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MONDIALI 2010: ITALIA-GEORGIA 2-0
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Giovedì, 11 Settembre : 2008

MONDIALI 2010:
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ITALIA-GEORGIA 2-0


UDINE - Una doppietta di Daniele De Rossi, centrocampista di intelligenza e quantita', trasforma il brutto anatroccolo azzurro in un'Italia vincente. Due partite e sei punti gia' in tasca, nel cammino verso i Mondiali 2010: e' esattamente quel che chiedeva Lippi. Cambiera' la musica nei prossimi mesi, assicura il commissario tecnico, ma per ora a renderla appena piu' gradevole di sabato scorso a Larnaca non e' servito neanche il megapalco di Vasco Rossi montanto al Friuli. L'Italia esce dalla sfida contro la Georgia di Cuper con un 2-0 firmato dal romanista, che lo ha poi dedicato al suocero ucciso alcune settimane fa, e meno sofferenze di sabato a Larnaca. Ma solo perche' l'avversario di stasera aveva meno frecce dei ciprioti.. Stavolta non c'era l'alibi della velocita'degli avversari. La Georgia ha fatto tenerezza, per inconsistenza e voglia, e la sua festa l'ha fatta comunque al fischio finale andando a salutare i pochi tifosi assiepati in un settore deserto, per orgoglio nazionale in tempi tragici piu' che per tifo. E non ha retto neanche la scusa del palco di Vasco. Gli attaccanti temevano di confondere il bersaglio, ma dai 25 metri De Rossi la porta l'ha vista benissimo, per l'1-0. E alla fine il 'mostro' ha davvero portato fortuna, come predetto da Blasco. Ma la buona sorte e' stata solo per il risultato. Per il gioco, o la buona musica, bisogna davvero attendere. E chissa' se davvero bastera' aspettare ottobre e gambe migliori. Quelle di De Rossi, ad esempio, gia' ci sono, nonostante la sua testa fosse a un'altra tragica vicenda, l'esecuzione del suocero- rapinatore avvenuta alcune settimane fa. Alla fine De Rossi ha dedicato a lui i due gol, nel giorno in cui sono stati arrestati i due presunti killer. A far difetto all'Italia sono state idee e compattezza. E nel finale la difesa e' andata in difficolta' persino con i legnosi attaccanti georgiani. Lippi ha ridato fiducia dall'inizio a Luca Toni - ma il centravanti uscira' tra i fischi - e ridisegna per lui un Italia in un 4-1-4-1, leggibile anche come un 4-3-3. Ai lati del centravanti, Camoranesi a destra e Di Natale a sinistra stanno a mezza via tra linea d'attacco e centrocampo, dove Pirlo da una parte e Aquilani dall'altra navigano ancor piu' in bilico, coperti alle spalle da De Rossi. Inssomma, un'Italia sfilacciata. Zambrotta a destra spinge ma soffre in copertura, Pirlo appare sperduto, Aquilani tarda ad entrare in partita. Contro il muro eretto da Cuper, cinque centrocampisti di fronte alla difesa, l'Italia sbatte la testa. A illudere di una musica diversa, quando nei primi 45' l'Italia attacca verso il palco di Vasco, e' un Toni appena piu' attivo alla partenza. Ma sono solo pochi minuti. Ne escono un paio di sponde di testa, e il bel lancio al 15' per Di Natale: l'attaccante dell'Udinese, il piu' frizzante della serata, ritarda un attimo la battuta e dal limite tra i due centrali prova il colpo sul palo lontano, deviato in angolo. E' l'azione piu' bella, ma anche un'oasi nel deserto azzurro. Per il resto, il centravanti del Bayern torna ad essere lo statico punto di riferimento li' in mezzo. Prima dell'unico sprazzo azzurro ci aveva provato Aquilani con un destro da fuori (7'), e sul primo angolo Toni la cui schiacciata di testa e' deviata in angolo da Loria, al 13'. Messa cosi', solo un'invenzione puo' sbloccare la partita. La trova De Rossi, sinistro potente da 25 metri sotto la traversa: e' il 17', evidentemente il palco di Vasco non confonde la mira. Sembra la premessa per una goleada, con la botta di Di Natale ribattuta fortunosamente in area da Kaladze a confermare l'impressione due minuti piu' tardi. E invece al 26' arriva anche un brivido Italia: palla persa a centrocampo, contropiede a due Mchedlidze-Kenia, la difesa azzurra sbanda e sotto porta il 7 georgiano ha due volte la palla buona per il tap in, prima sprecato e poi bloccato da Buffon. La partita si spegne, Toni sparisce, Pirlo si danna per trovare la sua posizione. E la chiusura di tempo e' un innocuo colpo di testa di Khmaladze lasciato colpevolmente solo in area. Al rientro, c'e' Palombo per l'evanescente Pirlo. Ma la Georgia prende coraggio: ci prova senza concretezza, passa una mezz'ora fissa nella meta' campo italiana. Del Piero per Di Natale provoca fischi e applausi del Friuli, non la scossa. La partita s'accende attorno al ventesimo: prima Aquilani su lancio filtrante di Del Piero (22'), il sinistro e' respinto sulla linea dal difensore Eliava; poi lo stesso Del Piero spreca alto l'assist di Dossena in fuga. E' il 24', Lippi prova l'ultima carta: Iaquinta per un Toni fischiatissimo. Lo juventino si muove di piu', gli spazi restano strettissimi e allora Aquilani spara da fuori al 31', parato. Ancora un minuto e Iaquinta e' pericoloso di destro in area su lancio di Camoranesi: la sua botta sfiora il palo. A dire che partita sghemba sia, l'attaccante si ritrova al 33' a respingere sul suo, di palo, il cross georgiano. Ma il salvataggio vero e' quello di Buffon, costretto a uscire di piedi al 36' su Kobiashvili. Saltano gli schemi, arrivano gli ultimi disordinati sprazzi. Come il destro in area di Iaquinta bloccato a terra da Loria (37'). E allora ci pensa ancora una volta De Rossi, con tutta la rabbia: percussione centrale, scarico su Del Piero che allarga per il centrocampista in area, da destra De Rossi aspetta l'attimo giusto e batte sul secondo palo. E' il 44', 2-0 e azzurri a casa con sei punti. Lippi applaude la sua Italia brutta e vincente.

  





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