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Le contraddizioni della Riforma Gelmini: Approfondimenti
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Lunedì, 29 Settembre : 2008

Le contraddizioni della Riforma Gelmini

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da Antonio di Pietro.com

E’ davvero incredibile il comportamento di questo Governo. Dinnanzi alla richiesta del Bilancio di assicurare copertura finanziaria al decreto Gelmini, risponde con un emendamento che prevede l’utilizzo delle risorse del fondo di istituto per le istituzioni scolastiche. Trattasi di un fondo, non statale ma delle scuole, e ciò significa che a pagare le ore in più derivanti dall’introduzione del maestro unico saranno gli stessi istituti scolastici. E’ un atto criminale.

Questo Governo non accetta il dibattito parlamentare, non ascolta le richieste della categoria, vuole imporre con decreto una riforma che smantella il settore scolastico e oggi, sembra una beffa, vuole che a finanziare siano proprio le scuole. Forse per il Governo non è sufficiente il sacrificio di 80.000 persone che a seguito di questo decreto perderanno il posto, ma è necessario togliere al settore ulteriori risorse.

La Ministra Gelmini non si è resa conto che esistono delle profonde contraddizioni tra lo spirito del provvedimento e le conseguenze dello stesso: il decreto nasce con lo scopo di risparmiare mentre nei fatti le risorse necessarie per attuare la riforma non sono sufficienti. E’ un Governo pasticcione che non è in grado di valutare gli effetti dei suoi provvedimenti fatti in fretta e in furia e con la sola forma di decreto legge, perché mi domando, è davvero necessario ed urgente licenziare tutte queste persone e togliere risorse, anche economiche, alla scuola, che di fondi già è carente?


QUESTI AL GOVERNO SONO PROPRIO DEI PEZZI DI MERDA!!! MA A QUANDO UNA RIVOLUZIONE!!! QUANDOOOOOO!!!!  Evil or Very Mad ... NEI DATI CHE RIPORTANO CIRCA IL RAPPORTO ALUNNI/DOCENTI, LORO METTONO NEL CALDERONE ANCHE I DOCENTI DI SOSTEGNO ... MA LORO NON POSSONO ESSERE CONTEGGIATI PER QUESTO DATO PERCHE' FANNO PARTE DI UN ALTRO DATO E CIOE' IL RAPPORTO ALUNNI DISABILI/DOCENTI DI SOSTEGNO CHE E' 2 A 1!!! ... INOLTRE QUESTA RIFORMA PARTE DALLA SCUOLA PRIMARIA, CHE SECONDO L'OCSE E' OTTIMA, PER POI ARRIVARE FINO ALL'UNIVERSITA'!!! ... NELLE SCUOLE SUPERIORI IL NUMERO MASSIMO DI STUDENTI, ORA CONSENTITO, E' 35 .. SECONDO LORO SI PUO' FARE QUALITA' IN QUESTE CONDIZIONI?!?! IO DICO DI NO!!! E VI DIRO' DI PIU': UNA FAMIGLIA MEDIO O ALTO BORGHESE CHE DOVREBBE MANDARE I SUOI FIGLI A SCUOLA LI MANDEREBBE NELLE SCUOLE PUBBLICHE SENZA STRUTTURE ADEGUATE, SENZA LABORATORI, SENZA DOCENTI (NOI PRECARI CAMBIAMO DI CONTINUO SCUOLA E AFFANCULO LA CONTINUITA' DIDATTICA), CON UN NUMERO DI STUDENTI PER CLASSE DI 35, COMPRESI 2-3-5 DISABILI (QUEST'ANNO NELLA MIA SCUOLA CI SONO MEDIAMENTE 2 DISABILI PER CLASSE CON 30-34 ALUNNI TOTALI, PER ARRIVARE ALLA PUNTA DI 34 ALUNNI DI CUI 5 DISABILI!!!  Shocked  Shocked  Shocked ) ... O MANDEREBBE I FIGLI IN SCUOLE PRIVATE, CON STRUTTURE ADEGUATE, CON LABORATORI FUNZIONALI, CON UN BASSO NUMERO DI STUDENTI PER CLASSE, CON DOCENTI STABILI (LEGGASI CONTINUITA' DIDATTICA!!!)... IO PROPENDO PER LA SECONDA IPOTESI!!! PER CUI I FIGLI DEGLI OPERAI, O DEI MENO ABBIENTI IN GENERALE, FREQUENTERANNO LE LURIDE E BISTRATTATE SCUOLE PUBBLICHE E I FIGLI DEI RICCHI FREQUENTERANNO LE NOBILI E BLASONATE SCUOLE PRIVATE!!! ... INOLTRE POICHE' LE SCUOLE, PUBBLICHE E NON, RICEVONO FONDI IN BASE AL NUMERO DI ISCRITTI: DIMINUENDO LE ISCRIZIONI DEGLI STUDENTI NELLE SCUOLE PUBBLICHE, DIMINUIRANNO ANCHE I FONDI DESTINATI AD ESSE, CHE GIA' SONO MISERI!!! RELEGANDOLE ANCORA DI PIU' ALLE CENENERENTOLE DELL'ISTRUZIONE!!! ... LE SCUOLE PRIVATE INVECE NON SOLO AVRANNO PIU' SOLDI PERCHE' LE RETTE AUMENTERANNO PER VIA DELL'AUMENTO DEL NUMERO DI ISCRITTI, MA RICEVERANNO ANCHE PIU' FONDI DALLO STATO IN BASE AL GIA' CITATO AUMENTO DEL NUMERO DI ISCRITTI!!! TUTTO CIO' COMPORTERA' LA DISTRUZIONE DELLA SCUOLA PUBBLICA ITALIANA!!! ... MA TANTO E' UN DISEGNO VOLUTO FORTEMENTE DA QUESTO GOVERNO VISTO CHE IL NANO HA MOLTE SCUOLE E UNIVERSITA' PRIVATE!!! ... QUI SI PARLA SOLO DI TAGLI E NON DI VERA RIFORMA!!! SGRUNT!!!  Evil or Very Mad

