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 Martti Ahtisaari Nobel per la Pace: annotazioni e riflession
 = News con documentazione video
Venerdì, 10 Ottobre : 2008 (Giec). Ihr/Chb
Nobel;
Premio Pace, due dissidenti cinesi e uno russo favoriti
In lizza anche una dissidente russa
Nobel; Premio Pace, due dissidenti cinesi e uno russo favoriti (Associated Press Italia)
Oslo, 10 ott. (Ap-Apcom) - A poche ore dell'assegnazione del premio Nobel per la pace a Oslo, è cominciato il coro dei pronostici. Due dissidenti cinesi e uno russo figurano fra i favoriti dell'ambito riconoscimento, anche per il fatto che quest'anno si festeggia il 60esimo anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani. Il rischio però di indisporre le autorità dei due Paesi potrebbe distogliere il comitato norvegese dei Nobel dal far cadere la scelta su Hu Jia, il più famoso dissidente della Cina, che si è battuto a favore dei diritti per i malati di Aids e per la democrazia nel suo Paese, e Gao Zhisheng, avvocato auto-didatta che ha difeso diversi cittadini cinesi contro i soprusi dello Stato. Tanto più che Pechino ha fatto sapere che se ciò accadrà, si avranno conseguenze gravi a livello diplomatico internazionale. Ma per il direttore dell'Istituto sulla pace di Oslo (Prio), un abitue, più o meno felice, dei pronostici, i due dissidenti restano saldamente in corsa fra la rosa dei 197 candidati, di cui si ignora ufficialmente l'idendità poichè non ne viene pubblicata una lista. "Il comitato Nobel s'interessa probabilmente alla Cina da anni ma è possibile che fino ad oggi non abbia mai trovato dei candidati adatti o forse che non abbia voluto ostacolare la preparazione dei Giochi olimpici", ha dichiarato Toennesson all'Afp che ha aggiunto: "I Giochi olimpici si sono conclusi con dei successi ma non dal punto di vista dei diritti umani". Oltre a Hu e Gao, figurano altri due dissidenti cinesi in lizza per il premio che 10 anni fa fu assegnato al Dalai Lama: Wei Jingsheng e Rebiya Kadeer, rappresentanti della minoranza musulmana uigura. Il premio potrebbe andare anche ad un militante russo dei diritti umani come l'avvocato Lidia Ioussoupova, ex responsabile della Ong Memorial e i cui lavori hanno contribuito a far luce sui crimini perpetrati nella Cecenia, sua terra d'origine. Ma secondo Niels Butenschoen, ricercatore del Centro norvegese dei diritti umani dell'Università di Oslo, indispettire Mosca o Pechino assegnando il premio a dei dissidenti rischierebbe di essere controproducente e sfociare in un inasprimento. Secondo Jan Egeland, ex coordinatore dei soccorsi d'urgenza dell'Onu e attuale direttore dell'Istituto norvegese degli Affari internazionali (Nupi), il comitato del Nobel potrebbe anche aver scelto di far uscire dall'oblio le guerre dimenticate dell'Africa come quella che sta martoriando la Repubblica democratica del Congo (Rdc). Un candidato potrebbe allora essere il medico Denis Mukwege, fondatore dell'ospedale di Panzi che accoglie le donne vittime delle violenze sessuali che nella Rdc si contano a centinaia di migliaia. Anche la Coalizione contro le armi a sotto-munizioni (Cmc) figura fra i "papabili" dopo che centinaia di Paesi hanno sottoscritto un accordo per vietare le bombe a grappolo, particolarmente nefaste per la popolazione civile. Altri nomi di cui è circolata la voce di una possibile vittoria sono: l'ex ostaggio franco-colombiano Ingrid Betancourt, il capo dell'opposizione dello Zimbabwe Morgan Tsvangirai, il bonzo vietnamita Thich Quang Do, il mediatore finlandese Martti Ahtisaari, l'agenzia dell'Onu per l'alimentazione e l'agricoltura (Fao) e il Programma alimentare mondiale (Pam), sullo sfondo dell'aumento dei prezzi delle derrate alimentari. L'anno scorso, il premio di 10 milioni di corone svedesi, (1,02 milioni di euro) era andato all'americano Al Gore e al Gruppo intergovernativo di esperti sul clima
Ultima modifica di Redazione il 10 Ott 2008 13:10, modificato 2 volte in totale
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 NOBEL PER LA PACE ASSEGNATO A MARTTI AHTISAARI
 = News con documentazione video
Venerdì, 10 Ottobre : 2008
NOBEL PER LA PACE
ASSEGNATO A MARTTI AHTISAARI
ROMA - Il premio Nobel per la pace è stato assegnato a Martti Ahtisaari. Il negoziatore finlandese è stato premiato dal comitato dei Nobel di Oslo per la sua attività in numerosi conflitti nel mondo, che l'ha portato tra l'altro a concludere l'accordo del 2005 tra l'Indonesia e i ribelli dell'Aceh. Ahtisaari, che è stato scelto tra 197 candidati, riceverà il premio di 1,4 milioni di dollari.
