BRESCIA:
15ENNE IN OSPEDALE PER ETILISMO, CHIUSO BAR
(AGI) - Somministrava cocktail superalcolici e vino anche ai minori di 16 anni, cosi' e' stato costretto a chiudere il locale. Protagonista della vicenda, il titolare di un Bar di Brescia, un bresciano residente ad Adro (Bs), stamani denunciato a piede libero dalla Polizia.
Gli uomini della questura gli hanno notificato un provvedimento di chiusura di 30 giorni applicando una versione dell'articolo 100 del Testo Unico di pubblica sicurezza, che prevede sanzioni e chiusure qualora tra gli avventori siano presenti pregiudicati o appunto si ravvisino reati commessi nel locale.
La vicenda e' venuta alla luce perche' il 13 ottobre una studentessa 15enne era finita all'ospedale per etilismo acuto.
Avviate le indagini, i poliziotti hanno trovato molti coetanei della giovane che hanno testimoniato come il bar in questione fosse il ritrovo abituale dei giovanissimi, liberi di trangugiare tequila, vodka e quant'altro.
L'eta' media della clientela, stando ai riscontri da alcune riprese effettuate in fase di indagine, si aggirava sui 14-15 anni. Il gestore del pub andra' a processo e rischia una condanna fino a un anno di carcere, oltre che la sospensione definitiva della licenza.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
....... sembra strano ma ancora non m'è riuscito di sapere il nominativo del bar sanzionato perché ha dato alcolici ad un minorenne (e ne dava anche a tanti altri.
Un'omertà che non comprendo ne giustifico.
Ho solo saputo, per ora, che trattasi di un Bar in Via Dante. È già qualcosa, per ora.
Resta il fatto che, comunque e a prescindere, questa "delicatezza" e "riservatezza" nel fornire dati precisi e completi (che potrebbero, ad esempio, allertare ancor più un qualche genitore già di suo alquanto distratto ma che, ad esempio, magari sa che il figlio o la figlia frequentino QUEL BAR. O NO?), la dicono già lunga sulla NON volontà, di fatto, di colpire con serietà una lobby che si ingrassa sui vizi degli altri e ... che li coltiva anche incentivandoli sin da piccoli.
Ripeto. "Gran brutta razza" chi così si comporta, come ebbi a dire già tempo fa in uno dei miei scritti che qui richiamo sia per il contenuto che per i molteplici link in esso contenuti. Link che riportano ad altrettanti casi spiacevoli e che sono scorsi via come una goccia d'acqua su un vetro in verticale.
Qui mi fermo.
Tanto .... aggiungere altro non è che serva a piu di tanto; a quanto sembra.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
In relazione al recente episodio di cronaca riguardante la chiusura di un bar della città per la vendita di alcolici ai minori e al quadro dei consumi di alcolici tra i giovani tratteggiato dagli altri articoli della pagina, colgo l'occasione per aggiungere qualche informazione che ritengo possa essere di interesse sui comportamenti dei giovani nella realtà bresciana.
Nei mesi di aprile e maggio 2008, la Sezione di Igiene, Epidemiologia e Sanità Pubblica e il Corso di Laurea in Assistenza Sanitaria dell'Università degli Studi di Brescia, hanno svolto un'indagine sull'uso di alcol e di tabacco tra gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado di Brescia, in collaborazione con il Servizio di Educazione alla Salute e Attività Sperimentali dell'Asl di Brescia e del Distretto Socio-Sanitario della medesima Asl. L'indagine si è potuta effettuare grazie al supporto dell'Ufficio Scolastico Provinciale ed all'adesione all'iniziativa dei Dirigenti scolastici di molti istituti superiori pubblici e privati parificati della città.
La ricerca è consistita in un'indagine campionaria, mediante somministrazione di un questionario anonimo agli studenti presenti in classe durante un'ora di lezione. In totale sono state coinvolte 38 classi prime (926 studenti) e 36 classi quinte (743 studenti) e sono stati raccolti 1495 questionari validi (89% della popolazione campionata).
Nel mese di giugno 2008, in occasione del 25ennale dell'Università degli Studi di Brescia, sono stati presentati alcuni dati preliminari dell'indagine, nel corso di una discussione aperta alla popolazione, dal titolo "Droghe: leggere, pesanti, legali e proibite", cui ha partecipato anche il Prof. Gian Luigi Gessa, farmacologo e neuroscienziato di fama mondiale, professore emerito dell'Università di Cagliari, che ha parlato dei meccanismi con cui si instaurano e si mantengono le dipendenze, non solo quelle farmacologiche.
Attualmente è in corso l'analisi completa di tutti i dati raccolti, dei quali si fornisce in questa sede una breve disamina. Per quanto riguarda il fumo di tabacco, fra gli studenti bresciani le ragazze fumano in proporzione maggiore rispetto ai maschi: quasi il 37% delle femmine e il 30% dei maschi fuma almeno qualche sigaretta a settimana già nelle prime classi, arrivando rispettivamente al 38% e al 42% nelle quinte.
Per l'alcol, gli studenti che consumano qualche volta alla settimana bevande alcoliche (vino, birra o liquori) sono il 55% dei maschi e il 52% delle femmine delle prime classi (età modale: 14 anni) e, rispettivamente, l'80% e il 70% nelle classi quinte (età modale: 18 e 19 anni in femmine e maschi). Consumano alcolici tutti i giorni l'8% dei maschi e il 6% delle femmine delle prime classi e l' 8% e 4% dei maschi e femmine delle quinte classi, rispettivamente. La percentuale di ragazzi che si è ubriacata almeno una volta è del 18% nei maschi e del 20% nelle femmine delle prime classi; il dato sale notevolmente nelle classi quinte: quasi il 57% nei maschi e il 40% nelle femmine. Infine, si noti che i ragazzi che hanno indicato il bar come luogo principale in cui tendono ad eccedere nel bere sono il 30% dei maschi e 23% delle femmine di prima, e il 41% e 34% in quinta. Dati simili si riscontrano per le discoteche.
Da questa ricerca emerge anche che i ragazzi bevono e fumano in eccesso pur sapendo che le bevande alcoliche e il fumo di sigaretta sono dannosi per la salute. Circa il 90% degli studenti, sia delle prime che delle ultime classi, considerano le bevande alcoliche abbastanza/molto pericolose; il fumo viene considerato un rischio per la salute da più del 95% degli intervistati.
I risultati conclusivi verranno resi noti in un incontro aperto a tutte le istituzioni scolastiche, che si terrà a breve, di concerto con l'Ufficio Scolastico Provinciale.
Prof. Francesco Donato - Brescia
ViviCentro (art. 19 e 21)
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La data di oggi è Sab 10 Gen, 2009 04:32 | Tutti i fusi orari sono UTC + 1 ora
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