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Lunedì, 06 Ottobre : 2008
+ BORSE, EUROPA BRUCIA QUASI 450 MLD
ROMA - La crisi finanziaria mondiale nasce dalla "deregulation selvaggia" propugnata dalla destra, che quindi ha tutta la responsabilità di questa situazione, mentre la sinistra ha sempre sottolineato la necessità di un mercato regolato. Lo ha detto Walter Veltroni chiudendo la conferenza economica del Pd. Veltroni ha anche affermato che il centrosinistra ha evitato all'Italia di precipitare" quando nel 2003 si oppose alla proposta di Tremonti di introdurre anche in Italia i mutui ipotecari che hanno generato negli Usa l'attuale crisi finanziaria. L'attuale crisi finanziaria che "é simile a quella del '29'', ha affermato Veltroni, "racconta il grande errore della destra e invece la giustezza delle idee della sinistra". La destra, ha affermato il segretario del Pd, "ha sempre insistito sull'idea che il mercato da solo è garanzia del benessere, che non avesse bisogno di regole, di lacci e lacciuoli". "La deregulation - ha proseguito - è un'ideologia che oggi tutti si affrettano a rinnegare. Nessuno dice 'ci siamo sbagliati, scusateci'. Ma da quella ideologia nasce questo fallimento". "E' imbarazzante - ha insistito Veltroni - come si passi da una posizione all'altra senza pagare alcun dazio: dalla deregulation sfrenata all'iper-statalismo". "Noi - ha sottolineato Veltroni - non abbiamo però cambiato idea. Noi abbiamo avuto ragione; abbiamo sempre difeso un mercato regolato, in cui lo Stato non si fa giocatore se non dove deve assicurare diritti di cittadinanza. Noi siamo contrari alle rinazionalizzazioni, e nessuno ci convincerà". Il secondo aspetto su cui la sinistra ha avuto ragione, ha proseguito, riguarda il ruolo dell'Europa. "Ma questa Europa - ha detto ancora Veltroni - non basta, ne serve una più forte" per esempio dotando la Bce di poteri di intervento simili a quelli della Fed. Inoltre "avevamo ragione noi - ha aggiunto Veltroni - anche quando dicevamo che esiste una cancellata e rimossa questione sociale" che è uno dei punti essenziali della crisi economica specifica dell'Italia, con il crollo dei consumi interni. L'altro punto su cui la sinistra ha avuto ragione, ha affermato ancora Veltroni - è quello della necessità di una politica economica attiva da parte del Governo perché "l'economia ha bisogno di un'iniezione". A questo punto Veltroni ha ripreso un passaggio della relazione di Bersani in cui si ricordava come nel 2003 il centrosinistra si oppose al ministro Tremonti che voleva introdurre in Italia i mutui ipotecari che hanno avviato la crisi dei mercati negli Stati Uniti: "Se l'Italia non è precipitata - ha concluso il leader del Pd - lo si deve a noi".
DA GOVERNO PROPAGANDA INFANTILE
"Il governo sta mostrando una propaganda infantile nel modo in cui sta conducendo questa questione". Lo ha detto Walter Veltroni, durante la conferenza economica del Pd, a proposito dell'atteggiamento dell'esecutivo sulla crisi dei mutui. Il segretario del Pd ha parlato di una "situazione assolutamente drammatica, da affrontare con determinazione e senza le sottovalutazioni che sta facendo il governo; sottovalutazioni dovute al fatto che vogliano far credere agli italiani che visto che c'é un nuovo governo allora tutto va bene". "I cittadini italiani - ha concluso Veltroni - hanno bisogno di assicurazioni più cogenti".
DA GOVERNO PROPAGANDA INFANTILE
"Il governo sta mostrando una propaganda infantile nel modo in cui sta conducendo questa questione". Lo ha detto Walter Veltroni, durante la conferenza economica del Pd, a proposito dell'atteggiamento dell'esecutivo sulla crisi dei mutui. Il segretario del Pd ha parlato di una "situazione assolutamente drammatica, da affrontare con determinazione e senza le sottovalutazioni che sta facendo il governo; sottovalutazioni dovute al fatto che vogliano far credere agli italiani che visto che c'é un nuovo governo allora tutto va bene". "I cittadini italiani - ha concluso Veltroni - hanno bisogno di assicurazioni più cogenti".
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
















