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Allarme crollo nel centro storico. Arriva lo sgombro.
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Domenica, 3 Agosto : 2008 www.stabiachannel.it

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Castellammare di Stabia (NA)  

Sicignano : "L’Amministrazione si faccia carico delle perdite economiche che hanno subito, o subiranno quei commercianti che hanno investito nel centro storico".

Allarme crollo nel centro storico.
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Arriva lo sgombro.


CASTELLAMMARE DI STABIA. Residenti e commercianti del centro storico pronti a scendere in piazza per protestare contro il degrado della zona, dopo che il Sindaco, con ordinanza del 29 luglio 2008, ha ordinato l’ennesimo sgombero di un edificio pericolante. Trattasi del maestoso fabbricato sito in via Largo de Turris (quartiere Caporivo), comprendente i civici 10, 11, e 12, interessato nelle ultime settimane dal crollo del cornicione. Sgombero, che coinvolgerà anche alcuni centri commerciali locali, quali la “Vineria Di Somma V.nzo”, ed il salone di Barbiere che fù di Salvatore Caiazzo, il barbiere del quartiere Caporivo morto lo scorso 8 marzo tra le polemiche sul degrado del centro storico e sulle auto in sosta selvaggia. «Sono amareggiato – commenta Vincenzo Di Somma, titolare della vineria “Di Somma V.nzo”, sita al civico 10 – perché sono stato uno dei pochi commercianti ad investire nel centro storico. Tra l’altro, in ottemperanza ai progetti promossi dall’amministrazione comunale in loco. Ma, fin dall’inizio della mia attività, ho dovuto confrontarmi con il degrado del quartiere, l’abbandono della zona, e con il caos traffico prodotto dall’assenza di parcheggi per i residenti. Ora, - conclude Di Somma, con una visibile amarezza - non so cosa farò, probabilmente non mi resta che andare via dal centro storico». Dello stesso avviso Concetta, residente in via Coppola: «Sono anni che ci dicono che sono arrivati i fondi per il rimodernamento della zona, ma poi non succede mai nulla. Siamo stanchi delle promesse vogliamo i fatti. Siamo pronti a protestare fin sotto Palazzo Farnese». Solidale con i cittadini l’opposizione di centrodestra, con Antonio Sicignano, vicepresidente regionale dei Circoli della Libertà e presidente del circolo locale, che nei mesi scorsi aveva promosso una petizione popolare contro l’abbandono dei quartieri Caporivo, Licerta e Santa Caterina. «E’ quasi un anno che denunciamo il degrado della zona – spiega Sicignano – e le condizioni in cui vivono gli abitanti del centro storico sono davvero preoccupanti, e necessitano di notevoli investimenti economici da parte dell’amministrazione comunale. Prima di restaurare le piazze con le fontane, il Sindaco dovrebbe restaurare i palazzi in cui vivono i nostri concittadini, che solo perché vivono nel centro storico non vuol dire che sono cittadini di serie B. Ora – continua Sicignano, riferendosi al fatto che lo sgombero ha coinvolto alcuni centri commerciali locali – l’Amministrazione si faccia carico delle perdite economiche che hanno subito, o subiranno, quei commercianti che hanno avuto il coraggio di investire, su suggerimento della stessa amministrazione comunale, nel centro storico».

  



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Domenica, 3 Agosto : 2008

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Dislessia Civica,
male comune di una classe politica


