Mercoledì, 29 Ottobre : 2008 GIUSEPPE SALVAGGIULO, La Stampa
L'INCHIESTA
Sopravvivere a Brunetta
Renato Brunetta, ministro della Funzione Pubblica
Primi trucchi contro la cura anti-fannulloni: «Boom di permessi: così non si perdono soldi»
«Aridaje co’ ’sti fannulloni!», sbuffa Vincenzo Di Biasi, sindacalista Cgil. «Il calo delle assenze per malattia era iniziato da qualche anno grazie a contratti più severi. E poi non c’è differenza tra pubblico e privato: nel 2006 le assenze medie erano state 9,84 contro 9,64. Forse con Brunetta c’è stato un effetto annuncio, una deterrenza sui falsi malati. Ma la deterrenza si crea anche se mandi i carri armati in piazza del Popolo, no?».
Vista dall’altra parte della barricata, la cura Brunetta non è poi così miracolosa. Certo, i dati del ministero sul calo delle assenze per malattia sono inequivocabili (a settembre -44% rispetto all’anno scorso, anche se i sindacati non si fidano e vogliono «aspettare quelli ufficiali della ragioneria generale»). E i numeri trovano conferma ascoltando le voci di dentro come quella di un impiegato di un ente locale: «L’effetto si è sentito, siamo più attenti a metterci in malattia».
Ma la realtà è in chiaroscuro: la decurtazione dello stipendio colpisce alla cieca, le visite fiscali sono virtuali e chi può s’arrangia con altri escamotage. Infine la stretta dal ministro colpisce gli impiegati ma non tocca i dirigenti, i più politicizzati.
La misura che più ha ridotto le malattie è certamente la decurtazione dello stipendio: per i primi dieci giorni di mutua, il dipendente si vede sottratte tutte le indennità accessorie. In soldoni, fino a 25 euro netti al giorno (un terzo dello stipendio). Spiega Di Biasi: «La mannaia colpisce al buio. Per esempio anche chi va a fare una radioterapia fuori dall’ospedale viene penalizzato in busta paga. E non è giusto». Secondo il ministero, la minaccia della «sanzione» economica ha scoraggiato i falsi malati. Conferma Claudio Mellana, direttore amministrativo della Asl Torino 2: «È dimostrato che il disincentivo funziona, ma sarebbe meglio che i soldi risparmiati premiassero altri dipendenti».
Sindacati e lavoratori aprono un altro fronte: «Capita che quando uno è raffreddato o influenzato si trascini al lavoro per non perdere i soldi, ma la sua produttività è nulla. Che senso ha?». Carlo Rienzi, presidente del Codacons, paventa un effetto boomerang: «Un dipendente malato che va in ufficio non solo si butta sulla scrivania e non fa niente, ma ritarda la guarigione e può essere contagioso, aggravando il danno sociale».
Al Comune di Padova, per esempio, calano le malattie brevi, ma quasi raddoppiano quelle oltre i dieci giorni. Il Codacons segnala il caso di «una donna che aveva una febbriciattola ed è andata ugualmente in ufficio. Risultato: si è presa una broncopolmonite». L’assocazione dei consumatori ha promosso contro le norme Brunetta un ricorso al Tar per poi sollevare la questione di costituzionalità. Già tremila dipendenti pubblici hanno aderito.
Non solo. Analizzando a fondo i dati sulle assenze, in alcune città si scoprono pratiche «di sopravvivenza» destinate a diffondersi. Al Comune di Torino, spiega l’assessore al Personale Beppe Borgogno, «la riduzione piuttosto netta delle assenze per malattia è stata compensata dal ricorso ad altri strumenti contrattuali come i permessi individuali, usati in caso di malattie brevi come raffreddore o mal di denti per evitare di perdere soldi». In effetti le assenze per motivi diversi dalla malattia crescono sia a luglio che a settembre. «Morale: l’effetto Brunetta pare non esserci». Anche a Padova dopo l’introduzione delle nuove norme sono aumentati i congedi parentali: da 1381 a 1510 a luglio, da 1231 a 1398 ad agosto.
Quanto alla visita fiscale obbligatoria anche per malattie di un giorno, lo stesso Brunetta ha fatto retromarcia con una circolare che smentisce il decreto. La norma era inapplicabile, anche perché ogni visita costa circa 40 euro e le amministrazioni pubbliche non se le possono permettere.
