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ALITALIA STORY (e non solo Alitalia)
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Messaggio ALITALIA STORY (e non solo Alitalia) 
 
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Lunedì, 3 Novembre : 2008

ALITALIA STORY
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(e non solo Alitalia)


APPROFONDIMENTO: > TUTTA la cronaca


Carissimo Franz,
eccomi qui pronto a dar risposta alla tua richiesta  come promessoti facendo ricorso all'archivio di vivicentro, alla memoria ed anche al web.

fromor ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Non ho capito come mai l'Alitalia sia potuta giungere alle soglie del fallimento; di chi la colpa? gradirei qualcuno me lo spiegasse.
Grazie


(Il tutto secondo me, ovviamente … difficile però credo sia lo smentirmi)

Inizio con qualche annotazione di massima ed a largo raggio (anche di memoria) perché le ritengo essenziali per cominciare a porre in campo gli elementi base dell’intero quadro.

Eccole:

Air France, a suo tempo, invece che concludere con il governo Prodi  decise di attendere le nuove elezioni perché, a quanto dichiarato da loro, non aveva senso iniziare una trattativa con qualcuno e probabilmente proseguirla con qualcun altro.

Berlusconi ha rotto con Air France, a quanto disse al tempo, per preservare l’italianità della compagnia e per non svendere la compagnia di bandiera (c’era una cordata che comprendeva i suoi figli, ricordate?). come se l’italianità fosse un valore aggiunto e non un valore sottratto (l’alitalia è andata a gambe all'aria proprio perché italianissima; vedi miei riflessioni finali sulle "Aziende Statali").

I sindacati avevano dato parere negativo, è vero, ma non mi risulta che abbiano potere di veto, se si voleva si poteva chiudere con la compagnia francese, già era un miracolo che ci fosse qualcuno ad accollarsi una bagnarola che stava affondando. finirà che l’alitalia sarà costretta a fallire e comunque i velivoli verranno regalati all’ Air France o ad altra compagnia straniera a prezzi stracciati.

Se questa vicenda fosse un libro di fantapolitica potrebbe prevedere nella trama degli oscuri accordi tra un presidente del consiglio che ha mani in pasta dovunque (e tanti figli) ed una qualche entità che ha tutto da guadagnarci nel fallimento della compagnia.

Ma la realtà è sempre meno interessante della fantasia. O no?

Concordi? Credo di sì. Del resto trattasi unicamente di semplice e fedele riepilogo del passato prossimo della vicenda che ritengo essere incontestabile da chicchessia.

Ciò tratteggiato, procedo a delineare ancor meglio tutto il percorso (sempre del passato prossimo … quello remoto è altra storia pur se i “vizi” sono sempre quelli) e parto quindi con il porre i paletti indiscutibili delle date più significative che hanno caratterizzato la vicenda.

Nel ciò fare parto dal 21 Dicembre 2007 tralasciando i prodomi precedenti pur se, già in essi, si nota il “piedino” di Silvio Berlusconi che comincia a stendersi per fare uno sgambetto a Prodi.

Nell’ordine abbiamo quindi:

