Home    Forum    Cerca    FAQ    Iscriviti    Login
Nuova Discussione  Rispondi alla Discussione  Ringrazia Per la Discussione Pagina 1 di 1
 
Il nostro dovere repubblicano
Autore Messaggio
Rispondi Citando  
Messaggio Il nostro dovere repubblicano 
 
Per spostarti rapidamente da una sezione all'altra:
Indice tematico delle sezioni.

Per un aggiornamento rapido sulle ultimissime (solo per chi è registrato):
TUTTE le "Ultimissime" e "Chi è in linea ora"

Image = News con documentazione video




Venerdì, 31 Ottobre : 2008  Gennaro Carotenuto

Il nostro dovere repubblicano


Image
Oggi il nostro governo ha diffuso una velina con la quale ha informato che un gruppo di picchiatori neofascisti armati con spranghe tricolori, cinghie e catene, portati mercoledì in piazza secondo un preciso disegno, sarebbero stati in realtà gli aggrediti della situazione.

Episodi simili di disinformazione dell’opinione pubblica sono oramai quotidiani e conformano una precisa emergenza democratica.

Chiunque non si allinea alla versione ufficiale di comodo è sistematicamente insultato, deriso e accusato di essere un facinoroso e un bugiardo.

E’ oramai un preciso dovere repubblicano di chiunque si riconosca nella Costituzione di individuare i manipolatori e i diffamatori e di svelarne il gioco.

Parlo di quelli che fanno passare un ricercatore 40enne a 1.200 Euro al mese come “un baronetto” (Cfr. “La Stampa” di ieri) allo scopo di fomentare la distruzione del sistema educativo pubblico, o quelli che millantano violenze e intimidazioni da parte di maestri, studenti, docenti, facendo semplicemente passare le vittime per carnefici e il diritto di protestare per pericolosità sociale.

E’ oramai un preciso dovere repubblicano l’impegno incessante, faticoso, sistematico per informare e aprire gli occhi dell’opinione pubblica, di chi ci sta intorno, di chi ci vive accanto ma non la pensa come noi. Domani potrebbe essere troppo tardi.

La prossima volta i neofascisti pretenderanno di sfilare con la daga sguainata e al passo dell’oca, e ciò verrà presentato all’opinione pubblica come normale, legittimo, volontà della maggioranza.

Intanto noi, sopraffatti dall’accelerazione degli eventi, staremo ancora interrogandoci se siamo intolleranti o meno a non accettare di sfilare al loro passo.

Svegliamoci!

«Il pubblico ha avuto appena una vaga e imperfettissima idea di ciò che è avvenuto nel 1921 e 1922. Le purghe di olio di ricino, le randellate, le spedizioni punitive, i bandi, le distruzioni e incendi di cooperative, camere del lavoro […] trovano appena cenni fuggevoli, attenuati, deformati nella cronaca dei nostri giornali.

La stampa italiana, fatte poche onorevoli eccezioni, aveva disertato il campo; aveva tradito la sua missione. […] Io ho sempre pensato che se la stampa italiana in quel periodo avesse dato prova di maggior coraggio e previdenza, il fascismo non avrebbe preso un così largo sviluppo o, almeno, non sarebbe caduto in tanti eccessi. Ma la stampa ha lasciato fare senza opporre alcuna seria resistenza. Il suo silenzio poteva benissimo interpretarsi come una approvazione, una giustificazione, una sanatoria. Nel fatto era una deplorevole complicità».

Mario Borsa, La libertà di stampa, Milano, Corbaccio, 1925
.

  





ViviCentro (art. 19 e 21)

La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
Offline Profilo Invia Messaggio Privato HomePage
Download Messaggio Torna in cima Vai a fondo pagina
Rispondi Citando  
Messaggio Re: Il nostro dovere repubblicano 
 
Per spostarti rapidamente da una sezione all'altra:
Indice tematico delle sezioni.

Per un aggiornamento rapido sulle ultimissime (solo per chi è registrato):
TUTTE le "Ultimissime" e "Chi è in linea ora"

Image = News con documentazione video




Sabato, 1 Novembre : 2008

Tento sempre di evitare di intervenire in discorsi simili convinto come sono che NESSUNO vuole operare per il nostro bene di "popolo sovrano" (avrei preferito essere stato definito figlio di pu... piuttosto che ingiuriato così!), ma questa volta il pensiero espresso nel tuo post, Gennaro Carotenuto, è talmente in linea con quanto io penso, anche se nella mia pochezza politica, che non posso fare a meno di esprimermi.

Non intendo dar ragione a coloro che dicono di essere gli aggrediti e nemmeno coloro che vengono additati come gli aggressori, ma DESIDERO SOLO DIRE che questo stato di cose (meglio dire di caos? ) in cui sti sta muovendo (e da anni) l'Italia è fotocopia di quanto evvenne nel '22 (io non c'ero, ma da quanto ho letto) per cui se ci fosse un uomo (che per fortuna pare ... non esserci) veramente forte che fosse in grado di polarizzare i consensi (o di ... imporli) l'Italia tornerebbe sotto una dittatura.

E la colpa sarebbe di TUTTI i nostri politici che invece che operare seriamente non fanno alttro che beccarsi come galli nel pollaio.
 ... e gli italiani ci siamo rotti i marroni (è il periodo questo dei marroni, vero?) per cui quest'uomo avrebbe l'appoggio tacito anche di quella grande massa di Italiani (i maiuscola questa volta!) che si è purtroppo stancato e chiede una qualunque forma purchè finisca questa giostra disgustosa.

Tutte le dittature sono nate così: popolo stanco, desiderio di tranquillità, uomo forte che balza sul palcoscenico e promette di rimettere tutto in ordine.

Le minoranze oggi si sentono emarginate, ma quando erano maggioranza sono crollate sotto i colpi di becco di galletti interni; la maggioranza attuale non è in situazione diversa in quanto a beccate di galletti interni ne ricevono giornalmente, anche se (fin'ora) si è salvata per via dell'aver offerto gentilmente ai galleti di turno il proprio " lato B " (allora meglio il lato B delle aspiranti miss Italia che quello di Veltroni, Berlusconi, Casini, del senatur, di Maroni (non equivocate con marroni di cui sopra) & C).

Per questo mio modo di pensare vengo definito dagli amici un "catastrofico" , ma non posso farci nulla la vedo così!

Probabilmente il gioco (che purtroppo sfugge a tutti noi "base" (non oso più autolesionarmi definendomi popolo sovrano) è posto in termini diversi: non si cerca di trovare una sistemazione democratica, ma si cerca di prevalere sull'altro per trovate una soluzione dittatoriale che sia della propria fazione.
Fromor

  





Un popolo che non gode di una stampa libera è un popolo di ectoplasmi
Offline Profilo Invia Messaggio Privato HomePage
Download Messaggio Torna in cima Vai a fondo pagina
Mostra prima i messaggi di:
Nuova Discussione  Rispondi alla Discussione  Ringrazia Per la Discussione  Pagina 1 di 1
 

Online in questo argomento: 0 Registrati, 0 Nascosti e 0 Ospiti
Utenti Registrati: Nessuno


 
Lista Permessi
Non puoi inserire nuovi Argomenti
Non puoi rispondere ai Messaggi
Non puoi modificare i tuoi Messaggi
Non puoi cancellare i tuoi Messaggi
Non puoi votare nei Sondaggi
Non puoi allegare files in questo forum
Non puoi scaricare gli allegati in questo forum
Non puoi inserire eventi calendario in questo forum