Controversa è anche la norma che estende l’orario di reperibilità del dipendente per la visita fiscale: dalle 8 alle 13 e dalle 14 alle 20 (prima erano come nel settore privato: 10-12 e 17-19). «Ormai i dipendenti pubblici malati sono messi agli arresti domiciliari», protesta Rino Tarelli, segretario della Cisl funzione pubblica. Si lamenta un dipendente della Regione Lazio: «È un orario folle. Io sono single, dovrei forse morire di fame?». Elena Spina, avvocato del Codacons, ha raccolto la storia di un dipendente malato di claustrofobia: «Mi hanno lasciato solo un’ora di libertà, così la malattia si è aggravata».
«Siamo al delirio - s’infervora Tarelli - Brunetta spara dati mirabolanti e intanto toglie 720 milioni di euro dalla contrattazione integrativa. Da gennaio significa 100-300 euro in meno in busta paga. I tagli valgono per tutti, fannulloni e non. Altro che malati che guariscono improvvisamente e morti che corrono fuori dalle tombe...».
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
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Re: Sopravvivere a Brunetta
Cara Redazione, per continuare la mia "missione" di rompicogl... (ormai pare che le parolacce siano gradite e poi ... che mme fregaaa! tanto nessuno te legge e nessuno ti si rivolge mai direttamente come fossi un appestato) dirò semplicemte che mi auguro che presto Brunetta sparisca dalla faccia della terra e sarà ristabilito "l'ordine naturale delle cose in Italia".
Perciò i alcuni professori daranno i fondelli sgobbando seriamente per fare il proprio dovere e sopperire a quelli che entrano in classe solo "per formalità relativa al giorno 27" ma non insegnano un bel nulla e spesso alimenta molto validamente il mercato delle supplenze giocando sulla necessità di molti che hanno necessità di "acquistare" il prodotto pur di acquisire punteggi e ricavare qualcosa per poter nel frattempo sopravvivere.
Finamente andremo negli uffici ove troneggeranno chiavi, pacchetto di sigarette ed accendino sulla scrivania, cappotti appesi all'appendi abiti assieme ai cappelli per dare l'impressione che ... "il dottore è fuori stanza SOLO momentaneamente (ovvio si è assentato per ragioni strettamente di lavoro!) e noi si attende pazientemente che il "signor dottore" sia tornato dal supermarket o dall'elettrauto alla faccia delle nostre pratiche che rischiano di morire per senilità.
Andremo alle poste per comprare un francobollo ma l'impiegato è andato per la 26esima volta al cesso e per la 30ma al bar mentre alcuni "sciocchi" colleghi impazziscono per sbregare qualche utente subissati dalle improprerie del "pubblicus urlantibus".
Però nel frattempo socializzeremo con altri esseri umani (si sa la sventura unisce ed avvicina) durante le lunghe permanenze in fila per essere serviti.
Attenderemo sempre con pazienza negli ospedali ove i medici giungeranno SOLO alle 10/10,30 in luogo delle ore 8 come prescritto.
Attenderemo per incassare nostre spettanze perchè il disbrigo di una pratica da parte del comune, della provincia, della regione, dello stato ha i suoi tempi tecnici al confronto dei quali quelli biblici sono un batter d'occhio (intanto prudentemente meglio aver fatta regolare delega a nostri nipoti perchè nel frattempo saremo morti).
Speriamo ... speriamo ... speriamo ... che il Brunetta muoia, che sparisca dalla faccia della terra, che nessun altro abbia volgia di scimmiottarlo ... altrimenti non ternoremo mai allo status quo ante ... e noi tutti finiremo con il morire di noia perchè non avremo di che lamentarci ... durante la permanenza nelle lunghe file in attesa che il dottore ...
fromor (con domicilio e residenza nelle file di molti uffci avendo avuto il malgusto di voler lavorare).
Un popolo che non gode di una stampa libera è un popolo di ectoplasmi
Cara Redazione, per continuare la mia "missione" di rompicogl... (ormai pare che le parolacce siano gradite e poi ... che mme fregaaa! tanto nessuno te legge e nessuno ti si rivolge mai direttamente come fossi un appestato) dirò semplicemte che mi auguro che presto Brunetta sparisca dalla faccia della terra e sarà ristabilito "l'ordine naturale delle cose in Italia".
