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Sabato, 1 Novembre : 2008 Paola Castriota e Massimo Tedeschi
IN LOGGIA. Acceso confronto in Consiglio sulle politiche per la cultura della nuova amministrazione, a partire dalle interrogazioni presentate da Pd, Castelletti e Ghezzi
La politica culturale della nuova amministrazione accende il dibattito in Consiglio e scava un solco sempre più profondo fra il sindaco e la presidente della Fondazione Asm, Rosangela Comini. Il dibattito si trasforma in scaramuccia tra il sindaco Adriano Paroli, che definisce «imbarazzante» la posizione della presidente di Fondazione Asm, e il consigliere del Pd Claudio Bragaglio che lo attacca: «Imbarazzante è che non ti dimetta tu da parlamentare».
TANTI I TEMI affrontati ieri a palazzo Loggia a partire dalle interrogazioni presentate, in tema culturale, dal Pd, da Andrea Ghezzi del Pdl e da Laura Castelletti. Sulla mancata concessione dello spazio di San Barnaba per i «pomeriggi» della Fondazione Asm la schermaglia più accesa. «C’è un problema di legittimità - ha precisato Paroli -. Quella di Rosangela Comini è stata una nomina voluta dalla precedente amministrazione, ma ora questo incarico non è più rappresentativo della maggioranza. Io non ho chiesto le dimissioni della presidente Comini, però mi colpisce che lei non si ponga un problema di legittimità. In più non ho gradito il modo con cui è stato presentato il programma dei Pomeriggi, quasi fosse appannaggio della Fondazione e il Comune dovesse solo ratificarlo». Poi il diverbio con Bragaglio.
Nella risposta alle interrogazioni il sindaco ha chiarito gli indirizzi della sua giunta in ambito culturale. Ha rivendicato il diritto alla «discontinuità» e a un «diverso approccio» rispetto al passato, ha evocato il tema della sussidiarietà che significa che prima di tutto il Comune «deve aiutare la città che vuole fare cultura».
Rispetto alle Grandi mostre il sindaco ha ribadito: «Non è escluso un anno di pausa, non è escluso che si sospenda nè che si prosegua. Se non si fa una grande mostra non vuol dire che non si fa più cultura: ben venga la sospensione di un anno se serve a fare chiarezza su questo punto». Poi Paroli ricorda il contatto con Sgarbi che «ha fatto proposte interessanti»: il rapporto sarebbe però sfumato per il carattere «esuberante» del critico.
PER LA LOGGIA la strada maestra rimane la creazione di un comitato scientifico e la separazione fra chi pensa le mostre e chi le realizza concretamente. A sorpresa, però, Paroli spezza una lancia a favore di Goldin: «Ho apprezzato - dice - l’equilibrio e l’intelligenza delle sue dichiarazioni sui giornali in questi giorni».
Paroli esprime anche apprezzamento per l’atteggiamento di Agostino Mantovani e, all’indomani di un incontro che definisce «molto positivo» con il presidente di Fondazione Cab Alberto Folonari, aggiunge: «Questa amministrazione conferma la volontà di lavorare con la Fondazione Cab. Le dimissioni di Mantovani pongono il problema di ripensare lo strumento della Fondazione Brescia musei. A noi pare inadeguato, anche perchè esclude il ruolo dell’Amministrazione provinciale: serve un contenitore più adeguato».
SEVERE le critiche del Pd, prima con Alberto Martinuz e poi con Emilio Del Bono. Il capogruppo esprime «sconcerto» per le parole «insolitamente ruvide» del sindaco. «Credo fra l’altro - aggiunge - che siamo in presenza di un commissariamento dell’assessore Arcai. E poi dopo l’intervento del sindaco ne sappiamo meno di prima. Non sappiamo se ci saranno le grandi mostre oppure no, se le farà Goldin oppure no. Emerge solo una linea di smantellamento del passato, non è chiaro dove si vuole andare».
Circa la sede di San Barnaba negata alla Fondazione Asm, Del Bono parla di «inutile sgarbo» e «vendetta politica postuma» mentre Laura Castelletti parla di «inutile sgarbo alla città, ai cittadini che affollavano l’ultimo incontro».
Al di là della diatriba culturale, ci sono state ieri anche contestazioni in materia urbanistica, in particolare sulle Torri di San Polo. Claudio Bragaglio ha definito inaccettabile la mancata messa a disposizione della documentazione riguardante il «Contratto di quartiere». Spazio anche per la sostituzione di Dionigi Guindani, neo consigliere regionale, da parte di Luciano Cantoni.
La politica culturale della nuova amministrazione accende il dibattito in Consiglio e scava un solco sempre più profondo fra il sindaco e la presidente della Fondazione Asm, Rosangela Comini. Il dibattito si trasforma in scaramuccia tra il sindaco Adriano Paroli, che definisce «imbarazzante» la posizione della presidente di Fondazione Asm, e il consigliere del Pd Claudio Bragaglio che lo attacca: «Imbarazzante è che non ti dimetta tu da parlamentare».
