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LA PROTESTA ANTI-GELMINI
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Mercoledì, 29 Ottobre : 2008

LA PROTESTA ANTI-GELMINI
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Scuola, ore 10,30: il dl Gelmini è legge
Pd e Idv giù in piazza con gli studenti
Scontri tra ragazzi di destra e sinistra


> SCUOLA: SENATO APPROVA DL, SCONTRI A ROMA E MILANO

Passato con 162 voti favorevoli, 134 contrari e 3 astenuti. L'opposizione annuncia il referendum. Il premier attacca: "Spiace vedere tanti ragazzi ingannati e presi in giro dalla sinistra’’. Scontri anche a Milano . Pasquino, lezione aperta a Bologna

E' arrivato il via libera definitivo del Senato al decreto legge sulla scuola. Il provvedimento, che porta il nome del ministro dell’istruzione, Mariastella Gelmini, è stato approvato dall’aula di Palazzo Madama con 162 voti favorevoli, 134 contrari e 3 astenuti.

Il provvedimento prevede, tra le altre cose, il ritorno dal 2009-2010 delle classi con il maestro unico nella scuola primaria e il voto in condotta che farà ‘medià con quelli conseguiti nelle altre materie.

Berlusconi

Immediata la reazione del premier: "Bene, e’ stato un voto che e’ andato come e’ logico che andasse: spiace solo vedere tanti ragazzi ingannati e presi in giro dalla sinistra’’: lo afferma il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, appena giunto all’assemblea di Confcommercio, commentando il si’ definitivo del Senato al decreto Gelmini.

Berlusconi torna a parlare della polemica sulle fosze dell'ordine negli istituti bloccati:  ”È una cosa - ha insistito Berlusconi, che ha fatto partire il ragionamento dai disordini in Campania - che vale in tutte le situazioni, anche per la scuola. Loro possono manifestare, ma non contro cose che non esistono. Hanno il diritto di manifestare quanto e dove vogliono. E in questo caso siamo stati addirittura di manica larga perchè gli studenti non possono intralciare il traffico, occupare piazze o impedire a chi vuole studiare di farlo”.
 
PD E IDV IN PIAZZA

Subito dopo il via libera del Senato i senatori del Pd e dell’Italia dei valori scendono in piazza con gli studenti, che da ieri manifestano sotto palazzo Madama. In testa al gruppo dei senatori c’è la capogruppo del Partito democratico Anna Finocchiaro che, dopo aver letto in aula una lettera di alcuni studenti che aderiscono alla protesta, si intrattiene a parlare con alcuni di loro.

 SCONTRI IN PIAZZA NAVONA: FERITI

Tensione e scontri a piazza Navona: un gruppo di studenti di destra del Blocco Studentesco, denuncia l’Unione degli Studenti, ha attaccato la testa della manifestazione, aggredendo i ragazzi presenti. "Erano una ventina di infiltrati - spiega Roberto Iovino, coordinatore nazionale dell’Uds - è stata un’azione premeditata. Siamo scandalizzati dalle Forze dell’Ordine che stanno a guardare... ora ci stiamo organizzando noi con un cordone, per impedire altri incidenti. Comunque da qua non ci muoviamo".

La tensione si esprime anche con i cori di piazza: "Siamo antifascisti", gridano i ragazzi dell’Uds, mentre quelli del Blocco Studentesco scandiscono lo slogan "Siamo fascisti".
Ci sono almeno due feriti lievi: due ragazzi  hanno riferito di essere stati aggrediti a colpi di casco, cinture e bottiglie, I feriti hanno detto che gli aggressori "erano tutti vestiti di nero e con i crani completamente rasati".

LA FINOCCHIARO E I MESSAGGI DEGLI STUDENTI

"Onorevole Presidente del Senato onorevoli senatori, oggi nelle vostre mani non vi è un semplice decreto legge, ma il nostro futuro , che è il futuro del paese; è a voi che rivolgiamo l’ultimo, strenuo appello affinchè qualcuno, finalmente, prenda in considerazione il nostro parere: il parere degli studenti". È il messaggio degli  studenti del Liceo Orazio letta dalla senatrice Anna Finocchiaro nell’Aula di Palazzo Madama.

"Onorevoli Senatori, l’Italia ha assistito in questi giorni alla discesa in piazza di decine di migliaia di studenti di ogni ordine e grado. Persino i professori, i docenti universitari ed i dirigenti scolastici hanno tentato di difendere questa scuola, istituzione che sino ad oggi è riuscita a garantire a tutti i giovani un dignitoso livello d’istruzione nonostante i numerosi tagli di cui essa è stata spesso oggetto. Oggi il Ministro della Pubblica Istruzione sta cercando di infliggere il colpo di grazia alla nostra scuola, che dalla Seconda Guerra Mondiale garantisce in modo paritario un’adeguata istruzione affinchè tutti abbiano la possibilità di inserirsi nel tessuto sociale el nostro Paese: un Paese democratico. Piuttosto che tornare in classe con questo decreto, siamo pronti a fare sentire la nostra voce per cercare di garantiren fino in fondo quella democrazia conquistata dai nostri padri".
 
Intanto fin dalle 8 ci sono poche decinedi studenti a presidiare il Senato dove oggi dovrebbe arrivare il via libera definitivo ai provvedimenti sulla scuola targati Gelmini. Tra i primi ad arrivare, intorno alle 8.30, gli studenti del Virgilio cui si stanno aggiungendo altri istituti della capitale, in attesa dell’arrivo dei diversi cortei spontanei che dovrebbero attraversare la città.

 IL PRESIDIO CONTINUA

Nonostante il diluvio, alcuni studenti la scorsa notte hanno presidiato piazza Navona e la zona del Senato . ‘’Non sara’ certo la pioggia a frenarci - assicurano - saremo qui tantissimi per fare sentire la nostra voce contro questa riforma sbagliata’’.

I ragazzi a piccoli gruppi chiacchierano tra loro, qualcuno legge il giornale, altri commentano la giornata di ieri e si preparano alla lunga mattinata, qualcun altro più ‘diligentè seduto per terra si anticipa i compiti. Corso Rinascimento non è ancora stato chiuso al traffico come accaduto invece ieri. Gli striscioni sulle transenne sono gli stessi di ieri firmati dal popolo della scuola pubblica che chiede di non distruggere l’istruzione

IL PDCI: ORA REFERENDUM

Ora che il Dl Gelmini è legge “siamo già pronti a raccogliere le firme per il Referendum abrogativo, così daremo ai milioni di studenti, insegnanti e genitori lo strumento che la Costituzione riconosce per cancellare leggi barbare e sbagliate”. E’ quanto afferma Orazio Licandro, responsabile organizzazione del Pdci.

  





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