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Giovedì, 02 Ottobre : 2008
ROMA - "Il ricorso ai decreti legge rientra tra le prerogative del governo. Un eventuale abuso di questo strumento non solo determinerebbe valutazioni di tipo politico, ma anche il diritto della Camera di far sentire la propria voce": lo afferma nell'Aula di Montecitorio il presidente Gianfranco Fini.
Fini rispondeva, in particolare, a Pier Ferdinando Casini e ad Antonello Soro. "Mentre nel presidenzialismo americano in queste ore si cerca il confronto tra repubblicani e democratici - afferma il leader dell'Udc - noi ci sentiamo dire che bisogna andare ancora più avanti nella strada della decretazione d'urgenza". "Il presidente Fini è un convinto sostenitore del Parlamento, chiediamo di mostrarlo nei fatti, perché la deriva assunta porterà nella prossima finanziaria a un emendamento sulla soppressione degli enti inutili, nei quali ci sarà anche il Parlamento".
Ribadendo che l'Udc "non demonizza affatto Berlusconi, non lo ritiene il male assoluto", Casini rileva che l'ipotesi di legiferare per decreto pone un serio "problema istituzionale nel rapporto tra governo e Parlamento".
Durissimo anche il capogruppo del Pd. "Dal governo c'è un atteggiamento di disprezzo per il Parlamento. Se il ministro Tremonti è impegnato a venir qui, venga anche per un minuto il presidente del Consiglio che tempo dovrebbe averne di più. Se nei giorni scorsi ha trovato il tempo per ricaricare le sue batterie, ora può trovarlo per venire alla Camera".
DECRETI LEGGE: SCHIFANI, ATTIVITA' PARLAMENTO MIGLIORE
Il presidente del Senato Renato Schifani, intervenendo in Aula al termine delle dichiarazioni di voto sul decreto Alitalia, ha detto di essere "sereno" rispetto all'attività dell'assemblea e non ravvisa "elementi di discrasia rispetto alla precedente attività legislativa", anzi "c'è un'accelerazione dell'attività parlamentare". Schifani è intervenuto in riferimento alle affermazioni del presidente del Consiglio sulla necessità di un più intenso ricorso ai decreti.
Schifani ha osservato come il presidente del Consiglio nelle sue dichiarazioni "si sia rimesso alla valutazione finale del Capo dello Stato per la fondatezza dei requisiti di necessità e urgenza". "Il sottoscritto - ha aggiunto - non avverte segnali di anomalie. Senza nulla togliere al proficuo lavoro della precedente assemblea presieduta con saggezza dal presidente Marini, ma sappiamo bene che le motivazioni erano di carattere politico, la mia serenità nasce dal lavoro di questa legislatura". Schifani ha poi snocciolato un po' di numeri sull'attività del Senato.
L'assemblea del Senato ha svolto 61 sedute nei primi 150 giorni della legislatura contro 42 della precedente; le sedute hanno assorbito 137 ore contro le 147 precedenti; 1 voto di fiducia contro i 5 della precedente legislatura; sono state discusse 5 mozioni delle opposizioni contro 1 della precedente legislatura; sono state tenute 3 sedute con question time contro 1 della precedente legislatura. Le commissioni sono state riunite 375 ore contro 289. Nel complesso, ha aggiunto Schifani, sono state approvate 2 leggi ordinarie contro le precedenti 3.
"Voglio dire - ha aggiunto Schifani - che in questa legislatura abbiamo approvato quattro ratifiche contro nessuna della precedente. Vorrei ricordare anche all'opposizione che il Regolamento del Senato - ha spiegato - prevede spazi appositi d'aula per discutere i disegni di legge dell'opposizione e tutte le volte che l'opposizione segnalerà iniziative esse saranno garantite. Questi dati - ha concluso - inducono la presidenza a manifestarsi serena perché non ravvisa elementi di discrasia rispetto al passato anzi un'accelerazione dell'attività parlamentare".
Fini rispondeva, in particolare, a Pier Ferdinando Casini e ad Antonello Soro. "Mentre nel presidenzialismo americano in queste ore si cerca il confronto tra repubblicani e democratici - afferma il leader dell'Udc - noi ci sentiamo dire che bisogna andare ancora più avanti nella strada della decretazione d'urgenza". "Il presidente Fini è un convinto sostenitore del Parlamento, chiediamo di mostrarlo nei fatti, perché la deriva assunta porterà nella prossima finanziaria a un emendamento sulla soppressione degli enti inutili, nei quali ci sarà anche il Parlamento".
Ribadendo che l'Udc "non demonizza affatto Berlusconi, non lo ritiene il male assoluto", Casini rileva che l'ipotesi di legiferare per decreto pone un serio "problema istituzionale nel rapporto tra governo e Parlamento".
Durissimo anche il capogruppo del Pd. "Dal governo c'è un atteggiamento di disprezzo per il Parlamento. Se il ministro Tremonti è impegnato a venir qui, venga anche per un minuto il presidente del Consiglio che tempo dovrebbe averne di più. Se nei giorni scorsi ha trovato il tempo per ricaricare le sue batterie, ora può trovarlo per venire alla Camera".
DECRETI LEGGE: SCHIFANI, ATTIVITA' PARLAMENTO MIGLIORE
Il presidente del Senato Renato Schifani, intervenendo in Aula al termine delle dichiarazioni di voto sul decreto Alitalia, ha detto di essere "sereno" rispetto all'attività dell'assemblea e non ravvisa "elementi di discrasia rispetto alla precedente attività legislativa", anzi "c'è un'accelerazione dell'attività parlamentare". Schifani è intervenuto in riferimento alle affermazioni del presidente del Consiglio sulla necessità di un più intenso ricorso ai decreti.
Schifani ha osservato come il presidente del Consiglio nelle sue dichiarazioni "si sia rimesso alla valutazione finale del Capo dello Stato per la fondatezza dei requisiti di necessità e urgenza". "Il sottoscritto - ha aggiunto - non avverte segnali di anomalie. Senza nulla togliere al proficuo lavoro della precedente assemblea presieduta con saggezza dal presidente Marini, ma sappiamo bene che le motivazioni erano di carattere politico, la mia serenità nasce dal lavoro di questa legislatura". Schifani ha poi snocciolato un po' di numeri sull'attività del Senato.
L'assemblea del Senato ha svolto 61 sedute nei primi 150 giorni della legislatura contro 42 della precedente; le sedute hanno assorbito 137 ore contro le 147 precedenti; 1 voto di fiducia contro i 5 della precedente legislatura; sono state discusse 5 mozioni delle opposizioni contro 1 della precedente legislatura; sono state tenute 3 sedute con question time contro 1 della precedente legislatura. Le commissioni sono state riunite 375 ore contro 289. Nel complesso, ha aggiunto Schifani, sono state approvate 2 leggi ordinarie contro le precedenti 3.
"Voglio dire - ha aggiunto Schifani - che in questa legislatura abbiamo approvato quattro ratifiche contro nessuna della precedente. Vorrei ricordare anche all'opposizione che il Regolamento del Senato - ha spiegato - prevede spazi appositi d'aula per discutere i disegni di legge dell'opposizione e tutte le volte che l'opposizione segnalerà iniziative esse saranno garantite. Questi dati - ha concluso - inducono la presidenza a manifestarsi serena perché non ravvisa elementi di discrasia rispetto al passato anzi un'accelerazione dell'attività parlamentare".
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
















