Home    Forum    Cerca    FAQ    Iscriviti    Login
Nuova Discussione  Rispondi alla Discussione  Ringrazia Per la Discussione Pagina 1 di 1
 
Crisi finanziaria, Tremonti: ''I rischi per l'Italia restano
Autore Messaggio
Rispondi Citando
Messaggio Crisi finanziaria, Tremonti: ''I rischi per l'Italia restano 
 
Per spostarti rapidamente da una sezione all'altra:
Indice tematico delle sezioni.

Per un aggiornamento rapido sulle ultimissime (solo per chi è registrato):
TUTTE le "Ultimissime" e "Chi è in linea ora"

Image = News con documentazione video




Giovedì, 02 Ottobre : 2008

''Il calo delle tasse resta l'obiettivo del Governo''

Crisi finanziaria, Tremonti:
Image
''I rischi per l'Italia restano contenuti''


Il ministro dell'Economia in aula alla Camera per illustrare la manovra: ''La situazione della liquidità delle banche italiane è adeguata''. Ma ''la congiuntura economica rimane caratterizzata da un elevato grado di incertezza''. Piazza Affari a pre positiva, giù le asiatiche e Wall Street

Roma. - (Adnkronos) - ''I rischi per l'Italia restano contenuti''. Lo ha affermato il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti (nella foto) a proposito dei possibili effetti della crisi finanziaria internazionale in atto. Parlando in aula alla Camera per illustrare la manovra, il ministro ha tenuto a precisare che ''la situazione della liquidità delle banche italiane è adeguata".

''Al fine di proteggere il mercato italiano da attacchi di natura speculativa che trovano alimento dal perdurante clima di incertezza del sistema finanziario internazionale - ha proseguito Tremonti - il ministero dell'Economia, d'intesa con la Banca d'Italia, si è impegnato ad adottare le misure necessarie per garantire la stabilità del sistema bancario e per difendere i risparmiatori, secondo le indicazioni del presidente del Consiglio''.

Inoltre, ha ricordato il ministro, ''sul piano internazionale, la nostra azione è svolta a tutti i livelli in stretto contatto con i principali partner e nei diversi formati istituzionali. Parte del lavoro ha richiesto e richiederà iniziative da realizzare nel breve termine. Altre saranno di più medio e lungo periodo''. In particolare, dopo gli interventi di ieri della Commissione europea, ''sabato pomeriggio a Parigi - ha aggiunto Tremoniti - è stata convocata dal presidente Sarkozy la riunione dei quattro capi di Stato e di Governo dei membri europei del G7, con Francia e Italia, la Germania e il Regno Unito. E subito dopo, lunedì e martedì a Lussemburgo saranno i ministri delle Finanze ad approfondire la situazione e a coordinare la loro azione''. Infine, ha concluso, ''la settimana prossima, venerdì 10, confronteremo a Washington i nostri elementi d'informazione e di valutazione e le nostre prospettive di azione, in ambito ministri delle Finanze del G8''.

Il titolare del Tesoro ha poi ribadito che ''la congiuntura economica rimane caratterizzata da un elevato grado di incertezza'', ma "nonostante questo il Governo conferma l'obiettivo del pareggio di bilancio nel 2001 come indicato nel Dpef 2009-2013''. Tremonti ha ricordato che ''a partire dall'ultimo trimestre del 2007 l'economia italiana ha mostrato un andamento sostanzialmente stagnante. Nel secondo trimestre di quest'anno si è manifestata una contrazione del Pil. Tutte le componenti della domanda hanno frenato. Questo è dovuto all'operare di vari fattori negativi: il rincaro dei beni energetici ed alimentari, che ha inciso sui consumi delle famiglie, l'apprezzamento dell'euro, che ha indebolito la domanda estera e una correzione superiore alle attese nel settore delle costruzioni''.

Quanto alla riduzione della pressione fiscale, questa resta ''un obiettivo del governo''. Il calo delle tasse, ha ribadito Tremonti, ''non è stato ancora possibile realizzarlo nei 5-6 mesi dell'azione di governo perché un'azione prioritaria è stata attribuita all'esigenza di mettere in sicurezza il bilancio dello Stato". Secondo il ministro, ''il risanamento finanziario che ne deriverà, insieme con la riforma fiscale federale e con il miglioramento del ciclo economico, consentiranno di liberare le risorse necessarie per realizzare, entro la legislatura, non un aumento come finora ma all'opposto una significativa riduzione dell'incidenza fiscale sui cittadini e sulle imprese italiane''.[/i]

  





ViviCentro (art. 19 e 21)

La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
Offline Profilo Invia Messaggio Privato HomePage
Download Messaggio Torna in cima Vai a fondo pagina
Mostra prima i messaggi di:
Nuova Discussione  Rispondi alla Discussione  Ringrazia Per la Discussione  Pagina 1 di 1
 

Online in questo argomento: 0 Registrati, 0 Nascosti e 0 Ospiti
Utenti Registrati: Nessuno


 
Lista Permessi
Non puoi inserire nuovi Argomenti
Non puoi rispondere ai Messaggi
Non puoi modificare i tuoi Messaggi
Non puoi cancellare i tuoi Messaggi
Non puoi votare nei Sondaggi
Non puoi allegare files in questo forum
Non puoi scaricare gli allegati in questo forum
Non puoi inserire eventi calendario in questo forum