  



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Mercoledì, 01 Ottobre : 2008

LA SCUOLA PUBBLICA  
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STA PER ESSERE SMANTELLATA!


IL PROGETTO DI SCUOLA NASCOSTO DIETRO LE BUGIE DEL MINISTRO GELMINI

Un attacco feroce che non ha precedenti nella storia della Repubblica, sta per cambiare le sorti dei nostri ragazzi, e tutto ciò fra l'indifferenza e l'arroganza di un ministro che all' opinione pubblica racconta le "sue" verità, basate su un’ interpretazione distorta e non veritiera di dati statistici.
Alle famiglie viene detto che i ragazzi trascorrono troppo tempo sui banchi di scuola, che ci sono troppi insegnanti e troppi bidelli a fronte di risultati modesti, che la scuola non può essere considerata uno stipendificio e un ammortizzatore sociale, deridendo una categoria, quella dei docenti, che opera con impegno e spirito di abnegazione al servizio dello stato e della società. Il tutto attraverso una campagna mediatica condotta ad hoc, volta a far credere ai cittadini che i problemi della scuola si risolvono con voti in pagella e grembiulini, tacendo invece su quello che è l’unica, vera volontà del governo: fare cassa a discapito della qualità dell'insegnamento offerto agli alunni senza tenere conto delle esigenze delle famiglie.
Infatti…

NON E’ VERO come afferma il ministro che i dipendenti del MIUR siano 1.300.000, ma 1.125.975 (Dati MPI – la scuola in cifre).

NON E’ VERO che il 97% del bilancio del MIUR viene speso in stipendi, ma il dato reale è il 78,8% (dati OCSE – studio Education at a glance), in linea con gli altri paesi. E’ vero invece che il MIUR si limita SOLO a pagare gli stipendi, investendo appena il 2,8% del P.I.L., rispetto al 3,80 % di media dei paesi europei. (dati OCSE – Education at a glance).

NON E’ VERO che la spesa per la scuola è continuamente cresciuta negli ultimi anni, infatti la quota di spesa complessiva è scesa dal 12,6 del '90 al 10,6 del 2005 (dati ISTAT). Ciò è dovuto ai continui tagli operati dai vari governi in questo settore. E ancora: se tra il 1995 e il 2005 gli investimenti nella scuola dei paesi europei sono aumentati del 41%, in Italia l’incremento è rimasto contenuto al 12%. (dati OCSE – education at a glance).

NON E’ VERO che i docenti aumentano mentre gli alunni diminuiscono. Dall'anno scolastico 2001/02 fino all'anno scolastico 2007/08 gli alunni sono costantemente cresciuti mentre i docenti sono calati del 4,5% (dati MPI – la scuola in cifre).

NON E’ VERO che è opportuno che il bambino abbia un solo punto di riferimento nella scuola primaria. Infatti, associazioni pedagogiche di spicco come il SIPED, SIRD, CIRSE, e SIREF sono nettamente contrarie al ritorno di questa figura, connotandola in modo negativo e anacronistico.

