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Giovedì, 14 Agosto : 2008
HA 10 GIORNI E’ DENUTRITA E HA LE PIAGHE,
SALVATA DA 114
SALVATA DA 114
NAPOLI - Niente cibo, solo afa e insetti in uno scantinato del Napoletano, per cinque bambini e una neonata che potrebbe morire di stenti: ha appena 10 giorni, ed è denutrita. Una telefonata anonima al 114 segnala lo stato di miseria e di degrado di una famiglia di Afragola (Napoli), il 6 agosto scorso.
La voce è di una signora che, come spesso accade in casi del genere, non vuole dire chi è; chiede solo che Telefono azzurro intervenga immediatamente, in via Dante Alighieri.
Scatta subito la “rete”: vengono allertati i servizi sociali; l’assistente é in ferie, ma rientra in servizio e va sul posto con i carabinieri.
Lo scenario è desolante, come denunciato. Più che una casa, in una palazzina abitata da altre famiglie, un garage, racconta chi fa il sopralluogo, in condizioni igieniche insostenibili: gatti morti, topi, insetti, condividono una stanza con sei bambini. C’é anche la neonata, di 10 giorni: è denutrita e il suo piccolo corpo è coperto di piaghe.
“Non ce l’avrebbe fatta a superare la notte”, prosegue il racconto degli operatori di Telefono azzurro. La piccola viene soccorsa in ospedale, dove si riprende nel giro di poche ore. Vengono portati via dal tugurio anche gli altri fratelli, affidati ora a un centro di accoglienza sul litorale domitio: hanno 5, 7, 10, 12 e 15 anni.
E’ la sorella maggiore a prendersi cura degli altri; e quando l’assistente sociale le spiega che è meglio lasciare quella casa, supera la diffidenza iniziale e si lascia convincere. Accetta l’aiuto, si rende conto che è necessario. I bambini non avranno più contatti con i genitori - spiegano al Telefono azzurro - che ora potrebbero perdere la patria potestà.
Il caso è stato infatti segnalato alla Procura dei minori: ora il Tribunale dovrà decidere la destinazione dei sei fratellini; mentre spetta alla magistratura ordinaria pronunciarsi sull’opportunità di togliere i figli ai genitori. Sullo sfondo di questa storia, due persone indigenti, un muratore sulla quarantina, che lavora saltuariamente, e una casalinga di 38 anni. Sono entrambi incensurati.
La telefonata al servizio emergenza infanzia, ha salvato la vita di una neonata, sottolineano oggi al Telefono azzurro, che generalmente divulga i casi di cui si occupa soltanto quando sono risolti: è bene però ricordare, insistono oggi, che il 114, numero di emergenza per l’infanzia, funziona 24 ore su 24, sette giorni su sette, è gratuito ed è raggiungibile sia da telefono fisso che da telefono mobile.
La voce è di una signora che, come spesso accade in casi del genere, non vuole dire chi è; chiede solo che Telefono azzurro intervenga immediatamente, in via Dante Alighieri.
Scatta subito la “rete”: vengono allertati i servizi sociali; l’assistente é in ferie, ma rientra in servizio e va sul posto con i carabinieri.
Lo scenario è desolante, come denunciato. Più che una casa, in una palazzina abitata da altre famiglie, un garage, racconta chi fa il sopralluogo, in condizioni igieniche insostenibili: gatti morti, topi, insetti, condividono una stanza con sei bambini. C’é anche la neonata, di 10 giorni: è denutrita e il suo piccolo corpo è coperto di piaghe.
“Non ce l’avrebbe fatta a superare la notte”, prosegue il racconto degli operatori di Telefono azzurro. La piccola viene soccorsa in ospedale, dove si riprende nel giro di poche ore. Vengono portati via dal tugurio anche gli altri fratelli, affidati ora a un centro di accoglienza sul litorale domitio: hanno 5, 7, 10, 12 e 15 anni.
E’ la sorella maggiore a prendersi cura degli altri; e quando l’assistente sociale le spiega che è meglio lasciare quella casa, supera la diffidenza iniziale e si lascia convincere. Accetta l’aiuto, si rende conto che è necessario. I bambini non avranno più contatti con i genitori - spiegano al Telefono azzurro - che ora potrebbero perdere la patria potestà.
Il caso è stato infatti segnalato alla Procura dei minori: ora il Tribunale dovrà decidere la destinazione dei sei fratellini; mentre spetta alla magistratura ordinaria pronunciarsi sull’opportunità di togliere i figli ai genitori. Sullo sfondo di questa storia, due persone indigenti, un muratore sulla quarantina, che lavora saltuariamente, e una casalinga di 38 anni. Sono entrambi incensurati.
La telefonata al servizio emergenza infanzia, ha salvato la vita di una neonata, sottolineano oggi al Telefono azzurro, che generalmente divulga i casi di cui si occupa soltanto quando sono risolti: è bene però ricordare, insistono oggi, che il 114, numero di emergenza per l’infanzia, funziona 24 ore su 24, sette giorni su sette, è gratuito ed è raggiungibile sia da telefono fisso che da telefono mobile.
Quando si guarda la verità solo di profilo o di tre quarti la si vede sempre male. Sono pochi quelli che sanno guardarla in faccia. (Gustave Flaubert)
