Perciò i alcuni professori daranno i fondelli sgobbando seriamente per fare il proprio dovere e sopperire a quelli che entrano in classe solo "per formalità relativa al giorno 27" ma non insegnano un bel nulla e spesso alimenta molto validamente il mercato delle supplenze giocando sulla necessità di molti che hanno necessità di "acquistare" il prodotto pur di acquisire punteggi e ricavare qualcosa per poter nel frattempo sopravvivere.
Finamente andremo negli uffici ove troneggeranno chiavi, pacchetto di sigarette ed accendino sulla scrivania, cappotti appesi all'appendi abiti assieme ai cappelli per dare l'impressione che ... "il dottore è fuori stanza SOLO momentaneamente (ovvio si è assentato per ragioni strettamente di lavoro!) e noi si attende pazientemente che il "signor dottore" sia tornato dal supermarket o dall'elettrauto alla faccia delle nostre pratiche che rischiano di morire per senilità.
Andremo alle poste per comprare un francobollo ma l'impiegato è andato per la 26esima volta al cesso e per la 30ma al bar mentre alcuni "sciocchi" colleghi impazziscono per sbregare qualche utente subissati dalle improprerie del "pubblicus urlantibus".
Però nel frattempo socializzeremo con altri esseri umani (si sa la sventura unisce ed avvicina) durante le lunghe permanenze in fila per essere serviti.
Attenderemo sempre con pazienza negli ospedali ove i medici giungeranno SOLO alle 10/10,30 in luogo delle ore 8 come prescritto.
Attenderemo per incassare nostre spettanze perchè il disbrigo di una pratica da parte del comune, della provincia, della regione, dello stato ha i suoi tempi tecnici al confronto dei quali quelli biblici sono un batter d'occhio (intanto prudentemente meglio aver fatta regolare delega a nostri nipoti perchè nel frattempo saremo morti).
Speriamo ... speriamo ... speriamo ... che il Brunetta muoia, che sparisca dalla faccia della terra, che nessun altro abbia volgia di scimmiottarlo ... altrimenti non ternoremo mai allo status quo ante ... e noi tutti finiremo con il morire di noia perchè non avremo di che lamentarci ... durante la permanenza nelle lunghe file in attesa che il dottore ...
fromor (con domicilio e residenza nelle file di molti uffci avendo avuto il malgusto di voler lavorare).
Caro fromor non so se il tuo commento è diretto a me, ma ti voglio solo sottolineare una cosa: son d'accordo sul fatto che si debbano colpire i fannulloni che, come dici tu, percepiscono lo stipendio a fine mese senza fare una beneamata fava dalla mattina alla sera! ma dobbiamo anche soffermarci sul fatto che colpire a destra e a manca non è un buon modo di governare!!!
Per monitorare l'operato degli impiegati, compresi gli insegnanti, ci sono i dirigenti che percepiscono stipendi pari a 3-4 volte lo stipendio di un semplice impiegato ... sta a loro vigilare altrimenti che dirigenti sono?!?! Se accadono fatti come quelli da te elencati è colpa solo del dirigente che permette tutto ciò e fa sì che i pochi che hanno spirito di responsabilità portino avanti la baracca!!! Se questi dirigenti non fanno il loro dovere di vigilare ed organizzare il lavoro allora non servono a nulla!! e, quindi, togliamo loro!!!
Lo sai che ci sono dirigenti della pubblica amministrazione che a fine anno compilano un questionario di autovalutazione e a seguito di questo si aumentano lo stipendio?!?!
Lo sai che ci sono premi di produzione solo per i dirigenti della pubblica amministrazione mentre i poveri fessi degli impiegati non beccano una beneamata mazza?!?!
Come la mettiamo con questo schifo?!?!
Infine il fatto di colpire anche chi si assenta per malattia è una grossa carognata e va contro tutti i diritti acquisiti dopo anni di lotta!!!
A me è capitato spesso di andare a scuola ammalato o perché i ragazzi dovevano farsi interrogare, o perché c'era il compito in classe, o perché c'erano gli incontri con i genitori ... ebbene mi sono reso conto che ciò non faceva altro che aggravare il mio stato di salute e inoltre non rendevo come dovevo rendere visto che insegno in classi di 28-32 alunni!!! Secondo te è possibile insegnare o stare allo sportello di un ufficio con un forte mal di gola?!?! .
