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Giovedì, 09 Ottobre : 2008
ROMA - L'emendamento 'salva-manager' inserito nel decreto Alitalia in Senato sara' eliminato alla Camera. Lo affermano fonti di Governo dopo l'intervento del ministro Giulio Tremonti in aula al Senato
ALITALIA: VIA EMENDAMENTO SALVA-MANAGER O VA VIA MINISTRO ECONOMIA
''O va via l'emendamento o va via il ministro dell'Economia'': lo ha detto il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, in aula al Senato, riferendosi ad un emendamento presentato al decreto Alitalia che permetterebbe di 'salvare' i manager dei recenti crack finanziari. ''Se si immagina che la linea del Governo sia quella prevista da un emendamento che prevede la riduzione della soglia penale per alcune attivita' di amministratori si sbaglia'' ha spiegato il ministro Tremonti.
''Questo emendamento e' fuori dalla logica di questo Governo. O va via questo emendamento - ha concluso - o va via il ministro''. L'aula del Senato ha accolto le parole di Tremonti con un applauso. Il riferimento e' ad una notizia lanciata da Report e ripresa oggi da 'la Repubblica' nella quale si afferma che nel decreto per l'Alitalia - varato dal Governo, approvato dal Senato e ora all'esame della alla Camera - ci sarebbe anche una norma che, estendendo la garanzie previste per commissario di Alitalia Augusto Fantozzi, di fatto avrebbe un impatto anche sui casi Cirio e Parmalat, nei quali sono coinvolti anche Callisto Tanzi, Sergio Cragnotti e Cesare Geronzi.
FINOCCHIARO; OK TREMONTI, DENUNCIAMMO SALVA-MANAGER
''Signor ministro, sono molto contenta della sua presa di posizione, noi ce n'eravamo accorti e abbiamo battuto molto su questo, apprezziamo le sue parole''. La capogruppo del Pd al Senato Anna Finocchiaro si rivolge cosi' al ministro dell'Economia, che nel corso della sua informativa sul decreto varato per affrontare la crisi finanziaria internazionale ha stigmatizzato l'emendamento salva-manager introdotto al Senato nel provvedimento per Alitalia, ora all'esame della Camera. Finocchiaro ha parlato di una ''questione etica'' e di una ''disparita' inaccettabile tra soggetti pagati profumatamente e la vita di migliaia e migliaia di cittadini''. I giorni in cui si dibatteva al Senato il decreto Alitalia, l'opposizione critico' l'emendamento salva-manager presentato direttamente in aula dai relatori Angelo Maria Cicolani e Antonio Paravia, accusando la maggioranza di voler attuare una ''amnistia mascherata''.
Bersani al governo, trasparenza in Parlamento
ROMA - "Maggiore trasparenza" e un ruolo più forte del Parlamento: è questa la richiesta al governo che viene ribadita dal ministro dell'Economia del governo ombra del Pd Pierluigi Bersani nel corso della replica all'informativa del titolare del Tesoro nell'Aula della Camera a proposito della crisi finanziaria. Bersani torna a lamentare il poco spazio lasciato dall'Esecutivo al Parlamento: "Cinque minuti - è infatti la critica relativa ai tempi concessi a ciascun gruppo per il dibattito nell'Aula di Montecitorio - per parlare di una delle crisi più gravi dopo quella del '29 sono pochi per un'analisi". E sono pochi anche in confronto di quelli europei, aggiunge l'esponente del Pd.
"Mi rivolgo al governo - dice dunque Bersani - affinché si rifletta e si riconosca al Parlamento il ruolo proprio". Per quanto riguarda il decreto legge varato dal governo, poi, Bersani spiega come una delle condizioni poste dal Pd sia quella che l'esame del provvedimento così come qualsiasi decisione futura da parte del governo "sia presa nella piena logica della trasparenza. E - conclude - il luogo della trasparenza è questo".
Casini,e' l'ora della responsabilita' nazionale
ROMA -"Noi siamo un partito di responsabilità nazionale e oggi è il giorno di mostrarla. Oggi non è giorno del governo di unità nazionale ma è il giorno in cui lo spirito unitario degli italiani deve trovare eco profonda e sincera": lo dice il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini nel corso del dibattito in replica all'informativa del governo nell'Aula della Camera a proposito della crisi finanziaria. "Noi siamo all'opposizione del governo - aggiunge Casini - ma siamo solidali con il governo nell'affrontare questa crisi. Da parte dell'opposizione c'é bisogno di un atto di forte disponibilità".
MUTUI: IN ITALIA NESSUNA ANOMALIA
Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, in audizione alla Camera sulla crisi dei mutui, ha escluso particolari anomalie in Italia.Tremonti ha sottolineato che il dl del governo e' stato fatto 'in tempo e in linea con la Ue' e che in Europa e' stato 'coordinato tutto il possibile'. Ha assicurato il rispetto del patto di stabilita ed ha negato fallimenti delle banche, che hanno capitalizzazione sufficiente. Ha infine ringraziato l'opposizione 'per l'attenzione all'attivita' di governo'.Per il ministro, la scelta di fare una Finanziaria 'triennale' 'che alcuni hanno considerato una forzatura' ha consentito la 'messa in sicurezza e per tempo dei conti pubblici'. Ha evidenziato che 'il risparmio e' un bene pubblico', assicurando che 'se sara' necessario fare interventi, useremo il decreto che e' stato fatto nella logica della precauzione'. Ha quindi assicurato che i possibili interventi saranno fatti 'caso per caso' e nella 'logica del quanto basta', senza cifre predeterminate e senza l'intenzione da parte del governo di entrare nel capitale degli istituti ma attraverso 'azioni privilegiate senza intervento diretto'. ha infine negato la possibilita' di sostegno ai manager che hanno sbagliato nella gestione.
