Cancellare quanto da altri fatto, questo appare, sempre più, lo scopo principale di questa nuova Loggia. Secondo, forse, solo alla caccia "allo straniero" prima per sfruttarlo nelle ore di lavoro e poi per farlo "sparire" nel resto della giornata.
Questo, almeno, sembra dire - e dice - tutto l'operare, ed il promesso, ad oggi, della nuova giunta Paroli sia in termini di viabilità che di vivibilità, nel suo complesso, della città tutta. Il tutto in nome di una "presunta e distorta sicurezza" - di fatto e nominale - (insicurezza e preoccupazione, in larga parte, da essi diffusa e seminata a furia di (s)parlare dello straniero bau-bau) e di un "CI HANNO VOTATO, ABBIAMO LA MAGGIORANZA ASSOLUTA, POSSIAMO FARE CIÒ CHE VOGLIAMO" (anzi, dobbiamo ... perché la gente - così dicono - ci ha votato proprio per questo [sic!])
Altra prova?: dopo le panchine, i mango, i doppi sensi, le ZTL da distruggere, le Lam da rottamare, le piazze da parcheggificare, la salute dei cittadini da mercificare ecc ecc, eccovi l'ultima "trovata" dei nostri. La CHIUSURA della Ludoteca di Via S. Faustino aperta solo ad Aprile. Il tutto non a nostro dire o voce ma da scritti di semplici cittadine/i che sembra abbiano un "diverso" concetto del vivere la città, della sua sicurezza, delle priorità in genere.
Buona lettura.
Le donne del Carmine ha scritto:
«Incredibile la chiusura a soli tre mesi dall’inaugurazione»
Vorremmo raccontarvi una storia quasi surreale, ma vera. Ad una di noi stamattina è arrivato un sms... era di un’amica in vacanza che ha saputo che «l’Amministrazione vuole chiudere la ludoteca di via del Carmine 20. È importante esserci...» ci ha scritto, riferendoci che ci sarebbe stata a distanza di un’ora una piccola riunione per parlarne. - Iniziamo a fare un po’ di tam tam, ad inoltraci questo sms. Il primo viene inviato ad un’amica cara che a sua volta aveva diffuso la lieta notizia dell’inaugurazione della Ludoteca il primo aprile scorso. Un luogo intitolato ad un comune amico, il maestro Piero Morari, che tanto ha dedicato a questo quartiere. - Ci ritroviamo nel cortile della Ludoteca... Abbiamo preso tutte dei permessi sul lavoro... Perché è importante esserci. Rabbrividiamo sentendo come si sono svolti i fatti. La Ludoteca è già chiusa. È stata svuotate delle «attrezzature»: dei mobili, dei libri, dei ragazzi neppure l’ombra. Considerati attrezzature anche questi ultimi evidentemente... - Durante la riunione appare una mamma con due bambini: «Vivo qui, sono venuta per giocare con i miei figli». Le raccontiamo ciò che è avvenuto. È stupita. Come siamo stupite ed indignate noi che viviamo, cresciamo i nostri figli e lavoriamo in questo centro storico da decenni. - Decidiamo di fare qualcosa. Non si può tacere, o far finta di nulla. In tre decidiamo di andare in Loggia: «Forse il sindaco non si è reso conto della violenza del gesto». E della sua assurdità. La segreteria del Sindaco ci comunica che per avere un appuntamento con il «primo cittadino» c’è una lista d’attesa di almeno due mesi. Le segretarie non hanno disposizioni né sull’abituale giorno di ricevimento, né sugli orari. Si fanno lasciare il numero di telefono e ci consigliano di parlare con l’assessore del Centro Storico. Lo chiamiamo: il suo nome è Labolani. Stessa storia: lasciamo una seconda volta il nostro numero... ci faran sapere... I telefoni non sono squillati. E noi scriviamo. - Perché ha dell’incredibile che a soli tre mesi dall’apertura della Ludoteca, l’Amministrazione sia già in grado di fare un bilancio e di determinarne la chiusura, è uno spazio appena nato, sorto per le famiglie, per i figli... Concetti evidentemente astratti per questa Giunta che ne ha più che abusato in campagna elettorale. - Scriviamo perché siamo madri e non solo dei nostri bambini. Scriviamo perché siamo donne e vogliamo prenderci cura dei «nostri» luoghi. Scriviamo perché di luoghi in cui incontrarsi, scambiare ne abbiamo bisogno, ne abbiamo fame. E quando si ha fame, è necessario nutrirsi. Per non morire. Che tu sia a casa, o al parco, o in ludoteca... Perché i nutrimenti sono differenti tra loro, ma tutti contribuiscono alla formazione integrale della persona, alla sua crescita, alla sua consapevolezza. - «Nutrirsi» è un diritto. Nostro e dei nostri bambini e delle nostre bambine. Scriviamo perché è l’unica alternativa per non smettere di credere che un altro Carmine è possibile. Un Carmine che investa nella vera sicurezza, che è la sicurezza delle relazioni.