.. Detto questo, io auspico che realmente si faccia una riforma della Pubblica Amministrazione, comprese le scuole e le università, ma che sia una vera RIFORMA e non tanti SPOT GOVERNATIVI che servono solo a buttare fumo negli occhi!!!
non prendertela;
Franz, sono sicuro, non si riferiva di certo a te (anche se, in effetti, ha un pò troppo generalizzato; ma, credo, per il "gusto" della boutade e della stimolazione a discutere più che per approfondito credo) e tu hai ragioni da vendere per cui hai ben altri motivi di crucciarti.
Il problema, mio caro, è che, volendo citare altra vecchia massima:
"u sazio nun crer u riun"
il ché, tradotto in villico suona come:
"il sazio non crede al digiuno"
e quindi, spiegato:
"chi ha la pancia piena non capirà mai come sta e come si sente
chi a pancia vuota stà"
Io so bene com'è la tua situazione, nonché quella di tua moglie (ancor più scandalosa grazie alla "scuola privata" tanto gradita e sponsorizzata, nonché finanziata, dai nostri soloni omni-color) e sta pur certo che, chi il lavoro ce l'ha ed anche fisso (magari anche ben remunerativo) non potrà mai capirti. Forse lo potrebbero i coccoco', coccodè o come si chiamano ora (continuano a cambiare di nome tanto per far finta che si sia abbandonata una strada penosa ed aperta una nuova ... ma semper quella est).
Provassero anche loro (e con questo "loro" mi riferisco ai tanti pontificanti "figli di papà", "studenti di professione" ecc ecc - vedi, ad esempio, trasmissione di Santoro di ieri sera -) ad essere licenziati, ad esempio, ogni fine a.s. (Giugno) e dover attendere poi Settembre per vedere se si è riassunti e, ancor più, dove ca... ti manderanno.
Provassero a farlo per decenni, provassero, ancor prima, anche a laurearsi e poi a fare corsi su corsi, esami su esami ... e poi, forse, magari, chissà, se gli resta ancora la voglia e l'ardire di parlare e pontificare .... si facciano pure avanti. Ma dopo però. DOPO.
Ah, oviamente ... provassero anche a lavorare perché in diversi, mi sà, che il lavoro non l'hanno mai nemmeno sfiorato tanto c'è il papi che sovvenziona e/o il "fastidio" di dover passare in banca a prelevare dal conto dove qualche politico ti fa giungere la tua "paga" per i servizi resi nel posto da "laché" che ti ha assegnato (e che, beffa su beffa, noi paghiamo) dentro o fuori il Parlamento.
Chiudo questo mio piccolo intervento rimandando tutti a questo link. Trattasi di una lettera che magari darà qualche altro punto sia di vista che di possibile analisi / discussione (forse).
Non appena ne avrò tempo e modo, inserirò poi anche altra lettera di "professionisti statali" che, parimenti, servirà (spero) ad arricchire questa fiammata di discussione. Tieniti quindi sintonizzato su questo post.
Per ora ciao e , non abbatterti troppo. Da "abbattere" sono gli altri - e ad occhi chiusi - tanto, dove colpisci colpisci, di certo non sbagli!
Rieccomi; quello che segue è il link di rimando per il quanto su annunciato.
» Dipendenti pubblici: tutti profittatori
Venerdì, 31 Ottobre : 2008 Ci dispiace, ma non riusciamo proprio a capire. Cosa? Come non si possa almeno riflettere su alcune questioni, per esempio:
Ultima modifica di Redazione il 31 Ott 2008 09:59, modificato 2 volte in totale
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
Carissimo Giuseppe (whait...) per prima cosa ti ringrazio vivamente (non sto scherzando, ma parlo seriamente) che finalmente tu mi abbia risposto direttamente! Infatti trovo intollerabile chi si ostina ad ignorare completamente chi come te, Roberto, me e qualche sparuto altro si sforza di dire qualcosa (giusto o sbagliato che possa essere).
Ed andiamo a noi ... !
Non mi riferivo a te per stigmatizzare il tuo dire, ma ho profittato di te per prendere il "la" e dire la mia dal momento che trovo ingiusto che tutti siano lì a rimproverare chi (anche se modestamente) provi ad uscire dal guado.
Ti pongo una domanda personale: tu con la febbre sei andato a scuola per interrogare i ragazzi , ma dimmi sinceramente non ti rode il fondello quando vedi che altri tuoi colleghi con lo stesso tuo stipendio o, peggio, da prof di ruolo fanno i lavativi e non fanno un cavolo?
