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[Martedì, 28 Ottobre : 2008[/b]
LE PROTESTE CONTRO I TAGLI ALLA SCUOLA
» Gelmini: protesta di pochi, mio modello e' Obama »
» Mariastella Gelmini come Barak Obama? »
» SCUOLA: CRESCE LA MOBILITAZIONE VERSO LO SCIOPERO DI GIOVEDÌ »
» INVITO ALLA STAMPA INTERNAZIONALE A TENER D’OCCHIO LA SITUAZIONE ITALIANA »
Da oggi scioperi, proteste e occupazioni.
Il ministro: le mie riforme come quelle di Obama
ROMA - Ancora proteste degli studenti in tutta Italia contro la riforma Gelmini. Novità è l’irruzione nel panorama delle manifestazioni dei giovani di destra. A Roma le occupazioni, chiamate di «controtendenza», interessano l«Avogadro» e il «Matteucci» e da oggi anche l’ «ITC Carlo Levi». Sciopero al liceo «Seneca». «Queste proteste - spiega Azione Studentesca - sono la dimostrazione di come noi studenti non vogliamo farci strumentalizzare da chi in questi giorni organizza manifestazioni per difendere gli interessi di sindacati e professori, ma sappiamo capire quali sono i nostri diritti e come difenderli». I giovani di destra sono scesi anche in piazza come hanno fatto questa mattina unendosi a Roma a una manifestazione organizzata dagli studenti di sinistra.
Spaccatura quasi inevitabile e così il corteo si è spezzato in due parti: quella del Blocco di destra che inneggiava al Duce e quella dei giovani di sinistra che si manteneva distante dalla prima per evitare commistioni. All’Universita La Sapienza di Roma oggi solo assemblee. Nel pomeriggio gli studenti decideranno se organizzare un sit-in al senato. Sicuramente ci saranno i Cobas che hanno già annunciato per le 18 di domani un presidio davanti a Palazzo Madama dove è in discussione il provvedimento del ministro Gelmini. (AGI) Al Senato si troveranno anche i coordinamenti di base insegnanti-genitori che organizzano anche fiaccolate in tutto il paese. Domattina, alle 10, migliaia di lettere di proteste, firmate da genitori e insegnanti, saranno portate al ministero dell’Istruzione da uno studente medio, un universitario e il padre di un bambino delle elementari, vestiti da Re Magi, che cercheranno di farsi ricevere dal ministro Gelmini.
Da segnalare, infine, un editoriale di Famiglia Cristiana che chiede «il ritiro o la sospensione del decreto Gelmini». Si annuncia così una nuova settimana di mobilitazioni. Oggi, domani e mercoledì sono previsti scioperi, autogestioni con pernotto, notti bianche, lezioni all’aperto, a Torino, Perugia, Roma, Firenze, Palermo, Genova. Giovedì 30: manifestazione nazionale a Roma con i docenti, manifestazioni cittadine a Torino, Padova, Palermo, Genova, Firenze».
Il ministro: le mie riforme come quelle di Obama
ROMA - Ancora proteste degli studenti in tutta Italia contro la riforma Gelmini. Novità è l’irruzione nel panorama delle manifestazioni dei giovani di destra. A Roma le occupazioni, chiamate di «controtendenza», interessano l«Avogadro» e il «Matteucci» e da oggi anche l’ «ITC Carlo Levi». Sciopero al liceo «Seneca». «Queste proteste - spiega Azione Studentesca - sono la dimostrazione di come noi studenti non vogliamo farci strumentalizzare da chi in questi giorni organizza manifestazioni per difendere gli interessi di sindacati e professori, ma sappiamo capire quali sono i nostri diritti e come difenderli». I giovani di destra sono scesi anche in piazza come hanno fatto questa mattina unendosi a Roma a una manifestazione organizzata dagli studenti di sinistra.
Spaccatura quasi inevitabile e così il corteo si è spezzato in due parti: quella del Blocco di destra che inneggiava al Duce e quella dei giovani di sinistra che si manteneva distante dalla prima per evitare commistioni. All’Universita La Sapienza di Roma oggi solo assemblee. Nel pomeriggio gli studenti decideranno se organizzare un sit-in al senato. Sicuramente ci saranno i Cobas che hanno già annunciato per le 18 di domani un presidio davanti a Palazzo Madama dove è in discussione il provvedimento del ministro Gelmini. (AGI) Al Senato si troveranno anche i coordinamenti di base insegnanti-genitori che organizzano anche fiaccolate in tutto il paese. Domattina, alle 10, migliaia di lettere di proteste, firmate da genitori e insegnanti, saranno portate al ministero dell’Istruzione da uno studente medio, un universitario e il padre di un bambino delle elementari, vestiti da Re Magi, che cercheranno di farsi ricevere dal ministro Gelmini.
Da segnalare, infine, un editoriale di Famiglia Cristiana che chiede «il ritiro o la sospensione del decreto Gelmini». Si annuncia così una nuova settimana di mobilitazioni. Oggi, domani e mercoledì sono previsti scioperi, autogestioni con pernotto, notti bianche, lezioni all’aperto, a Torino, Perugia, Roma, Firenze, Palermo, Genova. Giovedì 30: manifestazione nazionale a Roma con i docenti, manifestazioni cittadine a Torino, Padova, Palermo, Genova, Firenze».
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
















