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Venerdì, 31 Ottobre : 2008 Giornale di Brescia
Dipendenti pubblici:
tutti profittatori
tutti profittatori
Ci dispiace, ma non riusciamo proprio a capire. Cosa? Come non si possa almeno riflettere su alcune questioni, per esempio:
- Perché il dipendente pubblico:
Se si ammala è un malfattore (o pecca- tore?). Infatti: deve essere reperibile (eufemismo per non dire arresti domiciliari) in casa dalle ore 8 alle ore 13 e dalle 14 alle 20: la spesa? I figli? Gli anziani? La famiglia? Se puoi accompagnarli e/o assisterli puoi andare a lavorare, altrimenti sei un malfattore. Il risultato è che con una febbre a 38-40° il dipendente andrà a lavorare, possibilmente contagiando i colleghi e, nel caso sia un insegnante, gli alunni e sicuramente non riuscendo a svolgere al meglio il proprio lavoro. È così difficile capirlo? È così difficile capire che la riduzione del salario e la necessità ti costringono a utilizzare le ferie piuttosto che metterti in malattia? Che è così che si riducono le assenze come dimostra il grafico pubblicato dal Giornale di Brescia il 16 ottobre?
In caso di malattia vede decurtato il proprio salario accessorio, così impara ad ammalarsi, simulatore! E il medico che l'ha certificata? Criminale! Non solo: ha una malattia che lo costringe a controlli periodici (pensiamo agli ammalati di tumore o di patologie cardiache o anche psichiatriche o innumerevoli altre di cui non abbiamo neppure idea, non essendo medici)? Ogni volta che uscirà per una visita gli verrà decurtato il salario accessorio, peccatore!
Siccome di formazione nella pubblica amministrazione non se ne parla quasi, decide di formarsi da solo, magari iscrivendosi all'università. Chiede i permessi detti "150" ore? Salario accessorio decurtato, truffatore! Si sposa e chiede i 15 giorni di permesso matrimoniale? Salario accessorio decurtato, fedifrago! Ha un figlio e vuole usufruire della maternità facoltativa? Salario accessorio decurtato! Così si difende la famiglia!
Ha bisogno di usufruire dei permessi (18 ore annue) per gravi motivi famigliari (che ne so: sta male la madre, il padre, il figlio)? Salario accessorio decurtato! Che stiano più attenti alla salute quei farabutti! Vuole usufruire dei permessi per i figli fino a tre anni? Salario accessorio decurtato: i figli li deve fare di almeno 4 anni sin da subito, malversatore!
- Riguardo la scuola pubblica:
Perché deve essere demolita? Forse l'intervento di Piero Calamandrei al III Congresso dell'Associazione a difesa della scuola nazionale (11/02/1950) potrebbe aiutarci: "Attenzione - scrive - questa è la ricetta. Bisogna tener d'occhio i cuochi di questa bassa cucina. L'operazione si fa in tre modi: ...Rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno titoli minimi per insegnare, lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico.
Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico". Perché in Italia non si riesce ad applicare un articolo della Costituzione tanto breve, chiaro e preciso, come il 33? "Art. 33. Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato".
Il governo taglia 7, 8 miliardi di euro alla scuola e nel contempo in linea con il precedente governo, spenderà entro il 2011 ben 13 miliardi di euro per comperare 180 aerei d'attacco (non per spegnere gli incendi...). Per essere più chiari le spese per acquisti militari che i governi di oggi e di ieri hanno pensato entro il 2011 è di circa 40 miliardi di euro. Si potrebbe non diciamo cancellarli, ma almeno spenderne la metà ed utilizzare gli altri 20 per la scuola pubblica e l'università... ma che ne direbbero i signori della guerra?
Per attuare questo progetto si tagliano 130.000 posti di lavoro. Anche i supplenti sono persone, esistono, non sono pupazzi, è così difficile afferrare questo concetto?
Tante cose ancora non riusciamo a capire di questa società schizofrenica che vorrebbe insegnare ai propri figli a non correre in automobile e dà loro in mano vetture potentissime, a non bere alcol e li sommerge di pubblicità di alcolici, a non commettere reati ed elegge parlamentari implicati in ogni sorta di reati, vorrebbe educarli al messaggio cristiano e plaude a chi brinda sulle macerie di campi rom sgomberati (quanto ci ha ricordato lo Juden Raus!).
Abbiamo già abusato fin troppo della cortese ospitalità del Giornale di Brescia. Ma sinceramente non capiamo, e non ci adeguiamo.