- LE DONNE - DEL CARMINE -
Una Mamma ha scritto:
«Dar voce al senso di indignazione»
Scrivo questa lettera al Giornale per dare voce al senso di indignazione che ho avuto questa mattina leggendo sul giornale la notizia, peraltro segnalata da una lettrice, secondo cui la Biblioteca/Ludoteca aperta ad aprile in Contrada Carmine, struttura destinata a bambini/e e agli adolescenti è stata chiusa. Chiusa! - Chiusa alla possibilità di incontro, chiusa alla promozione della lettura, chiusa alla possibilità di costruire spazi alternativi, chiusa alla convivenza tra realtà diverse, chiusa alla progettualità, chiusa ai progetti, chiusa alla cultura! - Il primo aprile di quest’anno ho partecipato all’inaugurazione di questa nuova struttura, piacevolmente sorpresa dal fatto che finalmente si pensava agli spazi del nostro territorio come luoghi di incontro, socializzazione e promozione della cultura, e che fosse questa la strada giusta per una convivenza vera e solidale. Credo infatti che i luoghi cosiddetti «degradati» possano riscattarsi solo attraverso forme di partecipazione ed incontro. - In quell’occasione ho visto realizzarsi anche il sogno di due persone che ci hanno abbandonato: mia figlia che credeva nella possibilità di pensare alla sua città come ad un luogo aperto ai giovani, alla conoscenza ed alla cittadinanza vera, ed al maestro Piero, che nei molti anni di insegnamento presso la scuola elementare Calini, attraverso il suo impegno quotidiano, ci ha lasciato come testamento il suo esempio di partecipazione. - Cancellare questi spazi è come cancellare la memoria di quanti hanno creduto e credono nella possibilità di una città aperta e solidale. - Sono trascorsi solo tre mesi dal giorno dell’inaugurazione, ma l’ottusità e la chiusura di chi crede che solo attraverso la valorizzazione del traffico una città possa rinascere, ha gli occhi chiusi, come il portone chiuso in faccia ai bambini ed alle bambine del quartiere e della città
- UNA MAMMA -
Ultima modifica di Redazione il 20 Lug 2008 12:45, modificato 3 volte in totale
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
Molti a Brescia hanno criticato il “troppo fare” dell'amministrazione Corsini: non è certo questo il rischio che corre la “non amministrazione” Paroli. La nuova giunta infatti si va distinguendo più per le cose che disfa, anziché per quelle che dovrebbe fare. Il gioco è cominciato con l'annunciata abolizione delle ZTL: guai al rispetto del centro e a un suo uso ragionevole. Nessuno studio per decidere di abolirle, nessuno strumento per valutare le conseguenze delle proprie “decisioni”. Adesso si annuncia, per Agosto, la demolizione della corsia preferenziale per LAM e autobus in genere in Via Cremona. Gli utenti del trasporto pubblico, proprio grazie alle nuove linee e alle corsie riservate che garantiscono tempi decenti di percorrenza, erano aumentati del 17% portando i conti in pareggio: non sia mai. la nuova giunta vuole tutti inscatolati in automobile. Della qualità della vita di Via Cremona con doppio senso di marcia ci diranno in pochi mesi gli abitanti. E' di questi giorni infine la chiusura di una ludoteca (è una sorta di biblioteca con giochi, per i bambini) in pieno centro, zona Carmine: altro che sviluppare i servizi per i cittadini e le famiglie! Le mamme del centro hanno chiesto per questo d'incontrare il sindaco (Paroli), ma è stato loro risposto che non è possibile nemmeno prevedere un appuntamento: è un segreto di Pulcinella, il nuovo sindaco (a detta della sua segreteria “pieno d'impegni”) preferisce continuare a fare il parlamentare a Roma invece di amministrare Brescia! Una bella differenza davvero da Corsini (pur criticabile, come tutti): sempre presente e disponibile ad incontrare i cittadini, una volta eletto sindaco si dimise subito dal parlamento romano per seguire la sua città da vicino. Ecco anche perché la “non amministrazione” del sindaco “che non c'è” si riduce a disfare quanto fatto dagli altri: Brescia, memento!
