In questo forum, sono graditi interventi da parte di persone che - sia pur mantenendo magari il loro ingresso con una user name - firmano i loro interventi con almeno il loro nome (vero) di battesimo perché parlare di cose serie, magari con Lupo Alberto o Orco felice non è molto "stimolante".
Se poi qualcuno avesse anche la "pretesa" di portarci un "verbo" tecnico o professionale che sia, allora sarà INDISPENSABILE che, qui come nell'altra area "tecnica", si registri con il suo nome e cognome esatto, qualifica ecc fornendo quindi tutti i dati necessari a soppesare e poter dare il giusto valore al quanto scriverà.
Anche qui riporto una massima che molto si addice ad argomenti seri che richiederebbero la mobilitazione e l'aiuto di tutti partendo dalla presa d'atto di un problema che esiste e che potrebbe (non lo si augura ma ...) accadere anche a qualche loro congiunto.
Non c'è niente di più deleterio e falso, infatti, del pensare:
"sono cose troppo brutte ... non è possibile .... OPPURE ... ma no, a noi non possono accadere"
Ascoltate quindi un consiglio, sarà quanto mai opportuno il "pensarci" ora perché poi:
“In Germania prima diedero la caccia ai comunisti, e io non protestai perché non ero comunista. Poi diedero la caccia agli ebrei, e io non protestai perché non ero ebreo. Poi fu la volta dei sindacalisti: non feci sentire la mia voce perché non ero sidacalista; e la volta dei cattolici, e io non alzai la mia voce perché non ero cattolico. Alla fine si accanirono su di me e in quel momento non c’era più nessuno a protestare” (Martin Niemoller) |
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 Brescia: Adescava bambini su internet
Sabato, 26 Luglio : 2008
L'indagine condotta dalla Polizia Postale di Brescia in collaborazione con la Polizia belga
Pedofilia, utilizzava falsi profili su internet
per attirare bimbi: arrestato
Il 40enne bresciano si spacciava per un agente pubblicitario alla ricerca di giovani talenti riuscendo a carpire la fiducia dei genitori di bambini tra gli 8 e i 12 anni, del tutto ignari delle reali finalità morbose, poi simulava la produzione di provini filmando i bambini mentre effettuavano degli spogliarelli
Brescia, - (Adnkronos) - Un uomo, coinvolto nella produzione e detenzione di materiale pedopornografico, e' stato individuato nell'ambito di un'indagine condotta dalla sezione Polizia Postale e comunicazioni di Brescia in collaborazione con la Polizia Belga. Nell'agosto del 2004 la Polizia Belga ha effettuato una perquisizione e un ingente sequestro di materiale pornografico infantile. Lo stesso indagato aveva confessato il perverso meccanismo di diffusione e condivisione di materiale pedopornografico a livello internazionale
E' emersa la costituzione di un 'gruppo msn' con l'obiettivo di creare una rete di scambio di immagini pornografiche con protagonisti minori di anni 14. Gli utenti accomunati da un interesse verso i bambini potevano accedere ad una galleria di immagini pedopornografiche. Attraverso poi dei messaggi presenti in una bacheca virtuale o tramite scambio di mail, entravano in possesso delle password che consentivano di accedere ad altri gruppi pedofili.
Nel corso dell'indagine sono state individuate le tracce digitali che hanno portato all'identificazione di un componente del gruppo residente nel bresciano. La Procura di Brescia ha cosi' iscritto un procedimento penale a carico del bresciano quarantenne e l'Autorita' Giudiziaria titolare delle indagini preliminari ha emesso un decreto di perquisizione domiciliare. La perquisizione e' stata compiuta dal personale della Sezione Polizia Postale e delle Comunicazioni di Brescia e sono stati sequestrati numerose videocassette da 8mm e vario materiale informatico .
Il quarantenne bresciano si spacciava per un agente pubblicitario alla ricerca di giovani talenti riuscendo a carpire la fiducia dei genitori di bambini dell'eta' di 8-12 anni, del tutto ignari delle reali morbose finalita'. Successivamente simulava la produzione di provini pubblicitari filmando i bambini mentre effettuavano degli spogliarelli e riprendendo i loro genitali. Inoltre, dall'analisi del portatile sequestrato e' emerso che l'uomo aveva attivato delle account di videochat, creando dei falsi profili.
In sostanza con il profilo falso di una bambina dodicenne molto carina, riusciva ad attirare l'attenzione di bambini di 10-12 anni, allacciando delle conversazioni da cui scaturiva la richiesta di esibire gli organi genitali davanti alla webcam. Quando i bambini accettavano l'invito, esibendo le loro parti intime, il quarantenne riprendeva la scena con una videocamera. Pertanto, nei giorni scorsi, gli agenti della Sezione Polizia Postale e Comunicazioni di Brescia hanno notificato l'ordinanza di arresti domiciliari a carico del quarantenne bresciano.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
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