Il premio Nobel per la pace è stato assegnato a Ahtisaari "per i suoi importanti sforzi, in diversi continenti e per oltre trent'anni, per la risoluzione dei conflitti", si legge nella motivazione del premio sul sito dell'organizzazione.
L'ex presidente finlandese e mediatore dell'Onu Martii Ahtisaari si è detto "molto contento" di essere stato insignito oggi del Premio Nobel per la Pace. "Naturalmente sono molto contento della decisione e molto grato", ha detto Ahtisaari, 71 anni, in un commento a caldo sulla radio norvegese Nrk. Alla domanda di quale sia stato secondo lui il risultato più importante nella sua carriera di mediatore e diplomatico, Ahtisaari ha scelto il lungo e pacifico processo che ha portato all'indipendenza della Namibia nel 1990: "Naturalmente la Namibia è stato il (risultato) più importante perché ha richiesto così tanto tempo", ha detto, citando anche il lavoro svolto in Indonesia (Aceh) e nei Balcani.
AHTISAARI IL MEDIATORE, DALL'AFRICA AL KOSOVO
Martii Athisaari è nato nel 1937 a Viipuri in Finlandia. Da giovane lavora per organizzazioni studentesche, poi nel '65 entra al Ministero degli Esteri come esperto di cooperazione. Ambasciatore in Tanzania dal '73, nel '77 diventa rappresentante speciale dell'Onu per la Namibia. Nel 1987 è nominato segretario aggiunto delle Nazioni Unite.
Negli anni Novanta prima segue per l'Onu l'indipendenza della Namibia, poi si dedica ai Balcani, cercando di mediare fra le parti in lotta e diventando nel '93 rappresentante speciale delle Nazioni Unite per l'ex Jugoslavia. Presidente della Finlandia per il partito socialdemocratico dal '94 al 2000, nel '97 ospita a Helsinki l'incontro fra i presidenti americano Bill Clinton e russo Boris Eltsin sull'allargamento della Nato. Nel '99, insieme all'ex premier russo Viktor Chernomyrdin, convince il presidente jugoslavo Slobodan Milosevic a porre fine alla guerra in Kosovo.
Nel 2005 media fra il governo indonesiano e i separatisti di Aceh, favorendo un accordo di pace dopo trent'anni di guerra. L'anno seguente diventa inviato speciale dell'Onu per il Kosovo, con l'incarico di mediare fra serbi e albanesi. Nel 2007, constatata l'impossibilità di un accordo condiviso, propone un piano che prevede l'indipendenza sotto supervisione internazionale. Ahtisaari è sposato con Eeva e ha un figlio, Marko, che fa il musicista.
LA MOTIVAZIONE DEL PREMIO - Il comitato dei Nobel ha assegnato il premio per la pace per il 2008 al mediatore finlandese Martti Ahtisaari "per i suoi importanti sforzi, in diversi continenti e per oltre tre decenni, alla risoluzione di conflitti internazionali. Questi sforzi hanno contribuito ad un mondo più pacifico ed 'alla fraternita' tra nazionì nello spirito di Alfred Nobel". Nella motivazione del premio, pubblicata sul sito dell'organizzazione, si aggiunge che per tutta la vita, sia come alto funzionario finlandese che come mediatore internazionale, spesso in collaborazione con le Nazioni Unite Ahtisaari "ha lavorato per la pace e la riconciliazione".
