SCEGLI: Cronaca - Politica - Economia - Ambiente - Salute - VideoNews
- Sport
L'Okkio Arte, Cinema e Comunicazione - Spigolature - Le "altre"news - Seduti sul muretto - Chi è Chi
News dal Vaticano - Accadde Oggi - Pianeta "giustizia" - Diritti dei Cittadini - ZTL in Italia
Entertainment
- Spettacoli - Arte & Cultura - Eventi - Cuoco anch'io
Biologia molecolare, OGM, Alimentazione e Salute - Ecologia, Acquariologia e Biologia Marina
Informazione? - Abusi & Violenze - Pedofilia - Pedofilia
(documentazione video)
TUTTE le "Ultimissime" e "Chi è in linea ora" - HOME PAGE
L'Okkio Arte, Cinema e Comunicazione - Spigolature - Le "altre"news - Seduti sul muretto - Chi è Chi
News dal Vaticano - Accadde Oggi - Pianeta "giustizia" - Diritti dei Cittadini - ZTL in Italia
Entertainment
Biologia molecolare, OGM, Alimentazione e Salute - Ecologia, Acquariologia e Biologia Marina
Informazione? - Abusi & Violenze - Pedofilia - Pedofilia
TUTTE le "Ultimissime" e "Chi è in linea ora" - HOME PAGE
Sabato, 12 Luglio : 2008
Rassegna a cura di:
Castellammare di Stabia (NA)
PALERMO - Sostiene che potrebbe essere "una delle risposte ai Grandi del G8 al problema della fame nel mondo". Lui, Giuseppe Marino, geometra palermitano con l'hobby della genetica botanica, è l'inventore de "albero di melanzana e pomodoro". La scoperta è stata ottenuta con un innesto naturale, senza Ogm, su "Solanum torvum", pianta spinosa dell'America tropicale, resistente a malattie e intemperie, che si ambienta perfettamente nelle condizioni più avverse e con scarsa irrigazione.
"L'albero di melanzana e pomodoro - afferma - può essere coltivato ovunque, necessita solo di una potatura invernale e fruttifica sin da aprile fino a settembre-ottobre, fornendo ortaggi di grandi dimensioni, con caratteristiche organolettiche perfette e di qualità addirittura superiore a quelli coltivati a terra". Marino, in passato ha perfezionato piante di anguria gigante. Tre anni fa ha sperimentato l' "albero di melanzana" impiantando sulle solanacee" dei 'cultivar' di vari tipi di melanzana, dalla "tunisina" alla "nostrana" fino alla "melanzana bianca". Ottenendo "raccolti - dice - già costanti e abbondanti".
Quest'anno Marino ha ottenuto con successo l'innesto di pomodoro sugli stessi alberi di melanzana. "Ho riscontrato una perfetta simbiosi - spiega - tra il 'Solanum torvum', parente stretto del 'Solanum sodomaeum' che cresce spontaneamente nei nostri giardini, e il pomodoro, che non è altro che il 'Solanum licopersicum'". "Il pomodoro così innestato - aggiunge Marino - si sviluppa in maniera straordinaria e produce un'abbondantissima fioritura che cresce assai rigogliosa, promettendo frutti di eccezionali dimensioni e di ottime qualità organolettiche"
."L'albero di melanzana e pomodoro - afferma - può essere coltivato ovunque, necessita solo di una potatura invernale e fruttifica sin da aprile fino a settembre-ottobre, fornendo ortaggi di grandi dimensioni, con caratteristiche organolettiche perfette e di qualità addirittura superiore a quelli coltivati a terra". Marino, in passato ha perfezionato piante di anguria gigante. Tre anni fa ha sperimentato l' "albero di melanzana" impiantando sulle solanacee" dei 'cultivar' di vari tipi di melanzana, dalla "tunisina" alla "nostrana" fino alla "melanzana bianca". Ottenendo "raccolti - dice - già costanti e abbondanti".
Quest'anno Marino ha ottenuto con successo l'innesto di pomodoro sugli stessi alberi di melanzana. "Ho riscontrato una perfetta simbiosi - spiega - tra il 'Solanum torvum', parente stretto del 'Solanum sodomaeum' che cresce spontaneamente nei nostri giardini, e il pomodoro, che non è altro che il 'Solanum licopersicum'". "Il pomodoro così innestato - aggiunge Marino - si sviluppa in maniera straordinaria e produce un'abbondantissima fioritura che cresce assai rigogliosa, promettendo frutti di eccezionali dimensioni e di ottime qualità organolettiche"
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
