NON E’ VERO che i risultati della scuola italiana siano pessimi: gli allievi delle scuole secondarie di secondo grado di Veneto, Lombardia e Piemonte hanno raggiunto nei test risultati molto vicini a quelli degli allievi della Finlandia, additata dal ministro come esempio per il paese. Inoltre, le famiglie italiane hanno mostrato un gradimento nei confronti della scuola pubblica dell’ 80% (dati OCSE – education at a glance), superiore alla media europea (78%)

NON E’ VERO che i docenti del sud sono meno preparati dei colleghi che operano al nord e necessitano di apposito aggiornamento, poiché nelle strutture scolastiche del nord operano e ottengono brillanti risultati moltissimi docenti provenienti dal sud, il cui “ritardo” è pertanto da individuare in fattori sociali, economici e strutturali che il ministro dovrebbe conoscere e contribuire ad eliminare.

Ecco invece quello che, sulla base delle disposizioni ministeriali e degli effetti della legge 112/08 e dell’approvando DL 137/08, il ministro dovrebbe dire alle famiglie:

1. Molti docenti di ruolo saranno individuati come soprannumerari e saranno pertanto costretti a cambiare sede, il che significa che la continuità didattica non sarà garantita e che i ragazzi potrebbero dover cambiare insegnante anno dopo anno.

2. Le scuole aventi un numero di allievi inferiore a 100, ubicate nei piccoli centri, saranno chiuse, il che comporterà un enorme disagio per gli alunni ( costretti ad intraprendere ben presto una vita da pendolari), per le famiglie e per i Comuni, a carico dei quali verrebbero a gravare le spese per i servizi legati al trasporto degli alunni pendolari.

3. L'orario di insegnamento nella scuola primaria sarà ridotto a 24 ore settimanali, insufficienti a garantire il rispetto dei tempi di apprendimento propri di ciascun alunno.
Non ci saranno più né pluralità dei docenti né compresenze, il che significa che non sussisteranno le condizioni per permettere attività di recupero per alunni con difficoltà di apprendimento, gite d'istruzione, visite guidate e una didattica aperta al territorio.

5. Il tempo pieno non sarà garantito a tutti, perchè solo le scuole del nord sono dotate delle infrastrutture necessarie, il che porterà ad accentuare il divario culturale fra il nord ed il sud del paese, penalizzando fortemente quest'ultimo, dove il tasso di abbandono scolastico risulta essere più alto.

6. Gli unici insegnanti specialisti saranno i docenti di religione, visto che gli insegnanti specialistici di lingua inglese nella scuola primaria saranno riassorbiti su posto comune (articolo 1 comma 128, legge 311/2004) e tutti gli altri saranno obbligati ad abilitarsi all'insegnamento dell'inglese attraverso corsi di 150-200 ore, il che sfacciatamente contraddice quanto sbandierato dallo stesso governo Berlusconi nelle sua precedente legislatura, ovvero l'importanza delle tre "I", tra cui appunto l'insegnamento dell'inglese.

7.A causa dei tagli operati con la legge 112/08, molti alunni non avranno più l’insegnante di sostegno, finora risorsa per la classe intera oltre che strumento formidabile di integrazione sociale e garante del diritto allo studio per gli alunni diversamente abili i quali, in tal modo, verranno ghettizzati, con conseguenze disastrose sul piano sociale e didattico.

8. La riduzione del numero di indirizzi nella scuola secondaria di 2° grado non terrà conto del fatto che gli Istituti professionali sono ben diversi dagli Istituti tecnici, hanno finalità diverse e non sono doppioni. Inoltre, l’ accorpamento delle classi di concorso sarebbe molto deleteria soprattutto per chi insegna materie tecniche e professionalizzanti e per gli allievi che si troveranno insegnanti che dovranno necessariamente ricominciare a studiare per materie che non hanno mai insegnato;

9. La contrazione dell'orario scolastico, così come prevista dal piano programmatico presentato dal ministro, andrà à discapito delle materie tecniche, ossia proprio quelle che formano l'allievo nell'indirizzo prescelto;

10. la riduzione del 30% degli insegnanti di laboratorio impoverirà l’offerta formativa degli istituti professionali, oltre a rendere meno sicure le esercitazioni nei laboratori.

Inoltre il ministro sostiene che parte dei soldi risparmiati servirà a rendere più sicure le scuole, ma anche stavolta si tratta di un'affermazione priva di fondamento visto che l'edilizia scolastica compete ai comuni (legge 11 gennaio 1996, n. 23, articolo 9 comma 1), così come non corrisponde a verità il fatto che i docenti di ruolo vedranno aumentato il loro stipendio: secondo il ministro, infatti, solo i più "meritevoli" e solo a partire dal 2012 saranno premiati con 50 miseri euro a testa: un’elemosina in cambio della richiesta ai docenti di svendere la scuola pubblica !


FORUM PRECARISCUOLA ( http://precariscuola.135.it )

  



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