SCEGLI: Cronaca - Politica - Economia - Ambiente - Salute - VideoNews
- Sport
L'Okkio Arte, Cinema e Comunicazione - "Ridendo castigo i mori" - Le "altre"news - Seduti sul muretto
News dal Vaticano - Accadde Oggi - Pianeta "giustizia" - Diritti dei Cittadini - ZTL in Italia
Chi è Chi - Entertainment
- Spettacoli - Arte & Cultura - Eventi - Cuoco anch'io
Biologia molecolare, OGM, Alimentazione e Salute - Ecologia, Acquariologia e Biologia Marina
Informazione? - Abusi & Violenze - Pedofilia - Pedofilia
(documentazione video)
TUTTE le "Ultimissime" e "Chi è in linea ora" - HOME PAGE
L'Okkio Arte, Cinema e Comunicazione - "Ridendo castigo i mori" - Le "altre"news - Seduti sul muretto
News dal Vaticano - Accadde Oggi - Pianeta "giustizia" - Diritti dei Cittadini - ZTL in Italia
Chi è Chi - Entertainment
Biologia molecolare, OGM, Alimentazione e Salute - Ecologia, Acquariologia e Biologia Marina
Informazione? - Abusi & Violenze - Pedofilia - Pedofilia
TUTTE le "Ultimissime" e "Chi è in linea ora" - HOME PAGE
PUBBLICO IMPIEGO NELL’OCCHIO DEL CICLONE
Come gli è riuscita in relazione alla Monnezza a Napoli, anche nei confronti del famigerato Pubblico Impiego e della scuola, da sempre ricettacoli di fannullagine, parassitismo sinistrorso, il Governo Berlusconi, vuole conseguire un ulteriore successo d’immagine, ampress’ ampress’. Non direttamente da LUI gestito, ma grazie a Ministri volenterosi, ma sempre ispirati dal SUO verbo: benchè il Brunetta, Ministro della Funzione Pubblica sia persona non priva di autonomia ed economista di vaglia; personaggio di minore spessore politico è la Ministra Gelmini. Tutti e due di Forza Italia; quest’ultima è considerata molto vicina a Comunione e Liberazione, la grande organizzazione di militantismo cattolico, molto contigua all’Episcopato “marca Ruini”, cioè nettamente “schierato” sull’attuale fronte governativo. Con piglio molto attivistico, deciso e giovanile, i due ministri, hanno deciso di fare guerra “al vecchio”: ovvero con tutto il marciume burocratico che appesantisce e rende inefficace la Macchina Pubblica, che non è più una struttura erogatrice di servizi necessari alla Comunità, ma una séntina di imboscati: null’altro che un’erogatrice di stipendi a sbafo. Della cui inutilità e disfunzionalità si è fatta paladina la Sinistra e i Sindacati. Mentre i cittadini “normali”, quelli “faticatori” del nord sgobbano e si sbattono, gli impiegati statali, soprattutto da Roma in giù, passano il tempo fuori dai loro uffici, tra cappuccini al bar, shopping domestici, straordinari che non fanno e premi che non meritano: dei veri imbroglioni. Il ministro ha iniziato per primo, sospendendo tutte quelle indennità più o meno premiali che erano diventate parte integranti dello stipendio. Non è che si è posto il problema della reale produttività, che nelle pubbliche amministrazioni si deve configurare in modi ovviamente diversi dalle fabbriche o dalle strutture private di servizi: settore per settore sono da individuare la stessa definizione di produttività, organizzazione, controlli, dei percorsi, stabilendo le criticità e le esigenze in relazione alle funzioni di quella data struttura. Questo sarebbe stato realmente rivoluzionario: e su questa base, dopo un lavoro serio e approfondito, riregolare il flusso delle indennità premiali. Invece, come gli ha insegnato il Master, è partito dalla fine del percorso, proclamandolo come iniziale, promuovendo su di sé, soprattutto, un grande clamore d’immagine. Anche in questo caso, come per la monnezza, sembra premiata, presso l’opinione comune, questo approccio. Anzi lo stesso Ministro se n’è autoelogiato in un blog creato all’uopo presso il suo Ministero, in cui, con una buona dose di autoironia, raccoglie anche voci, commenti, caricature contrarie. Tra gli obiettivi politici conseguiti c’è certamente una finta trasformazione, di tipo gattopardesco, volta a farsi amico i grandi burocrati dello Stato. Infatti proclamando una rivoluzione che colpisce il basso della piramide statale, ha di fatto salvaguardato, confermato il potere, gli emolumenti, spesso scandalosi a fronte di realmente scarsa produttività, dei cosiddetti Grands Commis. Mentre invece è dall’alto che la struttura andava rigovernata: ma questi qui di Forza Italia vogliono creare una struttura di potere, di affidabilità politica e vogliono farlo, demagogicamnte, dando in pasto i poveracci dei ministeriali al pubblico ludibrio: essi incarnano l’insegnamento di Andreotti che così si comportava pèr accreditare il ”suo” potere, che è fatto anche di appoggi in seno all’alta Amministrazione delle Stato. Poi c’è un altro obiettivo perseguito in un efficace e scellerato silenzio: lo “spezzare le gambe” agli Uffici Fiscali. Infatti il rapporto di questi emolumenti premiali era di uno a tre a favore di questi settori della P.A. Ma qui c’era stata la rivoluzione di Visco, operata nel primo Governo Prodi: cointeressare e premiare i vari uffici alla lotta all’evasione fiscale. E si è vista nel secondo Governo Prodi una lotta più efficace e puntuale all’evasione fiscale. Si è trovato il modo per affossare la lotta all’evasione facendola passare come una “vittoria” contro l’elargizione di somme immeritate. Questa lotta non solo non è mai stata una priorità del Governo di B., ma la volontà politica di rallentarla è chiarissima. “A finale”, noi stiamo avendo l’immagine kafkiana-fantozzesca dei ministeriali, e assimilati, che si aggirano come allucinati prigionieri agli arresti domiciliari a tempo nei loro uffici: niente fanno, come niente facevano perché non è cambiata l’organizzazione del lavoro: mentre i badges, veri terminali di controllo remoto centralizzato sono diventati come dei braccialetti elettronici istituzionali
















