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Moto: in attesa del Campionato 2009
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Mercoledì, 29 Ottobre : 2008

 
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Per consolare la mancanza che sento dopo l'ultima gara dl Moto Mondiale 2008, scrivo qui il calendario provvisorio annunciato dalla FIM per il campionato MotoGp 2009:



Data - Gran Premio - Circuito:

12 Aprile - Qatar - Doha/Losail*
26 Aprile - Giappone - Motegi
3 Maggio - Spagna - Jerez de la Frontera
17 Maggio - Francia - Le Mans
31 Maggio - Italia - Mugello
14 Giugno - Catalogna - Catalogna
27 Giugno - Olanda - Assen**
5 Luglio - Stati Uniti - Laguna Seca***
19 Luglio - Germania - Sachsenring
26 Luglio - Gran Bretagna - Donington Park
16 Agosto - Repubblica Ceca - Brno
30 Agosto - Indianapolis - Indianapolis
06 Settembre - San Marino - Misano
20 Settembre - Ungheria - Lake Balaton
4 Ottobre - Portogallo - Estoril
18 Ottobre - Australia - Phillip Island
25 Ottobre - Malasia - Sepang
8 Novembre - Valencia - Ricardo Tormo Valencia

* Gara notturna
** Sabato
*** riservato alla categoria MotoGP


Fino al 10 Aprile 2009 me lo leggerò come un "santino".

  





Quando si guarda la verità solo di profilo o di tre quarti la si vede sempre male. Sono pochi quelli che sanno guardarla in faccia. (Gustave Flaubert)
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Mercoledì, 29 Ottobre : 2008 Mara Sangiorgio, ilsole24ore.com

Valzer di piloti su gomme Bridgestone:
le novità della Motogp 2009


Alle 14.47 di domenica la giostra della MotoGp ha smesso di girare. Quando Stoner ha passato il traguardo del circuito di Valencia (e qualche secondo o minuto dopo tutti gli altri centauri come in una sfilata) si è chiusa definitivamente la stagione 2007/2008. Ma non solo quella. Con i test avviati ieri si volta pagina. Dal prossimo anno, infatti, sarà la monogomma (la Bridgestone) a dettare regole e a influenzare lo spettacolo. Nei paddock non si parla d'altro da settimane: la decisione di avere un unico fornitore costringerà a mutare radicalmente abitudini e strategie di tutti i team. Ma se pensare alle gare di Formula 1 dove la Bridgestone fornisce i pneumatici delle monoposto dal gennaio 2008 viene in mente la parola "noia" (come ha confermato lo stesso Valentino Rossi), la speranza si riaccende se si pensa allo spettacolo che gara dopo gara, circuito dopo circuito, regalano ancora il mondiale Superbike e quello Rally (entrambi con la Pirelli).
In una categoria dove l'eccessiva elettronica ha reso le moto troppo sofisticate a discapito dello spettacolo, i piloti, fortunatamente, possono ancora fare la differenza. Lo dimostreranno anche i test di Valencia (gli ultimi della stagione), dove non si assisterà solo all'esordio di pneumatici uguali per tutti, ma anche a un vero e proprio scambio di selle.

Balletto di colori per Melandri: dalla "rossa" alla "verdona" – Marco Melandri se ne va dalla Ducati per approdare alla Kawasaki. Il ravennate porta con sé una serie di aspettative deluse, istantanee di schieramenti visti dal fondo e battaglie in pista lontane anni luce dalle posizioni che avrebbe potuto occupare con la Desmosedici campione del mondo. L'ultimo insuccesso domenica a Valencia, dove Melandri ha chiuso la stagione al sedicesimo posto: «La gara si stava mettendo meglio, ma ad un certo punto scalando dalla quarta alla prima marcia mi è andata in folle e ho rischiato anche di cadere. Questo episodio è stata la sintesi di questa stagione», ha detto secco il pilota. «Da lunedì si cambia pagina, e scegliere la Kawasaki per me rappresenta una sfida». Dopo aver rifiutato di tornare da Gresini preferendo la Kawa rigorosamente ufficiale, Melandri sa che non sarà una passeggiata. Le ultime prestazioni della verdona non sono un bel biglietto da visita per le voglie di riscatto del pilota di Ravenna, ma la casa di Akashi ha già avviato una rivoluzione tecnica per la moto 2009. Chissà che Melandri e Hopkins riusciranno ad approfittarne con continuità, quella che tendenzialmente manca in gara alla Kawasaki.

