolio, il gas o le risorse ittiche. Le regioni marittime producono oltre il 40% del PIL. Tale risorsa e potenziale, deve però fare i conti con l'impatto ambientale del cambiamento climatico, un inquinamento sempre più presente, l'impoverimento delle risorse ittiche o lo sviluppo smisurato di alcune aree costiere.
Tenendo conto di questi molteplici aspetti, il Parlamento europeo ha sostenuto lo scorso anno la necessità di una politica marittima europea integrata, proposta in linea con quella della Commissione europea nel libro verde di consultazione dello scorso giugno. Comun denominatore, un nuovo approccio che integri i vari aspetti della politica marittima e tenga conto sia della risorsa economica mare che della preservazione di questa preziosa fonte di vita.
Il dibattito e il voto del Parlamento
La relazione di iniziativa sarà presentata dal deputato tedesco Willi Pieckyk del gruppo socialista (PSE), un testo che sostiene l'approccio integrato, definito dal relatore "molto importante" in termini di sicurezza e protezione contro atti criminosi, immigrazione illegale, terrorismo e contrabbando. Piecyk è convinto che gli oceani e i mari d'Europa debbano rappresentare il modello mondiale di pulizia, biodiversità e sicurezza, oltre che i più redditizi a livello economico.
Il testo del Parlamento insiste sulla necessità di aiutare gli Stati membri a monitorare i propri mari e di mappare i relitti marini presenti per evitare indebiti saccheggi. Unitamente a questa relazione, l'Aula dibatterà martedì sera anche la relazione dell'olandese Johannes Blokland del gruppo indipendenza/democrazia (IND/DEM), incentrata sullo stesso tema, ma con un accento particolare sulla sicurezza legata alle pratiche di smantellamento delle navi, in particolare in Bangladesh, India e Pakistan.
La giornata del mare
Il Parlamento celebra martedì la giornata europea del mare con una cerimonia ufficiale a Strasburgo alla presenza del presidente della Commissione europea Josè Manuel Barroso, del presidente di turno del Consiglio Janez Janša e del presidente dell'Europarlamento Hans-Gert Pöttering.
L'appuntamento offre un'ulteriore opportunità per sottolineare il ruolo centrale degli oceani e dei mari nella vita quotidiana di tutti noi, sia a livello di crescita che di opportunità lavorative.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
