- 21 dicembre 2007 - Il cda sceglie Air France-Klm per la trattativa in esclusiva per la cessione del 49,9% del Tesoro.
- 10 marzo 2008 - Il cda di Air France-Klm autorizza la presentazione di una offerta soggetta a condizioni sospensive, tra cui l'accordo con i sindacati ed il si' del governo.
- 14 marzo - Air France-Klm presenta l'offerta. Dopo il si' di Alitalia e del Tesoro si va avanti nella messa a punto dell'operazione, aprendo anche il tavolo con i sindacati.
- 18 marzo - Comincia tutta in salita la trattativa con i sindacati. In borsa il titolo perde quasi il 50% in due sedute.
- 19 marzo - Spinetta annuncia che gli esuberi sono 2.100. Intanto la vicenda Alitalia entra nella campagna elettorale.
- 20 marzo - Il leader del Pdl Silvio Berlusconi rilancia la cordata italiana con Air One e Intesa, ma la banca smentisce.
- 24 marzo - Air France e' pronta a trattare ad oltranza con i sindacati, anche oltre il termine stabilito del 31 marzo.
- 2 aprile - Non c'e' accordo con i sindacati. Il numero uno Jean-Cyril Spinetta torna a Parigi: Air France si ritira
- 4 aprile - Berlusconi chiede che Alitalia resti italiana e promuove il progetto di una cordata italiana.
- 14 aprile - Pdl e Lega vincono le elezioni.
- 18 aprile - Berlusconi incontra l'ex presidente russo Putin in Sardegna e rispunta l'ipotesi Aeroflot.
- 21 aprile - Air France-Klm comunica che gli accordi contrattuali annunciati il 14 marzo per lanciare un'offerta pubblica di scambio su Alitalia non sono piu' validi.
- 22 aprile - Il governo uscente concede un prestito ponte da 300 milioni di euro per mantenere
in vita la compagnia.
- 29 aprile - Berlusconi afferma provocatoriamente: 'Alitalia potrebbe essere comprata dallo Stato, dalle Fs'. Si lavora alla cordata italiana.
(ndr: la fantomatica “cordata”, quindi, comincia già a confermarsi tale; come volevasi dimostrare!)
- 30 maggio - decreto Cdm: il governo assume direttamente il compito di individuare un nuovo azionista di controllo. Advisor viene nominata Intesa Sanpaolo.
- 4 giugno - il titolo viene sospeso a piazza Affari.
- 11 giugno - La Commissione Ue apre un'indagine sui 300 milioni del prestito-ponte ma non ne blocca l'utilizzo.
- 30 luglio - a cena con i senatori Pdl Silvio Berlusconi parla 4-5 mila esuberi per Alitalia; insorge l'opposizione. Si attende intanto il piano messo a punto da Intesa.
- 26 agosto - nasce la newco con i primi 16 soci, per dare vita alla Compagnia Aerea Italiana. Rocco Sabelli e' nominato amministratore unico.
- 28 agosto - Cdm vara modifica legge Marzano e commissariamento, Augusto Fantozzi indicato commissario della bad company.
- 29 agosto - «Loro - dice Berlusconi riferendosi a Prodi- volevano svendere la nostra compagnia di bandiera ad Air France; vale a dire, a una compagnia di un Paese che ci fa concorrenza nel turismo. Ora, invece, il governo di Alitalia resterà nelle mani degli italiani ».

A PARTIRE da questa data è tutta una discesa ed una sequela di dichiarazioni catastrofiche.

La prima della serie:
il commissario Fantozzi dichiara: La compagnia dispone di carburante per i soli voli di domenica. Da lunedì gli aerei rimarranno a terra.- Il fallimento della compagnia è prossimo.

L’ultima:
- resta solo questo mese (ed ormai siamo a Novembre) poi saremo al fallimento!

Queste le date ed i passaggi e credo che, anche su questi, non ci possa essere alcuna discussione od obiezione.

ORA, se così è (come è) resta solo da focalizzare bene che sono tutti dati che partono dalla fantomatica cordata italiana inventata da Berlusconi per crearsi crediti in campagna elettorale e, attorno al suo esserci – e sua consistenza / inconsistenza - ruotano.

Annotato anche questo arriviamo al quanto ne è conseguito dopo che ha vinto le elezioni.

A quel punto Berlusconi ha dovuto cominciare a far di conto con le sue stesse balle ed allora, per provare che tali non erano ha dovuto dar briglia libera ai suoi “fantasiosi consulenti” (Tremonti in testa, si presume) – notoriamente esperti in trucchetti illusionistici come in elusioni ed “adattamento” finanche di leggi (quando non di giudici) ai propri programmi -  affinché lo traessero d’impaccio o, perlomeno, gli dessero qualche carta (per quanto falsa fosse) da sventolare davanti agli occhi del popolo per ipnotizzarlo ancora una volta con i suoi giochetti verbali ed illusionistici.

Ed eccoli allora lì pronti con l’ennesimo parto truffaldino concretizzato costruendosi norme su misura per porre in essere una “bad company” ed una “new company, e fa niente che il risultato, di fatto, era il creare una piccola compagnia, non quindi una nuova Alitalia;  più una nuova Airone, diciamo! Comunque, una compagnia domestica senza strutture di collegamenti internazionali e quindi costretta a chiedere un passaggio ad altri. A chi? Guarda caso, tornare all’Air-France e/o ai Tedeschi con l’aggravante di aver però dell’aver, ad essi, pulito il campo regalando a noi tutti i debiti.

Questi sarebbero i grandi esperti ai quali, sembra, dovremmo anche essere grati. A Berlusconi per primo, ovviamente. Epperò, dove siano “capacità” e finanche “dignità” in tutto ciò mi è difficile vederle.

E, con questo, siamo all’altro ieri quando, non paghi, eccoli mandare avanti il Bossi che, con la sua faccia da padano toglodita (padaglodita) lancia lì: <<vedrete, ci penserà Berlusconi>>

Ma perché, fin’ora chi “ci ha pensato?”