A Brescia come a Castellammare una certa classe politica esercita il suo modo dislessico nel vedere le cose e, nel ciò fare, se ne vien fuori con pretese e proclami a dir poco bislacchi. Ora, ad esempio, ancora una volta leggo questo ennesimo pretestuoso proclama dei rappresentanti dei circoli della libertà di Castellammare e non posso fare a meno, come le altre volte, di restare esterefatto da tanta impudenza e pormi, nel contempo, una domanda: Possibile che siano tanto pieni di se da ritenere di poter tutto dire o, peggio ancora, di ritenere i cittadini stabiensi tanto cretini da prestar fede e spalla a tante strampalate, quanto assurde, pretese? Non saprei, di fatto, quale delle due molle li spinga. Resta il fatto che, ancora una volta, se ne vengono fuori con un qualcosa di assurdo anche se, magari, populisticamente cavalcabile. Ed essi sono li subito a provarci.
Liberi di farlo, ovviamente, soprattutto se ritengono che ci siano abbastanza gonzi a dar valore al loro dire. Epperò ... mi piacerebbe sapere in base a quale criterio una comunità, per tramite dei suoi rappresentanti delegati a gestire il loro patrimonio comune, debba provvedere a spese proprie al restauro di proprietà private lasciate, a quanto sembra, nell'incuria più totale fosse anche a seguito di qualche lontanissima calamità alla quale magari provare ad aggrapparsi (ma, allora, ci sarebbe da far "memoria e nota" anche dei dati del tempo, rimborsi eventuali inclusi).

Ma, tornando alla vicenda, capisco che essi possano essere abituati alla prassi di: <<spese pubbliche ed utili privati>> (soprattutto quando "il pubblico" è nella responsabilità di altri) ma anche l'impudenza necessita di una certa pudicizia oltre la quale sarebbe opportuno non spingersi. Ma questi sono anche abbastanza arroganti da fregarsene ed andare, quindi, ben oltre pur di provare a trarne vantaggio politico.

QUESTA VOLTA eccoli qui a gridare ed a chiedere, a gran voce, che i cittadini stabiensi si facciano carico del restauro, ripeto, di proprietà private. Spese pubbliche ed utili privati, appunto, ma ...  a che prò? in base a quale legge, diritto o dovere? ma anche solo in base a quale buonsenso? non è dato sapere.

Per contro, e questo l'avrei capito, procedendo più a rigor di logica - e di legge - volendo proprio darsi da fare per la città e dare una spinta ad una giunta magari "impacciata" avrebbero potuto invocare che il Comune si facesse parte attiva nel mettere in moto una procedura di INGIUNZIONE AL RESTAURO, per l'incolumità pubblica, oltre che per il decoro, pena IL SEQUESTRO e LA CONFISCA del bene stesso per poi, allora sì, restaurarlo a proprie spese perché ormai bene pubblico, della città tutta, e non più bene privato.

Questo la legge prevede e concede. Questo, serietà e vero interesse per la città e la cittadinanza tutta, avrebbero potuto richiedere ma sarebbe stata cosa fattibile e, soprattutto, nell'interesse reale dei cittadini e questo non è proprio nelle loro corde per cui, si distraggono, e distraggono, con altro e continuano ad abbaiare alla luna. Un vero peccato ed occasioni di progresso per la città perse come sempre succede, ovunque, quando la politica pensa solo a se stessa ed a farsi dispettucci e ricatti più o meno espliciti.

Ah, per inciso, quella zona la conosco benissimo. Quei palazzi anche. Direi uno ad uno. È, guarda caso, la zona dove sono nato. È la zona dove sono vissuto (tra la Caperrina all'inizio e, alla fine, quella che era Piazza Municipio - dove mio padre, Mario BARRETTA, aveva dei negozi di abbigliamento e calzature - un centinaio di metri di territorio in tutto insomma) per cui non è che mi esprima su cose che mi siano completamente ignote, anche se da esse sono distante da tempo (ma alle quali sempre torno e sulle quali, come riprova anche questo mio essere informato, resto sempre abbastanza aggiornato).
Ci sono stato poco più di un mese fa e ci tornerò tra tre settimane circa ed anch'io sarei lieto di vedere la zona sistemata (come tant' altro, del resto) ma da questo all'accettare che, con soldi di tutti si facciano restauri su beni altrui che restino nella loro proprietà e disponibilità (con il costo astronomico poi che si fanno pagare le proprietà e gli affitti a Castellammare), ne corre, e proprio non mi riesce di concepirlo. Ancor meno di giustificarlo e semmai la Giunta Comunale fosse così stolta dallo sperperare soldi pubblici per interessi privati, allora si che sarei concorde, - magari anche in prima fila -, a presentare un esposto / denuncia ed a chiedere un intervento ed una verifica della Corte dei Conti, come minimo.