Regina Macobatti
Dipendente Università degli Studi di Brescia
Michele Curcio
Dipendente Agenzia delle Dogane
Michele Gaffurini
Dipendente Università degli Studi di Brescia
Lucio Carreri
Dipendente Università degli Studi di Brescia
- Perché il dipendente pubblico:
Se si ammala è un malfattore (o pecca- tore?). Infatti: deve essere reperibile (eufemismo per non dire arresti domiciliari) in casa dalle ore 8 alle ore 13 e dalle 14 alle 20: la spesa? I figli? Gli anziani? La famiglia? Se puoi accompagnarli e/o assisterli puoi andare a lavorare, altrimenti sei un malfattore. Il risultato è che con una febbre a 38-40° il dipendente andrà a lavorare, possibilmente contagiando i colleghi e, nel caso sia un insegnante, gli alunni e sicuramente non riuscendo a svolgere al meglio il proprio lavoro. È così difficile capirlo? È così difficile capire che la riduzione del salario e la necessità ti costringono a utilizzare le ferie piuttosto che metterti in malattia? Che è così che si riducono le assenze come dimostra il grafico pubblicato dal Giornale di Brescia il 16 ottobre?
In caso di malattia vede decurtato il proprio salario accessorio, così impara ad ammalarsi, simulatore! E il medico che l'ha certificata? Criminale! Non solo: ha una malattia che lo costringe a controlli periodici (pensiamo agli ammalati di tumore o di patologie cardiache o anche psichiatriche o innumerevoli altre di cui non abbiamo neppure idea, non essendo medici)? Ogni volta che uscirà per una visita gli verrà decurtato il salario accessorio, peccatore!
Siccome di formazione nella pubblica amministrazione non se ne parla quasi, decide di formarsi da solo, magari iscrivendosi all'università. Chiede i permessi detti "150" ore? Salario accessorio decurtato, truffatore! Si sposa e chiede i 15 giorni di permesso matrimoniale? Salario accessorio decurtato, fedifrago! Ha un figlio e vuole usufruire della maternità facoltativa? Salario accessorio decurtato! Così si difende la famiglia!
Ha bisogno di usufruire dei permessi (18 ore annue) per gravi motivi famigliari (che ne so: sta male la madre, il padre, il figlio)? Salario accessorio decurtato! Che stiano più attenti alla salute quei farabutti! Vuole usufruire dei permessi per i figli fino a tre anni? Salario accessorio decurtato: i figli li deve fare di almeno 4 anni sin da subito, malversatore!
- Riguardo la scuola pubblica:
Perché deve essere demolita? Forse l'intervento di Piero Calamandrei al III Congresso dell'Associazione a difesa della scuola nazionale (11/02/1950) potrebbe aiutarci: "Attenzione - scrive - questa è la ricetta. Bisogna tener d'occhio i cuochi di questa bassa cucina. L'operazione si fa in tre modi: ...Rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno titoli minimi per insegnare, lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico.
Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico". Perché in Italia non si riesce ad applicare un articolo della Costituzione tanto breve, chiaro e preciso, come il 33? "Art. 33. Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato".
Il governo taglia 7, 8 miliardi di euro alla scuola e nel contempo in linea con il precedente governo, spenderà entro il 2011 ben 13 miliardi di euro per comperare 180 aerei d'attacco (non per spegnere gli incendi...). Per essere più chiari le spese per acquisti militari che i governi di oggi e di ieri hanno pensato entro il 2011 è di circa 40 miliardi di euro. Si potrebbe non diciamo cancellarli, ma almeno spenderne la metà ed utilizzare gli altri 20 per la scuola pubblica e l'università... ma che ne direbbero i signori della guerra?
Per attuare questo progetto si tagliano 130.000 posti di lavoro. Anche i supplenti sono persone, esistono, non sono pupazzi, è così difficile afferrare questo concetto?
Tante cose ancora non riusciamo a capire di questa società schizofrenica che vorrebbe insegnare ai propri figli a non correre in automobile e dà loro in mano vetture potentissime, a non bere alcol e li sommerge di pubblicità di alcolici, a non commettere reati ed elegge parlamentari implicati in ogni sorta di reati, vorrebbe educarli al messaggio cristiano e plaude a chi brinda sulle macerie di campi rom sgomberati (quanto ci ha ricordato lo Juden Raus!).
Abbiamo già abusato fin troppo della cortese ospitalità del Giornale di Brescia. Ma sinceramente non capiamo, e non ci adeguiamo.
Regina Macobatti
Dipendente Università degli Studi di Brescia
Michele Curcio
Dipendente Agenzia delle Dogane
Michele Gaffurini
Dipendente Università degli Studi di Brescia
Lucio Carreri
Dipendente Università degli Studi di Brescia
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
