TANTI I TEMI affrontati ieri a palazzo Loggia a partire dalle interrogazioni presentate, in tema culturale, dal Pd, da Andrea Ghezzi del Pdl e da Laura Castelletti. Sulla mancata concessione dello spazio di San Barnaba per i «pomeriggi» della Fondazione Asm la schermaglia più accesa. «C’è un problema di legittimità - ha precisato Paroli -. Quella di Rosangela Comini è stata una nomina voluta dalla precedente amministrazione, ma ora questo incarico non è più rappresentativo della maggioranza. Io non ho chiesto le dimissioni della presidente Comini, però mi colpisce che lei non si ponga un problema di legittimità. In più non ho gradito il modo con cui è stato presentato il programma dei Pomeriggi, quasi fosse appannaggio della Fondazione e il Comune dovesse solo ratificarlo». Poi il diverbio con Bragaglio.
Nella risposta alle interrogazioni il sindaco ha chiarito gli indirizzi della sua giunta in ambito culturale. Ha rivendicato il diritto alla «discontinuità» e a un «diverso approccio» rispetto al passato, ha evocato il tema della sussidiarietà che significa che prima di tutto il Comune «deve aiutare la città che vuole fare cultura».
Rispetto alle Grandi mostre il sindaco ha ribadito: «Non è escluso un anno di pausa, non è escluso che si sospenda nè che si prosegua. Se non si fa una grande mostra non vuol dire che non si fa più cultura: ben venga la sospensione di un anno se serve a fare chiarezza su questo punto». Poi Paroli ricorda il contatto con Sgarbi che «ha fatto proposte interessanti»: il rapporto sarebbe però sfumato per il carattere «esuberante» del critico.
PER LA LOGGIA la strada maestra rimane la creazione di un comitato scientifico e la separazione fra chi pensa le mostre e chi le realizza concretamente. A sorpresa, però, Paroli spezza una lancia a favore di Goldin: «Ho apprezzato - dice - l’equilibrio e l’intelligenza delle sue dichiarazioni sui giornali in questi giorni».
Paroli esprime anche apprezzamento per l’atteggiamento di Agostino Mantovani e, all’indomani di un incontro che definisce «molto positivo» con il presidente di Fondazione Cab Alberto Folonari, aggiunge: «Questa amministrazione conferma la volontà di lavorare con la Fondazione Cab. Le dimissioni di Mantovani pongono il problema di ripensare lo strumento della Fondazione Brescia musei. A noi pare inadeguato, anche perchè esclude il ruolo dell’Amministrazione provinciale: serve un contenitore più adeguato».
SEVERE le critiche del Pd, prima con Alberto Martinuz e poi con Emilio Del Bono. Il capogruppo esprime «sconcerto» per le parole «insolitamente ruvide» del sindaco. «Credo fra l’altro - aggiunge - che siamo in presenza di un commissariamento dell’assessore Arcai. E poi dopo l’intervento del sindaco ne sappiamo meno di prima. Non sappiamo se ci saranno le grandi mostre oppure no, se le farà Goldin oppure no. Emerge solo una linea di smantellamento del passato, non è chiaro dove si vuole andare».
Circa la sede di San Barnaba negata alla Fondazione Asm, Del Bono parla di «inutile sgarbo» e «vendetta politica postuma» mentre Laura Castelletti parla di «inutile sgarbo alla città, ai cittadini che affollavano l’ultimo incontro».
Al di là della diatriba culturale, ci sono state ieri anche contestazioni in materia urbanistica, in particolare sulle Torri di San Polo. Claudio Bragaglio ha definito inaccettabile la mancata messa a disposizione della documentazione riguardante il «Contratto di quartiere». Spazio anche per la sostituzione di Dionigi Guindani, neo consigliere regionale, da parte di Luciano Cantoni.
Stan ha scritto:
Ndr:
Questo articolo mi dà ulteriore incentivo per segnalare che:
Lunedì 3 Novembre ore 20.30
si terrà un'Assemblea Pubblica indetta dal PD per fare il punto sulla situazione a Brescia dopo sei mesi di (bis)"trattamento" della nuova amministrazione.
I punti di riflessione sono tanti e, tra essi, non ultimo, proprio quello sul futuro culturale della città.
Appuntamento quindi, con chi ne avrà interesse, presso la:
Sala Piamarta (adiacente Chiesa)
Via S. Faustino, 70 (BS)
Saranno presenti:
Il capogruppo in Loggia Emilio Del Bono
Il segretario cittadino Giorgio De Martin
Consiglieri del Comune e Circoscrizione
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
