CONCLUSIONE: Ben ha fatto il Comune ad ordinare, come sembra, lo sgombero se l'immobile costituisce pericolo. Bene farà se, in base a quanto sopra, ordinasse (ed anzi, mi meraviglia che non l'abbia fatto contestualmente) alla/e proprietà l'immediato restauro e messa in sicurezza di tutto il complesso per la sicurezza pubblica in primis e poi anche per il decoro della città. In difetto e se il tutto dovesse restare disatteso, passare al sequestro e poi al restauro di quella che, allora sì, sarà divenuto bene pubblico.

Cordialità ed incrollabile speranza che, prima o poi, qualcosa di veramente serio e di concreto avvenga anche nella mia Stabia che ora, invece di essere perla del golfo, è sempre più perla di incuria e di potenzialità buttate in mare, inquinato anch'esso.


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Ultima modifica di Redazione il 04 Ago 2008 08:06, modificato 1 volta in totale 






ViviCentro (art. 19 e 21)

La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
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Messaggio Re: Allarme crollo nel centro storico. Arriva lo sgombro. 
 
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Domenica, 3 Agosto : 2008

Dislessia Civica,
male comune di una classe politica


A Brescia come a Castellammare una certa classe politica esercita il suo modo dislessico nel vedere le cose e, nel ciò fare, se ne vien fuori con pretese e proclami a dir poco bislacchi. Ora, ad esempio, ancora una volta leggo questo ennesimo pretestuoso proclama dei rappresentanti dei circoli della libertà di Castellammare e non posso fare a meno, come le altre volte, di restare esterefatto da tanta impudenza e pormi, nel contempo, una domanda: Possibile che siano tanto pieni di se da ritenere di poter tutto dire o, peggio ancora, di ritenere i cittadini stabiensi tanto cretini da prestar fede e spalla a tante strampalate, quanto assurde, pretese? Non saprei, di fatto, quale delle due molle li spinga. Resta il fatto che, ancora una volta, se ne vengono fuori con un qualcosa di assurdo anche se, magari, populisticamente cavalcabile. Ed essi sono li subito a provarci.
Liberi di farlo, ovviamente, soprattutto se ritengono che ci siano abbastanza gonzi a dar valore al loro dire. Epperò ... mi piacerebbe sapere in base a quale criterio una comunità, per tramite dei suoi rappresentanti delegati a gestire il loro patrimonio comune, debba provvedere a spese proprie al restauro di proprietà private lasciate, a quanto sembra, nell'incuria più totale fosse anche a seguito di qualche lontanissima calamità alla quale magari provare ad aggrapparsi (ma, allora, ci sarebbe da far "memoria e nota" anche dei dati del tempo, rimborsi eventuali inclusi).

Ma, tornando alla vicenda, capisco che essi possano essere abituati alla prassi di: <<spese pubbliche ed utili privati>> (soprattutto quando "il pubblico" è nella responsabilità di altri) ma anche l'impudenza necessita di una certa pudicizia oltre la quale sarebbe opportuno non spingersi. Ma questi sono anche abbastanza arroganti da fregarsene ed andare, quindi, ben oltre pur di provare a trarne vantaggio politico.

QUESTA VOLTA eccoli qui a gridare ed a chiedere, a gran voce, che i cittadini stabiensi si facciano carico del restauro, ripeto, di proprietà private. Spese pubbliche ed utili privati, appunto, ma ...  a che prò? in base a quale legge, diritto o dovere? ma anche solo in base a quale buonsenso? non è dato sapere.

Per contro, e questo l'avrei capito, procedendo più a rigor di logica - e di legge - volendo proprio darsi da fare per la città e dare una spinta ad una giunta magari "impacciata" avrebbero potuto invocare che il Comune si facesse parte attiva nel mettere in moto una procedura di INGIUNZIONE AL RESTAURO, per l'incolumità pubblica, oltre che per il decoro, pena IL SEQUESTRO e LA CONFISCA del bene stesso per poi, allora sì, restaurarlo a proprie spese perché ormai bene pubblico, della città tutta, e non più bene privato.