ALITALIA: VIA EMENDAMENTO SALVA-MANAGER O VA VIA MINISTRO ECONOMIA
''O va via l'emendamento o va via il ministro dell'Economia'': lo ha detto il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, in aula al Senato, riferendosi ad un emendamento presentato al decreto Alitalia che permetterebbe di 'salvare' i manager dei recenti crack finanziari. ''Se si immagina che la linea del Governo sia quella prevista da un emendamento che prevede la riduzione della soglia penale per alcune attivita' di amministratori si sbaglia'' ha spiegato il ministro Tremonti.
''Questo emendamento e' fuori dalla logica di questo Governo. O va via questo emendamento - ha concluso - o va via il ministro''. L'aula del Senato ha accolto le parole di Tremonti con un applauso. Il riferimento e' ad una notizia lanciata da Report e ripresa oggi da 'la Repubblica' nella quale si afferma che nel decreto per l'Alitalia - varato dal Governo, approvato dal Senato e ora all'esame della alla Camera - ci sarebbe anche una norma che, estendendo la garanzie previste per commissario di Alitalia Augusto Fantozzi, di fatto avrebbe un impatto anche sui casi Cirio e Parmalat, nei quali sono coinvolti anche Callisto Tanzi, Sergio Cragnotti e Cesare Geronzi.
FINOCCHIARO; OK TREMONTI, DENUNCIAMMO SALVA-MANAGER
''Signor ministro, sono molto contenta della sua presa di posizione, noi ce n'eravamo accorti e abbiamo battuto molto su questo, apprezziamo le sue parole''. La capogruppo del Pd al Senato Anna Finocchiaro si rivolge cosi' al ministro dell'Economia, che nel corso della sua informativa sul decreto varato per affrontare la crisi finanziaria internazionale ha stigmatizzato l'emendamento salva-manager introdotto al Senato nel provvedimento per Alitalia, ora all'esame della Camera. Finocchiaro ha parlato di una ''questione etica'' e di una ''disparita' inaccettabile tra soggetti pagati profumatamente e la vita di migliaia e migliaia di cittadini''. I giorni in cui si dibatteva al Senato il decreto Alitalia, l'opposizione critico' l'emendamento salva-manager presentato direttamente in aula dai relatori Angelo Maria Cicolani e Antonio Paravia, accusando la maggioranza di voler attuare una ''amnistia mascherata''.
Bersani al governo, trasparenza in Parlamento
ROMA - "Maggiore trasparenza" e un ruolo più forte del Parlamento: è questa la richiesta al governo che viene ribadita dal ministro dell'Economia del governo ombra del Pd Pierluigi Bersani nel corso della replica all'informativa del titolare del Tesoro nell'Aula della Camera a proposito della crisi finanziaria. Bersani torna a lamentare il poco spazio lasciato dall'Esecutivo al Parlamento: "Cinque minuti - è infatti la critica relativa ai tempi concessi a ciascun gruppo per il dibattito nell'Aula di Montecitorio - per parlare di una delle crisi più gravi dopo quella del '29 sono pochi per un'analisi". E sono pochi anche in confronto di quelli europei, aggiunge l'esponente del Pd.
"Mi rivolgo al governo - dice dunque Bersani - affinché si rifletta e si riconosca al Parlamento il ruolo proprio". Per quanto riguarda il decreto legge varato dal governo, poi, Bersani spiega come una delle condizioni poste dal Pd sia quella che l'esame del provvedimento così come qualsiasi decisione futura da parte del governo "sia presa nella piena logica della trasparenza. E - conclude - il luogo della trasparenza è questo".
Casini,e' l'ora della responsabilita' nazionale
ROMA -"Noi siamo un partito di responsabilità nazionale e oggi è il giorno di mostrarla. Oggi non è giorno del governo di unità nazionale ma è il giorno in cui lo spirito unitario degli italiani deve trovare eco profonda e sincera": lo dice il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini nel corso del dibattito in replica all'informativa del governo nell'Aula della Camera a proposito della crisi finanziaria. "Noi siamo all'opposizione del governo - aggiunge Casini - ma siamo solidali con il governo nell'affrontare questa crisi. Da parte dell'opposizione c'é bisogno di un atto di forte disponibilità".
MUTUI: IN ITALIA NESSUNA ANOMALIA
Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, in audizione alla Camera sulla crisi dei mutui, ha escluso particolari anomalie in Italia.Tremonti ha sottolineato che il dl del governo e' stato fatto 'in tempo e in linea con la Ue' e che in Europa e' stato 'coordinato tutto il possibile'. Ha assicurato il rispetto del patto di stabilita ed ha negato fallimenti delle banche, che hanno capitalizzazione sufficiente. Ha infine ringraziato l'opposizione 'per l'attenzione all'attivita' di governo'.Per il ministro, la scelta di fare una Finanziaria 'triennale' 'che alcuni hanno considerato una forzatura' ha consentito la 'messa in sicurezza e per tempo dei conti pubblici'. Ha evidenziato che 'il risparmio e' un bene pubblico', assicurando che 'se sara' necessario fare interventi, useremo il decreto che e' stato fatto nella logica della precauzione'. Ha quindi assicurato che i possibili interventi saranno fatti 'caso per caso' e nella 'logica del quanto basta', senza cifre predeterminate e senza l'intenzione da parte del governo di entrare nel capitale degli istituti ma attraverso 'azioni privilegiate senza intervento diretto'. ha infine negato la possibilita' di sostegno ai manager che hanno sbagliato nella gestione.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).

















