In questo forum, sono graditi interventi da parte di persone che - sia pur mantenendo magari il loro ingresso con una user name - firmano i loro interventi con almeno il loro nome (vero) di battesimo perché parlare di cose serie, magari con Lupo Alberto o Orco felice non è molto "stimolante".
Se poi qualcuno avesse anche la "pretesa" di portarci un "verbo" tecnico o professionale che sia, allora sarà INDISPENSABILE che, qui come nell'altra area "tecnica", si registri con il suo nome e cognome esatto, qualifica ecc fornendo quindi tutti i dati necessari a soppesare e poter dare il giusto valore al quanto scriverà.
Anche qui riporto una massima che molto si addice ad argomenti seri che richiederebbero la mobilitazione e l'aiuto di tutti partendo dalla presa d'atto di un problema che esiste e che potrebbe (non lo si augura ma ...) accadere anche a qualche loro congiunto.
Non c'è niente di più deleterio e falso, infatti, del pensare:
"sono cose troppo brutte ... non è possibile .... OPPURE ... ma no, a noi non possono accadere"
Ascoltate quindi un consiglio, sarà quanto mai opportuno il "pensarci" ora perché poi:
“In Germania prima diedero la caccia ai comunisti, e io non protestai perché non ero comunista. Poi diedero la caccia agli ebrei, e io non protestai perché non ero ebreo. Poi fu la volta dei sindacalisti: non feci sentire la mia voce perché non ero sidacalista; e la volta dei cattolici, e io non alzai la mia voce perché non ero cattolico. Alla fine si accanirono su di me e in quel momento non c’era più nessuno a protestare” (Martin Niemoller) |
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 Stupro di gruppo su 14enne In sei rinviati a giudizio
Mercoledì, 17 Settembre : 2008 La Nazione
VALDINIEVOLE
Stupro di gruppo su 14enne
In sei rinviati a giudizio
Nuovo capitolo della lunga vicenda giudiziaria legata al caso di violenza sessuale di gruppo, da parte di giovanissimi della Lucchesia e della Valdinievole, ai danni di una ragazzina, all’epoca dei fatti 14enne. Il Gup del tribunale dei minori di Firenze ha deciso di rinviare a giudizio 6 ragazzi: 4 per violenza sessuale e 2 solo per atti osceni
Montecatini, 17 settembre 2008 - Colpevoli di stupro di gruppo o innocenti catturati in un gioco da adulti più grande di loro? Toccherà ora al tribunale fiorentino dei minori mettere la parola fine a una storia sconcertante che in questi anni ha diviso l’opinione pubblica e anche la magistratura. Nuovo capitolo ieri nella lunga vicenda giudiziaria legata all’ormai famoso caso di violenza sessuale di gruppo avvenuto in Lucchesia ai danni di una ragazzina che all’epoca dei fatti aveva 14 anni. Il Giudice delle indagini preliminari del tribunale dei minori di Firenze ha infatti deciso di rinviare a giudizio sei ragazzi: quattro per violenza sessuale e due solo per atti osceni.
Il processo si terrà il 4 marzo 2009 a Firenze. Anche la ragazzina era imputata di atti osceni, ma è stata prosciolta. Gli episodi che risalgono agli anni 2003-2004 hanno per protagonisti alcune decine di giovanissimi della Lucchesia e della Valdinievole, che all’epoca erano quasi tutti minori. Ma di quel folto gruppo, che ha visto in questi anni indagati più di trenta ragazzi lucchesi e pistoiesi, tra archiviazioni e proscioglimenti, compresa una quindicina di maggiorenni, restano adesso alla sbarra solo questi sei. Con tutti i dubbi e gli interrogativi che si trascinano da quell’aprile 2004, quando una pattuglia dei carabinieri di Lammari si imbattè nella più incredibile delle vicende a 'luci rosse'.
Nei boschi di Montecarlo, appartati in un’auto, trovarono un diciottenne e quattro ragazzi minorenni in compagnia di una ragazzina. Erano tutti seminudi e spiegarono candidamente ai carabinieri che stavano "solo facendo sesso...". I militari andarono a fondo e ne scoprirono di tutti i colori. La storia di sesso con la quattrodicenne andava avanti da circa un anno e decine di ragazzi della Piana e della Valdinievole si era alternavati in quel 'gioco' richiamati dal passaparola. Saltò poi fuori anche un video amatoriale girato poco tempo prima con la giovane vittima. Per l’accusa si trattava di un video utilizzato per ulteriori e ripetuti ricatti sessuali, mentre per la difesa (che l’ha poi esibito con successo in tribunale a Lucca e Pistoia) era invece un film dove i protagonisti appaiono addirittura in posa. Insomma, sesso libero fra quasi coetanei, senza costrizioni di sorta.
Una questione delicatissima e scottante, dove la stessa magistratura in questi anni ha imboccato strade diverse. Al tribunale dei minori non è stato neppure ammesso come prova o preso in considerazione il video hard. Non resta ora che attendere il processo. L’unico, dopo tanti anni.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
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