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Venerdì, 10 Ottobre : 2008
BOLOGNA - Sergio Cofferati non si ricandida a sindaco di Bologna, dove l'anno prossimo si tengono le amministrative. "Le ragioni sono prettamente private". Con queste parole il primo cittadino di Bologna ha annunciato la decisione di non ripresentarsi per il secondo mandato, durante una conferenza stampa in Comune.
Ufficializzare il nuovo candidato sindaco subito, già domani o al massimo sabato, per "dare un segno di unità e di forza ai cittadini". E' quanto, secondo Sergio Cofferati, dovrebbe fare il Pd. Cioé "avanzare una candidatura la più unitaria possibile, già nelle prossime ore". Con quel nome, ha continuato nella conferenza stampa in cui ha ufficializzato la rinuncia alla corsa a sindaco di Bologna, il Pd si presenterebbe alle eventuali primarie. Cofferati non ha fatto nomi, ma non ha nascosto di averne presentati al partito: "Le decisioni non spettano a me, ma renderò disponibili le mie opinioni". E ha aggiunto che "le persone cambiano, non gli orientamenti di massima: c'é un quadro da tenere in vita".
"Non mi ritiro a vita privata, ma resto a disposizione del partito". E' il messaggio che Sergio Cofferati ha inviato al Pd: "Resto a disposizione se ci sarà qualche esigenza, a patto che sia un'attività che renda possibile la mia condizione di padre presente". Ci manderà una cartolina da Bruxelles?, gli hanno chiesto i giornalisti. "Il problema non è quello, non ve la mando neanche da Roma. Se andassi a Roma sarei io cialtrone e io non sono un cialtrone", perché Roma, ha poi spiegato, è ancora più lontana di Bologna da Genova dove vivono la compagna e il figlio.
VELTRONI: AFFETTO PER COFFERATI, ORA PRIMARIE - Walter Veltroni esprime "affetto" per Sergio Cofferati che già nei giorni scorsi gli aveva comunicato le ragioni "personali" che lo hanno indotto a rinunciare alla candidatura per il secondo mandato a sindaco di Bologna. E "apprezzamento" per il lavoro fatto in questi anni. Il segretario democratico aggiunge che "ora sarà il Pd bolognese, con gli strumenti democratici e innovativi di cui ci siamo dotati, cominciando dalle primarie, a sciogliere la questione della candidatura alla guida di Palazzo d'Accursio coinvolgendo nella misura più larga possibile i bolognesi".
"Sergio Cofferati - afferma Veltroni - ha fatto la sua scelta e nei giorni scorsi me ne ha personalmente parlato. Nel nostro lungo, affettuosissimo colloquio mi ha spiegato le ragioni personali che lo hanno spinto a rinunciare alla candidatura per il secondo mandato e nelle sue parole sono emersi con la consueta schiettezza l'affetto verso la sua famiglia e il suo bambino, la difficoltà e i problemi di una lontananza così difficile per lui da prolungare. Motivazioni che vanno rispettate". "A Sergio - aggiunge il segretario del Pd - va tutto il mio apprezzamento per il lavoro che ha fatto e sta facendo, per il grande amore dimostrato per Bologna, per il contributo di idee che ha sempre dato, per il coraggio e la coerenza delle scelte nel governo di una grande città. Il sindaco continuerà il suo impegno fino alla fine del suo mandato e quando avrà finito lavorerà con noi".
TAPPE E NORME PRIMARIE PD - Le primarie del Pd per la scelta del candidato a sindaco del Pd assumono, dopo la decisione di Cofferati di tirarsi fuori, una grande importanza. Sono fissate per il 14 dicembre. Proprio ieri sera il comitato organizzatore ha approvato le disposizioni attuative e fissato le tappe in vista di questo appuntamento. A partire da lunedì 20 ottobre chi vorrà candidarsi dovrà inoltrare la domanda al comitato organizzatore. Ci sarà poi tempo dal 27 ottobre al 17 novembre per raccogliere le firme necessarie al sostegno della candidatura. I moduli con le firme dovranno essere consegnati alla segreteria del comitato organizzatore entro le 12 di martedì 18 novembre. Entro le successive 24 ore il comitato verificherà la validità delle candidature ed il 19 novembre ci sarà così l'elenco ufficiale dei candidati alle primarie. A quel punto potrà cominciare la campagna elettorale per la consultazione del 14 dicembre. Ogni candidato non potrà, sempre secondo il regolamento, spendere più di 15mila euro. Ai candidati saranno messi a disposizione luoghi e strumenti del partito.