"Chapter 2" per Nicky Hayden – Sarà proprio il campione del mondo 2006 a prendere il posto di Melandri in sella alla rossa di Borgo Panigale. Kentucky Kid ha chiuso la sua avventura con la Honda (dove ha corso per nove anni) con un quinto posto finale a Valencia. Avrebbe voluto sicuramente fare più, visti gli ottimi turni di prova, ma domenica ha dovuto fare i conti con avversari agguerriti e con un setting della sua RC212V non proprio ottimale. Da lunedì si è voltato proprio pagina. Per l'americano, che nei nuovi box ha attaccato un adesivo con la scritta "Chapter two", inizia l'avventura Ducati. Con Hayden la casa di Borgo Panigale si è assicurata un pilota che conosce bene il pianeta HRC, ma anche un buon testimonial per il mercato Usa, da sempre molto importante per le case motociclistiche. E il 27enne del Kentucky sembra proprio aver compreso la sua double-mission: nei test spagnoli ha debuttato su una GP8 con una livrea yankee a stelle e strisce. Ora la sfida, non riuscita a Capirossi e Melandri, è anche psicologica: dimostrare di non essere da meno del compagno di squadra, Stoner, con cui ha già in comune non solo la moto, ma l'eterno rivale mondiale Valentino Rossi.

Un cambio a metà per Dovizioso, ma "ufficiale" al 100% – Americano che va, italiano che arriva. La sella della Honda HRC ufficiale lasciata libera da Hayden sarà occupata infatti da Andrea Dovizioso. Grazie al quarto posto conquistato domenica davanti proprio allo statunitense, il 22enne romagnolo ha consolidato la quinta posizione in classifica iridata, miglior pilota in sella ad una moto Satellite del campionato. Già lo scorso 19 ottobre in Malesia aveva beffato Hayden negli ultimi giri, conquistando la terza piazza (alle spalle del vincitore Valentino Rossi e Dani Pedrosa) e il suo primo podio in MotoGP. Sorpassi e destini incrociati. Da lunedì il nuovo compagno di Dovizioso è proprio Pedrosa, che non pare abbia preparato il comitato di benvenuto. Probabilmente sarà la prossima sfida del pilota romagnolo. La convivenza nel 2009 con il duo Pedrosa-Puig non sarà facile, anche se forse a preoccuparsi dovrebbe essere proprio la parte catalana del box HRC. Il made in Italy, in moto, quest'anno ha dimostrato di essere da numeri uno.
In MotoGP gli italiani nel 2009 saranno 5: accanto a Rossi, Capirossi, Dovizioso e Melandri, c'è anche la new entry Niccolò Canepa, 20 anni genovese, tester Ducati che sarà schierato nella squadra Pramac accanto a Kallio, in arrivo dalla 250. Solo Yamaha e Suzuki restano immutate. Squadra che vince, in effetti, non si cambia.

  





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Giovedì, 27 Novembre : 2008

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Fonte sport.kataweb.it
Rossi, chiusura in grande
Beffa Pedrosa a Jerez
Nell'ultima giornata di test del 2008 il pesarese ha rimesso alle sue spalle lo spagnolo precedendolo di appena 18 millesimi. In progresso la Ducati che, però, è ancora lontana da Yamaha e Honda
 
Valentino Rossi
JEREZ - Anche l'ultima corsa del 2008 è nel nome di Valentino Rossi. Nella seconda e ultima giornata di test a Jerez il pilota di Tavullia ha messo tutti in riga, stabilendo il miglior tempo in 1'39"429, quasi 7 decimi sotto il tempo di ieri che lo aveva fatto giungere dietro a Pedrosa. Lo spagnolo è stato veramente bruciato sul traguardo visto che con la sua Honda ha stabilito un tempo superiore di appena 18 millesimi (1'39"447). Terzo, come ieri, è giunto l'altro pilota Yamaha, lo spagnolo Jorge Lorenzo, che, comunque, come Rossi ha abbassato di quasi 7 decimi il tempo stabilito 24 ore prima (1'40"426 contro 1'41"163). Andrea Dovizioso, è invece decimo.