Chi, sin dalla campagna elettorale, ha brigato prima per far saltare il piano industriale di Air France-Ktlm e poi per confezionare “un pacco” per noi tutti ed un grazioso cadeau per i “suoi” amici, parenti, prestanomi e/o quant’altri si concretizzeranno anche lungo la strada? (… se strada ci sarà)

Tutti dovremmo ricordare come Berlusconi un giorno si e l'altro pure interveniva a reti unificate a sparare sul piano Air France (ed il FEDEle fido poi….):

Dobbiamo salvare l'talianità, diceva.
Non vogliamo la colonizzazione di Alitalia.
Ho pronta la cordata per i primi d'aprile
(ndr: giusto dopo le elezioni).

….. il resto è storia recente.

Storia che mostra “la corda” non la “cordata”; purtroppo!

Il pensare poi che ha fatto tutto questo per pura speculazione sia elettorale (per farsi eleggere e risolvere così, tra l’altro, i suoi problemi penali annientando la giustizia e farsi impunito col Lodo Alfano) che – e questo nessuno me lo toglie dalla testa – finanziaria, mettendo a rischio:

migliaia di posti di lavoro,
l'economia italiana,
il turismo e, ancora una volta,
la credibilità nella serietà di una intera nazione,

dovrebbe far indignare tutti ed invece gli italiani, spettatori accecati dall'illusionista o, secondo me, più propriamente, dall’illusione di riuscire, prima o poi, a trovare anch’essi il proprio pollo da fregare avvalendosi di leggi cialtrone ed ambiente contaminato, sembra che continuino a non vedere niente,

A conclusione di questo escursus, riporto un compendio trovato in rete che va a supporto di tutto quanto sin qui indicato e che ben può qui chiudere, avvalorandole, queste annotazioni:

Citazione:
Alitalia insegna......
Avvalendomi della collaborazione di EPIX, propongo questo Post sfruttando un suo commento al precedente articolo.

Per il momento la vicenda Alitalia ha evidenziato quanto l’informazione in Italia sia in grado di manipolare in maniera subliminale le nostre opinioni cantando le lodi a un governo che per mera pubblicità personale ha salvato (si fa per dire) la compagnia di bandiera, senza minimamente accennare alla possibilità che sia stato regalato un ramo d'azienda reso efficiente (Good Company) e in parità di bilancio ad un gruppo di speculatori, i quali tra 4/5 anni venderanno la compagnia ottenuta gratuitamente ad Air France o a Lufthansa ottenendone ottimi utili.
Nessuno o quasi parla di AirOne che in realtà mira a sostituire i vecchi Md-80 Alitalia con i nuovi aereomobili appena acquistati grazie ai finanziamenti di INTESA che ovviamente a tutto l’interesse ad entrare nella partita per recuperare parte del prestito

E in tutto ciò i lavoratori sono l'ultimo dei problemi, anzi una risorsa per l'informazione per costringerci ad una guerra tra poveri...(I precari contro l’hostess Maruska.....)

Ci costringono a guardare di traverso un lavoratore come noi perchè guadagna 500/1000 euro in più al mese (magari meritatamente per rischi/impegno/anzianità);

Ci fanno credere che sia lui il male da combattere... il vero male sono i dirigenti politicizzati che continuano a ridere alle nostre spalle, succhiando ed ammucchiando euro a più non posso... loro non guadagnano uno stipendio commisurato al loro impegno o al raggiungimento degli obbiettivi previsti, Giancarlo CIMOLI docet!!


FINE (su questo), per ora!
 
Già leggo ed ascolto, infatti, che altro incalza per cui ti rimando alla cronaca corrente certo come sono del tuo essere perfettamente in grado di leggere da solo anche oltre quelle macchioline nere poste su un foglio bianco e che chiamano “parole”.

Non mi impelego, come detto, nel “passato remoto” perché, di fatto, altro non è che copia carbone, con altri attori altri corsi e ricorsi, di quello attuale.

Ti sintetizzo (si fa per dire ... e tu non ridere!) però il tutto concentrandomi sulla radice del “malessere Italia” che oggi si chiama “Scuola, Alitalia, statali et similia”.

I DIRIGENTI tali resi ed in tali posizioni posti NON per meriti professionali ma per “meriti” politici ovvero, talora, pur se professionalmente validi … scarsi di “dignità personale” e quindi disposti a metterci la faccia lasciando le redini in mano a politici magari emeriti cretini ed a loro volta espressione di quei pochi che effettivamente dirigono il circo Italia.