Chiaramente non sono addentro nè ai decreti Brunetta e tampoco Gelmini, ma trovo almeno buono il fatto he qualcuno abbia messo mano a tentare una svolta in questo andazzo che hanno preso le cose,TUTTE non solo nel pubblico impiego, in questa Italia che pare sia sull'orlo del baratro.
Ed in questo, e sarò noiosamente ripetitivo, io dò un concorso di colpa al 120% a TUTTE LE FORZE POLITICHE che hanno lasciato che i dirigenti non dirigessero e non sorvegliassero.
Chiaramente avevano ben altro cui pensare i politici che tentare di raddrizzare le cose dal momento che, oltretutto, porta ad una perdita di consensi e di voti per questi signori che ormai fanno politica di professione.
Tornando a Brunetta diamogli atto che ha tentato di dare uno scossone (male, malissimo, in maniere sbagliata, da forca ... ma l'ha fatto!).
Dopodicchè aggiustiamo il tiro (ma non litigando come si fa oggi fra i cosiddetti politici e/o sindacalisti considerandosi poli opposti e non collaboranti), ma cercando la maniera di cambiare le cose anche se cum grano salis e senza rovinare nessuno.
Nella vita tutto è perfettibile e, si sa, tutto ciò che viene sotto la spinta dell'improvvisazione è molto poco perfetto.
Tutto qui, Giuseppe, e spero di non rientrare nel mio status di ectoplasma come sono stato considerato dalla maggior parte fin'oggi su vivicentro.
Franz Rodi-Morabito
Un popolo che non gode di una stampa libera è un popolo di ectoplasmi
Carissimo Giuseppe (whait...) per prima cosa ti ringrazio vivamente (non sto scherzando, ma parlo seriamente) che finalmente tu mi abbia risposto direttamente! Infatti trovo intollerabile chi si ostina ad ignorare completamente chi come te, Roberto, me e qualche sparuto altro si sforza di dire qualcosa (giusto o sbagliato che possa essere).
Ed andiamo a noi ... !
Non mi riferivo a te per stigmatizzare il tuo dire, ma ho profittato di te per prendere il "la" e dire la mia dal momento che trovo ingiusto che tutti siano lì a rimproverare chi (anche se modestamente) provi ad uscire dal guado.
Ti pongo una domanda personale: tu con la febbre sei andato a scuola per interrogare i ragazzi , ma dimmi sinceramente non ti rode il fondello quando vedi che altri tuoi colleghi con lo stesso tuo stipendio o, peggio, da prof di ruolo fanno i lavativi e non fanno un cavolo?
Chiaramente non sono addentro nè ai decreti Brunetta e tampoco Gelmini, ma trovo almeno buono il fatto he qualcuno abbia messo mano a tentare una svolta in questo andazzo che hanno preso le cose,TUTTE non solo nel pubblico impiego, in questa Italia che pare sia sull'orlo del baratro.
Ed in questo, e sarò noiosamente ripetitivo, io dò un concorso di colpa al 120% a TUTTE LE FORZE POLITICHE che hanno lasciato che i dirigenti non dirigessero e non sorvegliassero.
Chiaramente avevano ben altro cui pensare i politici che tentare di raddrizzare le cose dal momento che, oltretutto, porta ad una perdita di consensi e di voti per questi signori che ormai fanno politica di professione.
Tornando a Brunetta diamogli atto che ha tentato di dare uno scossone (male, malissimo, in maniere sbagliata, da forca ... ma l'ha fatto!).
Dopodicchè aggiustiamo il tiro (ma non litigando come si fa oggi fra i cosiddetti politici e/o sindacalisti considerandosi poli opposti e non collaboranti), ma cercando la maniera di cambiare le cose anche se cum grano salis e senza rovinare nessuno.
Nella vita tutto è perfettibile e, si sa, tutto ciò che viene sotto la spinta dell'improvvisazione è molto poco perfetto.
Tutto qui, Giuseppe, e spero di non rientrare nel mio status di ectoplasma come sono stato considerato dalla maggior parte fin'oggi su vivicentro.