Rossi oggi si è dedicato allo sviluppo del nuovo prototipo della M1 che verrà schierata in maniera quasi definitiva nei prossimi test di febbraio, girando però anche col prototipo 2008 dotata di novità per la prossima stagione. Nel frattempo il pesarese, sfruttando la pausa natalizia, dal 5 al 7 dicembre si distrarrà presentandosi al volante della Ford nel rally di Gran Bretagna, ultima prova del Mondiale. La Ducati ha mostrato cenni di ripresa, pur non brillando a livelli eccelsi. Nicky Hayden è giunto 5° in 1'40"486 ma si è comunque detto soddisfatto. "Abbiamo fatto un bel progresso", ha detto. "È stato importante poter girare con le stesse condizioni due giorni di seguito, perchè a Valencia avevamo avuto un solo giorno di asciutto e non avevamo potuto verificare le modifiche che volevamo fare. Oggi il feeling con la foto è stato migliore e si è visto: abbiamo abbassato il tempo di ieri di più di un secondo e mezzo. Certo, ci manca ancora un secondo dai più veloci e so che l'ultimo secondo è quello più difficile da tirar via, ma il team lavora bene, io sono sempre più a mio agio con moto e gomme e posso andare in vacanza sereno".

Con la nuova Ducati ha girato anche Niccolò Canepa, giunto 11° appena dietro l'altro italiano in pista, Divizioso, arrivato 10°. "Il telaio in carbonio dà maggior stabilità in curva, specie all'anteriore", ha detto il genovese. "La moto è più stabile, più ferma in curva e i tempi migliorano". Il prossimo appuntamento per la MotoGP è dal 5 al 7 febbraio a Sepang, in Malesia.


Questi i tempi di oggi:
1. Rossi (Ita-Yamaha) 1'39»429 (54 giri)
2. Pedrosa (Spa-Honda) 1'39"447 (47)
3. Lorenzo (Spa-Yamaha) 1'40"426 (58)
4. Elias (Spa-Honda) 1'40"448 (56)
5. Hayden (Usa-Ducati) 1'40"486 (49)
6. De Angelis (RSM-Honda) 1'40"486 (70)
7. Kallio (Fin-Ducati) 1'40"564 (54)
8. Edwards (Usa-Yamaha) 1'40"604 (39)
9. Gibernau (Spa-Ducati) 1'40"856 (48)
10. Dovizioso (Ita-Honda) 1'40"966 (46)
11. Canepa (Ita-Ducati) 1'41"077 (48)
12. Toseland (Gbr-Yamaha) 1'41"740 (45)
13. Guareschi (Ita-Ducati) 1'42"906 (46)
14. Takahashi (Jap-Honda) 1'42"918 (60).

  





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Notizie pessime dal MotoMondiale. Il mio umore è caduto a -21° dopo aver letto questa notizia!!!!!

e, per un aggiornamento rapido:

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Martedì, 30 Dicembre : 2008


MotoGP - Clamoroso:
La Kawasaki abbandona il campionato!


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Si attende una conferma ufficiale, ma la notizia è, purtroppo, assolutamente concreta. Come riportato nell'edizione odierna del quotidiano Tuttosport, la Kawasaki ha deciso di lasciare con effetto immediato la MotoGP. Le ragioni sarebbero da ricercarsi, come ormai solito, nella crisi economica internazionale, che soprattutto in Giappone ha avuto effetti davvero devastanti, con riflessi negativi sulla scena del motorsport: non dimentichiamo l'addio della Honda alla Formula 1, o l'abbandono del Mondiale Rally da parte di Suzuki e Subaru.

E ADESSO? -

Dopo sei stagioni nella classe regina, quindi, la cenerentola della griglia molla la presa: l'unica fra le case presenti a non aver mai conquistato un successo, pur essendoci andata vicino con tre secondi posti (in Cina nel 2005 con Jacque, in Olanda l'anno successivo con Nakano, nel 2007 a Motegi con De Puniet). Alla vigilia del 2009 la MotoGP si ritrova con appena 17 iscritti, un numero inferiore al minimo regolamentare, 18, che la Dorna dovrebbe garantire per lo svolgimento del campionato e per la validità dei contratti televisivi.

A PIEDI -
Un colpo tremendo anche per Marco Melandri, informato ieri della decisione dei vertici nipponici. Il ravennate, appena calatosi nella nuova avventura dopo una disastrosa annata con la Ducati, rischia seriamente di dover assistere prossima stagione seduto sul divano; stessa sorte, chiaramente, per John Hopkins.