Tutto qui e la colpa è soprattutto nostra perché siamo così caproni da non capire che questi dilapidano nostri capitali e smantellano nostre aziende. ECCO il punto mio caro. Il concetto di “Azienda di Stato” non è mai stato compreso dagli italiani e dispero che mai lo sia visto che hanno scarsa cognizione fin’anche dello stato stesso. Se così non fosse, TUTTI saremmo li a gridare a gran voce:

<<Stronzo, tu sei stato messo alla direzione della NOSTRA azienda XXX e quindi DEVI farla rendere. DEVI creare capitale, reddito … non debiti perché, come è vero che i debiti poi li paghiamo noi, è anche vero che la ricchezza prodotta dalla stessa sarebbe nostra>>

Ed invece no. Qualsiasi azienda che abbia il marchio di “statale” viene concepita come una mucca da mungere anche da noi cittadini così coglioni da non capire che, così, ci castriamo da soli perché, alla fine, il danno per noi è duplice:

Mancati utili da utilizzare per la società tutta e DEBITI da pagare e quindi con sempre minor risorse per la società stessa… quindi noi!.

Bei coglioni vero? Sembra incredibile eppure è così.

Senza andare lontano nel tempo basta pensare a SIP (Telecom), FFSS (Trenitalia), ora Alitalia (CAI ??!!) … e non dimentichiamoci della RAI.

Qualcuna di queste è già passata di mano – con italico solito regalo (non meraviglia quindi più di tanto il corrente per Alitalia, solo la “fantasia” si è dato un attimino più da fare) – e, guarda caso, DOPO, si son messe a RENDERE UTILI …. Per altri però, per il privato, non già per noi … e c’è da scommettere che non ci danno nemmeno l’elemosina di pagarci il dovuto con un odiato mezzo chiamato “tasse”.

L’indecenza nell’indecenza sai poi dove sta? (oltre che qui?)
Nel fatto che se queste “aziende statali” fossero CORRETTAMENTE gestite e producessero utili i primi a gridare allo scandalo sarebbero i Berlusconi vari … e tutti gli italioti ciechi che (come ben diceva il tuo cugino cinese) sperano sempre di poter essere loro, magari domani, il FURBO che si alza si veste ed esce ed incontra il CRETINO che, come lui, si è alzato, vestito ed uscito e quindi … fare l’affare della loro vita.

Perché griderebbero allo scandalo? Ma per una ancor più scandalosa assunzione:

Lo stato ci fa concorrenza (sich!).

Ed allora? le NOSTRE aziende (perché ripeto, il concetto che sembra astruso e quindi non recepito da noi stessi è che ESSE sono NOSTRE, di noi tutti) sono aziende come le vostre con IN PIU’ il merito di produrre utili per il sociale, e non per il singolo!

Dove sta lo scandalo? (oltre che qui?)

Scandalo c’è (o dovrebbe esserci) laddove producono debiti e diventano un peso per la società tutta salvo poi divenire "galline dalle uova d'oro" quando sono, praticamente, regalate a qualche "lor signori!"

L’altra cosa indecente sta poi nel fatto che, per lo più, in alcuni casi abbiamo che QUESTI entrano nel settore solo dopo, molto dopo e poi … poi pretendono che l’altra azienda, quella statale ovviamente, si ponga da parte e NON faccia ad essi una "cosiddetta concorrenza". Sich!

Un esempio per tutti? La televisione!

C’è qualcuno che si è lanciato nel settore (per puro caso è ancora Berlusconi) quando la RAI era già una realtà da tempo e che ti fa? Prima comincia a “rubare” frequenze” poi “trasmissioni” (e qui a PRETENDERE che sia poi la RAI a trasmettere dal momento che LUI non è in grado di farlo. Sarebbe un crimine privare gli italianii dal godere del prodotto, gridava, e con lui i suoi stipendiati, per cui sia la RAI a farsene carico … sich! – dimenticato il “Giro d’Italia” alle origini di Mediaset?) indi poi ancora frequenze perché, per combattere la RAI … sembra quasi una barzelletta … questa (intendendo quindi con questa LO STATO, indi noi, visto che la RAI era ed è, ancora, statale) deve consentirgli di avere tre reti come minimo (le altre ci pensa lui ad averle sottobanco) per .... farle concorrenza (sich!, sfacciataggine sublime se non fosse anche indecente).

Ma riesci a coglierne la subdola e ridicola logica? Eppure molti italiani gli hanno dato e gli danno ancora ragione e vedrai che presto si smantellerà anche la RAI … perché Mediaset deve vivere e quindi, quelle ricchezze che il settore poteva dare a TUTTI noi … le da solo a lui. Bah!

Ciao,

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