Paolo Mori, Verdi di Brescia
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
Abbiamo letto con disappunto sulle pagine del Giornale di Brescia del 3 e 4 luglio la incredibile vicenda accaduta allo spazio biblioludoteca del quartiere Carmine di Brescia. Sede inaugurata lo scorso mese di aprile e, con improvvisa decisione da parte del neo assessore Labolani, chiusa e smantellata con inspiegabile urgenza. - Vorremmo con questo scritto sottolineare il nostro punto di vista di bibliotecari, operatori della cultura, che vivono quotidianamente gli spazi e le risorse simili alla biblioludoteca estinta. - Riteniamo che abbia grande significato l’apertura di una casa dei libri dedicata ai bambini e ragazzi, collocata in un quartiere dalla geografia sociale multiforme e con caratteristiche di convivenza complesse. E ne rappresenta un punto fermo nella direzione della crescita democratica, nel senso del confronto aperto alla pluralità delle idee e delle varie provenienze. - La biblioteca pubblica, per storia e compito d’istituto, consolidato dall’esperienza, si propone come importante strumento d’integrazione e convivenza delle differenze. Laboratorio della cultura, che offre, così come la nostra professione quotidianamente ci dimostra, libero e gratuito accesso ai documenti, all’informazione e alla conoscenza ad ogni persona senza distinzione, né pregiudizio. - Le giustificazioni della cessazione di questo servizio, basate su necessità di ordine economico-finanziario, sono risibili per la dimensione del risparmio, né si può considerare valido il paragone con altri enti, che svolgono sul territorio tutt’altra funzione sociale dagli scopi e obiettivi che ha una biblioteca. - Non crede l’assessore Labolani che la vita del quartiere Carmine, che gli sta tanto a cuore, possa trarre qualche giovamento, anche in termini di convivenza civile tra le varie culture che ne permeano il tessuto sociale, se uno spazio pubblico protetto, definito nelle regole, nei modi e tempi d’uso, rivolge ai bambini uno sguardo privilegiato e accogliente, indispensabile a farli crescere cittadini maturi e responsabili?
ARMANDO AZZINI e più 70 firme di - bibliotecari bresciani
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
Un nuovo comitato in azione e quindi apriamo qui un nuovo forum per la battaglia che si sta portando avanti a difesa della Ludoteca di Via S. Faustino, perentoriamente ed inopinatamente sfrattata, dal neo assessore Labolani, appena poco dopo l'inaugurazione (avvenuta ad Aprile), per far posto ad un ennesimo suo ufficio in centro.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
LUDOTECA “Loggia”:
tra asincronismo e dislessia civica
Sono di ieri ben due eventi che chiariscono l’ormai sempre più cronico difetto di sincronismo (quasi una dislessia civica e democratica) che questa nuova loggia sta incrementando con la cittadinanza tutta invertendo e sovvertendo tutte le più elementari e naturali successioni esistenti, da sempre, tra il dire ed il fare il che si allarga poi, inevitabilmente, anche al consequenziale sovvertimento che ne deriva tra democrazia e “altro”, finanche educazione ed “altro”, ed il tutto non solo non è piacevole (e non si aggiunge altro) ma, addirittura, diventa sempre più urticante ed irrispettoso del cittadino ed anche della sua intelligenza.
Procedendo con ordine e senza spenderci più di tante altre parole (che nemmeno meritano), partiamo con il primo evento:
Conferenza dell’Assessore Labolani (spalleggiato anche dall’As. Orto) in merito al quanto lui, e non altri, ha messo in moto con l’inopinata, imprevista, improvvisa e perentoria chiusura della Biblio-Ludoteca di via S. Faustino.