CRISI - Pare questa la classica goccia che fa traboccare il vaso. La MotoGP, che fino ad ora quasi "festeggiava" per aver guadagnato un concorrente in più rispetto al 2008 (grazie alla quinta Ducati affidata a Sete Gibernau), scopre invece di dover fronteggiare repentinamente una situazione di vera e propria e crisi. Eppure i segnali d'allarme non sono certo mancati.


Devo aspettare tutto questo tempo per sapere se potrò ancora emozionarmi davanti alle gare di moto???

Mel (la disperata)

  





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Martedì, 30 Dicembre : 2008

Non disperarti Mel, come diceva un tale: La situazione è seria... ma non disperata.

Mi meraviglia di te. Italiana vivente in una nazione dove uno vuol cambiare addirittura la costituzione e dice che lo farà da solo (che inde-fesso lavoratore) ti preoccupi che un semplice regolamento di corse prevede 18 concorrenti ed invece ce ne sono solo 17? ... quisquiglie carissima ... crisi o non crisi, vedrai che nessuno rinuncerà alla fettina di torta ... foss'anche una di "marroni" (glassé, ovviamente). Si cambierà, alla peggio, il regolamento e si andrà avanti (e diranno: lo spettacolo non si può fermare .... applauso ... sfumatura ... pronti, partenza).

Fuori dai lazzi (per quanto possibile visto il richiamato), vedrai che finirà come in formula uno dove, parimenti, sembrava sparire un team (Honda .. Japan ancora quindi) e poi ...

Rinfrescati la memoria, leggi e traine consolazione:

» Il team Honda chiude i battenti. "Non parteciperà al Mondiale 2009"  
Venerdì, 5 Dicembre : 2008 La Bbc anticipa l'annuncio ufficiale che dovrebbe essere comunicato a breve. La casa giapponese vuole vendere la squadra, ma se entro marzo non arriverà un acquirente la scuderia non scenderà in pista    
(Leggi tutto / Commenta)

» La F1 e una Honda che diventa Tsunami   
Sabato, 6 Dicembre : 2008 Qualche dubbio sulla lucidità dei giapponesi mi era venuto sin da quando avevano annunciato di puntare, alla fine del 2005, sul mio amico Rubens Barrichello per diventare campioni del mondo di Formula Uno: insomma, mi ero detto, questi qui della Honda non debbono essere poi tanto scaltri… .
(Leggi tutto / Commenta)

» F1: Honda `Gia` tre proposte di acquisto`   
Sabato, 6 Dicembre : 2008 Inizia gia` a muoversi qualcosa dopo l`annuncio da parte di Honda Motors di abbandonare la Formula 1. E` Nick Fry, ad della squadra giapponese, a rivelare: `Durante la notte abbiamo ricevuto tre differenti proposte da parte di gruppi importanti che sarebbero interessati al team. .
(Leggi tutto / Commenta)

e poi ancora:

» Ecco come cambia la Formula 1  
Sabato, 13 Dicembre : 2008 E’ una Formula Risparmio, ma garantirà il futuro alle squadre, ai gran premi e - si spera - uno spettacolo migliore, più avvincente, per i tifosi.
(Leggi tutto / Commenta)

» Formula 1: La Fia vara nuove regole per la riduzione dei costi
Sabato, 13 Dicembre : 2008 l Consiglio mondiale della Federazione internazionale dell'automobile (Fia) ha varato i provvedimenti per ridurre i costi nella Formula 1 a partire dalla stagione 2009.
(Leggi tutto / Commenta)

...... spero almeno

Stan

  





ViviCentro (art. 19 e 21)

La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
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Messaggio MOTOGP, KAWASAKI ANNUNCIA IL RITIRO 
 