Franz Rodi-Morabito
Franz il problema è che è sbagliato generalizzare ... ed è sbagliato tagliare sempre coloro che percepiscono stipendi da fame!!! I primi a dover essere tagliati fuori dovrebbe esse proprio la "CASTA"!!! Sono stufo di sentite e leggere che noi della Pubblica Amministrazione siamo un popolo di fannulloni e di ignoranti!!! Poi è logico che m'incavolo se vedo i miei colleghi che non fanno un cavolo mentre io mi faccio un mazzo quadrato ... ma allo stesso tempo tutte queste pseudo-riforme non fanno altro che dar più potere a chi ne ha già!!! Vedi ad esempio i baroni nelle Università!!! Nella vita è tutto perfettibile come dici tu, ma per lo meno la base di partenza non dev'essere elaborata a testa di membro di segugio ... concordi?!?!
Sabato, 1 Novembre : 2008 Chiamatemi Barone. L’ho detto anche a mia moglie, ieri sera, dopo aver sentito ripetere questa definizione almeno una decina di volte, in tivù, nei salotti dove si discute delle sorti dell’umanità. Da Vespa e da Mentana. Da Floris e da Santoro.
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
Carissimo Giuseppe (whait...) per prima cosa ti ringrazio vivamente (non sto scherzando, ma parlo seriamente) che finalmente tu mi abbia risposto direttamente! Infatti trovo intollerabile chi si ostina ad ignorare completamente chi come te, Roberto, me e qualche sparuto altro si sforza di dire qualcosa (giusto o sbagliato che possa essere).
Ed andiamo a noi ... !
Non mi riferivo a te per stigmatizzare il tuo dire, ma ho profittato di te per prendere il "la" e dire la mia dal momento che trovo ingiusto che tutti siano lì a rimproverare chi (anche se modestamente) provi ad uscire dal guado.
Ti pongo una domanda personale: tu con la febbre sei andato a scuola per interrogare i ragazzi , ma dimmi sinceramente non ti rode il fondello quando vedi che altri tuoi colleghi con lo stesso tuo stipendio o, peggio, da prof di ruolo fanno i lavativi e non fanno un cavolo?
Chiaramente non sono addentro nè ai decreti Brunetta e tampoco Gelmini, ma trovo almeno buono il fatto he qualcuno abbia messo mano a tentare una svolta in questo andazzo che hanno preso le cose,TUTTE non solo nel pubblico impiego, in questa Italia che pare sia sull'orlo del baratro.
Ed in questo, e sarò noiosamente ripetitivo, io dò un concorso di colpa al 120% a TUTTE LE FORZE POLITICHE che hanno lasciato che i dirigenti non dirigessero e non sorvegliassero.
Chiaramente avevano ben altro cui pensare i politici che tentare di raddrizzare le cose dal momento che, oltretutto, porta ad una perdita di consensi e di voti per questi signori che ormai fanno politica di professione.
Tornando a Brunetta diamogli atto che ha tentato di dare uno scossone (male, malissimo, in maniere sbagliata, da forca ... ma l'ha fatto!).
Dopodicchè aggiustiamo il tiro (ma non litigando come si fa oggi fra i cosiddetti politici e/o sindacalisti considerandosi poli opposti e non collaboranti), ma cercando la maniera di cambiare le cose anche se cum grano salis e senza rovinare nessuno.
Nella vita tutto è perfettibile e, si sa, tutto ciò che viene sotto la spinta dell'improvvisazione è molto poco perfetto.
Tutto qui, Giuseppe, e spero di non rientrare nel mio status di ectoplasma come sono stato considerato dalla maggior parte fin'oggi su vivicentro.
Franz Rodi-Morabito
Franz il problema è che è sbagliato generalizzare ... ed è sbagliato tagliare sempre coloro che percepiscono stipendi da fame!!! I primi a dover essere tagliati fuori dovrebbe esse proprio la "CASTA"!!! Sono stufo di sentite e leggere che noi della Pubblica Amministrazione siamo un popolo di fannulloni e di ignoranti!!! Poi è logico che m'incavolo se vedo i miei colleghi che non fanno un cavolo mentre io mi faccio un mazzo quadrato ... ma allo stesso tempo tutte queste pseudo-riforme non fanno altro che dar più potere a chi ne ha già!!! Vedi ad esempio i baroni nelle Università!!! Nella vita è tutto perfettibile come dici tu, ma per lo meno la base di partenza non dev'essere elaborata a testa di membro di segugio ... concordi?!?!