Tra le crisi internazionali risolte grazie al contributo del finlandese e della sua organizzazione Iniziativa per la gestione delle crisi (CMI), nella motivazione vengono citate l'indipendenza della Namibia nel 1989-90 e la crisi di Aceh in Indonesia nel 2005. Inoltre "nel 1999 e di nuovo del 2005-2007 ha cercato in circostanze particolarmente difficili di trovare una soluzione al conflitto in Kosovo, nel 2008 ha contribuito a trovare una pacifica conclusione ai problemi in Iraq". Viene anche ricordato il suo contributo in Irlanda del nord, Asia centrale e nel Corno d'Africa. La motivazione sottolinea che "Ahtisaari è un mediatore internazionale di grande rilievo" ed ha mostrato "quale ruolo la mediazione di vari tipi può giocare nella risoluzione dei conflitti internazionali".
I vincitori degli ultimi anni
Questi i vincitori dei premi Nobel per la Pace negli ultimi anni:
- 1991: Aung San Suu Kii (Myanmar)
- 1992: Rigoberta Menchu (Guatemala)
- 1993: Nelson Mandela e Frederik de Klerk (Sudafrica)
- 1994: Yitzhak Rabin (Israele) e Yasser Arafat (Olp)
- 1995: Movimento antinucleare Pugwash (fondato in Canada) e Joseph Rotblat (Gran Bretagna)
- 1996: Carlos Belo e José Ramos Horta (Timor Est)
- 1997: Campagna internazionale per l'abolizione delle mine antipersona e la sua coordinatrice, Jody Williams (Stati Uniti)
- 1998: John Hume e David Trimble (Ulster-Gran Bretagna)
- 1999: Medici senza Frontiere (Msf) (fondato in Francia)
- 2000: Kim Dae-Jung (Corea del Sud)
- 2001: Organizzazioni delle Nazioni Unite (Onu) ed il suo segretario generale, Kofi Annan (Ghana)
- 2002: Jimmy Carter (Stati Uniti)
- 2003: Shirin Ebadi (Iran)
- 2004: Wangari Maathai (Kenya)
- 2005: Agenzia internazionale per l'Energia atomica (Aiea, Onu) e il suo direttore, Mohammed el-Baradei (Egitto)
- 2006: Muhammad Yunus e la sua banca specializzata in microcredito Grameen Bank (Bangladesh).
- 2007: Al Gore e il Comitato intergovernativo per i cambiamenti climatici dell'Onu.
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 Martti Ahtisaari Nobel per la Pace
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Venerdì, 10 Ottobre : 2008 di Gennaro Carotenuto,
Martti Ahtisaari Nobel per la Pace
Dunque Ingrid Betancourt non ha vinto il Premio Nobel. Gli amici di Giornalismo partecipativo sanno che questa prospettiva né entusiasmava né scandalizzava chi scrive. Non entusiasmava perché sarebbe stato un premio Nobel soprattutto mediatico in un processo come quello colombiano dove migliaia di formichine lavorano veramente da una vita per una pace che resta ancora drammaticamente lontana. Non scandalizzava perché spesso questi premi devono sintetizzare in una persona una ferita e Ingrid Betancourt forse non ne sarebbe stata indegna.
Sicuramente Martti Ahtisaari è un premio Nobel meno telegenico, ma che incarna molto di più l’idea del lavoro costante per la pace e non quella dell’essere simbolo di una battaglia al momento perduta e perfino dimenticata da Ingrid. L’ex presidente finlandese, protagonista di numerose mediazioni internazionali, in Africa, nei Balcani e soprattutto quella che nel 2005 portò alla pace tra l’Indonesia e i ribelli di Aceh incarna sicuramente molto di più quest’idea. E la motivazione dà il senso del motivo per il quale gli viene assegnato: “per i suoi importanti sforzi, in diversi continenti e per oltre un trentennio, per risolvere i conflitti internazionali”.
Tornando a Ingrid in molti avranno notato la terribile acidità dell’articolo a pag. 17 di La Repubblica di oggi firmato da Anais Ginori. La si accusa di aver perfino (sic) convocato una conferenza stampa per oggi alle 12 a Parigi in caso di premiazione. Che è probabilmente quello che qualunque personaggio pubblico con un buon ufficio stampa avrebbe fatto in un caso del genere. Chissà, magari qualcuno in questo momento sta andando alla conferenza stampa di Ahtisaari con in tasca un invito stampato ieri. E allora? Un blister di Maalox per Anais Ginori.
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