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In questo forum, sono graditi interventi da parte di persone che - sia pur mantenendo magari il loro ingresso con una user name - firmano i loro interventi con almeno il loro nome (vero) di battesimo perché parlare di cose serie, magari con Lupo Alberto o Orco felice non è molto "stimolante".

Se poi qualcuno avesse anche la "pretesa" di portarci un "verbo" tecnico o professionale che sia, allora sarà INDISPENSABILE che, qui come nell'altra area "tecnica", si registri con il suo nome e cognome esatto, qualifica ecc fornendo quindi tutti i dati necessari a soppesare e poter dare il giusto valore al quanto scriverà.

Anche qui riporto una massima che molto si addice ad argomenti seri che richiederebbero la mobilitazione e l'aiuto di tutti partendo dalla presa d'atto di un problema che esiste e che potrebbe (non lo si augura ma ...) accadere anche a qualche loro congiunto.

Non c'è niente di più deleterio e falso, infatti, del pensare:

"sono cose troppo brutte ... non è possibile .... OPPURE ... ma no, a noi non possono accadere"

Ascoltate quindi un consiglio, sarà quanto mai opportuno il "pensarci" ora perché poi:

“In Germania prima diedero la caccia ai comunisti, e io non protestai perché non ero comunista. Poi diedero la caccia agli ebrei, e io non protestai perché non ero ebreo. Poi fu la volta dei sindacalisti: non feci sentire la mia voce perché non ero sidacalista; e la volta dei cattolici, e io non alzai la mia voce perché non ero cattolico. Alla fine si accanirono su di me e in quel momento non c’era più nessuno a protestare” (Martin Niemoller)
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Quarantenne mette in fuga stupratore a colpi di tacchi a spi
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Mercoledì, 6 Agosto : 2008 La Nazione, Siena

POGGIBONSI

Quarantenne mette in fuga stupratore
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a colpi di tacchi a spillo


La brutale aggressione risale a un mese fa. Ma solo oggi il responsabile, un 24enne italiano, è stato denunciato per violenza sessuale. A occuparsi del caso è la sezione anticrimine del commissariato della cittadina senese coordinata da Giuseppe Stramaglia

Siena, 6 agosto 2008 - Violenza sessuale: è questa l’accusa mossa ad un giovane a conclusione di indagini da parte degli uomini del commissariato di Poggibonsi. Lo stupro non era riuscito per la pronta reazione della donna presa di mira. Si era, infatti, tolta un sandalo e aveva colpito il suo aggressore con il tacco a spillo obbligandolo a fuggire.

A finire nei guai per un fatto accaduto un mese fa alla stazione della cittadina valdelsana è un italiano di 24 anni, F.A. (queste le sue iniziali). Gli investigatori lo ritengono responsabile di un tentato stupro ai danni di una quarantenne. Era stata proprio la donna a raccontare agli agenti quanto le era accaduto.

La sezione anticrimine del commissariato di Poggibonsi coordinata da Giuseppe Stramaglia aveva fin da subito fatto una serie di accertamenti e riscontri incrociati per dare un nome e un volto al molestatore. In pratica gli investigatori attraverso la testimonianza della «vittima» sapevano che il fatto era accaduto intorno alle 19,30. Il ventiquattrenne aveva seguito la donna che stava spettando l’arrivo del treno per Siena. Era nel sottopasso che dall’ingresso principale della stazione porta al binario 2. Dopo averla affiancata, aveva iniziato a palpeggiarla con insistenza nelle parti intime e sul seno.

La quarantenne, dopo aver cercato di divincolarsi, era stata spinta con violenza contro il muro dall’aggressore. Per fortuna, mentre questi tentava di baciarla sul collo imitando anche un atto sessuale, la vittima era riuscita ad allontanarlo colpnedolo al volto con il tacco del suo sandalo.

A quel punto l’aggressore, ferito e sanguinante si era dato alla fuga attraversando i binari della stazione, mentre la donna, ancora scossa dall’accaduto, aveva chiamato il 113 chiedendo il pronto intervento della Polizia che si era immediatamente recata sul posto.

  





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