Saluti,
Giuseppe Vollono
Concordo Giuseppe con tuttop ciò che dici e con la tua ultima frase, ma ... tra partire male e non partire affato (come si è fatto fin'ora fino a giungere agli infimi livelli attuali) , scusami, ma preferisco partire male.
Da questa cattiva parteza ci sarà qualcuno che (ri)partirà con il piede giusto? diciamo che almeno ha attirato lo sguardo sul problema.
Franz
Un popolo che non gode di una stampa libera è un popolo di ectoplasmi
Carissimo Giuseppe (whait...)
[...]
Tutto qui, Giuseppe, e spero di non rientrare nel mio status di ectoplasma come sono stato considerato dalla maggior parte fin'oggi su vivicentro.
Franz Rodi-Morabito
Franz il problema è che è sbagliato generalizzare ... ed è sbagliato tagliare sempre coloro che percepiscono stipendi da fame!!! I primi a dover essere tagliati fuori dovrebbe esse proprio la "CASTA"!!!
[...]
Saluti,
Giuseppe Vollono
Concordo Giuseppe con tutto ciò che dici e con la tua ultima frase, ma ... tra partire male e non partire affatto (come si è fatto fin'ora fino a giungere agli infimi livelli attuali) , scusami, ma preferisco partire male.
Da questa cattiva partenza ci sarà qualcuno che (ri)partirà con il piede giusto? diciamo che almeno ha attirato lo sguardo sul problema.
Franz
.. mi spiace caro Franz ma dissento dalla tua conclusione. Troppo "qualunquista" e, ancora una volta, troppo generica.
Sebbene il tuo assunto potrebbe anche essere preso per buono, c'è da annotare che però MOLTO dipende dalla strada sulla quale ci si incammina. Se la stessa porta alla "rovina" di tantissimi innocenti (troppi) ed anche allo sfascio della scuola pubblica italiana della quale, per inciso, in 63 anni di vita NON HO MAI SENTITO PARLAR BENE e sulla quale SEMPRE qualcuno ci ha voluto mettere le mani perché "l'altro" è stato, praticamente, uno stronzo nel combinare le cose, orbene, dicevo, l'incamminarsi non è affatto preferibile allo star fermi.
Ti ricordo, a questo punto, una famosa barzelletta:
Gruppo di amici sull'orlo di un burrone.
Il solone di turno si gira e dice: avanti amici! Seguitemi! Fate un passo avanti e vi condurrò verso un futuro migliore. (da qui, forse, il modo di dire: "passare a miglior vita" ??!!)
Orbene .... risulta chiaro, credo, che moooolto meglio sarebbe, invece, lo star fermi o, ancor meglio, fare un passo indietro. Quello si che sarebbe un passo verso la salvezza ed anche un futuro (che, così, ci sarebbe).
Questa è la situazione attuale vuoi con la Gelmini, vuoi con Brunetta, vuoi con tutte le more e le bionde, nonché mori e biondi del nostro Alì Babà nel suo antro.
Di più. NON ha nemmeno acceso, come tu lasci intendere, un faro su un "problema" attirando l'attenzione sullo stesso perché, guarda caso, quello che tu definisci "problema" (gran difetto in effetti) è anche il comune sentire del popolo come del popolino.
Il posto statale è come un vitalizio e di lavorare nemmeno se ne parla.
Questo carissimo, incontestabilmente, è il comun "sparlare d'altri". E fa niente se magari chi così parla è, lui sì, un emerito fannullone, nel privato o nello statale che sia (ammesso che lavori, o meglio, che abbia un lavoro).
Di fannulloni, carissimo, ce ne sono tanti, troppi. Ma ci sono anche i buoni e ... ci sono i DIRIGENTI pagati anche a peso d'oro che dovrebbero avere l'onestà professionale, mentale e personale di far cernita tra di loro e far pulizia "corretta" (siamo sempre in Italia carissimo ed allora e d'uopo precisare anche questo dal momento che sono (quasi) certo che in tanti ne approfitterebbero, come ne approfittano, per farsi un proprio feudo, una propria "baronia" nella quale pascere a proprio piacere e per il proprio intrallazzo).
