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Domenica, 28 Settembre : 2008
Mediaset/ Da Hong Kong a Milano per interrogare pm De Pasquale
Presunte irregolaritā in rogatorie, richiesta formale a Pg
Milano, 28 set. (Apcom) - Negli uffici della procura generale della Repubblica di Milano č approdata una richiesta di assistenza giudiziaria abbastanza insolita che ha come mittente l'Alta Corte di Hong Kong. I giudici asiatici chiedono ai colleghi milanesi di interrogare Fabio De Pasquale e Sergio Spadaro, i pubblici ministeri dell'inchiesta sui presunti fondi neri relativi ai diritti tv di Mediaset. La richiesta, sulla quale deciderā la corte d'Appello una volta acquisito il parere della procura generale, fa riferimento alla verifica su presunte irregolaritā che si sarebbero verificate quando due anni fa i pm De Pasquale e Spadaro insieme a due loro consulenti tecnici, si recarono a Hong Kong per una rogatoria internazionale sui conti bancari e sulle societā nella disponibilitā di Frank Agrama, l'uomo d'affari di origine egiziana del quale Silvio Berlusconi secondo la procura di Milano sarebbe stato il socio occulto nella compravendita di diritti televisivi e cinematografici.
I giudici di Hong Kong intendono verificare i comportamenti tenuti dai pm milanesi e chiedono la fissazione di una data in modo da poterli interrogare nel capoluogo lombardo. I magistrati della procura di Milano e i loro collaboratori nell'inchiesta cinese non sono indagati. Saranno sentiti come testimoni nell'ambito di una causa civile, "civil litigation", avviata dall'iniziativa di uno dei legali rappresentati delle societā di Agrama, dopo che magistratura e polizia di Hong Kong alla presenza degli inquirenti milanesi avevano proceduto a una serie di sequestri ai danni dell'uomo d'affari.
Le carte relative alla rogatoria non sono state trasferite a Milano a disposizione dei pm proprio perchč č in corso il contenzioso civile. Sembra evidente che una risposta negativa alla richiesta dei giudici di Hong Kong di interrogare i pm porterebbe a bloccare la rogatoria. Qualcosa di analogo era successo sempre a proposito dei conti di Agrama a Los Angeles perchč i giudici americani vietarono la trasmissione degli atti a Milano accogliendo la richiesta della difesa.
La rogatoria su Agrama era stata chiesta a Hong Kong nell'ambito di uno stralcio dell'indagine principale che riguarda Mediatrade, societā controllata al 100 per cento da Mediaset. Parte dello stralcio era giā stata riversata nel processo principale (ora fermo in attesa della decisione Consulta sul lodo Alfano) perchč aveva formato l'oggetto di una contestazione suppletiva che arrivava a episodi fino al 2004. C'erano state molte polemiche da parte delle difese di Agrama, di Berlusconi e degli altri 10 imputati, che avevano accusato la procura di celebrare "un processo parallelo". Si tratta di polemiche che l'iniziativa dell'Alta Corte di Hong Kong sembra destinata a inasprire.
I giudici di Hong Kong intendono verificare i comportamenti tenuti dai pm milanesi e chiedono la fissazione di una data in modo da poterli interrogare nel capoluogo lombardo. I magistrati della procura di Milano e i loro collaboratori nell'inchiesta cinese non sono indagati. Saranno sentiti come testimoni nell'ambito di una causa civile, "civil litigation", avviata dall'iniziativa di uno dei legali rappresentati delle societā di Agrama, dopo che magistratura e polizia di Hong Kong alla presenza degli inquirenti milanesi avevano proceduto a una serie di sequestri ai danni dell'uomo d'affari.
Le carte relative alla rogatoria non sono state trasferite a Milano a disposizione dei pm proprio perchč č in corso il contenzioso civile. Sembra evidente che una risposta negativa alla richiesta dei giudici di Hong Kong di interrogare i pm porterebbe a bloccare la rogatoria. Qualcosa di analogo era successo sempre a proposito dei conti di Agrama a Los Angeles perchč i giudici americani vietarono la trasmissione degli atti a Milano accogliendo la richiesta della difesa.
La rogatoria su Agrama era stata chiesta a Hong Kong nell'ambito di uno stralcio dell'indagine principale che riguarda Mediatrade, societā controllata al 100 per cento da Mediaset. Parte dello stralcio era giā stata riversata nel processo principale (ora fermo in attesa della decisione Consulta sul lodo Alfano) perchč aveva formato l'oggetto di una contestazione suppletiva che arrivava a episodi fino al 2004. C'erano state molte polemiche da parte delle difese di Agrama, di Berlusconi e degli altri 10 imputati, che avevano accusato la procura di celebrare "un processo parallelo". Si tratta di polemiche che l'iniziativa dell'Alta Corte di Hong Kong sembra destinata a inasprire.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertā di stampa č una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamitā quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
















