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Domenica, 26 Ottobre : 2008 La Stampa
LA POLEMICA
Pd, in piazza, Berlusconi all'attacco:
"Per il governo non cambia niente"
"Per il governo non cambia niente"
> Pd-day, il discorso di Veltroni
> "L'Italia è migliore di chi la governa"
> IL GIORNO DEL PD: La nuova identità si colora di bianco
Il premier: «Nascondono le crepe, sinistra italiana è antidemocratica».
Cacciari: Walter e Silvio demagoghi.
Cicchitto: che Dio conservi Veltroni
ROMA - La manifestazione del Pd in programma oggi «è interna corporis, per uso interno alla sinistra e per le loro divisioni: non ci sarà nessun cambiamento nell’azione del governo». Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi attacca durante una conferenza stampa a Pechino: «Un’opposizione che vuole fare qualcosa per il Paese avrebbe dovuto unirsi a noi, votare provvedimenti per l’utilità comune. Ma questo non è possibile».
«Si illustrano da soli, scendono in piazza ora che dovremmo essere uniti», è l'affondo del Cavaliere. «Io invidio i socialdemocratici di altri paesi, mentre i nostri questi sono e con questi dobbiamo fare i conti». E nonostante la manifestazione «non ci sarà nessun cambiamento nell’azione del governo e della maggioranza», garantisce Berlusconi. Ai leader del centrosinistra, che ricordano a Berlusconi di essere sceso in piazza il 2 dicembre 2006 nella manifestazione contro il governo di piazza San Giovanni, il premier ribatte: «Noi andammo sulla piazza per la prima ed unica volta, perchè eravamo disperati, per dire al governo che era insostenibile la pressione fiscale». Poi l'affondo: «Dovrà passare una generazione prima di avere una sinistra democratica da noi».
Ma anche all'interno del Pd si levano voci contrarie alla manifestazione. Massimo Cacciari, sindaco di Venezia è tranchant sul corteo, ma soprattutto sul leader del suo Partito: «Cerco di portare a termine il mio mandato e lasciare la scena ai demagoghi, a coloro che hanno la vocazione a guidare il popolo: ai Veltroni e ai Berlusconi, a destra e sinistra», dichiara infatti intervenendo ad Omnibus in onda su La7. «Della manifestazione non me ne frega niente. Non mi preoccupa - tuona Cacciari - la manifestazione, ma che il governo ombra non abbia prodotto assolutamente nulla» «Mi augurerei - continua il primo cittadino - che il Pd mi dicesse come si intende organizzare e cosa dice su scuola, crisi finanziaria e Alitalia».
Scendono in campo anche i quotidiani. La nuova Unità in formato mini esce nello stesso giorno della manifestazione del Pd a Roma. "Ci siamo" è il titolo, a caratteri cubitali, in prima pagina. «Torniamo in piazza oggi, con le parole di Ascanio Celestini, per "farci sentire dall’imperatore". Non ci arrendiamo, non ci zittiremo. Convegno al Circo Massimo. Eccoci. Siamo quelli che mandano avanti l’Italia», scrive il direttore del giornale Concita De Gregorio nel suo "Filo rosso". Diversa sollecitazione giunge invece da Il Manifesto che chiede una manifestazione «di opposizione pura e dura». L’ex segretario del Prc Franco Giordano augura «grande successo di partecipazione al Pd. Di questi tempi, al contrario di quanto pensa Berlusconi, è bene avere le piazze piene. Sono una risorsa per la democrazia».
Sprezzanti i commenti della maggioranza. «Che Dio e Santoro ci conservino Veltroni segretario del Pd, almeno fino alle europee...», dice Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del Pdl. «Veltroni - dice Cicchitto - si sta così dando da fare su tutti i mezzi di comunicazione che sta smentendo se stesso e la sua tesi sul pericolo autoritario. Infatti Fazio gli ha fatto una intervista in ginocchio, almeno un paio di talk show sono stati costruiti in modo tale da esaltare Veltroni e impedire quasi di parlare agli esponenti del centrodestra, "Annozero" gli ha confezionato una trasmissione su misura. La propaganda per la manifestazione del 25 ottobre domina giornali e telegiornali ed oscura la gravissima crisi finanziaria ancora in atto»
.Cacciari: Walter e Silvio demagoghi.