Questo la legge prevede e concede. Questo, serietà e vero interesse per la città e la cittadinanza tutta, avrebbero potuto richiedere ma sarebbe stata cosa fattibile e, soprattutto, nell'interesse reale dei cittadini e questo non è proprio nelle loro corde per cui, si distraggono, e distraggono, con altro e continuano ad abbaiare alla luna. Un vero peccato ed occasioni di progresso per la città perse come sempre succede, ovunque, quando la politica pensa solo a se stessa ed a farsi dispettucci e ricatti più o meno espliciti.

Ah, per inciso, quella zona la conosco benissimo. Quei palazzi anche. Direi uno ad uno. È, guarda caso, la zona dove sono nato. È la zona dove sono vissuto (tra la Caperrina all'inizio e, alla fine, quella che era Piazza Municipio - dove mio padre, Mario BARRETTA, aveva dei negozi di abbigliamento e calzature - un centinaio di metri di territorio in tutto insomma) per cui non è che mi esprima su cose che mi siano completamente ignote, anche se da esse sono distante da tempo (ma alle quali sempre torno e sulle quali, come riprova anche questo mio essere informato, resto sempre abbastanza aggiornato).
Ci sono stato poco più di un mese fa e ci tornerò tra tre settimane circa ed anch'io sarei lieto di vedere la zona sistemata (come tant' altro, del resto) ma da questo all'accettare che, con soldi di tutti si facciano restauri su beni altrui che restino nella loro proprietà e disponibilità (con il costo astronomico poi che si fanno pagare le proprietà e gli affitti a Castellammare), ne corre, e proprio non mi riesce di concepirlo. Ancor meno di giustificarlo e semmai la Giunta Comunale fosse così stolta dallo sperperare soldi pubblici per interessi privati, allora si che sarei concorde, - magari anche in prima fila -, a presentare un esposto / denuncia ed a chiedere un intervento ed una verifica della Corte dei Conti, come minimo.

CONCLUSIONE: Ben ha fatto il Comune ad ordinare, come sembra, lo sgombero se l'immobile costituisce pericolo. Bene farà se, in base a quanto sopra, ordinasse (ed anzi, mi meraviglia che non l'abbia fatto contestualmente) alla/e proprietà l'immediato restauro e messa in sicurezza di tutto il complesso per la sicurezza pubblica in primis e poi anche per il decoro della città. In difetto e se il tutto dovesse restare disatteso, passare al sequestro e poi al restauro di quella che, allora sì, sarà divenuto bene pubblico.

Cordialità ed incrollabile speranza che, prima o poi, qualcosa di veramente serio e di concreto avvenga anche nella mia Stabia che ora, invece di essere perla del golfo, è sempre più perla di incuria e di potenzialità buttate in mare, inquinato anch'esso.


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E COSA AGGIUNGERE PIU', IO QUOTO E RIQUOTO OGNI SINGOLA LETTERA DEL TUO COMMENTO!!! MA SAI QUELLI DELLA PDL SONO ABITUATI A FARE SOLO DEMAGOGIA POLITICA E A VENDERE FUMO NEGLI OCCHI!!! MA NOI STABIESI STAREMO CON GLI OCCHI APERTI E LE CHIAPPE STRETTE!!!  Wink

  



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Messaggio Chiarimento del sindaco sul palazzo a rischio crollo 
 

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Mercoledì, 6 Agosto : 2008 il mattino

Rassegna a cura di:
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Castellammare di Stabia (NA)  

Chiarimento del sindaco sul palazzo a rischio crollo

Come amministrazione possiamo solo
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spingere e non costringere a ristrutturare