Ufficializzare il nuovo candidato sindaco subito, già domani o al massimo sabato, per "dare un segno di unità e di forza ai cittadini". E' quanto, secondo Sergio Cofferati, dovrebbe fare il Pd. Cioé "avanzare una candidatura la più unitaria possibile, già nelle prossime ore". Con quel nome, ha continuato nella conferenza stampa in cui ha ufficializzato la rinuncia alla corsa a sindaco di Bologna, il Pd si presenterebbe alle eventuali primarie. Cofferati non ha fatto nomi, ma non ha nascosto di averne presentati al partito: "Le decisioni non spettano a me, ma renderò disponibili le mie opinioni". E ha aggiunto che "le persone cambiano, non gli orientamenti di massima: c'é un quadro da tenere in vita".
"Non mi ritiro a vita privata, ma resto a disposizione del partito". E' il messaggio che Sergio Cofferati ha inviato al Pd: "Resto a disposizione se ci sarà qualche esigenza, a patto che sia un'attività che renda possibile la mia condizione di padre presente". Ci manderà una cartolina da Bruxelles?, gli hanno chiesto i giornalisti. "Il problema non è quello, non ve la mando neanche da Roma. Se andassi a Roma sarei io cialtrone e io non sono un cialtrone", perché Roma, ha poi spiegato, è ancora più lontana di Bologna da Genova dove vivono la compagna e il figlio.
VELTRONI: AFFETTO PER COFFERATI, ORA PRIMARIE - Walter Veltroni esprime "affetto" per Sergio Cofferati che già nei giorni scorsi gli aveva comunicato le ragioni "personali" che lo hanno indotto a rinunciare alla candidatura per il secondo mandato a sindaco di Bologna. E "apprezzamento" per il lavoro fatto in questi anni. Il segretario democratico aggiunge che "ora sarà il Pd bolognese, con gli strumenti democratici e innovativi di cui ci siamo dotati, cominciando dalle primarie, a sciogliere la questione della candidatura alla guida di Palazzo d'Accursio coinvolgendo nella misura più larga possibile i bolognesi".
"Sergio Cofferati - afferma Veltroni - ha fatto la sua scelta e nei giorni scorsi me ne ha personalmente parlato. Nel nostro lungo, affettuosissimo colloquio mi ha spiegato le ragioni personali che lo hanno spinto a rinunciare alla candidatura per il secondo mandato e nelle sue parole sono emersi con la consueta schiettezza l'affetto verso la sua famiglia e il suo bambino, la difficoltà e i problemi di una lontananza così difficile per lui da prolungare. Motivazioni che vanno rispettate". "A Sergio - aggiunge il segretario del Pd - va tutto il mio apprezzamento per il lavoro che ha fatto e sta facendo, per il grande amore dimostrato per Bologna, per il contributo di idee che ha sempre dato, per il coraggio e la coerenza delle scelte nel governo di una grande città. Il sindaco continuerà il suo impegno fino alla fine del suo mandato e quando avrà finito lavorerà con noi".
TAPPE E NORME PRIMARIE PD - Le primarie del Pd per la scelta del candidato a sindaco del Pd assumono, dopo la decisione di Cofferati di tirarsi fuori, una grande importanza. Sono fissate per il 14 dicembre. Proprio ieri sera il comitato organizzatore ha approvato le disposizioni attuative e fissato le tappe in vista di questo appuntamento. A partire da lunedì 20 ottobre chi vorrà candidarsi dovrà inoltrare la domanda al comitato organizzatore. Ci sarà poi tempo dal 27 ottobre al 17 novembre per raccogliere le firme necessarie al sostegno della candidatura. I moduli con le firme dovranno essere consegnati alla segreteria del comitato organizzatore entro le 12 di martedì 18 novembre. Entro le successive 24 ore il comitato verificherà la validità delle candidature ed il 19 novembre ci sarà così l'elenco ufficiale dei candidati alle primarie. A quel punto potrà cominciare la campagna elettorale per la consultazione del 14 dicembre. Ogni candidato non potrà, sempre secondo il regolamento, spendere più di 15mila euro. Ai candidati saranno messi a disposizione luoghi e strumenti del partito.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
