Venuto chiaramente a conoscenza delle molteplici lamentele, nonché della costituzione di un Comitato ad hoc e della “manifestazione di protesta” da questo organizzato per domani (sabato 19 Luglio) – anzi, a dirla tutta, crediamo proprio ed unicamente per questo – ha ritenuto opportuno organizzare su due piedi (quattro con quelli di Orto), una conferenza stampa di "“confutazione"”del tutto. Secondo lui (loro), ovviamente.
Su questa ed il quanto in essa “propagandato / spacciato” (leggi qui) non spendiamo una parola. Non ne vale la pena. Su chiare ed artate “scusanti” post dolo è inutile stare anche solo a discutere, figuriamoci ad argomentare. Ma alcune cose vanno, comunque, evidenziate a sostegno del quanto insito nella premessa:
PREVEGGENZA e/o DOTI di lettura del pensiero.
Queste sono le caratteristiche principali che il nostro assessore sembra ritenere che siano nelle corde di tutti i cittadini bresciani visto che, ad essi, addebita un comportamento fazioso perché non hanno tenuto in alcun conto del quanto era nei suoi “pensieri” (e dell’amministrazione tutta).
ALTRA opzione, al cosa possibile:
INVERSIONE della funzione di fornitura di “servizio e/o informazione”.
A quanto appare, sempre il nostro, in alternativa, o in concomitanza con il quanto sopra, ha invertito il normale iter dei rapporti tra amministrazione e cittadino.
Normalmente la prima, se intende fare qualcosa, ne informa (addirittura, anche se essi non ci crederanno, ne discute anche) con i Cittadini tutti o, quantomeno, con la parte degli stessi che, principalmente, sono oggetto / soggetto di una certa azione.
QUESTI NO, questi si limitano a “pensarle” e a tenersele ben chiuse in mente (tanto lì di spazio, si vede, ne hanno da vendere). STAREBBE al cittadino, al quanto si evince, andare continuamente a chiedere se per caso, non so, hanno in programma di buttar via una strada, chiuderne un’altra, …… vendere la città al miglior (si spera almeno questo) offerente, visto e considerato che NESSUNA comunicazione, sia pur minima – anche solo un piccolissimo accenno – in merito all’intenzione di “spostare” (dice ora, bah! Sarà poi vero? Ogni dubbio è, a questo punto, più che leggittimo) la biblio-ludoteca è mai trapelata oltre lo stato di “pensiero”. Bah.
SECONDO EVENTO.
Assemblea presso la circoscrizione di zona per la vicenda di via Cremona.
Anche qui è stato emblematico il loro procedere. Assurdo, per non dire “ridicolo”, il loro definire il tutto “progettazione partecipata” ed insistere, appunto sulla “partecipazione”.
Evidentemente, anche su questo termine, soffrono di qualche disturbo cognitivo, se non altro di collocazione ed adattamento a specifiche e differenti situazioni.
Di fatto, in effetti, appare sempre più – e non solo per queste due vicende, ed ancor prima per in Centro Storico, ZTL ecc ecc, - che questi ignori hanno confuso il termine “partecipazione” con il suo traslato agli inviti per una matrimonio o un evento qualsiasi dove, DOPO aver fissato e ben (in questo caso però, e purtroppo, anche il ben è solo un eufenismo) organizzato il tutto, si fa appunto PARTECIPAZIONE a parenti, amici e quant’ altri si intende – o si deve – accomunare alla PRESA D’ATTO della realizzazione dell’evento.
E la riprova la si è avuta, per l’ennesima volta, anche ieri sera (in circoscrizione) alla riunione indetta per la “PARTECIPAZIONE” di quanto si intende fare per via Cremona. Peccato che è stata, appunto, solo ed unicamente una mera comunicazione di quanto già deciso da tempo tanto è vero che, tra maz due settimane, PARTONO GIÀ i lavori.
Sic!
A questo, ed in conclusione, senz’altro aggiungere, annotiamo semplicemente che, vista la conclusione della serata che è stata trascinata sull’orlo della rissa (verbale di certo) dall’assessore Orto con sue “provocazioni”, il tutto è apparso, per l’ennesima volta, un qualcosa che riporta a molti, tanti (si credeva) decenni fa:
L’ auto-celebrazione sempre e comunque di se stessi.