      
Il sindaco attacca chi coinvolge l’amministrazione nella gestione del patrimonio immobiliare privato. Spiega Salvatore Vozza, anche in relazione all’articolo pubblicato ieri con il titolo «Palazzo a rischio crollo il Comune ordina lo sgombero». «Il Comune non può intervenire in vicende private come quelle che riguardano la ristrutturazione degli edifici nel centro antico. Può favorire la loro riqualificazione. E lo ha fatto, grazie alla collaborazione con la Regione, pubblicando un bando per il rifacimento della cortina edilizia di via Bonito per cui sono disponibili 860.000 euro. Può spingere, purtroppo non costringere, i proprietari privati a eliminare i rischi. E lo ha fatto più volte anche per il palazzo in questione per il quale sono state emesse numerose ordinanze nel corso degli anni, sempre disattese dai proprietari anche da parte di chi è pronto a puntare il dito contro l'amministrazione comunale e non ad assumersi le proprie responsabilità nella riparazione, ad esempio, di un solaio. Chiedere all'ente di entrare in faccende private, in un ruolo che non gli è proprio, è francamente strumentale e non serve certo a risolvere i problemi».

  



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Mercoledì, 6 Agosto : 2008

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Mi spiace ma mi sà che il Sig. Sindaco, con tutto il rispetto dovutogli, ha detto una c....ta ma mi riservo di verificare meglio domani con chi di dovere.
Per ora, citando a memoria, non solo riconfermo quanto ho già segnalato in mia risposta alle richieste del Sig. Sicignano, quelle sì assurde, ma aggiungo che, sempre se non confonda un qualche cosa, ne ha addirittura DOVERE in caso di effettiva e comprovata pericolosità (e quindi oltre il solo: ne ha possibilità di cui a mia precedente).
Sempre se non erro dovrebbe trovare "conforto", e quindi "dovere", negli  ex art. 659 e 677 del nostro codice penale (sempre che non sia servita, nel frattempo, una qualche correzione al volo per il "Lui" nazionale o qualche suo amico....).
Ripeto, domani verifico con chi di dovere e, al caso, rettificherò e/o darò maggiori dettagli.

Per ora vi lascio dicendo, al Sig. Sindaco Vozza:

<<Mi spiace ma, in questo, ha toppato e , mi sà, clamorosamente>>.

Il perché di una "toppata" così incredibile non me la spiego salvo che con la presenza di qualche "intoccabile" tra i proprietari dello stabile - il che spiegherebbe anche le assurde richieste dell'altro - per cui ... meglio far la parte dello stolto, ma sano, che del competente, ma rotto

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Giovedì, 7 Agosto : 2008

Redazione ha scritto: [Visualizza Messaggio]
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Mi spiace ma mi sà che il Sig. Sindaco, con tutto il rispetto dovutogli, ha detto una c....ta ma mi riservo di verificare meglio domani con chi di dovere.
Per ora, citando a memoria, non solo riconfermo quanto ho già segnalato in mia risposta alle richieste del Sig. Sicignano, quelle sì assurde, ma aggiungo che, sempre se non confonda un qualche cosa, ne ha addirittura DOVERE in caso di effettiva e comprovata pericolosità (e quindi oltre il solo: ne ha possibilità di cui a mia precedente).
Sempre se non erro dovrebbe trovare "conforto", e quindi "dovere", negli  ex art. 659 e 677 del nostro codice penale (sempre che non sia servita, nel frattempo, una qualche correzione al volo per il "Lui" nazionale o qualche suo amico....).
Ripeto, domani verifico con chi di dovere e, al caso, rettificherò e/o darò maggiori dettagli.

Per ora vi lascio dicendo, al Sig. Sindaco Vozza:

<<Mi spiace ma, in questo, ha toppato e , mi sà, clamorosamente>>.

Il perché di una "toppata" così incredibile non me la spiego salvo che con la presenza di qualche "intoccabile" tra i proprietari dello stabile - il che spiegherebbe anche le assurde richieste dell'altro - per cui ... meglio far la parte dello stolto, ma sano, che del competente, ma rotto

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SULL'ULTIMA PARTE FORSE HAI FATTO CENTRO!!! CHISSA' SE NON E' COSI'!!! Wink
  



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Mercoledì, 13 Agosto : 2008