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Lunedì, 27 Ottobre : 2008 Claudia Tomatis
Elezioni: Alto Adige, in calo l'affluenza alle urne
BOLZANO - L'affluenza alle urne per il rinnovo del consiglio della provincia autonoma di Bolzano oggi é risultata inferiore del 2,3% rispetto alle analoghe consultazioni del 2003. Su 387.796 aventi diritto al voto in Alto Adige, alle 22, ora di chiusura delle operazioni di voto, si erano recate alle urne 313.867 persone, cioé l'80,1%. Nel 2003 alla stessa ora avevano votato in 312.229, l'82,4%. Nel corso della giornata si era registrato prima un incremento rispetto all'affluenza di cinque anni fa, pari all'1,9% alle 11, poi un calo del 4,3%, secondo i dati delle 17. Di fronte al dato dell'80,1% di votanti, in una prima reazione, a urne chiuse da meno di un'ora, il presidente della Provincia autonoma di Bolzano, Luis Durnwalder, si è detto "comunque soddisfatto dell'affluenza al voto, che conferma il senso della democrazia partecipata che tradizionalmente distingue la popolazione altoatesina". I dati sono stati trasmessi agli uffici provinciali con una nuova modalità: ogni sezione è stata fornita di apparecchio Black Berry, per accelerare le comunicazioni. Lo scrutinio è previsto per domani. Si è votato infatti per una sola giornata, con sistema proporzionale puro, con quattro preferenze. I candidati sono 400, di 15 partiti, per 35 posti in consiglio. Gli eletti in consiglio provinciale entreranno direttamente a far parte del consiglio regionale, con i 35 consiglieri provinciali del Trentino. In questa seconda provincia però, per la prima volta nella storia, le elezioni non sono avvenute contestualmente. Il voto in provincia di Trento è previsto infatti fra due settimane, il 9 novembre. E' slittato di 15 giorni dopo l'esclusione dell'Udc dalle liste in corsa, con una sentenza del Consiglio di Stato. Per quanto riguarda l'Alto Adige, al contrario del Trentino il presidente della Provincia non viene eletto direttamente dal popolo. In provincia di Bolzano il consiglio elegge prima a maggioranza assoluta dei voti il presidente della Provincia e procede quindi, dopo avere determinato il numero degli assessori, all'elezione degli stessi, creando la giunta. Dal punto di vista politico il voto di oggi in Alto Adige si presenta come particolarmente importante per valutare la tenuta della Svp (Suedtiroler Volksparteid), dopo che i partiti di centro in Austria e in Baviera a fine settembre sono crollati di fronte alla crescita delle destre. Per la prima volta dal 1945 la Svp si trova ora a sua volta a lottare in Alto Adige per la maggioranza, finora assoluta tranne che per le ultime politiche, come ieri hanno ricordato anche i giornali austriaci. In questa consultazione la Svp si presenta fuori dai blocchi, blockfrei, in pratica senza pregiudiziali sugli schieramenti, e aspirano perciò al governo della provincia autonoma non soltanto i tradizionali alleati del Pd, ma anche il Pdl e una novità del panorama locale, la Lega Nord Suedtirol, fortemente voluta da Roberto Calderoli, ministro per la Semplificazione legislativa. Contano sul successo anche Udc e Italia dei Valori. A destra tra i favoriti ci sono i Freiheitlichen, che furono gemellati con la destra dell'austriaco Joerg Haider, morto in un incidente nella notte tra il 10 e l'11 ottobre, e il partito Suedtiroler Freiheit della pasionaria separatista Eva Klotz. Un successo personale viene accreditato da molti al presidente uscente, Luis Durnwalder, che ha sulle spalle i precedenti 110.000 voti e che con la prossima legislatura potrebbe varcare la soglia dei 25 anni di governo altoatesino.
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