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Commercio, in città parte il censimento
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Mercoledì, 30 Luglio : 2008  Natalia Danesi, Brescia Oggi

L’ANALISI. Da settembre al via la ricognizione delle strutture distributive. Tutti gli esercizi saranno visitati da intervistatori. Verifiche più accurate sulle nuove attività

Commercio, in città
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parte il censimento


A settembre in città prenderà il via il censimento delle attività commerciali. Lo annuncia l’assessore comunale al Commercio Maurizio Margaroli. «Manderemo in tutti gli esercizi degli intervistatori - spiega -. L’obiettivo è capire se e dove sono collocate le diverse tipologie di negozi, per avere una vera e propria fotografia della struttura distributiva. I risultati ci daranno gli strumenti per intervenire colmando una carenza normativa che a Brescia esiste da sempre».

LA CITTÀ, prosegue Margaroli non ha un vero e proprio piano commerciale. «Da quando è stata liberalizzata l’apertura dei negozi, ciascuno si è sentito in diritto di avviare nuove attività senza alcun controllo». Il che ha generato un mix disordinato, con le conseguenze per il settore che si possono immaginare. «Sto preparando una comunicazione da portare in giunta - annuncia Margaroli -. Chiederò che al mio assessorato sia data la possibilità di verificare tutte le dichiarazioni di inizio attività in particolare nella zona del centro». Gli obiettivi sono due. Da una parte controllare più accuratamente che i nuovi esercizi abbiano i requisiti edilizi, urbanistici e igienico-sanitari; dall’altra far sì che nel cuore della città ci sia una vera e propria varietà merceologica.
Un tema che richiama il nodo dei negozi «etnici». «Non intendiamo fare quote - spiega l’assessore -. Se gli stranieri vogliono intraprendere lo possono fare, purché rispettino le regole. Sarei felice, per esempio, se qualche indiano decidesse di aprire una bella sartoria. Il problema è che in questi anni tutti si sono improvvisati commercianti senza controlli e senza regole. Con le associazioni penso anche che si dovrebbero organizzare corsi di educazione civica per chi si appresta a diventare imprenditore, e progettare bonus e incentivi per i giovani imprenditori».

SI INIZIA DAL CENSIMENTO, ma la sfida finale è assai più ambiziosa: curare il centro storico, «senza tralasciare le periferie e i negozi di prossimità, che pure sono importanti».
E la prima ricetta è, per Margaroli, trovare un’unità tra le associazioni. «Abbiamo in atto un confronto - prosegue l’assessore -. Stiamo cercando di spiegare ai commercianti che da soli contano poco». Margaroli pensa, in sintesi, a creare un «consorzio che comprenda la voce di tutte le categorie e le rappresentanze sindacali dei dipendenti».
Secondo obiettivo, ma oggi primario, la flessibilità. «Si potrebbe pensare ad avviare un confronto per lo spostamento degli orari di apertura in momenti diversi della giornata, magari aprendo un po’più tardi la mattina e chiudendo dopo la sera. Vorrei provare a lanciare questo sasso nello stagno, per vedere che effetto fa».
L’assessore non nasconde che anche l’accessibilità al centro, di questi tempi, ha una sua importanza. Precisa che «i parcheggi non sempre funzionano a pieno regime ma sono quelli che sono, non si possono cambiare», e sulla vicenda della sosta gratuita al Freccia Rossa torna a precisare che «la giunta non ha ancora deliberato nulla». Per contro crede che il piano di apertura delle ZTL in cantiere potrebbe invece dare buoni risultati a «patto che gli automobilisti si dimostrino responsabili. un atto di fiducia nei confronti dei cittadini».

ULTIMO NODO, non in ordine di importanza, la promozione. Margaroli rievoca la vicenda delle Grandi Mostre. Grandi, ma non «per le ricadute che hanno portato al commercio».
«Brescia Musei è uno strumento straordinario - commenta - ma l’indirizzo finora non è stato far rivivere la città. Abbiamo un patrimonio eccezionale e grandissime potenzialità: penso, per esempio, alla Pinacoteca Tosio Martinengo, ma non solo».
Per l’assessore Brescia nasconde ancora potenzialità straordinarie, può ambire a diventare la «prima forza in Lombardia per attrattività commerciale», E il centro è «la più grossa azienda sul territorio cittadino». Per ora in promozione si sono «spesi molti soldi per ottenere poco».
Il «piatto forte» del nuovo assessorato potrebbero essere le nuove luminarie natalizie. «Una grossa sorpresa», assicura Margaroli, Ma ci sono anche altre idee in cantiere. Come trasformare in inverno «piazza Tebaldo Brusato in una pista di ghiaccio» o ideare «un trenino per la bella stagione che colleghi le porte della città con il centro storico». Ma il censimento è il primo passo. Per capire quali sono i punti deboli, e lì intervenire.


associazione vivicentro ha scritto: 
ndr: aspettiamo trepidanti di sapere quanto ci costerà

  





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