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Venerdì, 9 Gennaio : 2009

MOTOGP,
KAWASAKI ANNUNCIA IL RITIRO


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TOKYO - La crisi economica internazionale lascia sul campo un altro nome illustre dei motori 'Made in Japan': il costruttore di motociclette Kawasaki ha annunciato oggi il ritiro immediato dalle competizioni della MotoGp per tagliare i costi, seguendo la strada già intrapresa dalle connazionali Honda, Subaru e Suzuki, che lo scorso anno avevano formalizzato l'addio alle corse di Formula Uno e Rally. La decisione del gruppo Kawasaki Heavy Industries, già nell'aria da settimane, è stata formalizzata tramite un comunicato diffuso oggi a Tokyo: "L'effetto della crisi economica internazionale in corso è stato determinante - si legge nella nota -, e, nonostante gli sforzi dell'azienda per affrontare rapidamente i profondi cambiamenti in atto, prevediamo che i tempi per la ripresa saranno lunghi. Per questo abbiamo ritenuto opportuno riorganizzare al meglio le risorse del gruppo, lasciando dal 2009 le corse del campionato MotoGp".

Alla base del ritiro di Kawasaki - presente nel massimo circuito motociclistico complessivamente per 17 anni, in tre periodi, l'ultimo dei quali cominciato nel 2002 - il sensibile calo delle vendite globali, soprattutto sui mercati statunitense ed europeo, nella scia della pesante crisi economica mondiale; oltre a risultati inferiori alle attese nelle competizioni della MotoGp. L'addio alle corse, si apprende, permetterà al gruppo di risparmiare su base annua circa 4 miliardi di yen (oltre 31 milioni di euro). Le voci in merito all'abbandono delle competizioni da parte del costruttore nipponico - una decisione che secondo indiscrezioni di stampa sarebbe già stata annunciata da tempo ai piloti che avrebbero dovuto prendere parte al mondiale 2009, John Hopkins e Marco Melandri - si erano susseguite con sempre maggiore insistenza dalla fine dello scorso anno, senza tuttavia trovare, fino ad oggi, nessuna conferma ufficiale da parte dall'azienda.

Con l'addio di Kawasaki alle corse, salgono a quattro, nell'arco di poche settimane, le vittime illustri del mondo dei motori nipponico piegate dagli effetti della crisi economica planetaria: nel dicembre scorso era stato per primo il gigante dell'auto Honda a gettare la spugna, annunciando tramite l'ad Takeo Fukui la "decisione difficile" di abbandonare la Formula 1. Poco dopo, per le stesse ragioni, la stessa strada era stata intrapresa anche da Subaru e Suzuki, ritiratesi una dopo l'altra dal mondiale Rally.


KAWASAKI, IL RITIRO DOPO 17 ANNI IN CLASSE REGINA
La Kawasaki, che ha annunciato oggi il ritiro dalle competizioni della MotoGp, ha disputato il Campionato del mondo di motociclismo nella classe regina per 17 anni complessivamente, in tre periodi inframezzati da due assenze, la più lunga dal 1983 al 2001. La casa giapponese esordì nella classe 500 nel 1970, diventando subito vicecampione del mondo costruttori grazie al pilota privato neozelandese Ginger Molloy (Bultaco-Kawasaki), piazzatosi al secondo posto dietro Giacomo Agostini, campione del mondo su Mv Agusta. La Kawasaki fu assente dalle gare dal 1976 al 1978, prima di ripresentarsi come scuderia ufficiale all'inizio degli anni '80 con il pilota sudafricano Kork Ballington. Poi, per una ventina d'anni non vi sono state più moto della marca giapponese fino all'avvento della MotoGp nel 2002. Ecco i tre periodi Kawasaki in 500cc/MotoGp, con relativi piazzamenti. 1970-1975 1970: Ginger Molloy (Nzl/Bultaco-Kawasaki), 2/o 1971: Dave Simmonds (Gb), 4/o 1972: Dave Simmonds (Gb), 7/o 1973: Eric Offenstadt (Fra/Kawasaki-Smac), 13/o 1974: Christian Leon (Fra) 20/o 1975: Mick Grant (Gb), 14/o 1979-1982 1979: Mike Baldwin (Usa/Kawasaki-Suzuki), 13/o 1980: Kork Ballington (Saf), 12/o 1981: Kork Ballington (Saf), 8/o 1982: Kork Ballington (Saf) 9/o 2002-2008 2002: Andrew Pitt (Aus), 25/o 2003: Garry McCoy (Aus), 22/o 2004: Shinya Nakano (Gia), 10/o 2005: Shinya Nakano (Gia), 10/o 2006: Shinya Nakano (Gia), 14/o 2007: Randy De Puniet (Fra), 11/o 2008: John Hopkins (Usa), 16/o.

  





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