È quindi da questi che il nostro avrebbe dovuto prendere l'avvio se realmente voleva fare una cosa seria e non semplicemente cavalcare il populismo su un baio chiamato "diceria popolare". Ed una partenza ancor più giusta l'avrebbe potuta porre sin dalle stanze del suo potere e dei suoi colleghi. Il parlamento insomma dove, leggi mio altro "scritto", risulta che - giorni fa - c'erano solo 26 deputati contro i 640 regolarmente pagati (a suon di 19.000 euro mensili più diarie varie... inclusa quella per le mutande - sich!).
... e qui mi fermo. Ormai "ho detto tutto".
Ciao e al prossimo incontro.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
Sabato, 1 Novembre : 2008 Sbaglia il ministro La Russa se crede davvero che il governo comunichi male. Ormai è chiara, anche perché il copione si ripete puntualmente in ogni circostanza, la strategia dell’asse Fi-Lega, quello che guida la maggioranza nelle sue scelte fondamentali. Il progetto è, certo, discutibile, ma non si può negare che sia coerente e che venga applicato con rigida uniformità e senza distorsioni interpretative.
Sabato, 1 Novembre : 2008 C’è una cosa che il ministro dell’Università e della Ricerca deve sapere: il momento peggiore della vita di un giovane professore universitario non è quello in cui riceve il suo magro stipendio ma quello in cui esamina i propri studenti o ne discute le tesi di laurea.
Sabato, 1 Novembre : 2008 Anche se l’estremo miracolo di «san» Letta, invocato da Berlusconi, ha impedito che il governo riprecipitasse nel gorgo dell’Alitalia, la giornata che ha visto in forse per molte ore il salvataggio della compagnia di bandiera, a solo un mese dalla firma solenne dell’impegno per la privatizzazione, merita di essere ricordata per molte ragioni, e per gli insegnamenti che lascia sul campo.
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
.. mi spiace caro Franz ma dissento dalla tua conclusione. Troppo "qualunquista" e, ancora una volta, troppo generica.
Sebbene il tuo assunto potrebbe anche essere preso per buono, c'è da annotare che però MOLTO dipende dalla strada sulla quale ci si incammina. Se la stessa porta alla "rovina" di tantissimi innocenti (troppi) ed anche allo sfascio della scuola pubblica italiana della quale, per inciso, in 63 anni di vita NON HO MAI SENTITO PARLAR BENE e sulla quale SEMPRE qualcuno ci ha voluto mettere le mani perché "l'altro" è stato, praticamente, uno stronzo nel combinare le cose, orbene, dicevo, l'incamminarsi non è affatto preferibile allo star fermi.
Ti ricordo, a questo punto, una famosa barzelletta:
Gruppo di amici sull'orlo di un burrone.
Il solone di turno si gira e dice: avanti amici! Seguitemi! Fate un passo avanti e vi condurrò verso un futuro migliore. (da qui, forse, il modo di dire: "passare a miglior vita" ??!!)
Orbene .... risulta chiaro, credo, che moooolto meglio sarebbe, invece, lo star fermi o, ancor meglio, fare un passo indietro. Quello si che sarebbe un passo verso la salvezza ed anche un futuro (che, così, ci sarebbe).
Questa è la situazione attuale vuoi con la Gelmini, vuoi con Brunetta, vuoi con tutte le more e le bionde, nonché mori e biondi del nostro Alì Babà nel suo antro.
Di più. NON ha nemmeno acceso, come tu lasci intendere, un faro su un "problema" attirando l'attenzione sullo stesso perché, guarda caso, quello che tu definisci "problema" (gran difetto in effetti) è anche il comune sentire del popolo come del popolino.
Il posto statale è come un vitalizio e di lavorare nemmeno se ne parla.
Questo carissimo, incontestabilmente, è il comun "sparlare d'altri". E fa niente se magari chi così parla è, lui sì, un emerito fannullone, nel privato o nello statale che sia (ammesso che lavori, o meglio, che abbia un lavoro).
Di fannulloni, carissimo, ce ne sono tanti, troppi. Ma ci sono anche i buoni e ... ci sono i DIRIGENTI pagati anche a peso d'oro che dovrebbero avere l'onestà professionale, mentale e personale di far cernita tra di loro e far pulizia "corretta" (siamo sempre in Italia carissimo ed allora e d'uopo precisare anche questo dal momento che sono (quasi) certo che in tanti ne approfitterebbero, come ne approfittano, per farsi un proprio feudo, una propria "baronia" nella quale pascere a proprio piacere e per il proprio intrallazzo).