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DOMENICA, 12 Ottobre : 2008 Quotidiano.net
L'ex brigatista Marina Petrella in un'immagine di reportorio(foto Ansa)
Il presidente Nicolas Sarkozy rinuncia per "ragioni umanitarie" all'applicazione del decreto che autorizza il trasferimento.
I parenti delle vittime del terrorismo: "Decisione inaccettabile" (a seguire)
Parigi, 12 ottobre 2008 - L'ex brigatista Marina Petrella non sarà estradata in Italia, poichè il presidente francese Nicolas Sarkozy rinuncia per "ragioni umanitarie" all'applicazione del decreto che autorizza il trasferimento. Lo conferma da Parigi l'avvocato della Petrella, Irene Terrel, dopo le indiscrezioni di stampa in tal senso. Lo Stato francese "ha capito che non si poteva procedere con l'estradizione", ha commentato la legale, felicitandosi della decisione "umana, necessaria e legittima".
La Petrella, ex dirigente della 'colonna romana' delle Brigate Rosse, oggi 54enne, si è rifugiata in Francia nel 1993 ed è stata arrestata nell'agosto 2007. La notizia della mancata autorizzazione all'estradizione verso l'Italia - dove è stata condannata all'ergastolo - le è stata notificata ieri in ospedale, ha precisato l'avvocato. In delicate condizioni fisiche e mentali, l'ex brigatista è stata infatti scarcerata lo scorso agosto e messa in libertà vigilata per poter ricevere cure mediche.
I parenti delle vittime del terrorismo: "Decisione inaccettabile" (a seguire)
Parigi, 12 ottobre 2008 - L'ex brigatista Marina Petrella non sarà estradata in Italia, poichè il presidente francese Nicolas Sarkozy rinuncia per "ragioni umanitarie" all'applicazione del decreto che autorizza il trasferimento. Lo conferma da Parigi l'avvocato della Petrella, Irene Terrel, dopo le indiscrezioni di stampa in tal senso. Lo Stato francese "ha capito che non si poteva procedere con l'estradizione", ha commentato la legale, felicitandosi della decisione "umana, necessaria e legittima".
La Petrella, ex dirigente della 'colonna romana' delle Brigate Rosse, oggi 54enne, si è rifugiata in Francia nel 1993 ed è stata arrestata nell'agosto 2007. La notizia della mancata autorizzazione all'estradizione verso l'Italia - dove è stata condannata all'ergastolo - le è stata notificata ieri in ospedale, ha precisato l'avvocato. In delicate condizioni fisiche e mentali, l'ex brigatista è stata infatti scarcerata lo scorso agosto e messa in libertà vigilata per poter ricevere cure mediche.
Ultima modifica di Redazione il 12 Ott 2008 17:12, modificato 1 volta in totale
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).


