Inizio e fine di ogni e qualsiasi discussione con un “ABBIAMO VINTO” alternato con un “ABBIAMO I NUMERI PER FARE, da soli, CIO’ CHE E’ NEI NOSTRI PROGRAMMI E LO FACCIAMO, COMUNQUE”. Bah, a questo punto e con questa sistematica premessa e conclusione, a che prò far perdere tempo ai cittadini illudendoli di potersi confrontare e “PARTECIPARE”? Per poter sbattere in faccia agli stessi che “HANNO VINTO ecc ecc” e null’altro? Anzi no, altro, qualche volta c’è: comunicare quanto essi hanno deciso di fare … e che lo faranno perché hanno vinto e ne hanno i numeri. Hip, Hip, urrà.
Questo è tutto. Sinceramente la vediamo sempre più brutta per questa città per cui non ci resta che dire, come diceva il grande Eduardo: “adda passà a nuttata”. Ecco, speriamo che passi e che all’alba (è questo il senso ultimo) sia ancora viva.
Nel frattempo però ci troviamo a vivere in una città che ormai sta diventando “altro” come ben esplicita lo scritto che sigliamo come “anonimo” (Labolani che ora si diletta anche con il Bigio ed altre statue da ricollocare, ne apprezzerà, crediamo, la firma) e che potrete leggere qui
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
<<La proposta per ricollocare la biblio-ludoteca, illustrata dall’assessore Mario Labolani, è inaccettabile perché riduce lo spazio culturale per bambini e ragazzi e li confina in un luogo inadeguato e insicuro>>. Non ha dubbi Carla Bisleri, che a nome dei consiglieri del PD in Loggia, esprime la contrarietà per l’ipotesi e manifesta, insieme con esponenti delle realtà del territorio come vivicentro, forti perplessità.
<<Si passa da locali di 400 mq a 125 mq non confortevoli, con poca luce e molti ostacoli – si legge in una nota – ed il profilo educativo delle attività previste è molto vago>>.
Ma l’assessore Labolani sembra convinto della strada intrapresa: spostare l’area dedicata ai bambini in vicolo Manzone per lasciare spazio, in contrada del Carmine 20, agli uffici dell’assessorato al Centro storico. Un progetto ampio, a dire della Loggia, che comprende anche la rivalutazione di piazzetta Forbek e dei giardini di via Odorici e la realizzazione, in collaborazione con l’associazione Martino Dolci, di un laboratorio di pittura.
Ma non per tutti l’idea è buona.
<<La protesta spontanea e organizzata, nata in questi giorni – recita il comunicato – continuerà per salvaguardare un servizio all’infanzia nuovo, creativo, qualificato ed apprezzato da famiglie, scuole ed oratori. Labolani dichiara che ha fatto tutto ciò per “risparmiare”. Invece abiterà ambienti belli, luminoi e protetti, restaurati solo a scopo educativo-culturale per rivitalizzare il centro torico. Per i suoi uffici spreca così un investimento con tanze attrezzate, mobili, e sussidi didattici>>.
La giunta, però, a sostegno del proprio progetto porta anche la scarsa frequentazione della ludoteca, utilizzata da un centinaio di bambini al mese in media, secondo i dati della cooperativa Colibrì che aveva in gestione il servizio.
<<Non cerchi scuse e non accaparri giustificazioni di sotto utilizzo del luogo – rispondono gli oppositori - che, nato solo tre mesi fa, poteva avviare e crescere le proprie iniziative e laboratori per diventare un punto di riferimento di una città educativa, accogliente e moderna. Questa giunta ha ingenti risorse economiche, ma evidentemente a Labolani non bastano e taglia sulle politiche educative. Dopo avere promesso attenzione alla famiglia e alla crescita sociale, la giunta tace e lascia fare>>.
Nei prossimi giorni il sindaco riceverà le centinaia di firme raccolte. Oggi, a partire dalle 17, in contrada del Carmine 20 è in programma una festa presidio <<per dare una risposta critica e positiva alla “leggerezza” dei nostri amministratori.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).