Cicchitto: che Dio conservi Veltroni
ROMA - La manifestazione del Pd in programma oggi «è interna corporis, per uso interno alla sinistra e per le loro divisioni: non ci sarà nessun cambiamento nell’azione del governo». Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi attacca durante una conferenza stampa a Pechino: «Un’opposizione che vuole fare qualcosa per il Paese avrebbe dovuto unirsi a noi, votare provvedimenti per l’utilità comune. Ma questo non è possibile».
«Si illustrano da soli, scendono in piazza ora che dovremmo essere uniti», è l'affondo del Cavaliere. «Io invidio i socialdemocratici di altri paesi, mentre i nostri questi sono e con questi dobbiamo fare i conti». E nonostante la manifestazione «non ci sarà nessun cambiamento nell’azione del governo e della maggioranza», garantisce Berlusconi. Ai leader del centrosinistra, che ricordano a Berlusconi di essere sceso in piazza il 2 dicembre 2006 nella manifestazione contro il governo di piazza San Giovanni, il premier ribatte: «Noi andammo sulla piazza per la prima ed unica volta, perchè eravamo disperati, per dire al governo che era insostenibile la pressione fiscale». Poi l'affondo: «Dovrà passare una generazione prima di avere una sinistra democratica da noi».
Ma anche all'interno del Pd si levano voci contrarie alla manifestazione. Massimo Cacciari, sindaco di Venezia è tranchant sul corteo, ma soprattutto sul leader del suo Partito: «Cerco di portare a termine il mio mandato e lasciare la scena ai demagoghi, a coloro che hanno la vocazione a guidare il popolo: ai Veltroni e ai Berlusconi, a destra e sinistra», dichiara infatti intervenendo ad Omnibus in onda su La7. «Della manifestazione non me ne frega niente. Non mi preoccupa - tuona Cacciari - la manifestazione, ma che il governo ombra non abbia prodotto assolutamente nulla» «Mi augurerei - continua il primo cittadino - che il Pd mi dicesse come si intende organizzare e cosa dice su scuola, crisi finanziaria e Alitalia».
Scendono in campo anche i quotidiani. La nuova Unità in formato mini esce nello stesso giorno della manifestazione del Pd a Roma. "Ci siamo" è il titolo, a caratteri cubitali, in prima pagina. «Torniamo in piazza oggi, con le parole di Ascanio Celestini, per "farci sentire dall’imperatore". Non ci arrendiamo, non ci zittiremo. Convegno al Circo Massimo. Eccoci. Siamo quelli che mandano avanti l’Italia», scrive il direttore del giornale Concita De Gregorio nel suo "Filo rosso". Diversa sollecitazione giunge invece da Il Manifesto che chiede una manifestazione «di opposizione pura e dura». L’ex segretario del Prc Franco Giordano augura «grande successo di partecipazione al Pd. Di questi tempi, al contrario di quanto pensa Berlusconi, è bene avere le piazze piene. Sono una risorsa per la democrazia».
Sprezzanti i commenti della maggioranza. «Che Dio e Santoro ci conservino Veltroni segretario del Pd, almeno fino alle europee...», dice Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del Pdl. «Veltroni - dice Cicchitto - si sta così dando da fare su tutti i mezzi di comunicazione che sta smentendo se stesso e la sua tesi sul pericolo autoritario. Infatti Fazio gli ha fatto una intervista in ginocchio, almeno un paio di talk show sono stati costruiti in modo tale da esaltare Veltroni e impedire quasi di parlare agli esponenti del centrodestra, "Annozero" gli ha confezionato una trasmissione su misura. La propaganda per la manifestazione del 25 ottobre domina giornali e telegiornali ed oscura la gravissima crisi finanziaria ancora in atto»
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
















